11 gennaio 2021

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Decima lezione - Come creare un profilo del tuo tema o argomento

Molte persone hanno questo problema che puo’ essere suddiviso in due categorie:

- coloro che non riescono a determinare con piu’ esattezza e specificita’ il loro tema o argomento;

- coloro che invece ci riescono, ma poi si rendono conto con le ricerche per volume che non c’e’ abbastanza domanda sul web.

La soluzione in entrambi i casi sarebbe quella di iniziare a fare delle ricerche anche con chiavi di ricerca molto competitive ma poi dovrai restringerne l’ambito profilando meglio il tuo tema, con l’aggiunta di qualche parola chiave che riesca a distinguerti dalla massa in modo da essere notato.

Per esempio potrebbe essere oltremodo difficile essere posizionato in vetta alle classifiche per parole chiave come e-mail marketing.

E’ una frase molto competitiva e le prime 10 posizioni su Google sono gia’ predominio di aziende tra le piu’ conosciute in materia di servizi di quel genere.

Ma se hai creato un’interessante presentazione su YouTube sull’argomento, quella presentazione potrebbe ottenere moltissime visualizzazioni se le persone su YouTube mettono i loro like al video, lo condividono e lo commentano.

In questo modo potresti utilizzare il tuo video per promuovere il tuo sito/blog e farlo posizionare meglio nelle classifiche di Google.

Oppure potresti avere un’opinione diametralmente opposta a quella che viene espressa dai siti/blog piu’ diffusi su di un determinato argomento ed allora potresti creare un video da inserire in YouTube per ottenere valanghe di visualizzazioni.

Ed infatti i problemi e le opinioni che generano appassionanti controversie riguardo ad un argomento sono in grado di catturare l’attenzione del grande pubblico.

Immagina di voler competere con una parola che abbia un volume di ricerche molto elevato e che sia molto competitiva (quindi un argomento che sia veramente profittevole proprio per la competizione sussistente).

Allora invece di cercare inutilmente di posizionarti su Google potresti interagire con i social media per essere conosciuto.

Cosi’ non esiste una regola definita secondo la quale tu debba per forza profilare il tuo argomento in modo da competere a tutti i costi su Google, anche se non avrai mai la possibilita’ arrivare in prima pagina su quel motore di ricerca.

Solo che ovviamente ti suggerisco di farlo perche’ la maggior parte delle persone vuole sempre ottenere del traffico targettizzato su Google all’inizio dell’attivita’, che poi e’ pur sempre il miglior modo di farlo, per adesso.

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Nona lezione - La ricerca con parole chiave e’ molto importante

Ricordi quando ho parlato dell’importanza di avere del traffico targettizzato?

I tuoi visitatori targettizzati sono le persone che hanno la prerogativa di divenire i tuoi clienti e visitatori affezionati perche’ stanno cercando proprio le informazioni che tu stai offrendo loro.

Accade invece che molte persone creano un sito/blog web ma non si preoccupano assolutamente di verificare come e perche’ la gente navighi sul web.

La gente non viene a guardare il tuo sito/blog sic e simpliciter.

Hai bisogno di costruire il tuo sito/blog in modo che essi possano trovarti nelle ricerche o serp (parlero’ di piu’ riguardo alla search ergine marketing ed alla search engine optimization nel prossimo capitolo).

Non saltare questo passo anche se ti sembra noioso.

Il modo in cui procederai nelle tue ricerche in funzione della tua nicchia di mercato avra’ un impatto cruciale sul tuo lavoro.

Nello stesso tempo, fai in modo che i keyword tool non ti provochino l’effetto blocco.

Devi solo pensare di essere in grado di competere.

Se sei veramente appassionato in quello che vuoi offrire alla tua nicchia di mercato e sai perfettamente che il tuo target e’ unico e ben individuato diversamente da quanto fanno altri siti/blog, non avrai alcun timore nell’affrontare quella nicchia di mercato.

 

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Ottava lezione - Le ricerche organiche o naturali

Questo rappresenta un passo importante che molti lasciano perdere quando stanno cercando di individuare una nicchia di mercato.

E’ veramente facile essere paralizzati dai tool di ricerca di frasi ed ossessionati dal desiderio di trovare il perfetto numero di volume di ricerche, un ideale che non esiste nella pratica.

Tuttavia per ovviare alla difficolta’ bisogna utilizzare la finestra delle ricerche di Google ed esaminare il numero dei siti/blog che viene visualizzato nei risultati di classificazione.

Persino se una nicchia di mercato dovesse sembrarti satura in base alle ricerche compiute con un qualsiasi tool per chiavi di ricerca, potresti nondimeno scoprire che attraverso una ricerca fisica la maggior parte dei siti/blog delle serp sono veramente pessimi.

Cio’ puo’ essere per vari motivi, primo fra tutti i loro contenuto e’ orami datato, oppure sono siti/blog che collegati tra loro ma che si scambiano reciprocamente i contenuti ed appartengono alle stesse societa’ o persone.

Puo’ anche essere che nessuno di loro utilizzi video e questo per te potrebbe rappresentare una grande opportunita’ per emergere da un punto di vista che altri hanno sottovalutato o dimenticato.

Comunque posso consigliarti di non lasciare che siano solo le keyword tool a condizionare la tua scelta di affrontare o meno una nicchia di mercato.

Cioe’ cerca di trovare tempo da dedicare anche alle ricerche fisiche, perche’ una nicchia di mercato potrebbe essere non cosi’ competitiva come tu credi.

 

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Settima lezione - Controlla con Google Trends

Google Trends rappresenta un utile tool per ottenere dei risultati certi nel fare una ricerca per chiavi che abbia per oggetto il tuo argomento con il quale vorresti ottimizzare il tuo sito/blog web.

Prova a comporre una frase di ricerca nell’apposita finestra ed otterrai come risultato il trend degli ultimi anni, e potrai farlo per singoli paesi.

Il controllo del trend e’ importante perche’ hai la possibilita’’ di scegliere un argomento che negli anni e’ in crescita oppure e’ costante.

Se molte delle chiavi di ricerca che stai pianificando di utilizzare nella tua nicchia di mercato vengono sempre meno utilizzate nelle ricerche, dovrai meditare prima di imbarcarti in un’avventura con magre soddisfazioni.

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Sesta lezione - Long Tail Pro

E’ un ottimo strumento analogo a Google Keyword Planner, che ti consente di avere molti dati aggiuntivi, ma non e’ gratuito.

Se vuoi avere maggiori vantaggi nell’ottimizzazione del tuo sito/blog e dei contenuti in pagine ed articoli ti consiglio di acquistarlo.

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Quinta lezione - Fai attenzione al cd blocco da ricerca

E’ certamente molto facile cadere nella trappola ed essere colti dal blocco della ricerca.

E’ una specie di blocco mentale che puo’ accadere dopo tante ore di lavoro stressanti.

Il rimedio e’ il classico microsleep di 15/20 minuti che ti puo’ consentire di essere dinamico nel riprendere il lavoro con nuove idee, che, a causa dei processi mentali che ti hanno condotto al blocco, che rimarranno inalterati, verranno alla luce con immediatezza.

E’ naturale che desideri cercare la chiave ideale per individuare il tuo potenziale volume di traffico mensile, ma tieni ben presente che dovrai scrivere molte pagine e dovrai altresì targettizzare molte frasi di ricerca relazionate che potranno darti molto traffico derivante soprattutto da lunghe frasi di ricerca esattamente profilate per il tuo mercato.

Persino se la tua frase di ricerca principale non stia ottenendo migliaia di ricerche al mese, fai bene attenzione anche alla serie di frasi di ricerca tra di loro connesse.

Se puoi individuare una serie di frasi di ricerca tra loro collegate composte anche da 4 o 5 parole sei sulla buona strada.

Questo e’ sicuramente il vantaggio di aver costruito un sito/blog di nicchia autorevole con parecchi contenuti.

Andrai a creare pagine su pagine ottimizzate in base ad argomenti tra di loro collegati e trovati grazie a lunghe frasi di ricerca profilate che non avresti nemmeno immaginato di targettizzare.

Nota bene che qualcuno si rifiutera’ persino di interessarsi di una qualsiasi nicchia di mercato che abbia un volume di ricerche inferiore ai 10.000 risultati per la principale chiave.

Personalmente preferisco rivolgere la mia attenzione a serie di frasi di ricerca tra loro relazionate, lasciando da parte i grandi numeri che possono solo distogliere lo sguardo dallo scopo che ci siamo prefissi, prima di escludere una qualsiasi nicchia di mercato che non soddisfi tale livello di volume.

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Quarta lezione - Profilare la tua nicchia di mercato

Hai visto che hai ottenuto 590 risultati mensili e cioe’ una media normale di traffico per un sito/blog classificato senza troppe difficolta’ nei primi 10 posti su Google, nei risultati organici o serp.

Ma prova ad immaginare se invece di 590 risultati avessi ottenuto 5400 ricerche mensili, magari solo con una parola singola anziche’ due, come con lezioni di chitarra.

Avresti pensato: “Caspita come sarebbe bello riuscire ad ottenere un tal traffico mensile una volta posizionato ai vertici di Google!

Hai pienamente ragione, ma c’e’ un piccolo problema.

La chiave di ricerca sarebbe troppo competitiva, quindi non solo sarebbe piuttosto difficile competere con i siti/blog piu’ conosciuti in Google, ma conoscerai ben poco del perche’ la gente cerca con una keyword cosi’ competitiva.

Cosi’ non riusciresti a sapere cosa fanno e nemmeno cosa vogliono sapere o ricevere tanto generica sarebbe la parola.

Meno conosci del tuoi potenziali clienti, piu’ dura sara’ riuscire a a targettizzare informazioni e prodotti per il tuo target audience.

Questo e’ il motivo per il quale la cosa migliore e’ quella di targettizzare frasi piu’ lunghe e che danno luogo a meno competizione, ma che sono piu’ specifiche e ti danno l’opportunita’ di segmentare meglio il tuo target.

Prova quindi a scegliere una frase di ricerca composta da due o piu’ parole.

Troverai, come nell’esempio precedente delle lezioni di chitarra classica, che ci sono molte persone che fanno simili ricerche sul web, anche se non tantissime.

Qualcuno suggerirebbe di targettizzare una tale frase di ricerca perche’ sarebbe facilissimo essere posizionati in prima pagina su Google nei risultati naturali.

Questo e’ anche vero ma i visitatori sarebbero sempre 590 e forse e’ meglio cambiare frase di ricerca sostituendo un parola e provando ancora.

Immagino che dopo un po’ di ricerche sarai anche un po’ cotto dal lavoro svolto.

Certamente la mia strategia con le frasi di ricerca non e’ mai stata focalizzata solo sulle parole principali.

Ti garantisco che preferirei trovare delle frasi di ricerca che avessero almeno un volume di ricerche intorno ai 2000, e non di meno.

E in tali tentativi non disdegno mai di utilizzare frasi di ricerca con due o piu’ parole.

Quando poi inizierai a scrivere piu’ articoli per il tuo sito/blog non dimenticare di fare una ricerca delle parole o frasi di ricerca simili per ottimizzare i tuoi contenuti.

