31 agosto 2021

Capitolo XVII - Esempi di Follow-up. Terza lezione - Secondo esempio di follow-up - Primo messaggio

Il contenuto di questo primo messaggio puo' presentare un messaggio di benvenuto e ringraziamento per l'iscrizione oppure un messaggio con la prima lezione.

Questo primo messaggio è di un’importanza basilare perché è quello con cui instauri realmente la tua relazione con l’iscritto, considerato che fino a quando un tuo visitatore non si sia ancora iscritto, la sua presenza avrà esclusivamente rilevanza in termini di durata della visita sul tuo sito web.

Nondimeno l’importanza della durata della visita spiega un effetto dirompente in termini di posizionamento della tua pagina nei risultati di Google e di altri motori di ricerca, e allora dovrai curare i tuoi contenuti almeno per far rimanere i visitatori inchiodati nella lettura dei testi del tuo sito web, anche se poi non si iscriveranno, ma poi perché non dovrebbero, magari dopo qualche giorno?

Se poi ottieni un nuovo iscritto, la relazione che dovrai instaurare con il primo messaggio ha lo scopo di mettere in risalto il tuo brand, costituito dal tuo nome o dalla ragione sociale della tua azienda, cioè di acquisire un posizionamento indissolubile, nella testa dei nuovi appartenenti alla tua lista.

Infatti il problema principale da risolvere successivamente al primo messaggio, quello di fare in modo che non cadano dalle nuvole o rimangano sorpresi per l’inatteso arrivo dei tuoi futuri messaggi, quando li riceveranno: devono ricordarsi di te senza dubbi o tentennamenti.

Come fare?

In primo luogo devi tener presente quanto già detto in tema di oggetto di un messaggio, che rappresenta il primo avviso per il lettore riguardo ai contenuti del tuo stesso messaggio, e quindi è perciò fondamentale.

Anche per quanto concerne i contenuti, essere attraente non è proprio semplice ci vuole un po’ di allenamento e vedrai che, anche leggendo i messaggi relativi alle liste più conosciute, a cui ti sarai iscritto, le quali ti aiuteranno nel compito, riuscirai anche tu nello scrivere dei contenuti d’impatto.

Quindi il primo messaggio deve avere dei contenuti molto affabili, empatici, senza troppe complicazioni, diretti al dunque, ma senza apparire pesanti, come se il messaggio stesso fosse un bisbiglio nell’orecchio di un tuo amico.

Inoltre quell’e-book dato loro in omaggio in cambio del nome e del loro indirizzo email deve rappresentare la tua immagine, avere un valore ed una qualità impareggiabili.

Deve far pensare loro: “Wau, che contenuti, se sono tali quelli dati in omaggio chissà quelli dati in vendita come saranno”!

Il tuo e-book deve costituire la classica offerta di un bene gratuito, che presenta nei dati dell’iscritto il prezzo che quest’ultimo paga, uno scambio che deve avere luogo nei medesimi termini del principio di reciprocità, enucleato dal Cialdini nel suo famoso libro sulla persuasione.

Ma a ben vedere in questo scambio si attua anche un altro principio, quello relativo all’effetto Zeigarnik, individuato dal non meno conosciuto Mark Joyner.

Un esempio pratico di quest’effetto si ha quando si voglia mantenere vivo e _ continuo l’interesse dei telespettatori per le puntate di una telenovela, quando l’evento atteso con bramosia, e a cui ci si aspetta di assistere in quella puntata, venga inaspettatamente rimandato alla puntata successiva, lasciando con il fiato in sospeso per il pathos creato con l’aspettativa delusa.

Un tale effetto può essere ricreato anche da frasi di questo tenore come: ” ….e questo è niente, vedrai a breve cosa bolle in pentola!” oppure “Se solo tu potessi immaginare quello che vorrei dirti”!

Ma che scopo ha l’effetto Zeigarnik in questo frangente?

Cosa c’entra con lo scambio tra un e-book ed i dati del nuovo iscritto?

Semplice, il tuo e-book gratuito non deve rappresentare per l’iscritto un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

I suoi contenuti devono essere una soluzione parziale al problema del tuo iscritto e rappresentare comunque per lui un risultato di gran valore, che avrai consentito di scaricare immediatamente, rispetto ai contenuti che potrai far conoscere nei giorni a venire nei successivi messaggi, ricorrendo al principio di scarsità, e cioè, applicando il criterio dello sconto valevole entro un certo periodo di tempo, oppure quello del limite al numero delle copie disponibili.

Quest’ultimo criterio viene applicato dando un accesso al prodotto a tempo limitato (una settimana o anche dieci giorni), o con un numero di copie limitato, o con un prezzo di vendita crescente al diminuire delle copie o dei posti disponibili di un webinar a pagamento oppure di una speciale open house.

Certamente nella tua pagina di informazioni, che di solito è una pagina del menù del tuo sito, avvertirai tutti i visitatori ed i potenziali iscritti, di quello che potranno ricevere con le successive e-mail.

Ma questo avviso potrebbe non essere sufficiente per garantirti l’effettiva iscrizione o l’effettiva apertura dei tuoi messaggi.

Infatti per l’iscrizione e’ necessario un omaggio di valore, mentre per invogliare ad aprire i tuoi messaggi devi creare l’aspettativa di contenuti che completino la soluzione del loro problema, e ciò sempre in ossequio al principio della reciprocità.

Il loro desiderio di ricevere le tue future comunicazioni via e-mail, con un follow-up di messaggi o con una newsletter, può scaturire solo da come li avrai educati ed il miglior modo per farlo è quello di far loro comprendere che con l’omaggio hai solo anticipato la possibilità della soluzione parziale di un problema, mentre per la soluzione totale dovranno attendere un evento successivo.

Devi suscitare una curiosità irrefrenabile nel voler conoscere la soluzione finale che risolva una volta per tutte i loro problemi.

Quanto al processi che Email Marketer o arpReach attiveranno automaticamente questi software aggiungeranno l’iscritto alla tua lista e gli invieranno un primo messaggio di benvenuto, gli daranno il link per scaricare l’omaggio, dopodiche’ lo inseriraranno, assieme agli altri eventuali iscritti successivi, nella sequenza di ricevimento di tutti i messaggi del follow-up.

In aggiunta sullo schermo del destinatario si aprira’ una pagina di ringraziamento per l’iscrizione con l’offerta personalizzata riguardante il tuo prodotto.

Ecco un esempio di pagina di ringraziamento per l’iscrizione con l’offerta del prodotto di front-end (o back-end a seconda di come si concepisce il bonus gratuito offerto per ottenere i dati dell’utente che non ha acquistato il prodotto iniziale):

 

Ecco un esempio generico di primo messaggio:

Oggetto : (NOME DESTINARlO), non fare paragoni … non mi fraintendere (lezione n.

1 del Corso …… )

Ciao (nome destinatario),

grazie per la fiducia che mi hai dato, hai fatto un’ottima scelta, complimenti!

(Con questo messaggio cercherai di convincere il tuo lettore che il tuo prodotto in

offerta è migliore di quelli della tua concorrenza. Cerca di giungere

immediatamente al sodo rispondendo alle due domande e focalizzando il tuo

discorso sulle mancanze che caratterizzano i prodotti della tua concorrenza)

Innanzitutto voglio rispondere a due domande veramente cruciali che spesso mi

viene rivolta:

1) (tuo nome), perché il tuo prodotto é così diverso dagli altri che ho trovato su

internet?

2) Perché dovrei scegliere il tuo prodotto?

R.: Questo prodotto é l’unico che troverai nel suo genere per almeno 3 validi

motivi:

1. É un prodotto che oltre ad insegnarti step by step come fare per ……. e poi ti

insegna anche a (fai l’offerta)

Come sai mi occupo di marketing e ti sto insegnando delle strategie che io stesso

utilizzo e con le quali ho aumentato traffico e clienti per il mio blog del 297°/o.

Ed inoltre …. nessun mio concorrente é disposto a dare tutte queste informazioni a

questo prezzo ().

2. Questo prodotto non é il solito banale pdf, ma è completamente scaricabile e

rimane sempre tuo.

Per visualizzarlo non devi essere connesso ad internet e inoltre puoi esaminarlo

completamente sul tuo iPad.

3. Ti garantisco che é l’unico prodotto .. ……. acquistato da più di ……. e non esiste

nessun altro prodotto sul mercato italiano che sia paragonabile per completezza.

Posso affermare che non esiste sul mercato un prodotto simile ……………. a quello che

ti sto offrendo .

Se desideri realmente ottenere dei risultati concreti dalla conoscenza di. ……. questa

é davvero la grande opportunità ed occasione che stavi sognando ….

Sei in procinto di apprendere tutto quello che dovrai conoscere per sviluppare il

tuo .. .. e comprenderai esattamente il processo con cui gli esperti del. ….. sono riusciti

nel. …….. e scoprirai come farlo anche tu con un impegno veramente minimo.

Sono molto contento di poterti insegnare le basi del. .. .

Per me, infatti, utilizzare questi strumenti, che anche io ho conosciuto in anni di

studio, significa crescere anche come persona, quindi, insegnarti vuoi dire darti la

possibilità di crescere.

E potrai farlo con questo prodotto (fai ancora l’offerta per il prodotto con il link).

Ecco la tua prima lezione:

Scarica adesso il tuo omaggio (nome omaggio)

Lezione l (link)

In questa lezione scoprirai subito:

• xxxxxxxx

• xxxxxxxxxxxxx

• xxxxxxxxxxxxxxxxx

Non sarà una lezione lunga ed in poche pagine potrai dire di aver imparato tutta la

lezione.

Grazie a questa lezione scoprirai come ….. .

Ecco di nuovo il link per la tua prima lezione:

Link Lezione l

Qui potrai accedere anche alla prima parte del manuale o e-book, un importante

approfondimento dell’argomento di oggi (potrebbe essere una risorsa gratuita o a

pagamento, con link di affiliazione o con link ad un tuo prodotto).

Prima di !asciarti voglio farti conoscere quello che riceverai da me nelle prossime

settimane.

