Contenuti da inviare con un follow-up

Sommario:

1 – Necessita’ di inviare una raccolta di contenuti via follow-up

2 – Come creare una lista iniziale

3 – Invio di un e-book con un solo messaggio

4 – Come conquistare gradatamente fiducia e credibilita’

5 – Come creare una raccolta di contenuti da inviare con un follow-up

6 – Come creare il contenuto della tua raccolta di contenuti via follow-up

7 – Sommario, introduzione e prefazione all’articolo successivo

8 – Creare contenuti inediti

1 – Necessita’ di inviare una raccolta di contenuti via follow-up

Piacerebbe anche a te avere un’occupazione in totale indipendenza con internet, ma non hai ancora raggiunto l’autonomia finanziaria, e sei costretto ancora a lavorare con uno stipendio mensile.

Tuttavia hai ancora molti dubbi perche’ credi di non essere ancora in grado di farti conoscere dal tuo pubblico, nonostante le notti ed i weekend passati davanti al tuo computer.

Ma vedrai quanto la soluzione al tuo problema non sia così difficile da trovare.

Se non sei ancora conosciuto nel tuo mercato targettizzato, ti voglio presentare la possibilita’ di farti conoscere, creare una buona lista di iscritti, ottenere fiducia, costruire la tua credibilita’ e presentare offerte e promozioni commerciali, con la certezza di iniziare a vendere.

Il follow-up marketing on line si avvale di strategie che hanno lo scopo di aiutarti a raggiungere questi obiettivi.

Tra le strategie, che si possono considerare tra le piu’ efficaci per conquistare tutti questi obiettivi, se ne conoscono due, che adesso ti illustro nel dettaglio.

La prima delle due strategie, e’ quella di distribuire un proprio e-book, suddividendolo in lezioni, e poi inserendone i contenuti in ciascun messaggio di una sequenza di follow-up.

La seconda, molto simile alla prima, si basa sulla raccolta di articoli del tuo blog, i cui contenuti siano coerenti con l’argomento che sceglierai per creare il nome della lista e dell’autoresponder.

Si tratta in pratica di individuare ciascun articolo, farne un riassunto o limitarsi a prendere in esame la sua introduzione, utilizzare alternativamente riassunto o introduzione come contenuti di ogni messaggio e-mail, unitamente ad un link che conduca all’articolo posto nel tuo blog.

In questo modo, oltra a sfruttare i vantaggi del follow-up marketing on line, potrai acquisire un maggior traffico di visite dai motori di ricerca, e conseguentemente avrai piu’ iscritti alla tua lista.

Quindi un sistema che ti garantisce di non perdere tempo nel creare nuovi contenuti, perche’ eventualmente troverai gia’ tutto nel tuo e-book o nel tuo blog.

In pratica questo piu’ che un articolo e’ una guida definitiva all’invio di un corso o una raccolta di articoli di un blog, con un follow-up di messaggi e-mail.

Per brevita’ sintetizzero’ le due strategie in modo da identificarne una sola chiamandola strategia della raccolta di contenuti da inviare via follow-up, salvo poi mettere in evidenza alcune importanti differenze tra le stesse nel proseguimento di questo articolo.

La creazione della raccolta di contenuti, da inviare con una sequenza di follow-up, costituisce lo strumento perfetto per incrementare la crescita della tua lista, la quale rappresenta il sistema piu’ efficiente per ottenere entrate economiche.

Infatti gli utenti e visitatori, una volta entrati nel blog, e trovati interessanti i tuoi contenuti, vorranno certamente contattarti per ricevere piu’ articoli e corsi.

Inoltre tale raccolta di contenuti costituisce anche la base principale per conquistare una valanga di visite sul tuo blog, poiche’ grazie ad essi riuscirai anche ad essere posizionato in vetta ai motori di ricerca.

Ma ti da’ anche la possibilita’ di ottenere il piu’ alto tasso di conversione in clienti, persino superiore a quello che potresti ricavare da una campagna sui social media.

2 – Come creare una lista iniziale

Il primo problema che dovrai affrontare e’ quello di riuscire a individuare dei contenuti gia’ pubblicati che siano coerenti con l’argomento che vorresti scegliere per il tuo follow-up di messaggi, allo scopo di ottenere un ottimo supporto per costruire una nutrita lista di iscritti affezionati ed attivi.

Ma in attesa di creare la tua prima raccolta di contenuti, come potrai procedere in concreto per ricavare una lista di partenza, con un minimo di nomi ed indirizzi e-mail?

La realta’ e’ proprio questa, cioe’ ti rendi conto di avere una lista piuttosto misera o di non avere ancora una lista nutrita di partenza.

Agli albori di internet e della posta elettronica, poco meno di 25 anni fa, nella piu’ semplice delle ipotesi, si chiedeva ai visitatori di iscriversi ad una newsletter.

Lo si faceva con due righe di testo, piu’ l’indirizzo di posta elettronica cliccabile, in modo da aprire automaticamente il client di posta elettronica del visitatore, posti nella parte piu’ visibile di una homepage, senza aggiungere altro, senza dare nulla o promettere nulla in cambio, se non la stessa newsletter.

A quel tempo si riteneva erroneamente che il solo fatto di inviare una newsletter fosse sufficiente per instaurare un rapporto in cui si stabilisse lo scambio reciproco d una newsletter e di un indirizzo e-mail.

Ma cio’ non ha quasi mai portato a nulla, proprio perche’ il principio di reciprocita’ non poteva trovare alcuna applicazione, dato che le due controprestazioni non potevano essere mese sullo stesso piano, in quanto l’indirizzo e-mail era considerato un bene di maggior valore, uno strumento appartenente alla propria sfera privata, quasi intima.

Non si comprendeva che il principio di reciprocita’ fosse basilare per costruire un rapporto iniziale con i propri utenti targettizzati.

Oppure nella migliore delle ipotesi, pur cercando di rispettare tale principio, si chiedeva di iscriversi alla newsletter, promettendo l’invio di un tot numero di messaggi ogni tot tempo, con le novita’ del tal settore, etcetera, ma sempre senza offrire delle ragioni valide.

Cioe’ il fatto di ricevere qualcosa in cambio di indefinito e sconosciuto, non poteva essere controbilanciato da un fatto chiaro e limpido, come l’essere in possesso di un indirizzo e-mail, da dare in cambio, ma di cosa?

E qui l’offerta di una newsletter cadeva inesorabilmente nel nulla proprio per mancanza di una valida motivazione all’iscrizione, e, tuttavia, rappresentava un’ipotesi migliore, rispetto all’ipotesi precedente perche’, per avventura, avresti anche potuto trovare qualcuno che si iscrivesse, ma sarebbe stata comunque poca roba.

Alcuni anni fa, subito dopo la creazione della posta elettronica, sorse l’esigenza di creare delle risposte automatiche a determinati tipi di messaggi.