Persino se il numero delle ricerche ottenuto puo’ sembrare non molto utile per ciascuna frase di ricerca, il traffico di visite che potrai ricavare da tutte quelle frasi di ricerca combinate insieme, potrebbe riuscire positi/blogvo per posizionare in alto i tuoi articoli oltre al tuo sito/blog nelle classifiche di Google.

Senza poi dire che potresti addirittura essere posizionato per lunghe frasi di ricerca che non staresti nemmeno targettizzando.

Percio’  ti consiglio di fare ricerche anche per frasi lunghe di 3 o 4 parole.

Se poi ti capitasse di ottenere un volume di ricerche intorno almeno alle 700 mensili non sarebbe neanche male, anche se l’ideale sarebbe intorno ad un volume di 1000 ricerche ed oltre.

Certo che 590 risultati non sono proprio tanti, ma se sei un insegnante di chitarra classica e vuoi dare lezioni prova con altre combinazioni di parole simili o frasi di ricerca contenenti chitarra classica.

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Terza lezione - La competitiva’ della chiave di ricerca

Dalla ricerca fatta nella lezione precedente, abbiamo ottenuto un risultato di 590 ricerche per lezioni di chitarra classica, cioe’ che una media di 590 persone ogni mese sta cercando in Italia per quella parola chiave e non e’ male come risultato.

Cosa vuol dire?

La competitivita’ sta a significare quanti pubblicisti stanno offrendo per quella frase.

Percio’ se mai avessi voglia di fare una campagna su Google AdWords per acquisire traffico di visite, sappi che questa colonna ti dara’ un’idea di quanto la frase sia competitiva.

Ovviamente piu’ e’ competitiva maggiore sara’ il costo per clic se opti per Google AdWords.

Infatti piu’ persone vorranno competere per essere al primo posto su Google nei risultati a pagamento e di questo Google ne approfitta sicuramente.

Questa statistica fornisce qualche risultato anche nel caso in cui tu voglia guadagnare con Google AdSense, che e’ un derivato del programma di Google AdWords.

Infatti come pubblicista su AdSense, potresti pubblicare lo stesso annuncio sul tuo sito/blog e guadagnare una parte dei denaro che Google incassa quando qualcuno clicca sugli annunci a pagamento.

Ma parleremo ancora di questo piu’ avanti.

Cosi’ se noti che la competizione e’ alta questo significa che hai la possibilita’ creare degli annunci redditizi da inserire nel tuo sito/blog se vorrai partecipare al programma di Google AdSense.

Tuttavia il lato negativo della competitivita’ per quella chiave di ricerca fara’ in modo che sia piuttosto difficile arrivare ai vertici di Google per guadagnare con Google AdSense!

Diversamente se la chiave di ricerca non e’ competitiva, non conviene nemmeno partecipare a Google AdWords, perche’ potrai facilmente raggiungere i vertici di Google, ma non aspettarti grandi guadagni da Google AdSense proprio perche’ quella chiave non e’ competitiva. 

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Seconda lezione - Capire l’essenziale

Utilizzeremo un chiave di ricerca principale, lezioni di chitarra.

Accedi a Google e clicca su Google AdWords: Keyword Planner.

Se non hai un account con Google, crealo altrimenti non puoi accedere.
 
Scegli solo le voci tutti i paesi e le zone per impostare Italia poi scegli Selezionare parole chiave (lascia perdere le altre voci)
 
Inserisci la ricerca per Italia e la chiave di ricerca lezioni di chitarra.
 
Ottieni il risultato di un volume 5400 ricerche che e’ piuttosto competitivo.

Supponi di essere un insegnante di chitarra classica:
 
Il risultato e’ di 590 ricerche, e’ piuttosto basso ma e’ accettabile ed avresti un buon numero di ricerche mensili.

Capitolo XI - Google Keyword Planner. Prima lezione - A cosa serve Google Keyword Planner

C’e’ una buona serie di tool per la ricerca di chiavi come WordTracker, Niche Finder, Keyword Discovery, etc., ma in questo e-book andro’ a focalizzare su Google Keyword Planner perche’ e’ gratuito e piuttosto conosciuto ed utilizzato.

Inoltre non credo che ci sia bisogno di spendere chissa’ quanto nei tool di ricerca e di analisi.

Non ho mai speso nulla e tuttavia sono sempre riuscito a posizionare i miei siti/blog in prima posizione su Google!

Ma se proprio vuoi investire del danaro puoi provare Long Tail Pro che e’ piuttosto completo ed al momento forse e’ in grado di competere con Google Keyword Planner.

Ovviamente Google Keyword Planner e’ gratuito per il semplice motivo che rappresenta lo strumento per massimizzare l’ottimizzazione in funzione del pay per click di Google AdWords, ovvero per supportare il posizionamento a pagamento, in funzione della ricerca di una chiave o frase di ricerca.

In poche parole se vuoi competere al primo posto per una data chiave di ricerca basta utilizzare il programma di Google AdWords, che comporta il pagamento di una percentuale su base d’asta per ogni click ricevuto.

In tal modo Google Keyword Planner consente a chi pubblica gli annunci a pagamento di Google  di verificare quanto possa essere competitiva una frase di ricerca e quanto costi in termini d’asta.

Tuttavia puoi utilizzare Google Keyword Planner per verificare la competivita’ di una chiave di ricerca per targettizzare il tuo mercato o nicchia anche se non sei un pubblicista su Google AdWords, ed e’ proprio cio’ di cui andremo a parlare adesso.

10 gennaio 2021

Capitolo X - Ottimizzare un blog per un mercato di nicchia. Quinta lezione - I tempi sono cambiati

Oggigiorno e’ veramente facile focalizzarsi su cose sbagliate, considerando l'enorme mole di dati incontrollabili che si puo' ottenere da internet, e questo e’ il motivo per il quale molti imprenditori della rete chiudono dopo qualche mese di inutili tentativi.

I social media sono un grande strumento per promuovere il tuo blog web, ma non dovresti impegnare i primi giorni di esistenza del tuo blog a pensare a come la gente ti sta seguendo o quanto tu sia popolare.

Se hai intenzione di costruire un blog utile con un’unica direzione coerente ti accorgerai ben presto quanto il tuo blog crescera’ a ritmi virali davanti a tutti gli altri concorrenti, se condividerai i tuoi contenuti senza nulla chiedere in cambio e raccomandandoli a chi ti segue.

Con questo non voglio dire che tu non debba investire il tuo tempo nello sviluppo di una strategia di social media marketing, ma all’inizio e’ sempre meglio dare alle persone una ragione per seguirti e per farlo devi creare un blog con tanti contenuti utili, di qualita' ed interessanti, che siano coerenti con il tema del tuo blog e siano anche dotati di immagini grafiche.

Se vuoi apparire come un esperto del tuo settore, dovrai necessariamente costruire la tua credibilita’ dall’oggi al domani, con tanti contenuti, ma in poco tempo.

Dimentica di poter costruire un blog in grado di arrivare su Google in pochi giorni se pensi di comporre al massimo 15-20 pagine.

Quei tempi se ne sono andati per sempre.

Oggi le cose sono diverse e si tratta di lavorare duramente per imporre la tua immagine come un esperto autorevole in qualsiasi nicchia di mercato in cui tu voglia competere.

Non esiste alcun altro modo di incominciare nei primi mesi se non nello sviluppare il tuo tema e creare dei contenuti di qualita’.

Percio’ cerca di individuare una nicchia che faccia riferimento ad un interesse veramente specifico e focalizzati a su un singolo aspetto di tale tema.

Tanto per fare un esempio, invece di creare un blog che abbia ad oggetto la cura della pelle, focalizzati sulla prevenzione dell'acne giovanile.

Invece di occuparti di un blog che cerchi di risolvere in geneale dei problemi finanziari, restringine il tema a quello, ad esempio, su come far risparmiare danaro agli studenti universitari.

Parlero’ di come restringere un tema specifico, con le giuste chiavi di ricerca in un prossimo capitolo, ma l’idea principale e’ sempre quella, piu’ specifico e’ l’argomento piu’ sara’ facile riuscire ad ottenere il traffico piu’ targettizzato e la conseguente conversione in vendite.

Il tema della creazione di un blog, cioe’ come creare un blog web ottimizzato per determinate chiavi di ricerca che si relazionino ad un target comunque definito, argomento principale del settore dell'internet marketing, non e’ necessariamente correlato con il concetto di mercato di nicchia, ma puo’ diventarlo a determinate condizioni di capacita’, di conoscenza, disponibilita’ all'investimento in e-book informativi dei piu’ attuali e piu' moderni autori, soprattutto quelli americani.

Infatti e’ un tema piuttosto competitivo e se tu sei alle prime armi in quel settore ti conviene sempre fare esperienza scegliendo un genere di tema che sia il piu’ concreto ed il piu’ specifico possibile, come negli esempi fatti sopra.

Oggi e’ veramente importante che tu restringa il tuo blog ad una nicchia di mercato specifica, ma anche che sviluppi una presentazione o un approccio che risulti utile e convincente per la tua audience.

Come apprenderai dei prossimi capitoli non potrai basare la tua strategia solamente nel cercare di raggiungere il vertice di Google, per ottenere tonnellate di visitatori.

Dovrai quindi utilizzare anche il traffico generato da YouTube, dai social media, etc.

E dovrai essere ben attrezzato ed esperto nel cercare di sviluppare contenuti, attraverso non solo la scrittura ma anche con video, podcast o qualsiasi altro strumento o media che potrai utilizzare per promuovere il tuo blog blog.

Tutto questo pero’ non potrai farlo dall’oggi al domani perche’ richiede esperienza e pratica.

Capitolo X - Ottimizzare un blog per un mercato di nicchia. Quarta lezione - C'era una volta

20 anni fa non esistevano in Italia se non uno o due blog (quello di Enrico Madrigrano, http://www.3webmarketing.com) che spiegavano in dettaglio come creare un blog per vendere qualcosa, e così anch'io, non avendo un prodotto mio, pensai di crearne uno che fosse il piu’ comprensivo possibile di regole su come creare un blog per guadagnare on line, e dedicandomi a tempo pieno alla strategia dell’affiliation marketing, cioe' rivendendo prodotti altrui sul web.

A quel tempo, e specialmente negli USA, esistevano gia’ moltissimi blog che avevano per oggetto la vendita di un prodotto qualsiasi.

Questo avveniva molto meno in Italia, ma quei rari blog italiani avevano poco successo, perche' le strategie piu' in voga sulla vendita on line erano ancora sconosciute ed ove conosciute erano male applicate.

Ad Enrico Madrigrano si devono le prime strategie di webmarketing di successo, non solo importate dagli USA, ma adattate al mercato italiano.

La cosa migliore da fare allora, se non avevi l'esperienza di Enrico, era quella di creare un blog per vendere un prodotto qualsiasi, piuttosto che vendere le informazioni su come creare un blog, e cioe' era meglio lasciar perdere piuttosto che addentrarsi, rischiando grosso, all'interno della nicchia dell'internet marketing.