Ogni 4 giorni riceverai un messaggio (in cui troverai il link per delle lezioni in pdf sul

follow-up marketing) in cui troverai degli utilissimi software in omaggio, od anche

delle offerte vantaggiose ed in cui promuoverò un determinato prodotto o servizio,

che potrà esserti utile per le tue campagne di e-mail marketing organizzate con

follow-up ……….. e poi volevo darti questo BONUS .. .

Se non ti interessa ricevere utili omaggi, offerte vantaggiose e promozioni cancellati

da questa lista.

Fra quattro giorni riceverai la prossima seconda lezione dove apprenderai .. …

*************************************

NB. QUI INSERIRAI IN OGNI MESSAGGIO UNA PARTE FINALE COMPOSTA DA DUE

PARAGRAFI: IL PRIMO PERSONALIZZATO CON IL BOX RISORSE CHE VORRAI DARE

GRATUITAMENTE, IL SECONDO INVECE CONTIENE IL SALUTO FINALE ED ALTRI

CONTENUTI INERENTI ALLA PRIVACY (Per il box risorse, il saluto finale, per la

privacy e quant’altro da inserire sul fondo del messaggio, troverai tutto alla fine

del primo esempio di messaggio concreto che ti presento ora).


Adesso potrai esaminare un esempio concreto di primo messaggio

Naturalmente ricorda che molti link che trovrai sono solo di esempio

e non sono piu' attivi.

Ciao {FIRST_NAME}!

Sono Sergio Traversa e voglio darti il mio

personale benvenuto in questa prima lezione

del Corso Base sul Follow-up Marketing On Line,

ove parleremo della potenza dei follow-up di

messaggi o messaggi successivi e del tuo piano

di marketing on-line!

Hai fatto una buona scelta, complimenti!

Grazie per la fiducia che mi hai dato, per

esserti iscritto e per aver voluto verificare

il funzionamento di arpReach, come in un test,

eseguito dal punto di vista di un destinatario.

Se vorrai svolgere un test su arpReach come

amministratore,ti invito a cliccare sul seguente link:

https://www.arpreach.com/demo.

Prima di tutto voglio rispondere a due

importantissime domende che spesso mi vengono

proposte:

1) Sergio, che cos’ha il tuo corso di diverso

rispetto ai corsi che trovo su internet?

2) Perche’ dovrei scaricare il tuo corso?

Questo corso e’ l’unico che troverai nel suo

genere per almeno 3 validi motivi:

1. E’ un corso che ti spiega step by step come

fare per impostare le strategie del follow-up

marketing on line, ed inoltre ti introduce le

caratteristiche del software arpReach che sono

basilari per applicare tali tecniche.

Come avrai notato, mi occupo di marketing e ti

sto insegnando delle strategie che io stesso

utilizzo da piu’ di 12 anni, e con le quali ho

aumentato del 297% traffico e clienti sul mio

blog!

E potrai verificare che nessuno dei miei

concorrenti e’ disposto a dare gratuitamente

tutte queste informazioni.

2. Questo corso non e’ il solito banale pdf, ma

un corso completamente scaricabile e che sara’

per sempre tuo.

Ti inviero’ sempre gratuitamente tutti gli

eventuali aggiornamenti.

Per visualizzarlo non devi essere sempre

in internet ed inoltre puoi utilizzare il tuo

iPad per esaminarlo completamente.

3. Ti garantisco che non esiste nessun altro

corso simile a quello che ti sto dando in

omaggio e che sia paragonabile per completezza .

Se desideri veramente ottenere dei risultati

concreti dalla conoscenza del web marketing,

questa e’ davvero la piu’ ghiotta occasione

che stavi aspettando.

Sappi che in questo corso sei in procinto di

apprendere tutto quello che dovrai conoscere

per utilizzare il software autoresponder

arpReach per acquisire nuova clientela,

attraverso le tecniche del follow-up marketing .

Sono molto felice di poterti insegnare

le basi del web marketing!

Per me, infatti, utilizzare questi strumenti,

che anche io ho conosciuto in anni di studio

significa crescere anche come persona, quindi,

insegnarti vuoi dire darti la possibilità di

crescere.

E potrai farlo con arpReach!

Dai un’occhiata al link qui sotto:

https://arpreach.com/sergiotraversa

************************************************

Ecco la tua prima lezione del corso

************************************************

Scarica adesso la tua prima lezione seguendo

il link sottostante:

http://www.sergiotraversa.com/c52ft91553IE8701/prima-lezione.zip

In questa lezione scoprirai subito:

• perché’ un sito web non e’ sufficiente per

vendere con successo on-line;

• perché’ e’ necessario avere un autoresponder;

• perché’ devi contattare i tuoi iscritti più

volte con il follow-up marketing;

• come affrontare le strategie di base per avere

un buon traffico di visite ed ottenere più

iscritti alla tua lista;

• come pianificare le linee principali del tuo

marketing on-line.

Non e’ la solita lezione lunga e barbosa ed in

poche pagine potrai dire di aver appreso tutto

quello che c’e’ da sapere in generale sul

marketing on-line

Grazie a questa lezione capirai i principi

fondamentali del web marketing.

Se seguirai tutte le lezioni apprenderai come

applicare le strategie del Follow-up Marketing

con il software autoresponder arpReach per

incrementare il tuo business e quindi il

preciso processo, con il quale gli operatori

più famosi del marketing on-line hanno ottenuto

successo e come potrai anche tu ottenere gli

stessi risultati.

Ecco di nuovo il link per la tua prima lezione:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT53IE8701/prima-lezione.zip

Prima di !asciarti voglio farti conoscere bene

quello che riceverai da me nei prossimi giorni:

dal momento della tua iscrizione riceverai (da

questo primo messaggio immediato) un messaggio

ogni 4 giorni con le 7 lezioni del corso.

Fra 4 giorni riceverai la prossima seconda lezione

dove apprenderai che per ottenere più vendite

on-line e’ necessario creare un contatto più

intimo con i visitatori e ti descriverò come

farlo.

Inoltre apprenderai la mia storia, come e

perché ho scelto arpReach ed ho escluso di

acquistare altri autoresponder da una vasta

gamma di software.

Inoltre conoscerai le funzioni di follow-up

marketing che troverai in arpReach.

Alla prossima seconda lezione!

*****************************************

=============| Resource box |============

Scarica dai seguenti link i tuoi bonus,

consistenti in utili risorse gratuite per

implementare il tuo webmarketing:

Audacity: http://audacity.sourceforge.net

Software per registrare e modificare i tuoi file

audio.

AVG: http://free.avg.com

Anti-virus e anti-spyware.

BrowserShots: http://browsershots.org

Puoi verificare l’aspetto del tuo sito web nei

browser piu’ utilizzati.

CamStudio: http://camstudio.org

Puoi creare piccoli file audio e video

registrando sul computer qualsiasi operazione

attiva sullo schermo.

***********************************************

Per conoscere quali strumenti utilizzo per gestire il mio

sito, i miei prodotti e le mie liste di contatti segui i link

sottostanti:

arpReach, software autoresponder

https://arpreach.com/sergiotraversa

Puoi scaricare la Prima Parte del Manuale

Istruzioni Italiano arpReach dal seguente link:

http://www.sergiotraversa.com/bi2r33q2W6UhC9g8/ manuale-arpreach-prima-parte.zip

Se vuoi provare arpReach gratuitamente per 30 giorni segui

questo il link:

http://www.sergiotraversa.com/prova-gratis-arpreach-adesso

Stai cercando un server efficiente ed al contempo a buon

mercato?

HostGator, uno dei migliori web hosting provider negli USA:

Hai bisogno di un software per la sicurezza delle vendite e dei

tuoi download?

Ecco la migliore ed economica soluzione:

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http://www.dlguard .com/info/?a = anck4860

Per condividere i miei contenuti eseguirmi:

YouTube: http://www.youtube.com/user/autoresponderblog

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Twitter: https://www.twitter.com/sergiotraversa

Oltre al presente corso, ogni tanto riceverai dei messaggi

con contenuti interessanti ed utili risorse in omaggio.

Se vuoi chiarire degli argomenti o rivolgermi delle ulteriori

domande relative al corso base puoi scrivere al seguente

indirizzo email:

serqiotraversa@sergiotraversa.com.

Ti ringrazio ancora per la tua fiducia!

Cordiali saluti e … a presto!

Sergio Traversa

sergiotraversa@sergiotraversa.com

Skype: sergio_traversa

Via Cefalonia, 32, 25124 – Brescia

Tel./Fax +39.030.22.11.65

Mob. 335.64.70.151

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Indagherò sulla tua richiesta ed esaminerò i dati (indirizzo

lp, pagina di provenienza, etc.) di chi ti ha iscritto senza

il tuo consenso e ti comunicherò il mio resoconto con i

dati di chi ti ha inviato il messaggio non autorizzato.

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Se devi cambiare l’indirizzo e-mail con cui ti

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iscrizioni@sergiotraversa.com?subject=cambio_indirizzo.

Procederemo immediatamente all’aggiornamento del

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indicazioni su come procedere autonomamente per

una successiva modifica del tuo indirizzo.

Potrai controllare sempre l’avvenuto cambio di

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{SUPPORT WEBSITE}

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Capitolo XVII - Esempi di Follow-up. Seconda lezione - Secondo esempio di follow-up

Ora ti mostrero’ un altro esempio di follow-up, con il quale capirai come un sistema automatico, creato con un software autoresponder professionale, possa aiutarti a raggiungere successo e guadagno senza impegnarti fino allo spasimo!

Immagina adesso di avere creato una sequenza di messaggi successivi e di lasciare finalmente il tuo computer per un bel po’ di tempo, andandotene, che so... al mare!

Supponiamo che un visitatore entri nel tuo sito e legga la pagina di vendita: sebbene interessato, tuttavia non e’ ancora pronto ad acquistare; questo comportamento e’ adottato dal 98% degli utenti del web, ovvero il 99,9% dei visitatori del tuo sito.

Nell’uscire dal tuo sito si apre un popup contenente l’offerta di un prodotto gratuito, come une-book, a condizione di rispondere ad un sondaggio di tre semplici domande; questa tecnica basata sull’indagine conoscitiva, viene utilizzata dalla maggioranza dei web marketer di successo.