Ecco che venne ad affermarsi l’autoresponder, che allora voleva soltanto dire che inviando un messaggio ad un account di posta elettronica, il client avrebbe risposto automaticamente con un messaggio.

In tale ottica si impose la prassi dell’iscrizione o della cancellazione da una lista, per mezzo di un messaggio vuoto, con oggetto “Iscrivimi” o “Cancellami”.


Inoltre crebbe anche il numero degli operatori che, non volendo crearsi a tutti costi un sito web, promuovevano i loro servizi inserendo l’indirizzo del loro autoresponder su riviste cartacee od elettroniche.

In tal caso l’iscrizione alla loro lista avrebbe potuto compiersi con l’invio di un messaggio vuoto al loro autoresponder pubblicato su di una rivista cartacea o elettronica.

Tale prassi ovviamente e’ divenuta desueta, ma viene ancora utilizzata dagli autoresponder piu’ recenti, per dare una chance in piu’ agli utenti, per iscriversi o cancellarsi, dato che a volte sembra l’unico sistema disponibile quando devi comunicare con uno smartphone.

Percio’ per iniziare a creare una lista, potresti chiedere di iscriversi direttamente alle persone, incontrate per lavoro, o per altre ragioni, e che abbiano almeno un minimo di interesse targettizzato per il settore di cui ti occupi, invitandole ad inviarti un messaggio e-mail vuoto, con oggetto “Iscrivimi”.

Altrimenti potresti farti dare il loro biglietto da visita, munito di indirizzo e-mail, ed il loro consenso a ricevere messaggi, invitandoli a confermarsi nello stesso modo con cui l’hai chiesto nel caso precedente, oppure con il sistema che ti descrivero’ adesso.

Attualmente il sistema piu’ utilizzato per creare una lista e’ il seguente: una volta che un visitatore sia giunto sulla tua landing page, dotata di un modulo di iscrizione, puoi chiedergli di inserire i suoi dati nel modulo stesso per iscriversi.


Per incentivare all’iscrizione potresti offrire di scaricare gratuitamente, un prodotto software, nella versione trial, magarai per creare funnel o webinar, oppure un e-book, ed un ulteriore promessa di inviare novita’, contenuti utili e promozioni commerciali interessanti.

3 – Invio di un e-book con un solo messaggio

Salvo l’aggiunta della promessa di inviare novita’, contenuti di interesse e promozioni commerciali, la pratica di offrire lo scaricamento di un e-book, tramite un link, per incentivare l’iscrizione non pare molto conveniente, sia dal punto di vista del mittente, che dal punto di vista del destinatario.

A) Il punto di vista del destinatario

Il mittente garantisce lo scaricamento di un e-book intero, e questo avviene con un solo e-mail, in una volta sola, e quindi non potra’ mai sapere, se non inviando ulteriori messaggi, se il destinatario sia disponibile a riceverli o se sia stato soddisfatto dall’invio dell’e-book.

Percio’ questa pratica non genera alcun follow-up di messaggi e si esaurisce con un solo messaggio, nel quale l’utente trova il link per scaricare un e-book e poi basta.

Inoltre se tu volessi eventualmente ottenere degli acquisti, non otterresti alcun risultato, perche’ avresti esaurito i tuoi argomenti, a meno che tu non decida di infarcire il tuo ebook di link che rimandino a prodotti e/o servizi per i quali ti sarai affiliato.

Senonche’ questa e’ una pratica che ugualmente non ti puo’ portare alcun risultato, nel caso in cui tu sia appena entrato nel mercato e non ti conosca nessuno, e di conseguenza tu non sia ancora credibile.

Percio’ se ritieni di poter ottenere fiducia e crdibilita’ su internet, grazie all’invio di un solo messaggio che offra un e-book gratuito, pur dotato di contenuti eccellenti, sei completamente fuori strada.

Del resto convincere qualcuno su internet ad acquistare alcunche’ vuol dire che devi averlo educato, con dei contenuti di valore gratuiti, offerti non in un batter d’occhio, ma gradatamente, con un follow-up di messaggi.

E fare un follow-up vuol dire o creare dei contenuti nuovi, oppure averli gia’ disponibili, come quelli inseriti in un corso suddiviso in lezioni, o in una raccolta di articoli del tuo blog, insomma la mia “raccolta di contenuti”, in modo da guadagnare la tua credibilita’ ed acquisire la fiducia dei tuoi iscritti, allo scopo di convertirli in clienti.

Funziona un po’ come la vendita off-line di un rappresentante agente di commercio.

Infatti offrendo un e-book e’ come se si pretendesse di conquistare il cliente con un’unica e misera visita, mentre per conquistare un cliente hai bisogno di visitarlo piu’ volte.

E comunque, se sei ancora poco conosciuto dal tuo mercato, inviare un e-book, infarcito di link per la vendita di prodotti, per i quali ti sarai affiliato, con una sola e-mail, e’ un po’ come pretendere che uno acquisti senza problemi direttamente da un sito web, quando invece sai perfettamente che la gente al 99,9% va su internet per ottenere informazioni gratuite piuttosto che per acquistare alcunche’.

Ammesso che il tuo e-book sia letto, ed anche questa e’ un’ipotesi piuttosto rara, a meno che tu sia gia’ abbastanza conosciuto dal tuo mercato.

Ma poi, in ogni caso, che senso avrebbe fare una campagna di invii, sul tuo blog, per avere l’indirizzo dei tuoi visitatori, offrendo l’e-book con un solo messaggio, contenente il link al tuo e-book, e poi basta, solo per ottenere nome ed indirizzo dei visitatori?

Pensi che si ricorderanno di te se dopo qualche mese invierai un altro messaggio con un altro e-book in omaggio?

Purtroppo comportandoti cosi’ finirai inevitabilmente per provocare cancellazioni e reclami per spam, anche se il tuo comportamento risultasse pienamente legale.

Quindi con un solo messaggio di risposta automatica, contenente il link al tuo e-book, non riuscirai mai a convincere il tuo target, riguardo al valore dei tuoi contenuti e del livello di esperienza che avrai acquisito.

B) Il punto di vista degli utenti

In generale posso affermare che certamente i tuoi utenti non sono degli ingenui, sanno perfettamente che stai cercando il loro nome ed il tuo indirizzo e-mail per i tuoi precisi scopi.

Il loro dati sono il tuo premio.

Quando chiedi ai lettori la loro e-mail per iscriversi ad un autoresponder, in cambio di un corso via follow-up o un e-book, il perche’ sta tutto nel fatto che hai bisogno della loro e-mail per consegnare delle informazioni, e questo puo’ rappresentare una banalissima transazione.

Ed e’ una transazione che non deve dare adito a dubbi, perche’ dichiari che tu non farai mai atti di spam con i dati dei tuoi potenziali iscritti.