E questa scelta era la migliore perche’ avresti potuto vendere un qualsiasi prodotto che tu avessi consigliato al tuo pubblico con l’affiliation marketing, proprio in quanto non eri costretto a dover progettare un tuo prodotto.

Dal mio punto di vista, non conoscendo ancora il modo per conoscere i desideri della gente, erroneamente mi imbarcai nel settore dell'internet marketing, anche se poi a distanza di anni qualcosa ho realizzato anche io, soprattutto dal punto di vista dell'immagine che mi sono creato, ma mi e' costato sacrifici enormi.

Ma allora era proprio tutto diverso, la posta elettronica non era ancora diffusa, per cui non era pensabile parlare di e-mail marketing, ed inoltre non c’erano ne’ social media ne’ AdSense.

Insomma era anche piu' facile creare un corso, fare un blog , fare tutto da soli senza dover essere dei periti informatici e/o esperti di grafica.

Capitolo X - Ottimizzare un blog per un mercato di nicchia. Terza lezione - Lo scopo principale tuo blog

Il tuo scopo principale come titolare di un blog di nicchia dovrebbe essere quello di sviluppare un blog di qualita’ che fornisca una serie di informazioni ad un gruppo di persone che hai pianificato come tuo mercato.

Cosi’ il primo gradino da affrontare e’ quello di costruire un blog che abbia contenuti di qualita' e che fornisca in abbondanza delle utili informazioni che diano aiuto nel risolvere dei problemi concreti e che la tua audience vuole perche' ne ha un estremo bisogno.

Una volta che hai creato tutto questo ed iniziato ad ottenere traffico di visite puoi anche pensare di incrementare le tue entrate con programmi come Google AdSense, vendendo i tuoi prodotti, o vendendo prodotti altrui o mostrando anche annunci di terzi, rivendendo il tuo spazio web.

 

Capitolo X - Ottimizzare un blog per un mercato di nicchia. Seconda lezione - Il problema del tuo focus con riguardo ai motori di ricerca

L’altro problema che puoi avere nello scegliere un mercato troppo esteso e’ che avrai difficolta’ nel raggiungere un buon posizionamento sui motori di ricerca perche’  il tuo mercato sara’ troppo competitivo.

E’ molto piu’ facile essere posizionati in alto con Google per una frase di ricerca come consigli per anziani che cercano l’anima gemella piuttosto che trucchi per chi cerca l’anima gemella, semplicemente perche’ la frase di ricerca precedente e’ piu’ targettizzata e focalizzata.

Piu’ tempo spendi nel selezionare la tua audience piu’ facile sara’ ottenere dei visitatori targettizzati.

Capitolo X - Ottimizzare un blog per un mercato di nicchia. Prima lezione - Un tipico errore nel promuovere un prodotto on line

Un blog di nicchia e’ un blog che fornisce informazioni su di un tema specifico e si focalizza su di un particolare mercato.

Per esempio potresti creare un blog di dating specifico per persone di eta’ avanzata.

Il vantaggio di focalizzarsi su di un settore di nicchia piuttosto che un tema troppo generico e’ quello di poter sapere di piu’ riguardo i tuoi visitatori, avere a disposizione piu' informazioni su di essi.

Abbiamo gia’ parlato dell’errore piu’ diffuso che e’ causa di fallimento, quello di non focalizzarsi su di un obiettivo, ma non sotto il profilo diretto del target, quanto piuttosto in una fase anticipata, che e’ quella che ha per oggetto la mancanza di un obiettivo nel dedicarsi allo studio di troppe materie, troppi corsi eterogenei di internet marketing, ed ovviamente questo errore si ripercuote necessariamente anche sulla mancanza di focus in merito allo specifico e proprio target, non individuabile correttamente.

Piu’ conosci sul tuo specifico target e piu’ facile sara’ targettizzare i tuoi contenuti ed i tuoi prodotti in funzione del tuo mercato.

Potresti aver pensato di targettizzare un ambito di potenziale clientela piu’ ampio in modo da avere un bacino di clienti piu’ grande, non ne dubito.

Ma il problema di scegliere un piu’ grande parco clienti e’ che tu non saprai mai abbastanza riguardo al tuo tipico visitatore, e cosi’ sara’ molto piu’ difficile sapere cosa essi vogliano imparare ed acquistare.

Questo rappresenta l’errore piu’ frequente che i meno esperti compiono nell’approcciarsi alla vendita on-line.

09 gennaio 2021

Capitolo IX - La pianificazione del marketing di un blog. Quarta lezione - L’importanza di avere un software autoresponder professionale

Nella precedente terza lezione hai appreso che per acquisire un cliente on-line, devi creare un clima di confidenza con il tuo visitatore, tuo potenziale cliente.

Proprio a questo scopo, l’unico strumento per creare un rapporto stabile con l’utente, per convertirlo in un nuovo cliente e poi farne un cliente fidelizzato, e’ quello di avere inserito nel tuo sistema un software autoresponder professionale.

Arrivati a questo punto, potrai capire ancora di piu’ l’importanza di utilizzare un software autoresponder professionale per metterti in contatto con il tuo target, al fine di incrementare il numero dei tuoi clienti.

Vedrai come la necessita’ di un tale programma sia cruciale, soprattutto in questo momento particolare, in cui per far crescere, o far sopravvivere la propria azienda, si deve correre almeno tre volte di piu’ di qualche anno fa.

Per rimediare alla difficile situazione, attraverso l’ottimizzazione dei tempi di gestione delle tue attivita’ imprenditoriali, dovrai modificare il piano di marketing ed in special modo sara’ necessario rivedere le strategie commerciali adottate, per migliorarle, al fine di acquisire nuova clientela.

Sono proprio i software autoresponder professionali, che andremo ad analizzare in un capitolo piu' avanti, i piu’ efficace nel darti supporto per incrementare il tuo business, soprattutto nel tempo attuale, che oltre ad essere un periodo di crisi e di scarsita’ di risorse, e’ anche l’era dell’informazione, l’era di internet, la rete cibernetica, in cui possiamo trovare un enorme archivio di documenti.

Tuttavia, quando andiamo a compiere una qualsiasi ricerca che possa darci un risultato per soddisfare un nostro desiderio, a volte desistiamo dal continuare a cercare perche’ non sappiamo dove mettere le mani.

Infatti, corriamo il rischio di essere sommersi da una marea d’informazioni inutili.

E del resto, potendo accedere ad informazioni di basso o di alto valore qualitativo, sia gratuite che a pagamento, a volte non sappiamo proprio a chi affidarci per conoscere come risolvere un determinato grattacapo.
 
Il problema principale e’ proprio quello di individuare le informazioni specifiche, riguardo a un determinato dilemma, evitando di perdere tempo in inutili attivita’ di ricerca.

Potresti approfittare della situazione e riuscire a farti conoscere come esperto in un determinato settore, fornendo la soluzione a due importanti questioni.

In primo luogo risolverai il problema riguardante il tempo che un tuo visitatore potrebbe perdere inutilmente nel cercare le necessarie informazioni per eliminare il suo dubbio.

Giustamente questo tempo sara’ per te molto prezioso e cio’ rappresentera’ una prima voce di valore aggiunto.

In secondo luogo risolverai, grazie alla tua conoscenza, il problema specifico a te sottoposto da quel visitatore.

In questo caso aggiungerai alla tua prestazione il valore della tua competenza.

Ecco allora che se metterai a disposizione gratuitamente la tua conoscenza per risolvere determinati problemi, potrai metterti in gioco in internet ed incrementare i tuoi affari, offrendo gratuitamente la tua esperienza allo scopo di acquisire una maggiore confidenza con il potenziale cliente e farne un cliente fidelizzato.

Questo servizio che metterai a disposizione potra’ incrementare le vendite del tuo prodotto specifico perche’ avrai regalato, prima di vendere, la tua competenza per poter affermare definitivamente la tua serieta’ e la tua autorita’ nel tuo settore.

Per offrire gratuitamente la tua competenza dovrai utilizzare determinate strategie di e-mail marketing.

Queste strategie sono di vitale importanza proprio perche’ essere trovati in prima pagina su Google, ed anche al primo posto, nei risultati organici o naturali o con il programma Google Adwords, non e’ sufficiente per acquisire nuovi clienti!
 
Infatti, oggigiorno la gente va su internet per acquisire informazioni piuttosto che per acquistare, e, prima di acquistare alcunche’, passa su internet molto tempo a riflettere sulla qualita’ dei materiali gratuiti trovati e sulla convenienza economica dei prodotti e/o servizi offerti a pagamento e con i primi correlati.

Come avrai avuto modo di osservare, e’ ampiamente dimostrato, nel caso di visite effettuate direttamente sul tuo blog web, che la conversione da visitatore a cliente e’ di molto inferiore all’1%, e in altre parole, che piu’ del 99% delle visite on-line non da’ luogo ad alcuna vendita!

Percio’ investire solo sul proprio blog, sperando che i visitatori acquistino dopo poche visite, e’ pura follia e sono soldi buttati via.

D’altro canto e’ altrettanto noto che se un individuo o un’azienda sono visitati o contattati almeno, in media, 3 volte, con visite personali, o 7 volte, con messaggi e-mail autorizzati, si potra’ riuscire con un’ottima percentuale di conversione, ad acquisire nuovi clienti e magari fidelizzarli, per avere in loro una continua fonte di guadagno.

Rimanendo nel concreto, sul piano del contatto on-line, per conquistare nuovi clienti e’ necessario utilizzare un sistema informatico che ti consenta di prendere contatto per sempre con i tuoi visitatori, convertendoli in iscritti alla tua lista di potenziali clienti e in seguito in clienti fidelizzati.

Il perno di un tale sistema e’ rappresentato dai software autoresponder professionali.

Ecco che abbiamo trovato la soluzione al problema principale, cioe’ quello di creare le condizioni per un contatto molto piu’ intimo con il proprio visitatore, grazie all’utilizzo di un autoresponder, per poterlo trasformare in un iscritto e poi in un cliente ed in seguito in un cliente fidelizzato.

Il contatto piu’ intimo, riassumendo potra’ essere creato attraverso l’inserimento di un form di iscrizione alla tua lista, per dare modo ai tuoi visitatori di registrarsi in cambio di un omaggio che avrai promesso loro.

Dopo l’iscrizione potrai organizzare i tuoi follow-up per inviare le tue promozioni agli iscritti, cercando di convertirli in clienti e poi in clienti fidelizzati.

In tal modo potrai ottimizzare l’investimento nel tuo blog web e nel suo posizionamento ai vertici dei motori di ricerca, per farti trovare dai potenziali clienti, considerando, come gia’ osservato, che la semplice visita su di un blog web non puo’ garantire il ritorno del tuo investimento.

Vedremo in un prossimo capitolo il sistema per posizionare il tuo blog ai vertici dei motori di ricerca in modo che un buon traffico di visite possa incrementare le tue liste di iscritti.

Capitolo IX - La pianificazione del marketing di un blog. Terza lezione - Come trasformare un iscritto in un cliente

Esaminiamo ora come trasformare un iscritto in un cliente, perche’ ricordati che, prima di vendere on-line, per acquisire clientela dovrai affermare la tua autorita’, informando, educando e guidando all’azione voluta.