Dopo aver risposto alle domande i visitatori vengono condotti ad entrare nel sistema di follow-up.

Mentre te ne starai stravaccato al sole, il visitatore si iscrivera’ al tuo follow-up, con l'inserimento dei suoi dati, attirato dall'e-book che gli avrai promesso in omaggio.

Se le risposte che gli iscritti hanno dato nel sondaggio rivelano che le ragioni, per le quali essi non hanno acquistato, dipendono dal fatto che non erano ancora convinti che il tuo prodotto o servizio li avrebbe soddisfatti, potrai recuperarli, perche’, attratti dalla tua strategia di follow-up, potranno avere maggiori informazioni.

Ma del resto anche tu, con l’indagine conoscitiva potrai meglio targettizzare la tua offerta in funzione delle reali esigenze della tua audience.

L’importante e’ avere costruito un sistema di follow-up basato sul tipo di risposta dato dall’utente, in modo da poter differenziare le informazioni ed i prodotti da fornire, sulla base di diversi comportamenti tenuti dal visitatore, come ad esempio quello imperniato sul prezzo, o sul solo fatto del non essere sicuri di voler acquistare, o altro.

In tal modo l’utente ricevera’ un primo messaggio non solo personalizzato con il suo nome, ma anche con l’offerta correlata direttamente al suo comportamento.

Tale messaggio conterra’ anche il ringraziamento per aver risposto ad una delle tre domande, oltre alla possibilita’ che si apra una pagina web di ringraziamento per aver partecipato comunque al sondaggio e/o avere soltanto navigato nelle pagine relative.

Certamente il visitatore sara’ impressionato dall’insieme del sistema: tuttavia non e’ ancora pronto per acquistare.

Ma potra’ accadere che, mentre te ne starai stravaccato al sole, il visitatore si iscriva al tuo follow-up, con l'inserimento dei suoi dati, attirato dall'e-book (suddiviso in lezioni che invierai con ogni messaggio del follow-up) che gli avrai promesso in omaggio.

Capitolo XVII - Esempi di Follow-up. Prima lezione - Primo esempio di follow-up

Fin qui ti ho descritto come l’utilizzo di una serie di messaggi di un follow-up rappresenti una tecnica infallibile per avere successo on line, mentre adesso passero’ ad alcuni esempi pratici di follow-up.

L’esempio piu’ classico e’ quello dell’invio di un mini corso di 4 o piu’ giorni su di un argomento di interesse.

Potresti inviare la prima lezione immediatamente e le altre in ciascun giorno successivo o in altri giorni.

Immagina di essere un agente immobiliare.

Hai creato un sito che contiene un vasto elenco di immobili in vendita e stai ricevendo molti visitatori e, magari, sei anche in prima pagina su Google.

E sai bene che ogni visitatore potrebbe essere potenzialmente interessato all’acquisto o alla vendita di un appartamento nella tua citta’.

Ma ti accorgi che i visitatori non verranno mai a contattarti per acquistare o per vendere un’abitazione o un ufficio.

Ed anzi, trovate le necessarie informazioni, molto probabilmente non ritorneranno piu’ sul tuo sito.

Infatti, dal momento che l’elenco degli immobili che hai sul tuo sito e’ gia’ un ottimo strumento di informazione, riguardo alle caratteristiche di ogni singolo immobile, essi non avranno alcun bisogno di contattarti direttamente, per telefono o via email.

Inoltre, anche se hai fornito un link ed un indirizzo email per farti contattare, fin’ora nessuno ti ha mai inviato una richiesta di informazioni.

E allora come fare per ottenere dei contatti redditizi?

Ricorda innanzitutto che i tuoi visitatori sono venuti sul tuo sito per una ragione ben precisa: avere l’immediato accesso alle informazioni che stanno cercando.

Percio’ devi trovare un modo per monetizzare questa esigenza.

Ecco quello che potrai fare: crea un mini corso, una guida in 4 o piu’ lezioni su come vendere ed acquistare un immobile in una determinata area urbana.

Ogni lezione dovrebbe contenere delle specifiche informazioni che la gente ha bisogno di conoscere prima di concludere un contratto di compravendita di immobili.

Poi invia ciascuna lezione attraverso i messaggi sequenziali del tuo autoresponder e soddisferai il bisogno di immediate informazioni dei tuoi visitatori.

Stai pur certo che la prima lezione sara’ di grande impatto perche’ arrivera’ immediatamente dopo l’iscrizione del tuo visitatore!

I tuoi messaggi con le lezioni successive, continueranno a trasmettere la tua immagine ed il tuo nome.

Il processo di invio andra’ avanti, costruendo la tua credibilita’, passo dopo passo, ed il tuo visitatore ricevera’ le tue preziose informazioni nei giorni successivi.

Quanti altri agenti immobiliari delle tua area pensi che stiano offrendo o possano offrire un corso simile?

Forse nessuno.

E quelli che vorranno imitarti, credimi, faranno molta fatica ad essere completamente originali: i visitatori si accorgeranno sicuramente che tu sei stato l’ispiratore di tutta una serie di report sull’argomento, e la tua immagine ne avra’ un gran beneficio.

Per ottenere il massimo dei risultati ecco come dovrai impostare la serie dei messaggi sequenziali.

Primo giorno.

Il visitatore inserisce i suoi dati nel modulo, posto sul tuo sito, ed immediatamente riceve la prima lezione, ad esempio, su come evitare di iniziare trattative per l’acquisto di un immobile troppo ambito da piu’ concorrenti acquirenti.

Secondo giorno.

L’iscritto riceve la seconda lezione sulle dieci bugie piu’ utilizzate dagli agenti immobiliari della zona.

Terzo giorno.

La lezione verte sul “Quando e’ il momento per vendere e quando il momento per acquistare un immobile”.

Quarto giorno.

Se avrai fornito delle informazioni veramente interessanti, posso garantirti che i visitatori saranno ansiosi di ricevere il quarto ed ultimo messaggio, che potra’ vertere sull’argomento “Come scegliere il miglior agente immobiliare”.

Questo rappresentera’ il punto focale del tuo corso, con il quale potrai mostrare la tua competenza nel settore, e riferire esattamente perche’ dovrebbero fare affidamento su di te, piuttosto che su altri agenti immobiliari concorrenti.

Il vantaggio di aver impostato un autoresponder per gestire i tuoi contatti e’ che una volta che l’avrai creato ed azionato, funzionera’ completamente in automatico.

E non dovrai pensarci piu’ per un bel po’ di tempo!

Dovrai solamente attendere gli squilli del telefono o guardare la posta elettronica.

Inoltre tutto cio’ ti sara’ costato solo qualche ora di lavoro, praticamente nulla!

Naturalmente se avrai inviato un corso del genere, attraverso un follow-up, dovrai testare e tenere traccia dei risultati originati da ogni singola lezione.

Ad esempio, se hai creato un corso di sette lezioni, dove in ogni messaggio hai inserito l’offerta per un info-prodotto, devi essere in grado di tenere traccia delle vendite generate da ognuna delle sette lezioni.

Testando e tenendo traccia dei risultati potrai verificare quale lezione stia generando piu’ vendite e quale sia quella da modificare, perche’ non ne genera in quanto e’ quella meno aperta dai lettori.

Supponiamo che questo corso di 7 lezioni abbia generato un certo numero di vendite e che, verificando le statistiche, tu abbia riscontrato che le prime quattro vendono di piu’ e, tra quelle che vendono meno, l’ultima non abbia generato alcuna vendita.

Cio’ significa solo che gli iscritti perdono interesse nei contenuti delle ultime lezioni e che non le leggono.

E se non le leggono o se le cestinano, anche le tue future promozioni potrebbero fare la stessa fine.

Allora, per rimediare potresti condensare il tuo corso in quattro lezioni, anziche’ 7, oppure modificare i contenuti non attraenti e verificare l’efficacia delle modifiche, svolgendo con un software autoresponder professionaleun’operazione di split testing e suddividendo i tuoi iscritti in almeno due liste.

Alla prima lista invierai il corso come era in origine, mentre alla seconda invece dovrai inviare il corso con le modifiche.

Se la seconda versione produce dei risultati migliori rispetto al corso originario, potrai stabilire, una volta per tutte, la soluzione migliore per avere un ritorno piu’ redditizio dalle tue promozioni inviate con le lezioni del corso.

In tal modo non rischierai piu’ di annoiare i tuoi iscritti con informazioni indesiderate e potrai avere, al prezzo di poche cancellazioni dalla tua lista e conseguenti ai tuoi test, migliori risultati in termini di visite, iscrizioni e vendite.

10 agosto 2021

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Nona lezione – Date ricorrenti per inviare follow-up altamente personalizzati

E adesso immagina di inviare automaticamente una serie di messaggi in follow-up, di cui uno di essi in occasione dell’anniversario del primo acquisto di un tuo cliente.

Un’opportunita’ da cogliere al volo per promuovere il tuo business e’ quella di inviare dei messaggi in follow-up che giungano un mese, 3 mesi, 6 mesi ed anche un anno dopo il primo acquisto dei tuoi clienti.

Ecco in pratica come potresti inviare dei follow-up per promuovere le tue offerte, utilizzando l’anniversario del primo acquisto, od ogni altro particolare anniversario:

•    invia un messaggio 30 giorni dopo il primo acquisto e chiedi se hanno domande da porti o se puoi aiutarli a risolvere un qualsiasi problema eventuale;

•    invia un messaggio dopo 90 giorni, offrendo un prodotto complementare;

•    contattali 6 mesi dopo per annunciare il lancio di un nuovo prodotto;

•    un anno dopo la prima vendita, invia al cliente un messaggio celebrativo dell’anniversario del primo acquisto.

E qui cogli l’occasione per offrire i tuoi prodotti di back-end, dando un coupon per uno sconto speciale.

Ma potrai approfittare anche dì altre opportunita’ di vendita a seconda del prodotto e/o servizio venduto, inviando le tue offerte e promozioni con una serie di messaggi in follow-up.

Per esempio, se con un autoresponder offri gratuitamente la versione limitata a 30 giorni di un software, avrai l’occasione di inviare il tuo follow-up, cioe’ il secondo messaggio della serie, contenente l’offerta scontata per la versione pienamente funzionante e proprio alla scadenza della versione limitata.