Infatti nel modulo di iscrizione inserirai la classica frase “I tuoi dati non saranno mai ceduti o condivisi con nessuno, anche io odio lo spam”.

E questo dopo aver inserito anche un link alla tua pagina dei servizi gratuiti, dei termini e condizioni, ove avrai posto un link alla privacy policy del tuo blog.

Ma potrai inserire anche un link diretto alla pagina della privacy policy.

In ogni caso, in questo rapporto dati dell’utente in cambio di informazioni gratuite, vi e’ anche uno scambio di indirizzi e-mail, anche se al destinatario, dell’indirizzo e-mail del mittente interessi poco o nulla.

C) Scambio tra e-book ed e-mail

Bisogna riflettere su di un dato, e cioe’ che gli utenti, nel caso in cui tu sia ancora poco conosciuto dal tuo target, diffidano sempre di chi offre gratuitamente tanti contenuti, anche utili ed interessanti, in un e-book di 250, 500 pagine, perche’ potrebbero pensare che ci sia sotto qualcosa.

Da questo assunto derivano le seguenti conseguenze.

Di solito alla gente non piace fornire un indirizzo e-mail per ottenere dei vantaggi che non dovrebbero richiedere nulla in cambio, o per un qualcosa che ritengano non essere di alcuna utilita’, o per qualcosa di cui diffidano.

Quindi i tuoi lettori al limite potrebbero anche voler scaricare l’e-book, ma solo nel caso in cui tu fornissi loro un link diretto.

In questo caso la loro e-mail, viene considerata come un patrimonio di valore da difendere ad ogni costo, mentre pare che l’e-book, per quanto di valore, non sia considerato allo stesso modo.

In generale gli esperti di webmarketing concordano che anche lo scaricamento di un e-book gratuito, in cambio di un e-mail, rappresenti pur sempre una vendita, addirittura di front-end, e sarebbero offerte di back-end quelle che eventualmente potrebbero essere contenute nella pagina di ringraziamento per l’iscrizione.

Qualcuno ritiene che il download di un e-book o di un report non dovrebbe richiedere un’e-mail in cambio, ma questo è lo scambio che si deve fare per ottenere delle informazioni, in quanto l’indirizzo e-mail rappresenta lo strumento essenziale per inviare il link per lo scaricamento dell’e-book.

Certamente i tuoi lettori potrebbero anche pensare che potresti dare loro la possibilita’ di scaricare l’e-book, fornendo direttamente sul tuo blog il link per scaricarlo, invece di darti il loro indirizzo e-mail.

E poi il tuo target potrebbe comunque desiderare il tuo e-book, ma potrebbero al contempo non desiderare mai di essere iscritti alla tua lista, ritenendo comunque che non valga comunque la pena dare il loro indirizzo in cambio del tuo e-book.

E non avrebbero tutti i torti, perche’ chiedere l’iscrizione e dare un e-book in cambio dell’indirizzo e-mail non e’ una grande strategia commerciale, ed al limite potresti fare del branding, come operazione di branding sarebbe l’inserimento nel tuo blog, di un link per scaricare l’e-book.

E poi ti assicuro che le librerie, anche la mia, sono piene di e-book, che non sono mai stati aperti ne’ letti.

D) Come guadagnare con un e-book

Tuttavia una soluzione per diffondere il tuo e-book esiste, ed e’ anche fonte di guadagni.

Innanzitutto se utilizzassi un marchio famoso come distributore, acquisiresti un’ottima referenza che ti garantirebbe un sicuro modo per affermare il tuo brand, ma anche di guadagnare.

Ad esempio, se concludessi un accordo con Amazon, avresti tutto da guadagnare, piuttosto dare via il tuo e-book gratuitamente con un messaggio e-mail.

Infatti Amazon ha una precisa strategia, cioe’ il lancio del tuo e-book in offerta gratuita per un periodo di circa dieci giorni/due sttimane, dopodiche’ scatterebbe il lancio del tuo e-book a pagamento, e Amazon sicuramente ti lascera’ una buona percentuale sugli incassi, e questo e’ meglio di niente.

Altrimenti potresti iniziare a vendere i diritti di rivendita, cioe’ i PLR.

E) Scambio tra raccolta di contenuti via follow-up ed e-mail

Quando si passa all’analisi del rapporto scambio di una raccolta di contenuti in cambio di un indirizzo email le cose cambiano totalmente, sembra quasi che si invertano.

Infatti gli utenti sono molto piu’ ben disposti a leggere gradatamente una sequenza di messaggi e-mail, ove potrebbero eventualmente anche visualizzare e gradire le tue offerte e promozioni commerciali, piuttosto che un e-book.

E quindi gli utenti sembrano attribuire un maggior valore ad un corso via follow-up rispetto ad un e-book, anche se non sei molto conosciuto, perche’ da poco entrato nel tuo mercato.

Questo soprattutto perche’ dopo 4 o 5 messaggi hanno valutato la tua raccolta di contenuti e se li hai coinvolti puoi star sicuro che non si cancelleranno e rimarranno iscritti fino al ricevimento dell’ultimo messaggio del follow-up.

Al contrario, potrebbero attribuire un valore elevato ad un e-book che sia stato offerto gratuitamente, da una famosa agenzia di webmarketing, in cambio di indirizzo e-mail.

Probabilmente la prospettiva di un contatto continuo, che si crea attraverso un follow-up, incuriosisce maggiormente rispetto all’unico messaggio con il link per scaricare l’e-book promesso.

Con un corso via follow-up, i tuoi iscritti gradatamente capiranno che ci sei solo tu dietro quell’indirizzo e-mail ed a poco a poco inizierai a conquistare la loro fiducia e la tua credibilita’ e puoi star certo che si ricorderanno sempre di te.

Il loro indirizzo e-mail rappresenta il loro prezzo da pagare in cambio delle informazioni gratuite che invierai con il tuo corso via follow-up.

Tuttavia i tuoi potenziali iscritti non sono pienamente coscienti che iscriversi al tuo autoresponder voglia dire fare uno scambio commerciale, per loro e’ pur sempre un corso gratuito via follow-up in cambio dei loro dati.

Essi pensano che l’unico modo per avere il corso sia quello di darti il loro indirizzo.

Quindi per l’utente iscritto l’applicazione del principio di reciprocita’ non e’ un aspetto cosciente del processo di scambio e-mail contro corso via follow-up.

Infatti, sempre a patto che tu dia dei contenuti di un certo livello, i tuoi lettori riterranno che tu sia stato piuttosto generoso nel dare loro del materiale di alta qualita’ senza chiedere null’altro in cambio, all’infuori del loro indirizzo e-mail!

Gli utenti penseranno, piu’ che ad uno scambio, ad un omaggio ricevuto di grande valore, e con un guadagno effettivo solo per loro.