Tuttavia devi fare molta attenzione perche’ e’ solo l’inizio, e come tutti sanno, la fase piu’ difficile della vendita e’ proprio la prima fase del contatto: se acquisisci un contatto e poi non lo trasformi in un cliente, avrai solo perso tempo e denaro.

Se il visitatore, di sua spontanea volonta’, quindi dandoti la sua autorizzazione ad essere contattato, ti ha lasciato nome ed indirizzo email nel modulo posto nella tua home page del tuo blog, vuol dire che ha manifestato interesse per quello che gli vuoi offrire e che sicuramente ne avra’ necessita’.

E’ un contatto prezioso, perche’ proviene da una persona che, una volta entrata nel tuo blog, ha volutamente scelto di saperne di piu’.

Cio’, pero’, non vuol dire assolutamente che egli abbia intenzione di comprare qualcosa, almeno nell’immediato.

Percio’ un nome e un indirizzo email non fanno di lui un cliente acquisito: lo sara’ solo nel momento in cui acquistera’ un tuo prodotto.

Per trasformare gradualmente quel prospect in cliente devi fornirgli le informazioni giuste, studiate a tavolino, idonee ad educarlo.

Cio’ avviene normalmente tramite una serie pianificata di invii di messaggi email (creati secondo precise strategie di e-mail marketing e follow-up marketing, come vedremo ben presto) che si pongono tre obiettivi progressivi e concatenati in logica sequenza, l'uno successivo all'altro:

- informare e incuriosire il contatto acquisito riguardo i prodotti e/o i servizi forniti dalla tua azienda;

- guidare le sue scelte, invio dopo invio, verso il tuo obiettivo finale, che potrebbe esse l’acquisto direttamente on line, oppure la solita trafila della trattativa off-line (preventivo, incontro, vendita...) per la  sua trasformazione in cliente;
 
- fidelizzare il cliente così acquisito, tenendolo periodicamente aggiornato riguardo eventi, promozioni e novita’ concernenti la tua azienda ed i tuoi prodotti.

E del resto se avrai agito bene con la prima vendita, potrai, secondo la nota regola di Pareto, ottenere l’80% del fatturato dal 20% dei clienti fidelizzati, proprio perche’ le vendite successive al medesimo cliente, sono quelle che richiedono meno investimento e meno promozione, meno lavoro e quindi garantiscono una maggiore redditivita’.

Ma a ben vedere e’ proprio quest’attivita’ di trasformazione del prospect in cliente e della sua fidelizzazione che potra’ essere compiuta tramite i software di cui parleremo a breve!

Infatti il processo di marketing, che parte dal momento del rilascio delle informazioni sul modulo di contatto, fino alla trasformazione da cliente acquiblog a cliente fidelizzato, richiede l’applicazione delle strategie di e-mail marketing ed in particolare del follow-up marketing.

Tali strategie, che saranno esaminate in un altro modulo del presente corso, sono applicabili con l’utilizzo dei software autoresponder professionali, che potrai esaminare in un prossimo capitolo, ancora in fase di progettazione.

Capitolo IX - La pianificazione del marketing di un blog. Seconda lezione - Il contatto piu’ intimo con i visitatori

Abbiamo visto che e’ piu' difficile vendere direttamente on-line nel settore B2B, ma si puo’ ovviare al problema cercando di creare un rapporto piu’ confidenziale con il visitatore, allo scopo di trasformarlo in un cliente.

E questo lo si puo’ fare facendo in modo che il visitatore interessato lasci il proprio nome ed indirizzo e-mail in un form o modulo che avrai inserito allo scopo, nell’unica pagina di un mini blog o nella home page di un blog con piu’ pagine.

In tal modo potrai consentire agli utenti interessati di ricevere maggiori informazioni, richiedere eventuali preventivi o addirittura di compiere un acquisto a seguito del ricevimento di un messaggio promozionale o di un’offerta.

Quindi, nel momento in cui l'utente lasci i suoi riferimenti, consentendoti di inviargli dei messaggi, avrai acquisito al blog un nuovo contatto e tu lo inserirai nella tua lista di contatti, ai quali invierai i tuoi messaggi promozionali, secondo le tecniche del follow-up marketing on line, che apprenderai a breve.

Immaginiamo ora che il visitatore abbia fatto una ricerca in base ad una chiave particolare.

Immediatamente, Google gli fornira’ 2 tipologie di risultati e cioe’:

- i risultati naturali, posti al centro della colonna centrale della pagina di Google;

- gli annunci a pagamento, o link sponsorizzati, posti al vertice o sul fondo della colonna centrale (annunci Adwords).

A questo punto il navigatore ha trovato una serie di risultati, tra i quali potrebbe esserci anche il tuo.

Se il tuo annuncio pubblicitario inserito nel pay per clic, o il titolo o la descrizione del blog inserito nei risultati naturali, fanno leva su dei desideri impellenti, o dei bisogni concreti, incuriosiscono e sono persuasivi, con tutta probabilita’ saranno cliccati dal visitatore.

Il visitatore entrato nel tuo blog, in primo luogo, dovra’ trovare immediata risposta alle tre domande, e cioe’ cosa ci sara’ qui di utile per lui, e perche’ dovrebbe rimanere sul tuo questo blog e poi se si potra’ fidare di te e del tuo blog stesso.

Se il tuo blog, con i suoi testi, immagini e comunicazione, sapra’ dare una risposta positi/blogva a quei quesiti/blog, in media, come gia’ osservato in precedenti moduli, hai una possibilita’ remota su cento che l'utente faccia la cosiddetta conversione da visitatore in cliente, ossia che faccia quell'azione che tu desideri egli compia e cioe’ che acquisti quello che desidera gia’ alla prima visita.

Ma a parte cio’, accade molto piu’ spesso che il visitatore, se gliene dai la possibilita’, ti lasci nel modulo i suoi riferimenti per mettersi in contatto con te, trasformandosi da utente anonimo a contatto disponibile, che tu inserirai in una lista di iscritti.

Se con la pagina web, in cui egli giunge, gli avrai parlato nel modo giusto (e se il tuo prodotto e’ proprio quello che gli serve), egli, molto probabilmente, lascera’ i suoi riferimenti in cambio dell’omaggio o delle informazioni gratuite, relative al tuo prodotto, da scaricare altrettanto gratuitamente, che avrai messo a sua disposizione.
 
Siamo giunti alla conclusione di una fase molto importante, e cioe’ la trasformazione del tuo visitatore in un contatto iscritto alla tua lista di potenziali clienti.

Capitolo IX - La pianificazione del marketing di un blog. Prima lezione - Impostazioni di e-mail marketing e di targeting

Presupponendo che tu abbia trovato un prodotto, adesso apprenderai le tecniche di base per acquisire clienti on-line, e poi passeremo ad esaminare in quale step del processo di acquisizione della clientela possa essere inserita la strategia di follow-up marketing, che si fonda sull’utilizzo dei software autoresponder professionali.

Per trasformare il tuo blog in un pilota automatico, una macchina per generare profitto, devi inserire le strategie di follow-up marketing al centro delle tue attivita’ on-line.

Ma prima di tutto devo introdurre le tecniche di web marketing di base per acquisire clienti, e cioe’ la pianificazione delle tue principali azioni, i primi passi essenziali.

Infatti, una volta individuato il tuo prodotto principale, oggetto della tua diretta esperienza e creato il tuo blog web dovrai:

A – verificare i siti/blog della concorrenza, il loro posizionamento, come hanno raggiunto quel posizionamento, il prezzo applicato, come assistono i clienti, le loro strategie di e-mail marketing, anche creando degli indirizzi e-mail che non rivelino la tua identita’, per ottenere informazioni direttamente da loro;

B – creare il tuo blog, inserendo nelle pagine le tue chiavi di ricerca, che consentano ai motori di ricerca di visualizzarlo nei risultati ottenuti dai visitatori;
a tale scopo la migliore pianificazione e’ quella di creare un elenco dei tag previsti per ciascuna pagina, con le chiavi specifiche di ricerca, in un foglio di Excel.

C – visitare e partecipare nei forum alla ricerca di discussioni che possano avere per oggetto proprio la soluzione offerta dal tuo prodotto, inserendo l’url del tuo blog nella firma ed offrendo la propria soluzione con tutto il tatto e la saggezza di chi vuole dare un suggerimento bisbigliato nell’orecchio di un amico, senza utilizzare frasi roboanti.

Il fine di questa ricerca e' quello di iniziare a farti conoscere come esperto di una particolare materia, per poi ricevere visite sulla tua firma per incrementare il tuo posizionamento sui motori di ricerca e per veder crescere la tua lista di iscritti.

Non considero marginali gli aspetti elencati ai punti A e C, tuttavia la parte piu’ importante nella pianificazione del marketing on-line e’ rappresentata dalla creazione del blog e dalla individuazione delle tue chiavi di ricerca in funzione del tuo target e dei motori di ricerca, perche’ e’ proprio il blog il tuo biglietto da visita principale nel processo di acquisizione di nuova clientela.

In tale processo si inseriscono i software autoresponder professionali perche’ e’ certamente fondamentale acquisire sempre nuova clientela, ma anche fare in modo che questa clientela diventi fidelizzata e tale obiettivo puo’ essere raggiunto proprio con questi software.

In tale ottica cerchero’ di approfondire maggiormente le problematiche di cui al punto B, e cioe’ la pianificazione del blog web.

Acquisire clienti e fidelizzarli rappresenta oggi la nuova frontiera di un business on-line caratterizzato da un blog (anche se vedremo che in alcuni casi avere un blog web non sia così necessario, come ad esempio nella pubblicita’ su riviste elettroniche e cartacee).

Tale strategia, applicata ormai da almeno una decina d’anni, ha lo scopo di guidare i visitatori del tuo blog, tutti tuoi potenziali clienti, verso l’obiettivo che ti sei prefissato, e cioe’ quello di incrementare il tuo business.

Essa si basa essenzialmente sull’applicazione dell’e-mail marketing, attraverso l’utilizzo dei software autoresponder professionali, che rappresentano oggetto di questo corso e del blog relativo.

Come saprai e’ fondamentale acquisire sempre nuova clientela, ma anche fare in modo che questa clientela diventi fidelizzata e tale obiettivo puo’ essere raggiunto proprio con questi software.

Quindi acquisire clienti e fidelizzarli rappresenta oggi la nuova frontiera del business on-line.

Infatti le persone si sono spostate on-line per fare le loro ricerche e i loro acquisti, e di conseguenza e’ li che ormai ogni azienda deve dedicare almeno il 50% delle sue attivita’ di marketing.

Lo schema generale della pianificazione della propria presenza sul mercato, della comunicazione e delle strategie di marketing on-line, si basa, in primo luogo, sull’individuazione del proprio target, quindi dei tuoi potenziali clienti, cioe’ coloro con cui devi comunicare con il loro linguaggio.

