Oggi 6 maggio 2020, ho raccolto l’invito di Kevin Polley, titolare di Mutual Advantage LTD, proprietario del software autoresponder arpReach, a presentare un offerta molto vantaggiosa a tutti coloro che da tempo mi conoscono sul web.

Ho rinnovato il mio rapporto con Kevin Polley, dopo un periodo di incomprensioni dovute ad un semplice malinteso.

Ho ripreso in mano il software autoresponder arpReach ed e’ stato come ritornare indietro di decenni.

Il risultato di tale ritorno alla concordia e’ stato che Kevin mi ha dedicato una pagina speciale, ove chi mi conosce anche di persona, chi mi segue, o chi solo conosce il settore in cui opero, puo’ approfittare di un’offerta molto vantaggiosa sul prezzo di arpReach.

La pagina in questione fa parte del sito web di arpReach, ed e’ scritta in Inglese, onde prima di giungervi ho preferito costruire una pagina del mio blog in Italiano, in modo da rendere comprensibili i contenuti della prima.

La mia pagina introduttiva dell’offerta di Kevin Polley la trovi in questo link!

arpReach e’ sempre piu’ facile da utilizzare, ma sara’ che lo conosco dal 2007, quindi posso dire che lo installo sul server ad occhi chiusi.

Se non fosse per i problemi causati da HostGator, potrei di sicuro affermare che avere arpReach come software per inviare i propri follow-up di messaggi, potrebbe essere la soluzione ideale per tutti gli imprenditori che ormai abbiano capito che i loro sforzi possono essere coronati dal successo se nel loro piano di merketing mix utilizzino anche il follow-up marketing on line, tramite arpReach.

Che dire di Email Marketer?

E’ un ottimo software per gestire decine e decine di contatti con funzioni di cui arpReach non e’ dotato, quindi entrambi hanno pecche e grandi doti.

Infatti arpReach e’ veramente in grado di pianificare i tuoi follow-up anche scegliendo i giorni specifici della settimana in cui inviare i tuoi messaggi, cosa che con Email Marketer non puoi fare assolutamente, in quanto con qust’ultimo potrai soltanto pianificare follow-up molto stringati, ove gli intervalli sono definiti da numero di ore, di giorni, di mesi, se non di anni.

E la piu’ grossa delusione l’ho avuta quando mi hanno spiegato, dato che non vi erano dati sui loro manuali, piuttosto datati (2009), che no avrei mai potuto inviare messaggi in determinati giorni settimanali, come lunedì, mercoledì e venerdì, perche’ il loro software non lo prevede.

Ma poi, cosa che io ritengo addirittura fuori dal mondo, se io mando un messaggio iniziale, collimante proprio con il momento appena successivo ad una iscrizione, poi non posso piu’ nemmeno inviare follow-up.

Invece, nelle mie strategie di follow-up, considerando che sono solito inviare messaggi proprio il lunedi’, il mercoledi ed il venerdi, in modo da dare un’impostazione logica anche al ricevente, se uno si iscrive, ad esempio, il martedì, gli mandero’ il solito messaggio immediato introduttivo dei miei corsi, ma poi la prima lezione gliela mando il lunedì successivo, non di certo il mercoledì.

Ed e’ evidente che una tale strategia, per me molto importante, con Email Marketer non possa essere applicata per ben due ragioni, che sono una conseguenza logica.

Infatti se posso scegliere solo tra inviare un messaggio immediato, oppure inviare follow-up pianificati in base al numero di ore, non posso avvisare il nuovo iscritto che il corso parte solo di lunedì, e nemmeno posso inviare messaggi in quei giorni settimanali.