Inoltre, e sempre con un follow-up, potresti inviare ai tuoi clienti delle offerte in occasione del loro compleanno o di altri generi di anniversari.

O anche ricordare ai tuoi visitatori di inserire il tuo sito nelle loro preferenze, per poter inviare loro dei messaggi, quando hai delle novita’ da presentare.

Anche le festivita’ rappresentano una grande opportunita’ per contattare i tuoi clienti e ricordare loro del tuo business.

E potrai inviare delle cartoline graficamente ispirate ad ogni festivita’, via email.

Così si sentiranno al centro della tua attenzione e potrai rammentare loro che il tuo sito e’ una risorsa fantastica per promuovere le tue strenne natalizie!

Quindi inviare le tue promozioni e offerte con un follow-up e’ la strada migliore per raggiungere il successo.

Ma non e’ ancora finita!

Ricordi che abbiamo  parlato di utilizzare degli autoresponder singoli e poi di unirli a degli altri autoresponder connessi: la connessione e’ sempre collegata al rapporto front-end/back-end: con un software autoresponder professionale, l’autoresponder che invia il follow-up per il primo prodotto, in seguito all’acquisto, attivera’ il secondo autoresponder con il follow-up di messaggi che promuovono la seconda offerta acquisto e così via.

Percio’ nel caso di un primo acquisto si aprira’ una pagina e/o verra’ inviato un messaggio per ringraziare e confermare al cliente l’avvenuto acquisto di un prodotto.

E nello stesso messaggio o nella pagina sara’ inserito un nuovo prodotto in offerta di back-end.

Allora prova ad immaginare l’effetto domino sulle tue vendite se ad ogni messaggio di un follow-up, cui dovesse seguire un acquisto, si aprisse un messaggio singolo di ringraziamento, di conferma e di offerta di un prodotto, oppure un nuovo follow-up di messaggi, ciascuno con nuovi prodotti in offerta!

Una campagna di follow-up, impostata in modo ottimale, dovrebbe garantirti un rapido aumento delle tue vendite anche del 30% in piu’.

Non trovo nulla di strano se tu dovessi pensare che inviare le tue promozioni via follow-up possa richiedere molto impegno.

Infatti dovrai tenere traccia di chi acquista e che cosa ha acquistato e quando, ed inviare i tuoi follow-up a questi clienti in giorni specifici.

Certo e’ che se dovessi fare tutto cio’ manualmente, potrebbe costarti intere giornate, settimane!

Mentre automatizzando l’intero processo, potresti impegnare solo qualche ora alla settimana, di pianificazione, redazione ed impostazione dei messaggi.

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Ottava lezione – Frequenza di invio e pagina di termini e condizioni

Hai detto ai tuoi iscritti quando invierai i tuoi messaggi nella tua pagina di termini e condizioni?

Hai detto loro in quali giorni invierai le tue offerte?

No?

Allora non ci sono problemi!

Se invece li hai informati sulla frequenza dei tuoi invii non puoi inviare i messaggi con una frequenza diversa perche’ potresti seriamente infastidire alcuni clienti potenziali.

Se non hai mai riferito di voler impostare una determinata frequenza allora hai piu’ spazio per la tua creativita’.

Tuttavia, se normalmente invii un messaggio una volta alla settimana, invia sempre  un messaggio ogni settimana.

Se lo fai il Sabato, invia sempre un messaggio il Sabato.

In questo modo, potrai familiarizzare maggiormente con tuoi iscritti, inviando loro i tuoi  messaggi in determinati giorni e orari prestabiliti.

Alcuni di essi potranno anche non vedere l’ora di ricevere i tuoi messaggi.

Vale la pena fare ancora un accenno a come impostare gli intervalli temporali dei messaggi in follow-up.

Abbiamo visto che questo problema in linea di massima dipende dal tipo di business, e soprattutto dal livello di complessita’ della materia oggetto del corso, oppure dalla possibilita’ di vendere piu’ info-prodotti di propria produzione o di altre ditte, a cui ti sarai affiliato.

Ma dipende anche e soprattutto dal tipo di destinatario.

Se hai intenzione di inviare dei follow-up ai nuovi iscritti, prova a creare dei corsi suddivisi in sei o sette lezioni consecutive, in cui verso la fine di ciascun messaggio presenti il tuo prodotto di facciata o di front-end in offerta.

Se invece stai inviando i tuoi follow-up ad un nuovo cliente, prova a spedire i messaggi con dei nuovi prodotti di back-end, a distanza di tre o quattro giorni l’uno dall’altro, ma a partire da almeno 7/8 giorni dal momento in cui il cliente abbia fatto il primo acquisto.

Questo e’ infatti l’intervallo di tempo che in media rappresenta il periodo, dopo il quale un nuovo cliente puo’ essere disposto a fare un secondo acquisto.

Inoltre potrai continuare ad inviare follow-up finche’ vorrai, purche’ tu offra sempre delle novita’ da acquistare e non sia ripetitivo!

In generale, decidere esattamente quando dovresti inviare i tuoi messaggi in follow-up e’ un compito piuttosto semplice, anche perche’ potrai verificare sempre i tuoi risultati, testando in continuazione vari modelli di messaggi e gli intervalli piu’ idonei.

Recenti statistiche hanno messo in luce che l’ideale sarebbe inviare un’email ogni 3/4 giorni per follow-up molto consistenti, o anche due messaggi alla settimana, anche di 5 o sei mesi, oppure, nel caso di un corso di max 6/7 lezioni, di inviarlo in un’unica settimana.

Se, come me hai organizzato un corso di 10 lezioni, scegli un intervallo piu’ lungo tra un messaggio e l’altro in modo che dal primo all’ultimo messaggio passino 25/30 giorni, cioe’ una media di due messaggi alla settimana

Ti raccomando di non inviare follow-up troppo frequenti, se si tratta di piu’ di 6/7 messaggi, in una unica settimana, perche’ rischi di apparire troppo invadente.

Come non dovresti inviare nemmeno un messaggio al mese perche’ rischi di entrare nel dimenticatoio.

Infatti in entrambi i casi potresti essere segnalato come spammer, e subire tutte le negative ripercussioni, che conosci gia’ sicuramente.


Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Settima lezione – Il follow-up ed il numero di messaggi da inviare

Una volta che il tuo autoresponder professionale abbia inserito gli iscritti nel suo database, avrai la possibilita’ di inviare i tuoi messaggi con una sequenza di follow-up marketing pianificata secondo i tempi che avrai impostato a tuo libero piacimento.

Potrai inviare offerte, promozioni, suggerimenti e idee alla tua lista per fare acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli acquisiti ed incrementare il tuo fatturato.

Ora qualcuno potrebbe non essere d’accordo con me, ma il Follow-up Marketing On Line rappresenta il sistema piu’ redditizio nel settore l’E-mail Marketing.

E non avere timore di inviare una promozione alla tua lista!

Dopotutto se qualcuno si e’ cancellato, cio’ e’ un evento che deve essere considerato in modo positivo per il tuo business, poiche’ chi si cancella sicuramente non ha alcuna intenzione di acquistare nulla da te.

Con un software autoresponder professionale potrai inviare alla tua lista una serie di messaggi ad intervalli prestabiliti.

Quando qualcuno si iscrive, egli riceve i messaggi con la frequenza che avrai inizialmente impostato.

Questo e’ un ottimo modo per guadagnare con molto meno sforzo, rispetto ai messaggi in inviati con un comune software di posta elettronica (Outlook, Eudora, etc.).

Ma con un software autoresponder professionale potrai inviare anche dei messaggi in broadcast, che saranno pronti da spedire immediatamente, o potrai anche programmare l’invio del broadcast ad una data successiva.

Con l’invio di un broadcast posso aggiornare i miei iscritti con eventuali modifiche delle informazioni prodotti e/o servizi venduti.

Posso anche aggiungere alcune informazioni personali allo scopo di rendere piu’ gradevoli ed umani i messaggi inviati.

Nel complesso dipende tutto da come si vuole organizzare l’attivita’ di vendita, anche se in genere preferisco l’invio di messaggi preimpostati in sequenza di follow-up, rispetto ai broadcast, perche’ cio’ mi consente di dedicare tempo ad altri business: una volta creata la serie dei messaggi, essa funziona come un pilota automatico di cui non mi devo piu’ curare.

Vediamo allora il problema della frequenza.

Quanti messaggi inviare?

Ogni giorno?

Uno alla settimana?

Uno al mese?

Risposta: dipende.

Io non mi preoccupo assolutamente di quello che i miei iscritti possano dire sul numero dei messaggi che invio loro.

So che alcuni saranno grati per le informazioni e le offerte inviate, mentre qualcuno potra’ risentirsi per essere stato contattato in questo modo.

E’ l’ultima cosa di cui dovrai preoccuparti!

Infatti io invio messaggi ai miei iscritti piu’ volte persino nell’arco di una settimana.

Alcuni si cancellano e dicono che invio troppi messaggi o troppe offerte e promozioni, ma cio’ non mi importa assolutamente.

Nella maggior parte dei casi, sono persone che non hanno mai comprato niente da me in passato, e magari si sono reiscritti da pochi giorni, e probabilmente non acquisteranno mai nulla da me in futuro anche se rimanessero iscritti alla mia lista.

C’e’ un dibattito nel settore dell’internet marketing riguardo alla frequenza dei messaggi da inviare ad una lista.

Tempo fa ho potuto leggere un interessante report sull’E-mail Marketing avente tale oggetto, in cui si discuteva di: meglio inviare tante email o poche email, anche di una newsletter?

Ecco le due posizioni.

La prima e’ la seguente: bisogna puntare tutto sull’automazione, e inviare poche email (ma buone).

Il suo concetto e’ questo: oggi le persone sono invase da email di tutti i tipi.

Meno ne ricevono anche da parte tua, meglio e’.

Piuttosto crea sistemi automatici che identificano il comportamento del cliente, e manda quindi email solo a chi sia veramente interessato su un argomento.

Ad esempio: mandi una email che parla di marketing?

Puoi verificare se qualcuno apre quell’email, e poi inviare una successiva email solo su quell’argomento.