Infatti, lo studio di una strategia web marketing vincente parte sempre dal tuo potenziale acquirente e cio’ significa progettare ogni azione di marketing pensando a lui e alle sue necessita’.

Nel momento in cui realizzi dei contenuti, che siano coerenti con i prodotti e/o servizi da te forniti proprio per soddisfare i bisogni del tuo target di riferimento, crei necessariamente le condizioni ottimali per essere cercato e trovato dai navigatori nei motori dei ricerca, ed in particolar modo in Google, che con quasi il 90% delle ricerche globali, e’ il motore di ricerca piu’ importante.

Ma per essere cercato e quindi trovato dai tuoi clienti potenziali, e’ fondamentale sia rispondere ai loro bisogni con i tuoi prodotti e/o servizi, sia capire in che misura ne abbiano bisogno, come li cercano e di quali informazioni abbiano realmente bisogno.

Quindi il tuo target e’ il tuo cliente ideale, che appartiene ad una determinata eta’, vive in una determinata zona, ha determinati interessi, e’ di un determinato sesso e ha un certo modo di esprimersi nel digitare le sue domande su Google.

Percio’ per farti trovare nei motori di ricerca dovrai personalizzare, in funzione del tuo target, le parole da utilizzare nella compilazione del testo di vendita, da inserire nel tuo blog internet.

Il tuo target ideale si aspetta di trovare non solo le informazioni di cui e’ alla ricerca, ma anche che quelle informazioni gli siano comunicate con un linguaggio che sia il piu’ possibile a lui familiare.

Ad esempio dovrai personalizzare il tuo blog a seconda che il tuo cliente ideale sia uomo o donna, oppure se sia un adolescente, un dipendente, un dirigente d’azienda, oppure un lavoratore autonomo.

Infatti, semplici parametri come sesso, eta’ e lavoro, potrebbero modificare sensibilmente le impostazioni di comunicazione e di predisposizione all’utilizzo del tuo blog da parte dei navigatori interessati.

Dovrai progettare ogni singola azione del tuo piano di business a immagine e somiglianza del tuo specifico target.

Per farlo, dovrai comporre un profilo che sia il piu’ possibile corrispondente al tuo target, e cioe’ chi e’, quali sono i suoi problemi, quali sono i suoi bisogni, quali informazioni cerca di solito e/o sta cercando attualmente quale sia il suo linguaggio.

Tuttavia la risposta a tali quesiti/blog non e’ sufficiente, perche’ ricorda che il tuo potenziale cliente, quando entra nel tuo blog, si chiede in continuazione cosa ci sara’ qui di utile per lui, e perche’ dovrebbe rimanere sul tuo blog e poi se si potra’ fidare di te e del tuo blog stesso.

Supponiamo che tu abbia individuato in modo preciso il tuo target e, come detto in precedenza, che il tuo blog e ogni tua forma di presenza sul web siano stati costruiti in funzione di questo target.

E cioe’ che il tuo copywrite sia stato studiato in modo ottimale per comunicare con efficacia ai tuoi potenziali clienti, appartenenti a una fascia specifica di persone.

Certamente in tal caso, potrai essere trovato dai tuoi utenti, nei risultati restituiti dai motori di ricerca.

A questo punto, se il visitatore e’ realmente interessato, potra’ anche accadere che egli acquisti a seguito di una prima visita sul tuo blog o dopo un certo numero di visite, ma molto piu’ spesso di quanto tu possa credere, cambiera’ blog e non ritornera’ mai piu’ sul tuo.

Infatti, l’ipotesi di un acquisto immediato direttamente on-line, cioe’ su di un blog dotato di e-commerce (salvo eccezioni di acquisti, ora molto frequenti sul web, di generi di consumo per famiglie e utenti finali consumer) e’ piuttosto rara nei rapporti commerciali cosiddetti B2B, cioe’ rapporti di fornitura tra aziende.

Per conquistare il tuo cliente (stiamo sempre parlando di rapporti B2B o business to business o rapporti di fornitura aziendale) dovrai mettere in pratica delle strategie di e-mail marketing che ti aiuteranno ad abbattere la fredda barriera del computer, a conquistare la tua credibilita’, con l’entrare in maggiore confidenza con il tuo potenziale cliente.

08 gennaio 2021

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Dodicesima lezione - Suggerimenti per strutturare la tua homepage

- Raccogli gli indirizzi e-mail con un software autoresponder professionale.

Se la raccolta degli indirizzi di posta elettronica e’ parte della tua strategia, usa un form di iscrizione per promuovere la tua lista.

Vedremo presto come inserire un form in homepage, in una speciale versione, la squeeze page.

- Pensa ai tuoi visitatori targettizzati

Quali sono le cose fondamentali che la tua nicchia ha bisogno di conoscere?

Evidenzia il contenuto che appare nel tuo messaggio centrale e che puo' risolvere i problemi del tuo visitatore, giunto sulla tuapagina proprio per quello scopo.

In altre parole, se il tuo blog ha per oggetto il dating per persone di una certa eta’, evidenzia una pagina che offra dei suggerimenti di base che ogni singolo anziano abbia bisogno di sapere, come ad esempio, i 15 passi principali per un anziano per prepararsi ad affrontare un blog di dating per anziani.

Questo e’ il contenuto principale che puo’ essere anche la homepage di un blog composto da una sola pagina, perche’ sostiene l'idea di base del tuo blog.

Questi contenuti contribuiscono a dare alla gente un'idea circa il tipo di informazioni che possono aspettarsi di trovare sul tuo blog web.

Impostare il tuo blog in questo modo aiuta anche con l'ottimizzazione dei motori di ricerca perche’ fornisce ai motori piu’ informazioni su cio’ di cui il tuo blog tratta.

Non date per scontato che l'ultimo post sul tuo incubo notturno in merito ad una ricerca di dating sia veramente attraente per i tuoi visitatori.

E se non trovano quel particolare articolo molto interessante cosa ci puoi fare?

Prova a chiedere al tuo pubblico quello che vuole leggere!

E’ ancora possibile mettere in evidenza i tuoi ultimi messaggi sulla homepage.

Basta fare in modo  che le informazioni di base sul tuo argomento siano poste in quella pagina come gia’ detto.

- Stai vendendo un prodotto?

Usa la tua home page per promuovere il tuo prodotto di punta o servizio.

- Focalizzati sui benefici che puoi dare al lettore

Informa immediatamente la gente come puoi aiutarla e dove andare per ottenere l'aiuto e le informazioni di cui hanno bisogno.

Devi evidenziare tutte queste informazioni.

Ecco adesso il limite di queste strategie.

Non dare per scontato che le persone navighino attraverso il tuo blog per trovare necessariamente cio’ di cui hanno bisogno.

Infatti, uno studio ha rivelato la gente legge solo il 10% dei blog.

Quindi e’ importante assicurarsi che i prodotti principali ed i contenuti fondamentali siano realmente visibili e catturino immediatamente l'attenzione del visitatore.

Percio' non impostare la tua homepage tentando di mostrare a tutti i costi tutto cio' di cui il tuo blog parla.

In conclusione ti ho mostrato un elenco di strategie che richiedono necessariamente che le tue impostazioni iniziali definiscano chi e’ il tuo pubblico, ti aiutino ad individuare cio’ che vogliono e quello che hanno bisogno di sapere.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Undicesima lezione - L’importanza del menu di navigazione

Ho dato gia’ informazioni riguardo a questo tema, in una precedente lezione, ma non potro’ mai enfatizzarlo abbastanza.

Dovrai pianificare con molta accuratezza il layout dei contenuti, ed in particolare la tua homepage, che rappresenta la chiave di volta per attirare i tuoi visitatori e convertirli in clienti.

Ho menzionato WordPress in precedenza ed ho gia’ detto come elenchi automaticamente i tuoi articoli nella tua home page dal piu’ recente al piu’ vecchio.

Ovviamente questo tipo di layout ha una ragione d’essere per particolari siti/blog come ad esempio quelli che presentano le ultime notizie dal mondo della tecnologia.

L’ideale layout per un blog del genere e’ quello dato dalle impostazioni di default di WordPress come anche da quelle di Blogger.

Queste impostazioni di default fanno riferimento al menu’ principale in termini di categorie, di etichette e mostrano semplicemente i tuoi ultimi post suddivisi per categorie o etichette.

E ancora questo modo di approcciare il layout del tuo blog potrebbe non essere la giusta soluzione nel momento in cui stai cercando di avere un target audience che sia attratto da un blog orientato a risolvere un problema descritto nel classico modo del come fare per.

E infatti se stai cercando di creare un target audience in funzione della vendita di servizi e prodotti, spesso e’ assai meglio creare delle pagine statiche con contenuti informativi sulla tua home page per dare una guida ai visitatori su quello che offre il tuo blog.

Ecco un po' di storia.

La parola blog e’ l'abbreviazione di "web log" ed originariamente il blog e' stato sviluppato per le persone affinche' potessero evidenziare il loro contenuti piu’ recenti, proprio come in un diario.

Tuttavia, ora la gente sta usando Blogger o WordPress per tutti i tipi di siti/blog, quindi e’ importante riuscire a sfruttare tutte le funzionalita’ di tali cms per organizzare i tuoi contenuti nel modo piu’ logico.

WordPress, ma anche Blogger, permettono anche di creare "pagine statiche", oltre agli articoli.

Quindi e’ possibile utilizzare la funzione di menu WordPress (in Aspetto) per creare un menu di navigazione personalizzato che si colleghi a pagine importanti.

La bellezza di cms come WordPress e Blogger e’ che e’ possibile gratuitamente utilizzare gli articoli per il vostro contenuto in termini di novita’, mentre, per i contenuti che debbano essere lasciati visibili e facilmente individuabili, e che non rappresentino novita, ma solo descrittive di chi siete, dicono di voi, dove siete, la vostra legal policy, magari anche il listino prezzi, potranno essere utilizzate delle pagine statiche.

Così, invece di pubblicare i post piu’ recenti sulla tua home page dal piu’ recente al piu’ vecchio, puoi usare la tua home page per dire alla gente come il vostro blog li possa aiutare e mettere in evidenza i contenuti chiave utili in cui navigare attraverso il vostro blog.

In poche parole organizzerai il contenuto della tua home page con una descrizione delle voci di menu’ piu’ importanti ed armonizzando il tutto inserirai la descrizione del tema principale del tuo blog in modo che porti via almeno il 75% della tua homepage.

Percio’ mostra un nucleo principale di contenuto informativo sulla tua homepage per condurre la gente attraverso il tuo blog.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Decima lezione - Si tratta comunque del tuo target audience

Avrai sicuramente notato quanto sto scrivendo riguardo alla conoscenza del tuo target audience e l’importanza che tu dia loro quello che essi vogliono da te.

Quando avrai fatto questo avrai raggiunto meta’ del tuo traguardo nel costruire un blog di nicchia.

Ed una volta che avrai ottenuto il traffico di visite che meriti, il tuo rate conversion sara’ talmente alto ed allo stesso modo sara’ alto il traffico in visite ripetute dai tuoi clienti.

Ripeto ancora questo punto perche’ con riguardo ad esso vi e’ un altro grandissimo errore che i web marketer compiono nel cercare di costruire un blog di nicchia.