Sembra che per Interspire, il produttore di Email Marketer, la funzione di follow-up marketing sia stata come relegata in un angolino, quando invece tutte le sue ulteriori funzioni potrebbero essere ben dirette a fare analisi sulle aperture, i clic e le conversioni, non solo in campagne di e-mail marketing, che spesso non sono caratterizzate dall’intento della vendita diretta, quanto piuttosto miranti a fare branding, come accade nelle newsletter, che a rigore di logica non sono quasi mai inviate con lo scopo della vendita diretta, ma anche e soprattutto in campagne di follow-up marketing dirette alla vendita ed al guadagno.

Ma poi se uno fa mente locale solo a 10 o 15 anni fa, puo’ ricordare benissimo l’esplosione delle newsletter, un periodo in cui chiunque si cimentava nel costruirne una, attingendo da i numerosi materiali che si possono trovare su internet, fino a quando la gente, e soprattutto le aziende hanno incominciato a ad essere un po’ stanchi delle bufale contenute nelle newsletter.

Quindi meglio lasciare il campo delle newsletter a persone veramente competenti, in gardo di dare le necessarie informazioni, cosa di cui dovrebbe occuparsi una newsletter, anzicche’ cercare di vendere prodotti e o servizi.

Ed infatti l’ultima frontiera attuale e’ quella del follow-up marketing, dove una molritudine di persone si sta cimentando nell’inviare informazioni suscettibili di vendita, proprio perche’ molto piu’ facili da reperire su internet.

L’esperto di follow-up marketing puo’ anche non essere esperto della materia oggetto dei suoi messaggi, a differenza di colui che scrive una newsletter, in cui l’esperto deve veramente deve darsi da fare per trovare tutte le informazioni che facciano parte della sua conoscenza, rispettando i tempi dell’invio.

Chi si occupa di follow-up marketing ha tutto il tempo necessario per creare i suoi messaggi.

Basti pensare che chi crea follow-up, anche di 50 lezioni, come il sottoscritto, non sto di certo a creare decine e decine di messaggi da inserire in arpReach, prima di far partire la sequenza.

Potro’ invece comodamente inserirli nel software durante la sua operativita’, senza che cio’ ne pregiudichi l’efficacia nei confronti dei riceventi piu’ prossimi.

Ed ecco che allora, in conclusione, chi crea software per fare campagne di e-mail marketing, regalando decine di template in html, sembra quasi che non abbia capito come si stia muovendo il mercato dei programmi per bulk e-mail, o almeno pare che si stia completamente disinteressando di un altro mercato composto prevalentemente da lavoratori ed imprenditori, che mal sopportano l’idea di ricevere e-mail colorate come volantini pubblicitari, e che potrebbe essere molto ma molto piu’ redditizio, rispetto al mercato dei consumatori finali, proprio perche’ maggiormente suscettibile di segmentazione.

Naturalmente chi puo’ seguire il proprio mercato di consumatori finali deve avere delle finanze di tutto rilievo.

Basti pensare alle pratiche di marketing dell’ultimo grido, miranti ad esaminare i risultati di determinati strumenti di analisi di marcato, volti alla creazione di personas.


Oggi 4 maggio 2020 sono primo su 2.400.000.000 sitiweb per la frase di ricerca follow-up marketing online!

Ho creato il blog sergiotraversa.com il 10 marzo 2020, nel senso che in tale data ho acquistato dello spazio web sul server VPS linux-unix, preso da HostGator ed installato il software piu’ diffuso al mondo per creare blog, WordPress.org.

In tanti anni che bazzico sul web, ne ho sentite di cotte e di crude su tutti i sistemi e trucchi per arrivare ai vertici dei motori di ricerca.

Tuttavia, dopo avere solamente inviato a Google la mappa del mio blog in formato xml, e non essermi mai interessato di ottimizzare descrizioni o contenuti nei primi 600 pixel di ogni pagina, mi sento di confermare in pieno che il contenuto delle pagine di un sito/blog e’ il KING per arrivare in alto nei risultati delle serp!