Teoricamente questo e’ l’approccio piu’ “pulito” e il miglior compromesso tra rendimento e risultato.

La posizione espressa da un altro noto web marketer e’ invece differente.

Infatti questi ha impostato una strategia di invio di contenuti drasticamente diversi.

Come ad esempio

A - con l’invio di sole “offerte” a vari segmenti di target.

B - con l’invio di soli articoli informativi.

C - con un mix che racchiuda offerte e contenuti informativi.

Dopo tutti i test effettuati il suo orientamento attuale e’ il seguente:

1) in generale piu’ email invii, piu’ la lista diventa profittevole.

Questa e’ una regola generale, tuttavia possono esserci eccezioni come nel caso dell’info-business e dei “lanci”, dove bastano poche email per generare profitto.

Esaminando i risultati dei test di vari modelli differenti tuttavia, e’ parso a quest’ultimo che chi invia molto ottiene mediamente piu’ visite (e quindi mediamente piu’ vendite) rispetto a chi manda email meno di frequente.

2) L’automazione e’ decisamente utile, ma vale la pena solo sui grandi numeri.

Su questo punto e’ stato fatto un test ben preciso: con un’email aperta da diecimila persone, ha senso creare un follow-up automatico che poi continui con messaggi email dirette solo a chi abbia aperto il primo messaggio.

Su un’email aperta solo da 1000 persone, invece i numeri (che decrescono all’invio di ogni email successiva) rischiano di diventare troppo bassi e di non portare alcun risultato significativo.

Sembra quindi che in tale ultimo caso sia necessario utilizzare la funzione di broadcasting, quantomeno per avere un quadro piu’ preciso delle aperture.

3) Una email al giorno disturba?

Ecco come (in parte) evitarlo.

Oggi il rischio di essere percepito come un “disturbatore”, inviando una email al giorno, e’ ancora presente.

Tuttavia in base all’orientamento del secondo autore, tale rischio e’ piu’ basso di quanto non fosse qualche anno fa.

Infatti qualche anno fa era raro ricevere una email al giorno, ed ovviamente chi riceveva un email al giorno ne era anche entusiasta per la novita’ che cio’ comportava.

Oggi molte piattaforme inviano una email al giorno, anche automatiche (basti pensare a Groupon, o ai portali di lead generation)

Pertanto il problema non e’ piu’ il numero di e-mail quanto piuttosto che contenuti invii, la qualita’ dei tuoi contenuti.

Ovviamente inviando una email al giorno la qualita’ tende ad abbassarsi, e questo e’ indubbiamente vero, con tutta la buona volonta’ che un’azienda puo’ metterci.

Tuttavia, secondo l’ultimo autore, cio’ che si puo’ notare e’ che oggi, chi e’ iscritto ad una newsletter, usa un approccio differente rispetto a qualche anno fa.

Una volta leggeva tutte le email che riceveva, o quasi.

Mentre oggi si tende ad accumulare le email, e “scorrerne” i titoli velocemente, come se i titoli fossero annunci pubblicitari in una campagna pay per click.

E questo dato emergerebbe dalle grandi differenze in termini di open rate che ricevono le email inviate.

Se questo e’ vero, puo’ aiutare il fatto di inserire nel titolo un “richiamo chiaro” all’argomento di cui l’email parla.

In quest’ottica stai chiamando il tuo target, e implicitamente gli stai dicendo che, se non interessato, puo’ anche non aprire l’e-mail.

Ma, poiche’ la invii a tutti, hai piu’ probabilita’ di vendere il tuo prodotto.

Naturalmente ci saranno sempre persone a cui non fara’ piacere ricevere una e-mail al giorno.

E il mercato, per quanto esaminato da quell’autore, sembra stia andando in quella direzione.

Cosa ne penso?

Sicuramente la seconda opinione e’ preferibile, e comunque dipende sempre dai contenuti che puoi offrire.

Certo e’ che l’automazione non e’ la panacea per tutti i mali, ma e’ da notare come un’azienda americana (Hubspot) utilizzi l’invio automatico ed anche il broadcasting per inviare articoli informativi ed e-book, cercando di accontentare i gusti del target.

E le sue campagne di e-mail marketing sono caratterizzate dalla possibilita’ data al destinatario di scegliere la frequenza maggiore o minore di messaggi.

Altri web marketer dicono che una volta a settimana sia piu’ che sufficiente, ma ritengo che sia sbagliato, perche’ almeno due massaggi alla settimana rappresenterebbe il giusto equilibrio, mentre altri ancora affermano che dipende dalla nicchia, dal prodotto e dai contenuti disponibili.

Io sono d’accordo anche con quest’ultima opinione, ma credo anche che ognuno poi debba fare quello che ritiene piu’ giusto, sempre dopo avere testato varie soluzioni per trovare quella che si adatti meglio al suo business.

Lo so, sembra che tutto cio’ non abbia una risposta lineare e dipenda da una varieta’ di situazioni molto diverse tra loro.

Io penso soprattutto che in una fase in cui stai incominciando il tuo business e non sei ancora molto conosciuto, inviare un messaggio ogni due settimane sia strategico per non apparire invadente da subito, dato che non conoscono ancora la tua linea editoriale e non possono ancora valutare la validita’ dei tuoi contenuti.

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Sesta lezione – Follow-up e One Time Offer (OTO)

A questo punto hai un buon sito, hai ricevuto una valanga di visite, ed hai gia’ alcuni iscritti alla tua lista.

E adesso che hai una lista di iscritti cosa farai?

Supponi di aver trovato una nicchia che ha passato alla grande i test relativi alla domanda del mercato (che avrai esaminato nel capitolo Scelta del Prodotto da Vendere ed Impostazione di un Sito Web), che tu abbia ricevuto il traffico utilizzando l’indicizzazione nei risultati del pay-per-click o i risultati organici dei motori di ricerca, e che grazie alla tua posizione sui motori, i visitatori abbiano trovato la tua squeeze page che trasmetta il tuo messaggio nel linguaggio che il tuo mercato utilizzi.

Non ci resta che prendere cognizione che abbiamo un database di iscritti inserito nel nostro autoresponder professionale.

Ma poi, come dobbiamo comportarci?

Come si fa a realizzare profitto dai nostri iscritti e come possiamo mantenerli attivi nelle nostre liste per ottenere piu’ vendite e fidelizzando i clienti acquisiti?

Esistono due sistemi che possono essere creati con un autoresponder:

A) La One Time Offer;

B) Il follow-up di messaggi.

Se operi nell’internet marketing probabilmente saprai gia’ che cos’e’ una OTO.

Tuttavia, le persone che acquistano prodotti che non appartengono alla nicchia dell’internet marketing, non sanno cosa sia una OTO oppure, pur sapendolo, non ne capiscono come funzioni.

E questo li rende molto piu’ probabilmente propensi all’acquisto immediato, in presenza di un’offerta di questo tipo.

Ovviamente per avere un simile risultato dovrai testare differenti versioni di OTO.

Una cosa molto importante: quando qualcuno si iscrive alla tua lista o al tuo autoresponder e’ importante utilizzare lo spazio che hai nella pagina di ringraziamento e/o di conferma dell’iscrizione.

Cioe’ non e’ che uno si iscrive e poi gli rispondi con un semplice “Grazie”: devi adoperare tutto lo spazio utilizzabile per massimizzare gli effetti dei tuoi sforzi su internet.

Di norma la pagina di ringraziamento per l’iscrizione e’ la pagina dove i tuoi iscritti sono reindirizzati dopo l’iscrizione o la conferma della loro iscrizione con il doppio opt-in.

Ma vedremo fra poco come, per anticipare i tempi di risposta in termini di acquisto, potrai ben inserire la tua OTO od altro tipo di offerta, non piu’ nella pagina di ringraziamento che si apre dopo la conferma dell’iscrizione, ma direttamente nella pagina di richiesta di conferma dell’iscrizione, se utilizzi il doppio opt-in.

Quindi nella stessa pagina di richiesta di conferma dell’iscrizione inserirai il link per confermare l’iscrizione ed inserirai la tua OTO.

In ogni caso, invece di reindirizzare i tuoi nuovi iscritti verso una semplice quanto inutile pagina di conferma o ringraziamento per l’iscrizione, dovrai reindirizzare i tuoi nuovi iscritti direttamente ad una pagina OTO, e provare gli effetti testando diversi testi e diversi modi di offrire la tua OTO.

E’ un modo estremamente efficace di guadagnare soldi extra dai nuovi iscritti!

Se poi non hai alcun prodotto o servizio da vendere potrai semplicemente inserire nella pagina di conferma dell’iscrizione un link di affiliato alla pagine di vendita del tuo affiliante.

L’impostazione di una pagina OTO e’ molto semplice, ma bisogna considerare due punti molto importanti per avere maggiori probabilita’ di vendere in tempi relativamente piu’ brevi.

1) Inserimento di una OTO nella pagina di richiesta di conferma dell’iscrizione.

Se la tua OTO e’ inserita nella pagina di richiesta di conferma dell’iscrizione che si apre appena dopo l’invio dei dati dell’iscritto, in primo luogo dovrai far sapere al nuovo iscritto che egli ricevera’ il suo report gratuito, promesso in fase di iscrizione, subito dopo la conferma dell’iscrizione, attraverso il link che ricevera’ via e-mail.

Ma cio’ accade solo se utilizzi il doppio opt-in.

Ovviamente dovrai creare la tua pagina di conferma, oltre che con la OTO, anche con i dettagli sulle modalita’ per confermare l’iscrizione.

Io utilizzo sempre il doppio opt-in, e lo consiglio perche’ ti da’ la possibilita’ di avere degli iscritti che vogliano realmente fruire dei tuoi contenuti.

Dopo tutto il tuo scopo principale e’ quello di ottenere il maggior numero possibile di iscritti confermati.

2) L’offerta non ha nemmeno bisogno di essere una OTO nel senso stretto del significato.

Infatti, il trucco principale per spingerli all’acquisto puo’ essere anche quello di creare una sensazione di scarsita’.

I piu’ autorevoli operatori on-line utilizzano questa strategia limitando il periodo di disponibilita’ del prodotto ad una settimana, massimo 10 giorni, dopodiche’ ritirano il prodotto dal mercato.