Il tuo corso rappresenta invece il prezzo che devi pagare per ottenere il loro indirizzo e-mail, in questo rapporto commerciale di cui solo tu sei cosciente.

Essi capiranno che il tuo corso via follow-up e’ un’ottima risorsa da ricevere in cambio del loro indirizzo e-mail.

E tu hai bisogno del loro indirizzo e-mail per inviare loro i tuoi contenuti e farti conoscere dal tuo pubblico, conquistando fiducia e credibilita’, senza chiedere nient’altro in cambio che il loro indirizzo e-mail.

Il rapporto che si genera quando si invia un corso via follow-up in cambio di un indirizzo e-mail e’ considerato quale scambio equo, dato che e’ necessario solo il loro indirizzo per consegnare il corso stesso.

F) Gli utenti a volte si iscrivono e non comprendono il meccanismo dell’iscrizione

Spesso accade che alcuni utenti ti diano la loro e-mail per ottenere quel report, o un e-book, o un corso via follow-up, oppure delle utili informazioni redatte secondo i canoni dell’infografica, ma non comprendono che il loro indirizzo e-mail sara’ aggiunto al tuo elenco, alla tua lista di iscritti.

Puo’ essere che tu non abbia chiarito abbastanza lo scopo della raccolta dei dati, oppure sono completamente all’oscuro su come funzionano questi scambi, perche’ sono nuovi a tale tipo di approccio.

opo tutto, volevano solo informazioni gratuite, non credevano di essere aggiunti ad una nuda lista di indirizzi e-mail.

Percio’ puo’ anche essere che alcuni di quegli iscritti si cancellino dalla lista, oppure che ti segnalino come spammer.

Peraltro questa reazione non accade molto spesso, se si tratta di una raccolta di contenuti, inviata con un follow-up.

Nella stragrande maggioranza dei casi accade invece che, anche se sanno benissimo che sono stati aggiunti alla tua lista di e-mail, nondimeno si aspettano comunque di ricevere da te dei messaggi e-mail e sono ben disposti a ricevere da te tutte le e-mail che gli invierai.

E questo perche’ si sono affezionati alla tua immagine, al tuo modo di scrivere, e percio’ si sono talmente abituati all’idea di ricevere le tue email, che hanno per oggetto la tua raccolta di contenuti, che se invierai loro delle altre e-mail, che abbiano per oggetto un argomento diverso, puoi star certo che per loro non sono assolutamente un problema.

Inoltre i lettori che si sono iscritti a un corso inviato via follow-up non avranno mai da lamentarsi.

i hanno chiesto di inviare loro i contenuti via e-mail e a loro non importa quando lo farai, anche se normalmente sarebbe meglio specificare i giorni per l’invio e/o gli intervalli tra un invio e l’altro, e quanti messaggi invierai.

G) Se i lettori ti conosceranno gradualmente, stai pur certo che non ti dimenticheranno facilmente

Chissa’ quante volte ti sarai iscritto per scaricare montagne di e-book, che poi non avrai piu’ letto?

Ho gia’ detto in precedenza che anche io ho un’impressionante libreria di e-book gratuiti che ho scaricato e mai letto.

Un corso inviato con una serie di messaggi in follow-up invece rappresenta un modo molto diverso e piu’ abbordabile per far conoscere delle informazioni.

Non e’ un pesante PDF di 219 pagine.

E’ la tua migliore informazione, alimentata in modo costante ed a piccole dosi, per non affaticare il lettore.

Essa arriva nella loro casella di posta elettronica, il mondo in cui trascorrono la maggior parte della giornata.
Un autoresponder mantiene viva la loro attenzione nei tuoi confronti.

Un e-book viene scaricato una volta e viene presentato in un unico messaggio.

Una raccolta di contenuti inviata con una sere di messaggi in follow-up via email e’ ripetitivo e i tuoi contenuti potranno diventare un’abitudine, a cui i lettori non potrebbero piu’ rinunciare.

I tuoi messggi e-mail ricordano costantemente ai tuoi lettori che sei presente ed essi si sentono a proprio agio nel sentire la tua voce.

Se proprio vorrai fare una cortesia ai tuoi lettori, nell’ultimo messaggio del follow-up potrai sempre inserire il link per poter scaricare la tua raccolta di contenuti, nel formato di un e-book, ed in questa modalita’ potrai dare una visione di insieme a tale raccolta, che ormai i tuoi lettori avranno certamente assimilato, avendone letto un pezzo alla volta nella loro casella di posta elettronica.

Anzi, questa e’ una strategia che adottero’ anche io, anticipando nella pagina dei servizi gratuiti, che alla fine della sequenza dei messaggi daro’ agli iscritti la possibilita’ di scaricare l’intera raccolta, composta da lezioni o da articoli del blog, e riordinata in un e-book.

4 – Come conquistare gradatamente fiducia e credibilita’

In generale, per conquistare la fiducia del tuo pubblico targettizzato, devi inviare una sequenza di messaggi, organizzati in follow-up, che potra’ anche essere breve o lunga, seguendo i canoni dell’E-mail Marketing, ed in particolare del Follow-up Marketing On Line, in modo da convertire gradatamente i tuoi iscritti in clienti fidelizzati.

In tale ottica potresti meglio ancora, per creare vera sequenza di messaggi email, impostare un autoresponder per l’invio di un corso, composto da piu’ lezioni o una raccolta di articoli del tuo blog, suddivisi in tanti messaggi e-mail, e allora le persone ti daranno volentieri i loro dati e attenderanno con impazienza l’arrivo delle tue e-mail.

Ma devi offrire dei contenuti che siano utili, interessanti e coinvolgenti, e forse in seguito potrai acquisire la loro fiducia e la tua credibilita’, allo scopo di promuovere i tuoi prodotti e/o servizi.

Una raccolta di contenuti, inviati via email potra’ dare molte soddisfazioni, e non solo per te, ma anche per il tuo lettore, perche’ potra’ ricevere nella sua casella di posta elettronica le informazioni di cui andava alla ricerca, dopo averle immediatamente verificate, cosa che non puo’ fare con un e-book intero, e potra’ leggere quello che non aveva mai tempo di cercare, perche’ non sapeva dove mettere le mani.

In ogni caso ti renderai conto che la tua raccolta di contenuti, organizzati in un follow-up di messaggi e-mail, funziona alla grande perche’ col tempo, e’ in grado di farti acquisire la credibilita’ e la fiducia del tuo target, e sarai anche certo che i tuoi iscritti non vedranno l’ora di ricevere i tuoi follow-up nella loro casella di posta elettronica.

5 – Come creare una raccolta di contenuti da inviare con un follow-up

La tua raccolta di contenuti inviata con un follow-up di messaggi rappresenta un valido supporto per il tuo blog, perche’ ti aiuta a far conoscere il tuo livello di esperienza e perizia, e poi costituisce un rimedio efficacissimo per per stabilire quel rapporto di reciprocita’, di cui parlavo prima, lo scambio fra te ed i tuoi utenti, il loro nome ed indirizzo, o anche solo l’indirizzo, come si usa di piu’ attualmente, in cambio del tuo corso o raccolta di articoli via follow-up.