Essi scrivono per se stessi invece che per i visitatori.

Essi non fanno altro che dare loro le definizioni di cosa e’ un’informazione di qualita’ senza curarsi minimamente di quello che il loro mercato desidera ed nemmeno cercano di apprendere chi sia il loro visitatore medio.

So che sei anche tu tentato dal costruire un blog in tutta fretta dall’oggi al domani, ma ricorda sempre che pianificare un blog in funzione del tuo target audience e’ un passo veramente importante e da non prendere troppo alla leggera.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Nona lezione - Cerca le opinioni sui social media

Spesso ho utilizzato i miei account su LinkedIn, Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest per chiedere un'opinione ai miei fan riguardo a cio’ che vorrebbero imparare o se avessero bisogno di aiuto.

Questo mi da’ qualche idea per nuovi contenuti ed una migliore visuale di cio’ che alla gente piace o non piace.

Non hai necessariamente bisogno di una schiera nutrita di fan per ottenere feedback dal tuo target audience.

Il tutto sta ad iniziare con persone che siano autorevoli nel proprio settore e che quindi abbiano follower e seguito, e che percio' fungano come delle teste di ponte.

Basta solo iniziare e vedrai che man mano che ne farai richiesta, sempre nuovi amici o conoscenti vorranno darti la loro opinione su cosa vorrebbero sapere o ricevere.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Ottava lezione - Cerca di ottenere il tuo feed back

Uno dei migliori software per sondaggi, con il quale ottenere il feedback dei tuoi utenti, prospect e clienti, e’ Survey Monkey, con il quale potrai capire meglio come soddisfare i lori interessi e bisogni.

Se conosci persone con le quali hai anche un buon rapporto di contatto e che sono connessi alla tua nicchia di mercato potrai benissimo chiedere loro cosa vorrebbero apprendere o leggere.

Io ho fatto parte di un gruppo unito in un blog ed una volta al mese ci ritrovavamo a discutere di strategie da applicare nei nostri siti/blog.

Poiche’ molti appartenenti al gruppo erano neofiti del web, in questo modo ho potuto ottenere tantissime idee per i contenuti delle nostre discussioni.

E’ sempre un’ottima idea entrare nel merito delle discussioni e riuscire ad avere pareri ed opinioni di piu’ persone possibili, specialmente provenienti da coloro che appartengono alla tuo target audience.

Questo ti puo’ aiutare a decidere come organizzare i tuoi contenuti e quali aree di interesse focalizzare.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Settima lezione - La gestione dei follow-up di direct marketing e delle newsletter

Uno dei piu’ grossi errori che ho fatto quando iniziai con 1stwebmarketingspot.com e’ stato quello di non creare una lista di prospect a cui inviare dei messaggi periodici, perche’ ero totalmente a secco di nozioni di follow-up marketing.

In seguito, con la creazione della mia parola chiave (2007) follow-up marketing on line, ho sviluppato quello che si puo' considerare una parte indispensabile
nelle strategie per l'incremento dei propri lead e del proprio fatturato, come potrai vedere nei capitoli dedicati.

I tuoi iscritti potranno divenire i piu’ fedeli fan e clienti, ma devi lavorare alacremente per fornire loro contenuti di qualita’ e facendoli sentire al centro della tua attenzione.

Dovresti gestire due diversi database, quello composto da nomi ed indirizzi email di persone, a cui hai chiesto personalmente il biglietto da visita e l’autorizzazione ad inviare messaggi e-mail, e poi quello che crei in automatico sulla base di un software autoresponder professionale, il quale ti aiutera’ a comporlo con indirizzi e-mail e nominativi di coloro che si saranno iscritti al tuo blog, tramite una pagina spremi nomi o squeeze page, o pagina che contiene il modulo di iscrizione al tuo blog web.

Devi solo utilizzare i software autoresponder professionali appositi, che troverai nel mio blog, in un capitolo specifico di prossima redazione.

Tali software, come osserverai, sono necessari per programmare i tuoi messaggi allo scopo di inviare un follow-up di direct marketing o una newsletter per:
1 – trasformare i tuoi visitatori in fedeli clienti;
2 – dare al tuo blog nuove opportunita’ di successo;
3 – impedire che il tuo target si rivolga alla concorrenza;
4 - creare un brand che sia insostituibile nella mente del tuo target.
 
E ti garantisco che qui non stiamo parlando di teorie di tecnica informatica, ma solo di un pratico sistema per guadagnare.

Ma come sono arrivato a conoscere gli autoresponder?

Nel 2005 capii finalmente che avevo l’esigenza di acquistare un programma autoresponder, che fosse degno di tal nome e ad un prezzo abbordabile, per gestire i contatti via e-mail con la clientela.
 
Percio’ nel giro di due anni mesi ho acquistato una decina di software autoresponder e, dopo averli testati, ne ho pubblicato le recensioni su di un blog che avevo tempo fa, autoresponders-review.net, confrontandone prezzo, qualita’ del prodotto e dell’assistenza, frequenza e gratuita’ degli upgrade, etc.

I migliori software che ho conosciuto all'epoca appartenevano alla categoria dei cd. self hosted, ed erano arpReach e Email Marketer.
 
Infatti alla fine del test sono rimasto talmente entusiasta di arpReach e di Email Marketer, nonostante fossero in Inglese e non in Italiano, che ho restituito, uno alla volta, tutti gli altri software acquistati, recuperando il costo sopportato per il periodo di prova.
 
Anzi, non solo Email Marketer e arpReach si sono dimostrati utilissimi nella gestione dei nostri contatti, ma poi mi sono reso conto che avrebbe potuto divenire un’ottima fonte di guadagno, tanto che li ho proposti sul mercato Italiano come affiliato.

Essendo ciascuno di essi dedicati specificamente e rispettivamente arpReach alle strategie di follow-up marketing, ed Email Marketing alle funzioni di newsletter, broadcasting, campagne di email marketing, sondaggi e tanto altro, come il tracking specifico dei comportamenti dei destinatari, essi si sono rivelati due software che vanno utilizzati contemporaneamente, perche' si integrano a vicenda nelle funzioni in cui ciascuno sia specializzato, senza poter ovviamente incrociare automaticamente i rispettivi database che sono totalmente autonomi ed indipendenti.

In seguito, ed attualmente ho preferito rivolgermi al settore dei servizi esterni di email marketing, come Aweber, iContact, MailChimp, GetResponse, Hubspot, etc., perche' risolutivi di grossi grattacapi, che ti descrivero' piu' ampiamente durante le lezioni del corso e nel capitolo dedicato ai sofwtaware autoresponder professionali.

In generale quei software autoresponder professionali si sono rivelati realmente lo strumento che ha consentito a migliaia di aziende on line di tutto il mondo, di incrementare i propri affari su internet.
 
Perche’ non far parte anche tu di questa schiera di… fortunati?

Anche se certamente saprai meglio di me che la fortuna aiuta gli audaci!

E allora sappi che dal primo giorno in cui inizierai ad usare i software autoresponder, potrai iniziare a raccogliere nomi ed e-mail dei tuoi visitatori, per capire meglio quello che i tuoi utenti desiderano avere dal tuo blog.

In definitiva un software autoresponder invia automaticamente un messaggio dal momento in cui un prospect si iscriva oppure confermi l’avvenuta iscrizione.
In quel messaggio potrai promuovere le pagine piu’ interessanti del tuo blog anche i tuoi prodotti o i prodotti di terzi come affiliato.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Sesta lezione - Forum

Inizia una ricerca su Google con Forum piu’ chiave di ricerca per trovare un forum che sia focalizzato con il tuo argomento principale.

Naviga attraverso le discussioni e osserva quello di cui la gente sta parlando.

Anche qui, osserva quali siano i problemi e le questioni controverse.

Prendi nota di tutto per trovare nuove idee.
 

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Quinta lezione - Google Alerts

Google Alerts e’ un servizio gratuito che ti consente di tracciare le chiavi di ricerca in modo da essere avvisato con una notifica che sono stati pubblicati dei nuovi contenuti che sono coerenti e focalizzati con quelle chiavi di ricerca.

Per capire meglio come impostare Google Alert per una data chiave di ricerca Google ti notifichera’ riguardo ad ogni notizia i contenuti web o siti/blog che siano collegati a quella chiave di ricerca.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Quarta lezione - Quello che la gente vuole conoscere o ricevere

Oltre a dover avere una vasta conoscenza riguardo al tema che ispira il tuo blog, ci sono altri modi per conoscere quello che il tuo target audience vuole.

Leggi i commenti ai post ed osserva quello che le persone desiderano sapere o ricevere.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Terza lezione - Home page statiche e dinamiche

Per default WordPress ed anche Blogger organizzano i contenuti denominati articoli in modo che l’ultimo post pubblicato sia all’inizio della tua pagina denominata blog e la meno recente verso il basso.

Cosi’ ogni volta che crei nuovi contenuti per il blog sia Blogger che WordPress li inseriscono in cima spingendo vecchi contenuti verso il basso.

Tutto questo per te potrebbe anche non essere di gradimento.

Forse vorresti avere una pagina statica che mostra i contenuti piu’ importanti del tuo blog in modo da mantenerli in quella posizione giusto per il tempo da te desiderato.

E allora entra nel pannello di controllo di WordPress o di Blogger, clicca su Pagina e poi su Nuova Pagina, quindi crea la tua nuova pagina e salvala.

Poi Vai in Impostazioni, clicca su Lettura e seleziona nella finestra apposita quella pagina come tua homepage.

Se poi oltre ad una home page statica vuoi anche creare una serie di pagine statiche linkate da un menu, in WordPress vai nel pannello di controllo clicca su Aspetto e poi su Menu e poi crea il menu’ con le voci che individuino i contenuti che ritieni i piu’ importanti.

Una procedura simile e' adottata anche da Blogger, ma tieni conto che Blogger non gradisce molto le pagine statiche e ti procurera' molti problemi nella definizione del nome html della pagina.

Tuttavia se ritieni di dover piu’ spesso operare con degli articoli potresti decidere di utilizzare le impostazioni di default di WordPress e di Blogger per avere i nuovi contenuti sempre in alto nella homepage.

Nell’immagine qui sopra hai un esempio di come, invece di avere una homepage con gli ultimi post, potrai linkare da una pagina introduttiva o landing page per guidare i tuoi utenti attraverso il tuo blog web, verso tutte le pagine ed articoli del tuo blog.

L’organizzazione dei tuoi contenuti dipende sempre da quello che i tuoi visitatori hanno bisogno di imparare ed ottenere.

Non si puo’ dire cosa sia piu’ giusto o sbagliato quando si tratta di decidere come deve essere il layout della tua homepage.

Devi solamente provare quello che si armonizza con lo scopo del tuo blog.

Qui si tratta solo di identificare quello che il tuo target audience vuole conoscere e ricevere in base a come avrai ottimizzato il tuo blog in funzione del tuo target.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Seconda lezione - Cosa contiene questa sitemap

Scrivi a mano su un pezzo di carta tutti gli argomenti e le categorie piu’ importanti che siano strettamente connesse con il tema principale del tuo blog web.