In tal modo ottengono tre effetti molto positivi per il loro business, in quanto potranno:

- misurare immediatamente il livello di gradimento del prodotto;

- massimizzare l’effetto di scarsita’ incassando in un periodo relativamente piu’ breve;

- evitare che i guadagni siano ridotti a causa del fisiologico passaggio del tuo prodotto da amico in amico gratuitamente, evento che ha luogo necessariamente in un periodo di piu’ lunga presenza del prodotto sul mercato.

Per quanto riguarda l’offerta, e’ possibile inserirla nella pagina di richiesta di conferma dell’iscrizione o di ringraziamento per l’iscrizione con un link di affiliazione od un link alle tue pagine web di vendita contenenti i tuoi prodotti.

Dirai loro quanto valore abbiano come iscritti, potrai far sapere come contattarti se hanno dei problemi e poi passerai a descrivere la tua offerta OTO o un altro tipo di offerta.

Un sistema che funziona alla grande e’ il seguente:

“Come iscritto alla presente lista, adesso hai la possibilita’ di unirti a decine di altri membri che hanno aderito a questa offerta, valida per i soli iscritti.

Abbiamo creato un’offerta speciale solo per le persone che hanno letto il nostro rapporto e/o che si siano iscritti alla nostra newsletter.

E’ possibile ottenere il 70% di sconto sul prezzo del prodotto promosso in questa pagina speciale, solo per te, ma il prodotto sara’ ritirato per sempre dal mercato fra una settimana (oppure potrai dire che il prezzo ritornera’ ad essere pieno e senza sconto se non acquisti entro 2 o 3 giorni).

E’ il nostro modo di dire grazie!

Si prega di non condividere questo link con nessuno per evitare di veder ritirate eventuali future offerte.

Clicca qui per approfittare di questa offerta imperdibile!”

Così, invece di avere una pagina standard di ringraziamento contenente il link “ritorna alla pagina precedente” , si dovrebbe sempre inserire la tua OTO nella pagina di richiesta di conferma o di ringraziamento utilizzando i due punti che abbiamo descritto sopra.

In questo modo avrai un sensibile incremento delle conferme di iscrizione e dei tuoi incassi.

Quello descritto e’ un modo di utilizzare strategicamente un follow-up costituito da un messaggio di notifica della richiesta di iscrizione e dalla pagina successiva di conferma dell’iscrizione che diventera’ non solo una pagina di conferma dell’iscrizione, ma anche una pagina con l’offerta OTO, e sempre in regime di doppio opt-in.

Ovviamente nel caso in cui tu preferisca utilizzare il singolo opt-in lo scenario, dal punto di vista dei tempi di offerta, non cambia, perche’ inserirai l’offerta OTO nella pagina di ringraziamento per l’iscrizione.

Invece nel caso di doppio opt-in, se preferisci ritardare l’offerta ad un periodo successivo potrai utilizzare per la tua offerta OTO la stessa la pagina di ringraziamento finale che si apra dopo la conferma dell’iscrizione.

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Quinta lezione – La continuita’ nei contatti porta ad un successo piu’ rapido

Abbiamo visto che le statistiche affermano che sono necessari in media, dai 5 ai 10 messaggi sequenziali, prima che un visitatore si decida ad acquistare alcunche’.

E cio’ puo’ dipendere da molti fattori, come il tipo di prodotto, il suo valore, la capacita’ economica dell’acquirente, il suo grado di istruzione, l’eta’, etc.

Ma ci sono anche dei fattori di disturbo, che possono distrarre un potenziale cliente dall’acquisto immediato di un prodotto e/o servizio, o che possono influenzarlo al punto da ritardarne l’acquisto stesso ad un momento successivo.

Tra di essi vi e’ la pubblicita’.

Prova a riflettere tu stesso sulle centinaia di messaggi pubblicitari che ogni giorno ti piovono addosso da posta ordinaria, elettronica, Internet, radio, televisione, cartellonistica, insegne luminose, etc.

Sotto un altro punto di vista, molte indagini di mercato hanno assodato che il 98% dei visitatori va su internet per avere informazioni, anche se relative ad un prodotto e/o servizio, cui fossero potenzialmente interessati, e non per acquistare.

Onde solo una piccolissima percentuale del 2%, o anche molto meno, acquista immediatamente alla prima visita.

Inoltre recenti sondaggi hanno stabilito che l’80% di chi va su internet per ottenere informazioni su di un prodotto e/o servizio, acquista almeno prima che sia passato un anno dal loro primo contatto informativo con un sito web.

E che piu’ del 90% di coloro che acquistano su internet, non lo fa dall’azienda alla quale si sono rivolti per avere informazioni la prima volta.

Quest’ultimo dato e’ come oro perche’ ti fa capire quanto sia importante continuare a contattare colui che ha richiesto le tue informazioni, magari iscrivendosi alla tua lista!

Inoltre cio’ di per se’ e’ piu’ che sufficiente per dimostrare che chi si ferma dopo il primo contatto e non procede con ulteriori contatti successivi e’ destinato a perdere sempre piu’ clienti, occasioni di vendita, e a chiudere irrimediabilmente la sua attivita’.

Infine attraverso ulteriori sondaggi hanno chiarito che il 65% dell’intero mercato e’ composto da individui molto cauti e che fanno passare molto tempo prima di acquistare alcunche’.

Ma proprio perche’ costituiscono il piu’ vasto segmento di mercato, essi rappresentano una considerevole riserva di potenziali clienti, che potra’ essere conquistata attraverso una strategia di follow-up marketing, proprio perche’ non acquisteranno mai alla prima occasione o alla prima visita su internet, o al primo contatto o messaggio email, ma solo dopo un certo numero di contatti successivi.

A questo punto rimane un’ultima cosa da capire: la differenza che passa tra l’essere visitati dai clienti e l’organizzare dei contatti successivi, sia in attivita’ on-line che off-line, rispettivamente allo scopo di visitare i clienti o inviare dei messaggi o follow-up.

Per chiarire ancora meglio ti faccio questo esempio: immagina di avere un’azienda di essere in attesa dei rappresentanti di altre ditte, tra loro concorrenti, per l’acquisto di prodotti e/o servizi necessari per i tuoi processi produttivi.

I rappresentanti vengono a trovarti in piu’ visite successive: nota bene che non sei tu che vai a visitarli, ma sono loro che vengono da te!

Uno di essi, grazie alla sua esperienza di venditore, riuscira’ a convincerti di avere il prodotto migliore, dopo averti visitato alcune volte, magari anche piu’ volte rispetto al suo concorrente, che forse aveva un prodotto simile, ma piu’ a buon mercato.

Come avrai capito vincera’ la competizione colui che avra’ lavorato maggiormente in termini di visite e contatti successivi e quindi di presenza sul mercato.

Naturalmente sara’ riuscito a conquistare la tua fiducia anche per la sua professionalita’.

Tuttavia puoi essere certo che, a parita’ di professionalita’ nella vendita, e’ piu’ facile guadagnare la fiducia da parte di chi si fa vedere piu’ spesso rispetto a chi ti viene a trovare piu’ raramente!

E adesso…una domanda che ti aprira’ ancora di piu’ l’orizzonte!

Immagina queste due ipotesi:

A - un negozio posto anche in una via centrale di una data localita’;

B - un’ azienda sorta in una zona industriale e che basi le sue strategie esclusivamente su una forza di vendita esterna, cioe’ che abbia lo scopo di trovare clienti andandoli a cercare con i propri mezzi di trasporto.

Secondo te in quali di quelle due seguenti ipotesi sara’ piu’ rapido l’incremento degli affari, ovviamente presupponendo che le due aziende appartengano allo stesso settore commerciale, per prodotto e/o servizio offerto, e che la loro attivita’ parta da uno stesso istante?

Certamente non farai fatica a rispondere che il successo piu’ rapido sara’ conquistato dall’azienda con una forza di vendita esterna!

Lo stesso accade per un sito che abbia un autoresponder, e che abbia impostato una serie di messaggi in sequenza o follow-up, per vendere sempre e comunque ai propri clienti fidelizzati, rispetto ad un sito sempre in attesa di essere visitato da nuovi visitatori, e poi bisogna vedere se e quando decidono di acquistare!

Percio’ avere un sistema di follow-up marketing semplifica notevolmente i processi di vendita, e moltiplica in modo esponenziale i risultati ottenibili, rispetto a quanto potresti ricavare da un normale sito di e-commerce non dotato di autoresponder e che non utilizzi una strategia di follow-up marketing!

04 agosto 2021

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Quarta lezione – Necessita’ di una media di 7 messaggi per acquisire un cliente

E’ ormai pacifico come sia necessario programmare una media di almeno 7 messaggi sequenziali o contatti successivi per riuscire a trasformare un visitatore in un cliente.

Forse ritieni che chi abbia interesse in un certo prodotto e/o servizio l’acquisti immediatamente via internet?

Niente di piu’ errato!

Ti sei mai chiesto quante volte un visitatore, nella media, entri in un sito web per dare un’occhiata al prodotto e/o servizio, a cui sia interessato?

Ebbene, la risposta lapidaria non puo’ essere che questa, anch’essa supportata dalle statistiche: una sola volta.

E mi domando se ti chiedi perche’ io continui a ripeterlo per tutto il presente corso.

Purtroppo sara’ proprio quell’unica volta in cui un utente visitera’ il tuo sito per poi non ritornare mai piu’.

Immagina adesso di avere inviato un messaggio di risposta ad una richiesta di informazioni inviata da un potenziale cliente.

Se in seguito il prospect non si fa piu’ sentire, di sicuro c’e’ che non ha acquistato nulla, ma e’ altrettanto vero questo: che non e’ un prospect perso per sempre, come potrebbe sembrare ai piu’!

Ecco quindi l’occasione per inviare un secondo messaggio per ricontattare il tuo visitatore, per fornirgli ulteriori informazioni riguardanti i tuoi prodotti e/o servizi, o per segnalare eventualmente l’imminente scadenza di un’offerta irripetibile, o meglio ancora per invitarlo ad iscriversi alla tua lista per scaricare un e-book in omaggio.