Entrambi, tu e la tua lista, otterrete quello che state cercando, e cio’ rappresenta la classica ipotesi di relazione commerciale win-win, dove non c’e’ una sola parte a ricavare il profitto maggiore, ma sono entrambe ad avere lo stesso livello di soddisfazione, a causa del reciproco scambio di beni.

A) Hai gia’ creato i tuoi contenuti e questi devono essere solo suddivisi in messaggi

La piu’ grande preoccupazione per la maggior parte dei blogger, quando si tratta di trovare qualcosa da scrivere, da comporre e dare in cambio di un indirizzo e-mail, e’ quella di non avere sufficienti argomenti per comporre un corso, un e-book, un report o semplicemente una raccolta di articoli del loro blog, individuata per argomento, vuoi per mancanza di tempo o perche’ non possiedono il know-how per creare un e-book o un report completo.

Hanno la sensazione, o addirittura il timore di non riuscire piu’ a comporre qualcosa di nuovo o di inedito, e si sforzano ad ogni costo nel riuscire a creare dei contenuti nuovi di zecca, mai visti prima.

Ma e’ una preoccupazione che non deve assillare assolutamente, perche’ potresti benissimo, come fanno tutti i blogger, specialmente quelli di successo, utilizzare i contenuti che hai gia’ pubblicato sul tuo blog, allo scopo di creare il tuo corso, da inviare via follow-up, con il tuo autoresponder.

Infatti la maggioranza dei tuoi utenti potrebbe non aver mai letto molti articoli contenuti nel tuo blog, e, d’altro canto, potrebbero averli letti in un ordine sequenziale, che non li orienterebbe nella efficace soluzione dei loro problemi o nel chiarimento dei loro dubbi.

Invece con l’ordine che darai alla sequenza dei tuoi messaggi, all’interno del follow-up, i lettori avranno maggiore possibilita’ di capire quello che hai gia’ scritto sul blog, dando un ulteriore supporto ed aiuto che ti consentira’ di ricavare maggiore credibilita’ e fiducia.

Quindi gli argomenti della tua raccolta di contenuti, saranno collegati in un ordine che consentira’ ai tuoi iscritti di assimilarli con piu’ facilita’, con un maggiore approfondimento ed una migliore visione di insieme, ed il bello di tutto questo e’ che potrai farlo direttamente nella loro casella di posta elettronica.

Percio’ utilizza pure i contenuti del blog che hai già creato, perche’ non avrai assolutamente bisogno di creare dei nuovi contenuti.

Per concludere, con un follow-up potrai inviare facilmente via e-mail tutti i tuoi contenuti disponibili.

B) Forse sei a corto di contenuti, ma non approfittare del rapporto instaurato per introdurre altri argomenti

Stai creando il tuo follow-up di contenuti, ma dopo un po’ di messaggi, forse pochi, ti rendi conto di non avere piu’ niente da dire in merito a quell’argomento, sul quale avevi puntato per inviare un follow-up corposo.

Forse avresti qualcos’altro da promuovere, di molto diverso da quello che hai proposto, per convincere i tuoi utenti a rimanere iscritti alla lista.

Ad esempio, un corso di apprendimento online o un webinar.

E forse ritieni di poter approfittare del rapporto instaurato con l’iscrizione a quella lista iniziale, per introdurre nei tuoi follow-up, un argomento completamente diverso da quello per il quale i tuoi utenti si sono iscritti.

Ma capisci che questo sarebbe un grosso errore, ed allora pensi di voler velocizzare le cose ritenendoche per un nuovo argomento sia meglio creare immediatamente una landing page di un sito composto da una sola pagina.

Quando si tratta di vendita o promozione, le pagine singole strutturate come landing page possono essere molto efficaci, se sei un ottimo webmaster e quindi se conosci perfettamente l’arte di scrivere pagine di vendita in un ottimo copywrite, e magari dotate anche di grafica piuttosto attraente, che induca i lettori a fare ciò che si desidera che facciano sulle landing page, la cosiddetta call to action.

Ma se non sei ancora pronto per costruire delle landing page attraenti ed intriganti, e se hai delle novita’ da promuovere, che sono fuori tema rispetto alla tua raccolta di contenuti iniziale, come farai le tue future promozioni?

Semplice, scegli una strada molto piu’ semplice, utilizza una nuova raccolta di contenuti, suddividila in una serie nutrita di messaggi, ed inseriscili nel tuo autoresponder, poi inserisci un nuovo modulo di iscrizione nel tuo blog.

Percio’ incomincia ad impostare i tuoi nuovi follow-up e non complicarti la vita con le landing page, che richiedono un lavoro molto piu’ gravoso, specialmente se sei alle prime armi.

Con la tua raccolta di contenuti via follow-up avrai dato ai tuoi lettori grandi contenuti e hai guadagnato la loro attenzione.

Loro hanno scelto di iscriversi perche’ interessati, in quanto hanno trovato che quello che stavano cercando coincide con quello che hai offerto gratuitamente e gradatamente.

Percio’ non vogliono conoscere riguardo ad un qualcos’altro che abbia un oggetto diverso da cio’ per cui si sono iscritti, e quindi se vorranno si iscriveranno ad un’altra tua raccolta di contenuti.

Quindi non inserire di colpo un altro argomento solo perche’ ritieni che possa essere di loro interesse.

Sei tu che devi capire le loro attuali esigenze.

Sei tu che devi capire a cosa siano effettivamente interessati, per poi creare un altro follow-up, un’altra lista di iscrizione, un altro autoresponder.

I destinatari apprezzano che tu dia informazioni solo riguardo ai prodotti e/o servizi a cui potrebbero essere interessati!

Ed infatti con la loro iscrizione ti hanno avvisato a cosa sono interessati.

Lascia perdere tutto il resto.

C) Come scegliere un argomento per la tua raccolta di contenuti

Potresti non avere un ebook da suddividere in messaggi, e nemmeno molti articoli nel tuo blog.

Come farai a scegliere l’argomento della raccolta di contenuti che invierai con un follow-up?

Come farai a sapere se tale argomento possa interessare ai tuoi iscritti?

Se sei ormai convinto che dovrai inviare la tua raccolta di contenuti, o meglio una nuova raccolta, dove attingerai gli argomenti da cui sviluppare i tuoi contenuti?

Di cosa cosa dovrebbero trattare le lezioni del tuo corso o gli articoli del tuo blog, da inviare via follow-up?

Per trovare l’argomento della tua raccolta di contenuti dovrai in primo luogo scoprire quale sia il tuo target, il tuo pubblico.