Queste rappresenteranno le pagine che saranno in secondo grado rispetto alla tua home page e che saranno linkate proprio dalla tua home page ed al contempo dal tuo menu.

Quindi immagina sempre che dovrai rispettare quella che ormai e’ la regola nel web, cioe’ quella di dare all’utente sempre una doppia possibilita’ di accedere ai tuoi contenuti nel menu’ e nei titoli delle altre pagine, inseriti in home page ed accompagnati da una sintetica descrizione.

Ovviamente per individuare le voci di menu’ ed i titoli delle pagine da inserire in home page farai ricorso alla Key Word Tool di Google Awards in modo da nominare ogni termine in modo coerente con il tuo target ed in accordo con il numero di ricerche che vengono restituite dai suoi risultati.

Percio’ nello scrivere i tuoi contenuti dovrai sempre avere come regola principale quella di riferirti alla search engine optimization (SEO) ed utilizzare le tue keyword nei menu, nei titoli e nei contenuti ma in modo da rispettare una certa armonia nel discorso fatto altrimenti potresti anche essere penalizzato per spamming nel posizionamento.

Vedrai in un prossimo capitolo piuttosto esteso alcuni trucchi di SEO.

Cosi’ una volta organizzate le voci principali di menu, potrai stabilire anche le voci di sub menu verticale, dipendenti da ciascuna delle voci principali, sempre attraverso il sistema suggerito da Google AdWords Tool.

Capitolo VIII - Il contenuto generale del tuo blog. Prima lezione - Crea uno schema della tua sitemap

Prima di iniziare a costruire il tuo blog ti consiglio vivamente di creare una sitemap o uno schema dei file, in modo da organizzare meglio le tue idee e le tue pagine in uno struttura ben delineata, specialmente se il tuo contenuto parla di come fare per o sia composto da tutorial.

Quindi organizzerai i contenuti anche dal punto di vista della facilita’ d’uso, dei colori, di dove posizionerai la grafica e i testi, di come sara’ la barra o le barre laterali etc.

Pensa alle informazioni che dovranno essere messe meglio in vista ed assicurati che il contenuto sia visibile e facilmente accessibile dal tuo menu’ principale.

Quando avrai trovato il tuo argomento con cui targettizzare il tuo blog ed avrai affrontato i primi importanti problemi, domande e informazioni che il tuo target audience vuole conoscere, tutto questo sara’ il compito meno duro.

Ecco un’altra ragione per la quale la scelta del tuo tema sia cosi’ importante per la targettizzazione.

Se avrai scelto quell’argomento in qualche maniera o in modo superficiale non sarai mai coerente con quello che il tuo target audience si aspetta di apprendere da te o che serva di aiuto per risolvere i suoi problemi.

La costruzione del il tuo blog web non dovrebbe essere fondata su teoremi indimostrabili, frasi fatte, argomenti che lascino dubbi irrisolti.

Diversamente dovrebbe essere basato su questioni a cui dare una risposta concreta e semplice e se non fosse cosi’ ti assicuro che il tuo blog diverrebbe difficile da gestire fino a diventare un problema irrisolvibile dall’oggi al domani.

E ricorda che tutto quello che fai in questo processo di schematizzazione del tuo blog web deve essere per te un divertimento, altrimenti lascia perdere, se subentrasse la noia.

07 gennaio 2021

Capitolo VII - Definizione di contenuto di qualita’. Quarta lezione - Copiare e parafrasare dei contenuti

Se stai pensando di copiare i contenuti di qualcun altro questo e’ il mio messaggio per te.

Prima di tutto e’ l’esatto opposto di quello che io chiamo contenuto di qualita’.

I siti di successo creano sempre contenuti nuovi, utili, attraenti che siano unici rispetto a quelli dei concorrenti.

Ho gia’ scritto a riguardo e noterai che qui mi pongo sotto una diversa prospettiva.

Come potrai scrivere contenuti nuovi se ti limiti a copiare o a parafrasare il lavoro di altri?

Senza dire che poi e’ illegale perche’ l’originale autore detiene automaticamente il diritto di copyright sulle sue opere.

Devi copiare e parafrasare con intelligenza perche’ credimi e’ veramente difficile scrivere qualcosa di nuovo oggigiorno e quello che scrivo qui potrai trovarlo da qualche altre a parte o averlo gia’ trovato in altre sedi, con altre parole, magari in un’altra lingua.

L’importante e’ scrivere e rielaborare sottoponendo al lettore il proprio punto di vista: e’ questo che puo’ portare il lettore ad individuare la tua unicita’ rispetto al tuo concorrente.

Se non riesci ad essere unico, lascia perdere l’argomento, scrivi qualcos’altro, altrimenti qualcuno prima o poi ti denuncera’ se trovera’ sul tuo blog i suoi contenuti copiati.

Ma non solo perche’ gli algoritmi di Google sono sempre piu’ precisi nel determinare chi sia il vero autore.

Persino se pensi di cambiare solo alcune parole o copiare solo una parte del contenuto, Google potra’ penalizzarti e allora vale la pena rischiare di essere penalizzati?

Se stai copiando i contenuti di qualcun altro ti dimostrerai pigro e poco interessato a quello che stai facendo e questo emergera’ dai tuoi contenuti.

Anche in questo caso non e’ una buona strada per costruire un sito web di nicchia di successo.

Se non riesci a fare cio’ che ti ho spiegato cerca di creare dal nulla dei contenuti nuovi perche’ copiare pedissequamente i contenuti di qualcun altro ti portera’ solo problemi su problemi.

Capitolo VII - Definizione di contenuto di qualita’. Terza lezione - Il livello successivo che devi raggiungere

Chiunque oggigiorno e’ in grado di aprire un blog.

Le piattaforme CMS come WordPress hanno livellato l’ambito di lavoro cosi’ che chiunque puo’ lanciare un sito in secondi.

Cio’ significa che devi lavorare duro per emergere sulla massa.

Quelli che raggiungono il successo nel lungo termine sono quelli che hanno portato il loro contenuti ad un livello superiore con costanza e non scrivendo solo informazioni generiche che possano essere trovate ovunque.

Se hai l’abitudine di chiedere a te stesso qual’e’ la prossima meta ogni volta che scrivi dei nuovi contenuti, sarai sempre avanti a tutti quelli che stanno creando dei blog.

Se hai bisogno di aiuto nel generare piu’ idee per i tuoi contenuti vedremo come affrontare il problema con la mappa mentale.

Vedremo piu' avanti di cosa si tratta. 

Capitolo VII - Definizione di contenuto di qualita’. Seconda lezione - La lista dei contenuti di qualita’

Quando inserisci dei contenuti nel tuo blog prova a farti le seguenti domande durante il lavoro di redazione:

A) Queste informazioni potrebbero esser trovate in altri siti su internet?
 
Se e’ cosi’ cosa posso fare per renderle diverse e piu’ visibili delle altre?

B) Ho risposto a tutti i quesiti che ho evidenziato in questo articolo?

C) Questi contenuti hanno bisogno di immagini per aiutare a capire o rendere piu’ facile la comprensione del testo?

D) Potrei riuscire a rendere piu’ chiaro questo articolo inserendo uno screencasting?

I video ripresi mentre tu parli sono certamente utili ma sono ugualmente utili i video fatti in screencasting.

Screencasting significa registrare in video tutte le azioni da te compiute sullo screen del tuo monitor, ad esempio con il mouse.

Sono utilissimi quando si tratta di descrivere il funzionamento di un software o alcuni compiti da fare sul tuo computer.

Sicuramente potresti elencare i passi da compiere in un elenco, ove avrai’ inserito degli screenshot statici o immagini fisse registrate sempre dal monitor.

Tuttavia molto spesso certi passaggi vengono spiegati meglio con un video.

Io uso Camtasia sia per fotografare lo screen, per fare screencasting e per fare semplici video con la webcam.

E) Ho esperienze da condividere che mi possono aiutare a costruire la mia credibilita’’ o alimentare interesse nei miei confronti?

Gli articoli con un tocco di esperienza personale aiutano sempre a coinvolgere piu’ lettori.

In piu’ se tu sei anche il produttore di quel prodotto e/o servizio avrai una maggiore credibilita'.

F) Sono un leader o un seguace?

Se sei un leader sei un pioniere.

Sei sempre al top degli ultimi sviluppi nella tua nicchia di mercato  e trovi sempre la strada per presentare contenuti nuovi ed in modi interessanti.

Persino se scrivi riguardo ad argomenti piuttosto diffusi riuscirai sempre a portare delle nuove prospettive o diversi punti di vista.

Se sei un semplice seguace sarai solo uno che fa la parafrasi di contenuti che sono gia’ stati pubblicati rischiando di annoiare le persone.

Che incentivo avrebbero le persone a seguirti regolarmente se la tuo attivita’ normale si limita solo al riportare e riscrivere informazioni provenienti da al tri siti web piuttosto conosciuti e famosi?

G) Qual’e’ il beneficio principale per il tuo target audience?

Quando i visitatori leggono i tuoi contenuti essi pensano in continuazione a se stessi dicendo: “Cosa c’e’ qui per me?”

Percio’ inizia sempre i tuoi contenuti lasciando che i tuoi lettori conoscano come potrai aiutarli.

Indica sempre i benefici subito e spesso.

Molte persone ingannano quando scrivono.

Quando iniziano le loro pagine scrivono quanto sono belli e bravi, dimenticando che ai lettori cio’ non interessa assolutamente.

Si dice che nessuno abbai interesse a leggere nient’altro che il modo con cui potrai aiutarli.

Potrebbe suonare molto categorico ma la realta’ e’ questa.

Capitolo VII - Definizione di contenuto di qualita’. Prima lezione - La qualita’ dei contenuti nel tempo

Bene, hai trovato il tuo argomento e stai incominciano a comporre i contenuti del tuo blog.

Ma dovrai scrivere dei contenuti di qualita' che attraggano i tuoi visitatori!

La frase contenuto di qualita’ e’ stata intesa in tanti modi nel corso degli anni.

Quando nel 2003 iniziai con il primo mio sito web 1stwebmarketingspot.com ti assicuro che tale frase era intesa in modo diverso da come viene intesa oggigiorno.

Nel 2003 avresti potuto fare la parafrasi del sito di qualcuno, inserire qualche link con testo ancorato, aggiornare il tuo sito una o due volte al mese ed avresti potuto generare un notevole ammontare di traffico di visitatori.

Oggi le cose sono cambiate notevolmente.

Internet e’ veramente affollato di persone che sono in competizione per ottenere traffico nella stessa nicchia di mercato.

La search engine optimization si e’ evoluta e sta tenendo conto di piu’ fattori nel posizionamento del tuo sito come l’influenza a dei social media, la diversita’ dei tuoi link, la freschezza dei tuoi contenuti, la media di visite di rimbalzo, le pagine viste da ciascun visitatore, etc.

Cosicche' ho pensato di creare un capitolo di questo corso che parli di contenuti di qualita’.