Quindi con l’invio del secondo messaggio avrai creato un follow-up!

Perche’ ti tiri indietro solo per il motivo che il prospect non ha aderito alla tua prima proposta?

La prassi commerciale off-line presenta esempi di follow-up, consistenti nelle ripetute visite presso aziende per vendere dei prodotti e/o servizi.

Immagina adesso di essere un rappresentante di commercio in una visita occasionale presso un’azienda per vendere il tuo prodotto e/o servizio.

Se vieni ricevuto per qualche istante e poi una gentilissima receptionist ti risponde che la ditta non e’ interessata e non hanno tempo da dedicarti, che cosa fai (e ricorda che qui non hai ancora parlato con il tuo referente e quindi non sai se e’ vero quello che ti e’ stato riferito!)?

A questo punto puoi scegliere tra due soluzioni:

- se non credi in te stesso molli definitivamente;

- se invece hai del carattere affilerai le tue armi e ti organizzerai per rivisitare quell’azienda una seconda volta, e poi ancora ed ancora!

Lo stesso accade con i contatti successivi on line, o messaggi sequenziali in follow-up!

Infatti, se, come nella vendita off-line, avrai rispettato delle semplici regole comportamentali, anche se non avrai delle vendite con il primo messaggio, potrai averne certamente nei contatti successivi che avrai organizzato con i tuoi follow-up!

Tuttavia, mentre il processo di follow-up off-line puo’ essere programmato solo per grandi linee, il follow-up on-line puo’ essere impostato con molta precisione ed efficacia.

Infatti non devi fare altro che comporre i messaggi e scegliere gli intervalli di tempo tra un messaggio e l’altro.

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Terza lezione – Rendere i tuoi messaggi ricevibili e visibili dai destinatari

Ho esaminato all’inizio del presente corso che negli ultimi anni la reazione allo spam ha avuto delle conseguenze negative nei confronti degli operatori on-line che agiscono in modo legittimo senza fare spam.

Percio’ le attuali soluzioni al problema dello spam adesso possono nuocere alle tue campagne di E-mail Marketing e quindi di Follow-up Marketing On Line, complicando ulteriormente il raggiungimento del tuo obiettivo, cioe’ quello di comunicare con la tua clientela, e nota bene, non solo quella appena acquisita ma anche quella fìdelizzata, e quindi influendo negativamente proprio su quella che e’ la tua maggiore fonte di guadagno, i clienti oramai fidelizzati.

Osservando la situazione dal punto di vista dei destinatari, per risolvere il problema dello spam, gli utenti e soprattutto i fornitori di servizi di e-mail, hanno incominciato a capire l’utilita’ dei filtri anti-spam, i quali impediscono ai messaggi tacciati di spam di raggiungere la casella principale del destinatario, inserendoli in una cartella dedicata.

Ma non solo, perche’ attualmente gli stessi fornitori di servizi internet hanno impostato anche un filtro anti-spam allo scopo di filtrare ed eliminare automaticamente i messaggi che sono considerati spam, in questo caso senza che il destinatario ne sia a conoscenza, e senza nemmeno la necessita’ che vi sia un accordo in tal senso, tra cliente e provider.

Percio’ in ogni caso un filtro anti-spam e’ in grado di eliminare dei messaggi, anche necessari per il destinatario, solo perche’ il filtro l’ha considerato come potenzialmente spammatorio.

I filtri anti-spam normalmente si attivano sulla base di specifiche parole che sono state ritenute come appartenenti al gergo degli spammer, come ad esempio quelle utilizzate in passato e trasformate, in modo da renderle difficilmente riconoscibili dai filtri medesimi, come ad esempio c-i-a-l-i-s al posto di cialis.

Altrimenti anche parole come gratis, sconto, guadagno, possono far ritenere un messaggio come spam.

Nel 95% dei casi questi filtri utilizzano, per convenzione, ì medesimi criteri euristici di valore stabiliti da Spam Assassin (noto software antispam, installato a livello di server da molti fornitori di servizi internet) assegnando un determinato punteggio nei confronti di certe parole considerate indice di spam.

La somma dei valori attribuiti a ciascuna delle parole in odore di spam dara’ un punteggio finale che verra’ utilizzato dal filtro per bloccare il messaggio in ricezione quando quel punteggio abbia superato una specifica soglia.

Per aggirare il problema si possono utilizzare piu’ soluzioni.

Il primo e’ quello di scrivere messaggi in modo soft, senza i classici toni enfatizzati dalle parole, alle quali vengono generalmente attribuiti dei punteggi negativi di spam.

Se poi vuoi essere veramente completo nel tuo messaggio ed al contempo vuoi evitare che i tuoi messaggi siano bloccati dai filtri il trucco migliore e’ quello di creare un messaggio, anche in html, molto semplice e breve, tanto da sembrare un messaggio in solo testo oppure con una o al massimo due immagini molto ridotte, che contenga un link ad una pagina html del tuo sito o all’articolo del tuo blog, che abbiamo visto essere la strategia piu’ utilizzata ultimamente.

In tal modo potrai tracciare i tuoi messaggi per verificarne il tasso di apertura e lettura, e questo ovviamente non puoi farlo con i messaggi in solo testo.

Inoltre, creando l’apparenza di un messaggio in solo testo, avrai anche maggiori probabilita’ che il messaggio stesso non venga cestinato: molti utenti cestinano i messaggi troppo affollati da grafica.

Un altro sistema per garantire l’effettiva ricezione dei messaggi e’ quella di utilizzare un software autoresponder professionale, perche’ contiene un sistema di controllo delle parole considerate indice di spam.

Quindi immaginiamo di avere superato la prima barriera, e cioe’ i filtri anti-spam dei provider e dei destinatari.

Ne rimane ancora un’altra: le necessita’ e le esigenze dei destinatari in rapporto alla tua capacita’ di rendere l’oggetto del tuo messaggio piu’ visibile o piu’ attraente degli oggetti degli altri messaggi contenuti nella casella di un destinatario.

Dato anche per scontato il superamento dei filtri anti-spam installati dagli utenti finali destinatari, il problema di raggiungerli non e’ ancora stato risolto.

Infatti la persona media, quando si ritrova con decine e decine di messaggi, e poi magari ha anche fretta, incomincia a eliminare i messaggi che ritiene spammatori ed inutili, ma poi finisce per eliminare erroneamente anche i messaggi utili e/o di persone conosciute.

Ma c’e’ ancora un punto da chiarire: la gente e’ distratta e viene bombardata tutti i giorni da centinaia di messaggi, e se vuoi vendere devi riuscire a a catturare la sua attenzione tra i molteplici messaggi pubblicitari concorrenti e non concorrenti e a distinguerti dalla massa dei venditori concorrenti.

Per risolvere i problemi appena accennati e’ possibile utilizzare altre soluzioni: la prima consiste nel suggerire al cliente potenziale appena iscritto, le istruzioni per inserire il tuo indirizzo nella sua lista bianca che contiene gli indirizzi che sono da lui ritenuti non spammatori.

La seconda e’ quella di inviare dei messaggi che abbiano un oggetto creato in modo da catturare l’attenzione e la curiosita’ del destinatario (e abbiamo visto come fare nel capitolo sugli Elementi Fondamentali di un Messaggio Efficace).

Che il destinatario sia un cliente, o sia un utente appena iscritto, in questo frangente e’ irrilevante perche’ qui il problema principale e’ proprio quello di non avere il proprio messaggio come eliminato da un destinatario che ha fretta e poco tempo da dedicare alla lettura dei messaggi.

E’ una strategia che ti consente di non essere considerato come spammer, non tanto dal destinatario, quanto dal sistema che gli fornisce il servizio di e-mail perche’ se il destinatario continua erroneamente a considerare spam un messaggio, il sistema stesso finisce per considerarlo spam.

Quindi fai in modo che con un oggetto, in forma intrigante ed attraente, tu possa ottenere che il tuo messaggio sia riconoscibile tra una moltitudine di messaggi ed assicurati di essere non solo ricevuto, ma anche aperto e letto (ovviamente solo messaggi html).

Un altro modo, che abbiamo gia’ esaminato, per non essere bannato come spammer e’ quello di evitare di inviare troppi messaggi nell’unita’ di tempo considerata, per non rischiare di essere considerato invadente.

Ancora non dovresti nemmeno inviare un solo messaggio al mese o piu’ tempo per non rischiare di essere dimenticato e considerato spammer nell’invio di un successivo messaggio.

Il problema principale potrebbe forse presentarsi quando uno ti considera uno spammer, nonostante il tuo comportamento piu’ che etico, e ti segnala come tale presso i principali provider: la soluzione a tale problema e’ quella di scegliere un software autoresponder professionale, perche’ ti consente comunque di avere un’alta ricevibilita’, se ti sforzerai di essere sempre piu’ che corretto, anche se cio’ avolta non sara’ sufficiente.

Ma non solo perche’ un software autoresponder professionale contiene una serie di strumenti che ti possono aiutare concretamente ad escludere qualsiasi ipotesi di essere considerato uno spammatore, e con cui tu potrai dimostrare di esserti comportato con le dovute cautele.

Peraltro gia’ da tempo vi sono segnali evidenti relativi all’intenzione di denunciare al Garante non solo i mittenti, in rapporti B2B, che non abbiano richiesto alcuna autorizzazione all’invio, ma anche coloro che utilizzino servizi terzi di E-mail Marketing, quali la fornitura di database cd freddi, la cui utilita’ sta scemando di mese in mese, con risultati realmente scadenti in termini di conversione visitatori/iscritti/acquirenti.

La sempre crescente inefficacia di simili servizi e’ dovuta principalmente alla presa di coscienza dei destinatari, i quali, soprattutto quando sono aziende, quindi interessate ad investire nel campo della promozione via web ed E-mail Marketing, a buona ragione ritengono che chi agisca con metodi spammatori o chi investa veramente poco, utilizzando proprio i servizi terzi di E-mail Marketing, non possa essere considerato un partner commerciale affidabile.