Potrai scoprire molto facilmente chi è il tuo pubblico con le analisi che Google ti metta sua disposizione, utilizzando i suoi strumenti.

Questo e’ un argomento che e’ preferibile trattare in un altro contesto perche’ piuttosto complesso, e non riassumibile in 4 pagine.

D) Articoli ad alto traffico

Gli articoli ad alto traffico sono tali perche’ letti da un pubblico vastissimo che li ritiene piuttosto interessanti.

Puoi prendere spunto dagli argomenti di questi articoli per creare la tua nuova raccolta di contenuti da inviare via follow-up.

E del resto non devi assolutamente ne’ copiare ne’ temere di essere denunciato per copia, e poi se lo facessi sarebbe Google stesso a bloccarti, perche’ tutti scrivono su internet, ma bisogna soprattutto essere capaci di trovare gli argomenti giusti ove vi sia moltissima letteratura, ma non ci sia ancora nessuno che sia stato capace di renderla accessibile in modo sintetico.

Potrai sempre utilizzare tali argomenti ed articoli come un’ottima base per creare una guida all’approfondimento di quello che le persone desiderano leggere e conoscere.

Inoltre, una volta che sai quali articoli ottengano piu’ traffico, potrai iniziare a creare i tuoi articoli sulla base di quegli argomenti e potrai promuovere l’oggetto del tuo follow-up proprio nei tuoi nuovi articoli.

Inoltre potrai targettizzare o segmentare ulteriormente il tuo pubblico specifico, rispetto al target piu’ generico dell’autore originario.

Io, ad esempio, avendo il vantaggio di conoscere l’Inglese, faccio le mie ricerche per argomenti, attingendo a tutto cio’ che provenga dal mondo anglosassone, perche’ la sua letteratura, su qualsiasi argomento, e’ praticamente sterminata.

E) Il nome dell’autoresponder o nome della lista

Scegli un argomento per il nome dell’ autoresponder che piaccia gia’ ai tuoi lettori, non uno che piaccia solo a te.

Esamina se esista un argomento che sia comune a determinati articoli di un autore conosciuto, in modo che tu possa ricavare un tuo argomento da cui sviluppare nuovi articoli.

Anche gli articoli di un blog in apparenza non correlati tra loro, potrebbero avere ancora una connessione in comune.

Ad esempio, due articoli ad alto traffico che abbiano per oggetto le mancanze del servizio di assistenza clienti di due grandi aziende, e che tra di loro non abbiano alcuna relazione, tranne che per il fatto che indicano che le persone sono alla ricerca di aiuto per gestire i problemi creati da tali grandi aziende, potrebbero suggerirti delle idee nuove per trovare nuovi argomenti.

Questa ricerca di aiuto potrebbe costituire un valido argomento per creare un tema di base, che non solo ti suggerisca il nome del tuo autoresponder, ma anche i contenuti della tua raccolta da inviare via follow-up.

Quali sono gli argomenti e gli articoli che le persone preferirebbero trovare nel tuo blog e leggere?

Chiediglielo!

F) Esamina i tuoi social media

I social media non rappresentano solo uno strumento per la condivisione e la conversazione.

Essi costituiscono anche una strategia per sapere se i tuoi visitatori leggono i tuoi contenuti.

È una specie di fonte “non ufficiale” di analisi, a cui va dedicata molta attenzione.

Quale degli articoli del tuo blog viene condiviso maggiormente sui social media?

Questo è un ottimo indice, non solo di quello che interessa ai tuoi follower, ma anche di ciò che sono disposti a condividere con i propri follower.

Anche le statistiche sono utili, come ad esempio quelle fornite da bit.ly, che pero’ attualmente sono a pagamento.

Proprio come uno strumento per la web analysis, Bitly mette a disposizione diverse statistiche, come click ai link, referrer di provenienza, dati su browser e sistema operativo e suddivisione per area geografica.

È un ottimo strumento per monitorare l’efficacia di un link, soprattutto se non hai ancora accesso a Google Analytics.

Bit.ly, Buffer e altre app, che puoi utilizzare con i tuoi social media, ti danno delle statistiche molto performanti che mostrano quali dei tuoi articoli ottengano piu’ clic e condivisioni.

Presta attenzione agli hashtag piu’ popolari che vengano utilizzati dai tuoi follower sui social media.

Ti possono fornire indicazioni relative agli argomenti più importanti per i tuoi lettori.

Inoltre, puoi trarre vantaggio da questi hashtag, quando arriva il momento di pubblicare la tua raccolta di contenuti via follow-up.

Hai avuto conversazioni con persone sui social media?

Di cosa avete parlato?

Cosa ti chiedono piu’ spesso?

Non ti piacerebbe avere a portata di mano una raccolta di contenuti gia’ pronta da inviare via follow-up, in modo che se qualcuno fosse interessato, potresti rispondergli che sei in grado di inviarglielo immediatamente, a sua richiesta?

Sui social media potrai esaminare le loro conversazioni, prendere parte e rispondere alle loro domande, e ad un certo punto potrai accennare anche alla tua raccolta di contenuti da inviare con una sequenza di messaggi.

Certamente i social media non sono precisi quanto gli strumenti di analisi, ma forniscono un ottimo supporto per conoscere quello che interessa alla gente.

G) Esamina i commenti sul tuo blog

Quali articoli hanno suscitato maggiore discussione?

Quali domande sono state poste?

La sezione dei commenti è un ottimo strumento per scoprire quale argomento di un articolo abbia suscitato il maggior interesse tra i tuoi utenti.

Se sarai fortunato, i lettori potranno anche essere così gentili da farti domande nei loro commenti, a cui potrai rispondere direttamente con quello che avrai inserito nella tua raccolta di contenuti da inviare via follow-up o che potrai utilizzare come opportunita’ per trovare nuovi argomenti per i tuoi articoli, inserendoli nella tua nuova raccolta di contenuti via follow-up, da inviare in un secondo momento.

Ho avuto utenti del blog che mi scrivevano direttamente e che mi chiedevano se avessi potuto scrivere degli articoli per rispondere a domande specifiche che avrebbero voluto farmi.

Come puoi immaginare, sono stato molto felice di farlo.

Ma sarei stato altrettanto felice, o forse di piu’, se gli avessi detto: “Ho appena creato una raccolta di contenuti via follow-up che ti guiderà fino alla soluzione del tuo problema!”

H) Chiedi ai tuoi utenti cosa preferirebbero leggere sul tuo blog

Prova a chiedere direttamente ai tuoi lettori se esista un argomento su cui desiderino sapere di più.


Utilizza a tal fine un sondaggio o scrivi un articolo che chieda direttamente loro a cosa sono interessati.

I blogger trascorrono molto tempo a cercare argomenti per i loro articoli, ma poi dimenticano che possono semplicemente chiedere direttamente agli utenti che cosa desiderino leggere.