Certamente e’ un risultato che Google da’ come se fosse un acconto o un credito di fiducia, nel senso che tale posizione va confermata giorno per giorno, con migliorie di ogni genere, che riguardano soprattutto pagine ed articoli gia’ inseriti, quello che offri gratuitamente per farti un pubblico di visitatori, utenti e soprattutto iscritti affezionati, i futuri clienti, oltre ai nuovi articoli da pubblicare ed ai nuovi corsi in via di ultimazione.

Ma non e’ solo questo il motivo per il quale non penso che ci si possa adagiare sugli allori, che poi allori non sono.

Esiste una casistica per la quale molti sono i siti che vendono molto, perche’ catturano iscritti a vagonate e hanno delle alte percentuali di conversione, ma non sono nemmeno primi su Google, e non sono neanche in prima pagina.

Tuttavia rimane il fatto che comunque, dopo soli 50 giorni, rappresenta un ottimo risultato, se si pensa che quei giorni non sono stati dedicati solo ai contenuti, ma anche alla parte sporca del lavoro, che e’ soprattutto quella di provare e riprovare nuovi autoresponder per la creazione dei tanto necessari follow-up, alla creazione dei contenuti dei messaggi dei follow-up, che ovviamente non appaiono sul blog, almeno per il momento

Chiaramente, in un mondo ormai globalizzato, ed anche se io evito accuratamente che il mio blog possa essere visitato in paesi in cui l’informatica rappresenta la voce principale di entrate economiche non proprio regolari, i 2.400.000.000 di siti web fanno un po’ sorridere perche’ se sul nostro amato pianeta siamo in circa 7 miliardi, sembra davvero difficile che, tra nazioni, ai cittadini delle quali e’ stato impedito l’accesso ed i numerosi abitanti, il cui livello di informatizzazione globale non sia molto elevato, ci possa essere un circa un terzo di abitanti della Terra, con i loro siti web, ad essere interessati al follow-up marketing on line.

Ma pare che sia proprio cosi’.

Il 30 marzo 2020 e’ una data storica per Sergio Traversa – Follow-up Marketing On Line

Dopo ben 13 anni continui con il software autoresponder arpReach, di Mutual Advantage Ltd, poiche’ sento il bisogno di affrontare nuove sfide, sentire che sono in grado di conoscere, apprendere ed applicare nuovi software autoresponder per e-mail marketing, ho affiancato il programma autoresponder Email Marketer ad arpReach.

A causa di questo affiancamento ho dovuto cambiare completamente tutto quello che riguarda il marketing e l’immagine, e sono circa 3000 pagine, tra corsi ed articoli vari.

Continuo con la mia versione di arpReach, anche se datata a 4 anni fa, che poi funzionava egregiamente allora, e non vedo come possa non funzionare adesso.

E ho integrato applicazioni e corsi con il logo di Email Marketer, di Interspire, in parte o sopra a quello di arpReach di Mutual Advantage.

Percio’ i marchi di entrambi i software sono presenti su tutti i miei corsi ed applicazioni.

Non e’ questo il luogo per fare dei confronti tra i due software, anche se si puo’ dire che le funzioni di Email Marketer siano piu’ numerose di quelle di arpReach, e tuttavia, a parita’ di funzioni, arpReach risulta essere molto piu’ semplice nell’utilizzo, ed e’ anche quello che puo’ dare meno problemi perche’ e’ molto ma molto piu’ stabile.

Certamente un software molto piu’ sofisticato come Email Marketer puo’ dare dei problemi di compatibilita’ con applicativi esterni, proprio perche’ il numero dei file di compilazione in PHP e’ circa il doppio rispetto a quelli di arpReach, ma sono comunque problemi risolvibili.

Inoltre arpReach pesa circa 9 mega ed quindi e’ molto piu’ leggero e puo’ essere uploadato con piu’ facilita’, rispetto ad Email Marketer, che pesa quasi 13 mega.

Vedremo il confronto tra i due software nelle rispettive pagine di questo blog.