Inoltre, poiche’ i servizi di terzi si basano soprattutto su di un generico consenso alla ricezione di messaggi, aventi per oggetto una moltitudine di offerte di vario genere, essi non possono garantire assolutamente di avere segmentato il settore di nicchia, cui inviare le proprie promozioni, anzi, si dice spesso che il target di riferimento dei servizi terzi di E-mail Marketing e’ un target “freddo”, che andrebbe in teoria “riscaldato”, ma non esiste alcun rimedio a tale problema, salvo una previa telefonata o altrimenti evitare tali servizi ed incominciare veramente ad investire in internet e nell’E-mail Marketing, adottando le soluzioni piu’ efficaci, di cui parliamo in questo corso.

E comunque nella stragrande maggioranza dei casi, le aziende destinatarie di messaggi spam, attualmente, in Italia, prediligono forme di cancellazione automatica dei messaggi non richiesti, attivando i filtri anti-spam, oppure impostando il loro client di posta elettronica in modo da non scaricare dal server i messaggi provenienti da operatori sconosciuti.

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Seconda lezione – Comparazione tra follow-up commerciale e newsletter

Fino ad ora hai esaminato per grandi linee come fare per promuovere continuamente la tua immagine a zero costi e vendere sempre e comunque, utilizzando una serie di messaggi in follow-up, creati ed impostati con un software autoresponder professionale.

Certamente ti sarai reso conto tu stesso che il creare un follow-up richiede comunque un minimo di attivita’ ed un certo dispendio di energie e risorse, che comunque rappresentano una bazzecola rispetto a quanto dovresti fare, se tentassi di svolgere lo stesso lavoro con un software ordinario di posta elettronica come Outlook o Eudora, etc.

Tuttavia ti assicuro che, a fronte dei tuoi sforzi, le soddisfazioni non mancheranno e potrai sicuramente incrementare il tuo successo on-line.

E infatti potrai diffondere la tua immagine, essere ritenuto un esperto del settore e promuovere i tuoi prodotti e/o servizi o quelli di altre aziende, cui ti sarai affiliato, e potrai vendere ai tuoi clienti fidelizzati per sempre.

Percio’ ti invito a creare il tuo report o corso, suddiviso in piu’ messaggi sequenziali da inviare a tuoi iscritti: sara’ il tuo info-prodotto di successo.

E come con una newsletter, anche un corso, composto da piu’ lezioni, potra’ essere uno strumento per sviluppare un rapporto duraturo con il tuo target di riferimento e potrai avere l’opportunita’ per:

- raccogliere nomi ed indirizzi email dai tuoi iscritti, per creare la tua mailing list;

- costruire la tua credibilita’ come esperto del tuo settore e conquistare la fiducia dei tuoi iscritti per convertirli in clienti fidelizzati;

- e fare tutto cio’ a zero costi (salvo il tuo tempo).

Ma guarda piu’ da vicino ciascuno di questi benefici e ti renderai conto del perche’ la pubblicazione del tuo corso con un follow-up rappresenti una della strategie di marketing piu’ efficaci che esista!

Incominciamo dalla raccolta dei dati degli iscritti.

Come per una newsletter gratuita, l’offerta di un corso gratuito inviato con un follow-up costituisce il miglior strumento per raccogliere nomi ed indirizzi email.

Sappi pero’ che i tuoi visitatori non si sono iscritti solo per il puro e semplice gusto di darti i loro dati personali, ipotesi alquanto remota, anche perche’ la gente e’ sempre piu’ cauta prima di affidare il suo indirizzo e-mail a chicchessia.

Infatti pensa solo ai problemi che ancora oggi sono causati dallo spam!

Tuttavia, se offri ai tuoi potenziali iscritti le informazioni, di cui sono attualmente alla ricerca, essi saranno certamente lieti di darti, in cambio, i loro dati personali.

Attualmente l’offerta di un corso gratuito rappresenta un’incredibile opportunita’ che sta prendendo sempre piu’ piede.

E cio’ perche’, a causa della diffusione delle newsletter, queste non costituiscono piu’ come negli anni precedenti, un grande incentivo ad iscriversi.

Infatti dovrai ammettere che la gente, ormai abituata alle newsletter, pensa che crearne una non richieda un grande impegno.

E questo perche’ esistono centinaia di siti che offrono gratuitamente montagne di articoli, che puoi utilizzare e rielaborare a tuo piacimento per creare dei tuoi articoli.

Invece la creazione di un vero e proprio corso sviluppato in piu’ lezioni, presuppone l’avere una certa preparazione ed esperienza nel settore di riferimento, senza le quali, costruirne uno diverrebbe un lavoro estenuante ed impossibile da svolgere con efficacia, competenza e completezza.

Inoltre la scelta per un corso sviluppato in piu’ messaggi sequenziali, invece di una newsletter, ti da’ un innegabile vantaggio: non dovrai continuamente essere impegnato a reperire il nuovo materiale da inviare settimanalmente, bisettimanalmente o mensilmente, come nel caso di una newsletter.

Quindi, contrariamente a quanto si possa immaginare, creare una newsletter di valore e’ molto piu’ impegnativo che comporre un corso, mentre e’ molto facile crearne una con contenuti non originali, dando l’impressione che sia tutta farina del tuo sacco!

Percio’ lascia la newsletter ai falsi profeti o alle aziende dotate di una struttura dedicata:  la redazione di un corso rappresentera’ sempre quanto di meglio tu possa offrire, ad un costo molto basso in termini di energie e risorse impegnate.

Una volta realizzato il corso, esso continuera’ a promuovere la tua immagine per ogni visitatore che si iscrivera’, senza piu’ alcuno sforzo da parte tua.

Peraltro la scelta tra un corso ed una newsletter dipende molto anche dal tuo settore di appartenenza.

E allora, come sempre, ti suggerisco di testare sempre, per verificare se sia meglio per te una newsletter o un corso suddiviso in messaggi in follow-up, tenendo conto delle seguenti linee guida generali:

- meglio un corso in follow-up, se vuoi impartire delle lezioni che abbiano per oggetto un sistema, un argomento, un software, che non sia soggetto a rapidi mutamenti in dipendenza del progresso tecnologico;

- scegli invece una newsletter se hai intenzione di affrontare un mercato in continua evoluzione, come nel caso di prodotti e/o servizi connessi con il mondo dell’informatica e della telefonia mobile.

In ogni caso non ci saranno grossi problemi per l’accesso ai messaggi di newsletter e follow-up, considerando che nella newsletter ben potrai organizzare il tuo archivio in modo tale da garantire l’accesso ad utili informazioni, anche se non piu’ attuali, a chi si sia appena iscritto, mentre nel caso del follow-up il problema non si pone neppure perche’ ogni nuovo iscritto iniziera’ a ricevere tutta la serie dei messaggi dal primo all’ultimo.

Ma ormai stiamo assistendo ad un evoluzione che sta modificando il nostro rapporto con follow-up ed e-mail, in quanto, con l’affermarsi della struttura del blog, rispetto al classico sito statico, la strategia vincente al momento e’ quella di inserire nei messaggi di un follow-up i contenuti che avrai appena inserito in un blog sotto forma di articoli, ed i messaggi avranno un contenuto riassuntivo dei medesimi.

Tutto cio’ consente di creare un clima di maggiore confidenza con gli utenti ed al contempo contribuisce ad aumentare il traffico di visitatori, migliorando sensibilmente il posizionamento sui motori di ricerca.

Dal punto di vista di un sistema di follow-up marketing il modo piu’ utilizzato per vendere in termini di front-end/back-end rimane sempre quello di offrire il prodotto di front-end con una serie di messaggi di un autoresponder.

In seguito a tale acquisto, con la pagina di ringraziamento e presentazione dell’offerta del prodotto di back-end, potrai far partire un secondo autoresponder, contenente il follow-up di messaggi relativi alla promozione di questo secondo prodotto, appunto di back-end.

Dopodiche’ in caso di acquisto del secondo prodotto, si attivera’ un terzo autoresponder per l’invio del follow-up del terzo prodotto.

Quindi possiamo senz’altro affermare che la struttura della strategia del follow-up si basi essenzialmente su piu’ autoresponder, quindi su piu’ livelli:

- il primo livello e’ quello dei messaggi inseriti nel follow-up del primo autoresponder, relativo al prodotto di front-end.

- i livelli successivi sono quelli dei follow-up inseriti all’interno degli autoresponder che si attivano con le offerte di back-end, perche’ quando la funzione di un primo autoresponder si e’ esaurita per l’acquisto, subentra l’attivazione automatica di un secondo, e poi di un terzo autoresponder e così via.

Tale funzione di avvicendamento automatico tra piu’ autoresponder e’ presente nei migliori autoresponder professionali e per farla partire basta solo selezionare delle caselle.

Percio’ potrai anche attivare gli autoresponder per i prodotti successivi grazie alla call to action inserita in funzione delle offerte di back-end presentate in ciascun messaggio, quindi non solo per le offerte di back-end presentate nella pagina di ringraziamento.

Quindi si puo’ parlare di autoresponder concatenati o anche di autoresponder multipli, o a cascata, come abbiamo gia’ accennato nella nonalezione del Capitolo XV.

Percio’ se nel tuo follow-up ordinario vendi sempre lo stesso prodotto, potrai sempre creare una serie di autoresponder concatenati per offrire gli altri prodotti di back-end, con diverse offerte anche time sensitive completamente indipendenti ed inserite in diversi follow-up.

Per approfondire il tema degli autoresponder concatenati vedi il precedente capitolo XV, nona lezione su Follow-up e Prodotti di Back-end.

Dunque il prodotto che vendi normalmente (di front-end) con il follow-up primario, potra’ generare anche la vendita di back-end contenuta nel follow-up secondario, a seguito della tua offerta, contenuta nella pagina di ringraziamento, che potrai condizionare in base ai giorni settimanali o a qualsiasi altro trucco, per generare nell’acquirente la sensazione dell’urgenza.

Come hai gia’ visto nelle lezioni sulla squeeze page, potrai inserire una squeeze page nella pagina di ringraziamento, per ottenere il consenso all’invio di un altro autoresponder o follow-up indipendente prima dello scaricamento del prodotto di front-end, in modo da creare l’impressione che l’inserimento dei dati del cliente acquisito (nome ed indirizzo email) sia condizione essenziale per poter scaricare il prodotto di front-end appena acquistato.