Non aver mai paura di chiedere al tuo pubblico cosa vuol sapere e come o dove vogliono che tu lo scriva, se solo in un articolo oppure anche in una raccolta di contenuti via follow-up.

Chiedi direttamante agli utenti del tuo blog che cosa vogliono sapere!

6 – Come creare il contenuto della tua raccolta di contenuti via follow-up

A) Premessa

La tua raccolta di contenuti da inviare via follow-up, può essere costituita dai contenuti che hai già pubblicato sul tuo blog o da nuovi articoli che hai scritto appositamente per il corso o, un mix di entrambi.

B) Utilizza gli articoli che hai gia’ pubblicato sul tuo blog

L’uso degli articoli del tuo blog è abbastanza comune ed è un ottimo sistema per iniziare e costruire la tua prima raccolta di contenuti da inviare via follow-up.

Quello che dovrai fare e’ piuttosto facile perche’ avrai già svolto gran parte del lavoro.

C) Post sempre attuali

Seleziona articoli con contenuti sempre attuali ovvero articoli il cui contenuto non passa mai di moda.

Ad esempio gli articoli dedicati alla soluzione di problemi oppure contenenti le istruzioni dettagliate su come fare per usare i social network.

Ma quest’ultimo punto poteva andare bene qualche anno fa, perche’ attualmente, per incrementare la loro diffusione, ormai i social media piu’ importanti creano aggiornamenti di mese in mese ed e’ facile rimanere indietro.

Siccome quando invii follow-up di messaggi devi dare sempre l’impressione di aver appena redatto i messaggi inviati, i cui contenuti possano rappresentare comunque un argomento sempre attuale, non potrai mai inviare dei messaggi che abbiano dei contenuti ormai datati.

Nondimeno dovrai impegnarti a non inviare contenuti che nel giro di un mese o meno siano gia’ superati.

Percio’ se non vuoi dare l’idea di scrivere qualcosa che gia’ appartenga al passato evita di utilizzare un tale argomento ormai desueto, oppure se hai intenzione di utilizzare articoli già pubblicati, cerca tra quelli i cui contenuti rimarranno validi per un lungo periodo di tempo, altrimenti rischi di perdere utenti del blog ed iscritti alla tua lista.

Quindi assicurati che la tua raccolta di contenuti non abbia bisogno di essere continuamente aggiornata e che quindi sia fruibile per un lungo periodo temporale.

D) Sii presente sul web con piu’ liste, e quindi piu’ raccolte di contenuti da inviare via follow-up

Fai attenzione a non cadere nell’errore che si fa di frequente, di creare una raccolta di contenuti da inviare via follow-up, e poi di attendere che la sequenza finisca di essere inviata all’ultimo iscritto, per poi ritenere di avere fallito, perche’ non avrai ancora venduto nulla.

In tal modo e’ molto facile che i contenuti della tua raccolta di contenuti via follow-up possano essere dimenticati e cadere nell’oblio assieme a te.

Invece devi insistere, farti sentire piu’ spesso, anche con follow-up diversi, corrispondenti a liste diverse.

Se vuoi che la tua attivita’ possa renderti devi innanzitutto essere presente costantemente nelle caselle di posta elettronica dei tuoi iscritti, e quindi devi pianificare la creazione e l’invio di piu’ raccolte di contenuti via follow-up.

E) I tuoi articoli piu’ letti

Ho menzionato l’utilizzo di analisi, le condivisioni social, i commenti sui tuoi post piu’ letti e gli articoli ad alto traffico, per determinare quale potrebbe essere l’argomento generale del tuo blog e dei tuoi articoli.

Adesso potrai iniziare ad utilizzare i tuoi articoli piu’ letti per determinare i contenuti dei messaggi della tua raccolta da inviare via follow-up.

Ovviamente non dimenticare i tuoi archivi.

Probabilmente hai scritto dei post interessanti, che arrivavano magari tra i primi dieci posizionamenti su Google e che forse adesso non verrebbero piu’ considerati perche’ li hai pubblicati moltissimi mesi fa.

Tuttavia potrebbero avere ancora dei buoni contenuti.

Includili!

Sarai sempre in grado di giudicare sulla validita’ dei contenuti dei tuoi articoli.

Se sei cosciente di come sai scrivere e del fatto che hai composto degli ottimi articoli in passato, saprai a priori quali siano quelli che dovrai riutilizzare, e quelli che invece ti ispirano poca fiducia, e quindi da rifare totalmente se e quando avrai tempo, oppure da cestinare definitivamente.

Per la tua raccolta di contenuti seleziona quegli articoli eccellenti che i tuoi utenti potrebbero non aver ancora letto.

L’idea centrale del presente articolo, e che ti dara’ soddisfazioni in termini di iscrizioni e di traffico dai motori di ricerca, e’ quella di utilizzare i contenuti che sono già presenti nel tuo blog, per cui potrai includere parte dell’articolo, la sua introduzione o un riassunto, con un link al blog, nel corpo dei tuoi messaggi del follow-up o potrai dare ai lettori l’articolo originale.

Secondo la maggior parte dei blogger, come vedremo, e’ meglio inserire i riassunti o una parte dell’articolo, con il link al tuo blog, piuttosto che inserire l’intero articolo, perche’ sono i riassunti o le parti di articolo, grazie a quel link, gli strumenti che ti daranno un ottimo traffico di visite sul blog.

F) Creazione di nuovi contenuti

A volte vorresti inserire del materiale inedito, soprattutto per il tuo corso via follow-up.

Ci sono piu’ ragioni che giustificano tale proposito ed inoltre avresti i tuoi buoni motivi, che sono tanti, per volerlo fare, ed e’ un’ottima idea.

Ma poi e’ proprio necessario cercare di scrivere articoli partendo da zero?

Per creare nuovi contenuti potresti benissimo rielaborare degli articoli ormai vetusti.

Potresti avere creato in passato degli articoli eccellenti, ma che potrai riutilizzare solamente dopo averne aggiornato i contenuti.

Tuttavia potrebbe anche accadere di trovarsi di fronte un ottimo articolo, ma talmente obsoleto da richiedere molte correzioni ed aggiornamenti.

Dovrai solo capire se valga la pena impiegare del tempo prezioso per correggerlo ed aggiornarlo, o se sara’ meglio riprendere un altro articolo.

Molto spesso in passato ho cercato di comporre dei nuovi corsi da inviare via follow-up per stimolarmi a scrivere nuovi articoli per il blog, ma poi ho desistito ed ho attinto da articoli vecchi, li ho rielaborati e li ho riutilizzati, inserendoli nei miei nuovi corsi via follow-up, in quanto avevano bisogno di un semplice ritocco, poiche’ erano ben impostati, soprattutto dal punto di vista degli argomenti trattati.

Gli argomenti e le idee generali di quegli articoli piuttosto datati, potevano anche avere un qualche collegamento con l’argomento principale del blog attuale, ma dovevano essere comunque rielaborati per mostrare una maggiore coerenza con tale tema, per poter costituire oggetto di una raccolta di contenuti da inviare cia follow-up.

Percio’, per trovare nuovi contenuti potrai benissimo rielaborare dei vecchi articoli, pubblicarli sul tuo blog, come se fossero inediti e utilizzarli come contenuti dei messaggi per i destinatari del tuo corso via follow-up.

7 – Sommario, introduzione e prefazione all’articolo successivo

A) Sommario

Il sommario, inserito all’inizio di ogni messaggio e-mail, ha la funzione di creare un riassunto piuttosto sintetico del messaggio, in modo da indicare, per sommi capi, quali siano i punti piu’ salienti del messaggio stesso che interessano al lettore, facilitandone la lettura.

B) Introduzione generale

L’introduzione generale, inserita all’inizio del primo messaggio, o anche del messaggio di benvenuto, della serie del follow-up, aiuta a dare una visione generale del follow-up dei messaggi successivi, in modo che questi sembrino un insieme unico ed omogeneo.

C) Introduzione in ciascun messaggio successivo al primo

L’introduzione inserita in ciascun messaggio successivo, oltre a dare degli ulteriori cenni sommari, dovrebbe contenere un breve richiamo ai contenuti del messaggio precedente.

D) Prefazione all’articolo successivo

Nella parte finale di ogni messaggio del follow-up, tranne che nell’ultimo, ovviamente, va inserito un cenno all’argomento del messaggio successivo, e cioe’ una specie di prefazione a quest’ultimo.

Se hai voglia di incuriosire chi ti legge potresti creare una situazione di mistero, costringendo il lettore a sentirsi nell’ansia dell’attesa del messaggio successivo.

Quest’ultima rappresenta una classica applicazione dell’effetto Zeigarnik, che si basa sull’attesa di un evento, che viene inaspettatamente rimandato ad un momento successivo.

Per rendere efficace un tale strumento, quando credi che sia giunto il momento di terminare il messaggio, puoi dare l’idea di voler far finta di nulla e di voler passare all’argomento della lezione successiva senza batter ciglio, ma poi di colpo chiudi il discorso, aggiungendo che ne parlerai nella lezione successiva.

Ovviamente per prolungare un tale effetto, come dicevo sopra, inserirai nel messaggio successivo un’introduzione che richiamera’ sinteticamente i contenuti della lezione precedente, in modo da dare una certa continuita’ al tuo discorso impostato con i follow-up, proprio per sminuire l’influenza negativa che gli intervalli tra un messaggio e l’altro possano avere sul ricordo dell’utente, riguardo ai messaggi precedenti.

In tal modo ricorderai al destinatario anche quella situazione di pathos, che ha provato alla fine della lezione precedente, in modo da dargli nuovo entusiasmo nella lettura dell’attuale lezione e provocare curiosita’ per la successiva.

Poi su tutto questo processo influiscono anche la frequenza dei messaggi e la durata degli intervalli.

Potrai venire incontro all’esigenza del lettore di conoscere i contenuti del messaggio successivo ricorrendo al software autoresponder arpReach, che e’ appunto dotato della funzione di invio al destinario del messaggio in questione, lasciando che il tuo target clicchi su di un link specifico per poter accedere al messaggio successivo, che avrai inserito nei tuoi messaggi e-mail.

8 – Creare contenuti inediti

A) Ricorso a contenuti non nuovi per pigrizia o per creare traffico di visite sul blog

Forse vorresti utilizzare articoli che hai gia’ pubblicato sul tuo blog, o forse preferiresti inserire dei contenuti inediti, direttamente nei messaggi del follow-up, ma il tuo autoresponder, per ragioni sconosciute, potrebbe aver perso un messaggio contenente una lezione o un articolo molto importante ed inedito e non ancora pubblicato.

In tal caso avresti bisogno di creare dei nuovi contenuti per integrare la lezione o l’articolo perso con il messaggio, affinche’ il corso via follow-up possa raggiungere il suo scopo finale.

Ma puo’ anche essere che tu abbia bisogno di scrivere nuovi contenuti, aggiungendoli al tuo corso o al blog, in modo che il tuo corso via follow-up raggiunga l’obiettivo di soddisfare le esigenze di novita’ dei tuoi utenti.

Potrebbe anche essere che tu stia costruendo il tuo corso via follow-up prima ancora di inserire gli articoli nel blog, ma sapendo gia’ dove andrai a reperire i contenuti degli articoli o delle lezioni.

Oppure potresti desiderare solamente di scrivere il corso partendo da zero.

La maggior parte dei blogger non gradisce creare un corso via follow-up partendo da zero, inserendo contenuti completamente nuovi, essenzialmente per due ragioni.

Sicuramente, una prima ragione e’ la seguente: ci vuole un sacco di lavoro.

La seconda sarebbe che seguendo tale impostazione si rinuncia ai benefici che si possono ottenere in termini di SEO, dato che quei contenuti non sono sul tuo blog, mentre i link inseriti nei messaggi email punterebbero agli articoli gia’ esistenti nel blog, e quindi cio’ comporterebbe certamente un incremento notevole del traffico.

La possibilita’ di acquisire traffico attraverso i link agli articoli del blog, posti nei messaggi, rappresenta una delle principali strategie di webmarketing e search engine optimization, utilizzate dalla maggioranza dei blogger.

E gli argomenti addotti sono giustificati.

B) Esclusivita’ e contenuti inediti

Tuttavia bisogna considerare, in senso contrario, una grande opportunita’: quella dell’esclusività, dovuta all’aver creato contenuti inediti, unici ed esclusivi.

Ifatti l’aver creato contenuti inediti, unici ed esclusivi rappresenta comunque una strategia vincente, poiche’ ti puo’ garantire un successo maggiore, anche nel breve termine, specialmente se sei agli inizi e non sei molto conosciuto dal tuo pubblico.

Quando crei contenuti inediti che non sono disponibili altrove, puoi annunciare che il tuo corso via follow-up presentera’ contenuti esclusivi che i tuoi utenti non potranno mai trovare da nessun’altra parte.

I lettori che vorranno fruire di quei contenuti dovranno necessariamente iscriversi alla lista del corso via follow-up.

Percio’, riassumendo, seguendo l’impostazione classica seguita dalla maggiorparte dei blogger, se pubblichi tutti i contenuti appena creati sul tuo blog, in seguito potrai creare la tua raccolta di contenuti via follow-up, contenente gli stessi articoli, ma ridotti, con il link agli articoli integrali del blog, per beneficiare dell’effetto seo.

Se invece vuoi utilizzare l’esclusività come il motivo principale che rende attraente la tua raccolta di contenuti inviata via follow-up, avrai il favore di tutti gli utenti che desiderano leggere contenuti veramente nuovi ed inediti.