06 gennaio 2021

Capitolo VI - 7 ragioni per non impegnarsi con un blog. Settima lezione - Non sono uno scrittore

Questo e’ un timore che ricorre spesso.

Se tu potessi leggere i miei primi articoli ti metteresti a ridere!

Scrivere e’ un lavoro sicuramente impegnativo.

Non tutti sono in grado di scrivere a mano o di digitare sulla tastiera per ore ogni giorno.

Persino Leone Tolstoj, uno dei piu’ grandi scrittori dì novelle, una volta disse "Non mi piace scrivere, ma amo averlo fatto!".

Scrivi come se dovessi partire lontano per un nuovo lavoro in un posto lontano, estraniati per un po’ dal resto del mondo e vedrai che presto arriveranno le soddisfazioni.

Tuttavia non devi arrenderti alle prime difficolta’, perche’ la competenza nello scrivere puo’ essere appresa con il tempo, con l'esercizio continuo, condito con la costanza e la determinazione.

Ma potresti sempre dirmi di non essere portato per la scrittura, ed ancora io ti suggerirei di non demordere.

E infatti sul web, gli strumenti idonei alla promozione della propria immagine non sono rappresentati solo dalla scrittura, perche’ puoi trovare un'ampia gamma di strumenti utilizzabili per comunicare con il tuo target.

Potresti utilizzare il video, e considera anche che molte aree della comunicazione, come i viaggi, il cibo e la moda, sono supportate solo dalla fotografia.

Percio’ ricorda che la scrittura di articoli non e’ essenziale per essere presenti sul web.

La soluzione a questi problemi e’ una sola, componi e poi invia!

Non aspettare di diventare perfetto e non attendere di diventare un genio, e’ ormai ora di partire con il tuo blog.

Capitolo VI - 7 ragioni per non impegnarsi con un blog. Sesta lezione - Non sono un genio

Devi scusarmi ma la parola genio e’ ormai usata a sproposito.

Molte persone che raggiungono un facile quanto misero successo sono spesso viste come geni dotati e fortunati.

Ecco, non lasciare che queste insulse voci ti interrompano dal desiderare di mettere in pratica quello che adesso per te potrebbe sembrare come un sogno impossibile.

Ricorda un vecchio adagio, per il quale niente in questo mondo puo’ sostituire la costanza e la determinazione.

Il talento non puo’ farlo, niente puo’ essere considerato piu’ comune dell'insuccesso delle persone dotate di talento.

La genialita’ non puo’ sostituire la costanza e la determinazione.

Chissa’ quanti geni sconosciuti sono vissuti e falliti nella storia dell'umanita’!

Neanche educazione ed istruzione possono rimpiazzare la costanza e la determinazione.

E infatti il mondo e’ pieno di falliti educati ed istruiti!

Costanza e determinazione sono gli unici fattori che possono fare la differenza per andare avanti con il tuo nuovo progetto.

Abbina la tua passione e la tua abilita’ alla costanza ed alla determinazione ed arriverai a toccare il cielo con un dito.

Capitolo VI - 7 ragioni per non impegnarsi con un blog. Quinta lezione - Ho relazioni importanti, e un blog richiede tempo

Coloro che avrebbero potuto diventare dei marketer hanno semplicemente usato la solita scusa del tipo "potrebbe tenermi lontano dalla famiglia e dagli amici".

Vedrai che il tempo lo trovi: evita di guardare la tv, svegliati presto al mattino oppure stai in piedi di notte, quando tutto e’ tranquillo e nessuno ti puo’ disturbare.

Devi procedere e farlo solo per te stesso e potrai, impegnandoti a fondo, guadagnare il rispetto che avevi perso nella tua iniziale lotta solitaria, riscattando il tempo passato, nell'affermare prima e dimostrare poi che ne era valsa la pena.

Capitolo VI - 7 ragioni per non impegnarsi con un blog. Quarta lezione - La gente appassionata sembra un po' pazza

Il successo nel costruire un sito richiede spesso un certo grado di passione e di pazzia per organizzare con il massimo entusiasmo le attivita’ che esso richiede.

Potresti pensare di non voler mai essere o diventare po' pazzo, o di non volere che tale passione possa trasformarti in un tipo strano, potresti temere il giudizio degli amici, dei parenti, persino dell'amata/amato o dei tuoi genitori.

Sinceramente ti confesso che sono stato deriso dalla ex moglie, da amici e parenti.

E ti diro’ di piu’, cioe’ la tensione dello scrivere potra’ persino portarti a diventare insofferente per qualsiasi critica, e chi sara’ anche leggermente distratto nei tuoi confronti potra’ subire le tue incazzature smodate, figuriamoci come tratterai chi ti e’ antipatico!

A me capita proprio così, e cio’ e’ lo scotto che devi pagare per essere quello che vali veramente, non puoi perdere tempo per cercare di andare d’accordo con tutti, pur di incrementare la tua audience.

La tua audience dovra’ essere perlopiu’ composta da fedeli sostenitori, a cui avrai risolto dei problemi a prescindere…

Non farci caso, verranno le soddisfazioni e coloro che avrai tediato o che ti avranno criticato scopriranno in te un leader.

Inoltre non temere mai di essere strano, diverso, per avere una tua passione o idea scritti ben stampati sulla tua fronte, li hai, non li puoi eliminare!

Preparati ad essere diverso, a lasciare che la tua passione diventi parte integrale di te, essere un po' pazzi e’ buona cosa, per differenziarsi da quello che puo’ essere il mare della tranquillita’ della normale umanita’.

Lo stesso Steve Jobs disse che essere un po' pazzi e’ necessario per fare grandi cose!

Capitolo VI - 7 ragioni per non impegnarsi con un blog. Terza lezione - Le mie idee non sono originali

Hai paura che quello che dici e scrivi possa essere ritenuto superfluo e superficiale o addirittura simile al lavoro altrui?

Sono spiacente di deluderti ma come vedrai non ci sono molte idee originali sul web.

La maggior parte degli operatori che sono ritenuti dei geni, come scrittori, pittori e musicisti, sono piuttosto abili rimescolatori di carte.

Anche quel genio di Bob Dylan non era immune da questo "pregio".

Lo stesso Henry Ford disse di non aver inventato nulla di nuovo, ma solo di avere assemblato le scoperte e le invenzioni di altri.

Preparati dunque a farti sostenere dalle spalle di giganti del web e di fare man bassa di idee passate e presenti.

L'arte della creativita’ inizia sempre con il copiare, poi continua con il trasformare e finalmente con il combinare il tutto in modo che sembri farina del tuo sacco, e per fare questo devi aggiungere il tuo carattere e la tua creativita’.
 

Capitolo VI - 7 ragioni per non impegnarsi con un blog. Seconda lezione - E’ impossibile essere perfetti

Non devi essere impaurito e bloccarti per l'impossibilita’ di evitare gli errori di grammatica o di distrazione, e’ praticamente impossibile non sbagliare, e percio’ non pensarci e continua a scrivere.

Nella tua testa cerca prima di tutto di ordinare i concetti e di tenere ordinata la struttura degli articoli.

Scrivi la tua pagina, correggi al sua forma e struttura generale, rileggilo e poi pubblicalo senza esitare.

Il grande vantaggio della scrittura digitale rispetto alla stampa su carta e’ che dopo la pubblicazione potrai apportare modifiche e correzioni.

Io aggiorno sempre i miei contenuti!

Capitolo VI - 7 ragioni per non impegnarsi con un blog. Prima lezione - Creare un sito web e’ impegnativo

Partire con un blog potrebbe diventare per te un lavoro piu’ impegnativo del previsto, ma cio’ puo’ essere dovuto soprattutto al timore di quello che non conosci ancora bene o solo al tuo vizio di rimandare o procrastinare, accontentandoti di galleggiare nella tua confort zone.

All’inizio, e’ normale, sarai preso da un po’ di svogliatezza, ma poi sarai preso dall’entusiasmo, per cui cerca di impostare un piano d’azione e poi seguilo sino in fondo, costi quel che costi, e datti da fare con entusiasmo per la sua messa in pratica.

Alcuni saranno eccitati dalla prospettiva di trascorrere un nuovo anno pieno di novita’, altri verranno presi da un senso di scoramento, e persino penseranno se non sia meglio fare retromarcia e mollare tutto.

E dopo tutto il problema principale rimane sempre di partire con la giusta motivazione.

Ecco vediamo adesso quali sono le ragioni o le scuse piu’ comuni che possono bloccare la tua partenza o interrompere il tuo percorso nella creazione di un sito web.

Certamente molti di questi motivi sono piuttosto diffusi, ma non devono farti demordere perche’ tutti i marketer di successo li hanno provati in prima persona, ma non si sono mai arresi.

05 gennaio 2021

Capitolo V - La scelta di un argomento. Nona lezione - Il potenziale di vendita dell’argomento scelto

Un strada molto semplice per verificare se la tua idea abbia un potenziale economico e’ quella di svolgere una ricerca per chiavi sul web.

La ricerca per parole chiave puo’ darti dei risultati su quello che le persone stanno cercando e come stanno cercando.

Per ritornare al vecchio esempio gia’ fatto, le persone di una certa eta’ stanno compiendo una ricerca per trovare consigli per cercare l’anima gemella per anziani oppure trucchi per conoscere l’anima gemella per anziani?

Quale sara’ la chiave di ricerca sulla quale ti focalizzerai?

Fare qualche ricerca on line ti dara’ una migliore idea riguardo alla frase che vorrai targettizzare in funzione del tuo mercato, quando vorrai scegliere il nome del tuo blog o quando dovrai scriverne i contenuti.

Uno dei piu’ popolari strumenti per la ricerca di parole chiave e’ Google AdWords Keyword tool.
 
E’ totalmente gratuito.

Ne parleremo in un prossimo capitolo!

Capitolo V - La scelta di un argomento. Ottava lezione - Non ho una passione o un hobby

Questa e’ probabilmente la domanda principale che mi viene posta riguardo alla scelta di un argomento.

Persino nel caso in cui io dia un consiglio, come quello dato sopra per non perdere la motivazione, percorrendo la stessa lunga strada da me intrapresa, mi rendo conto che potresti pensare di non avere abbastanza conoscenza riguardo ad un argomento, allo scopo di creare un blog utile ed interessante che venda alcunche’.

Ma non e' detto che tu debba avere per forza una conoscenza approfondita perche' potresti benissimo interessarti di un altro argomento da apprendere ex novo, o in cui tu potresti avere interesse ad approfondire.

Pe esempio supponiamo che ti piacerebbe iniziare a giocare a tennis e che, pian piano prendendo lezioni, tu stia migliorando notevolmente e che tu ti stia anche divertendo un mondo con questo sport.

Forse sei anche arrivato al punto che potresti persino insegnare ad inesperti della disciplina, quello che tu hai imparato e potresti benissimo anche costruire un blog per targettizzare tutti quelli che sono alle prime armi.

Non sarai sicuramente un professionista, ma comunque potrai trovare molte persone che conoscono meno di te, o che sono alle prime armi nel tennis.

Questo sarebbe il tuo target audience.

Non preoccuparti minimamente di coloro che sanno piu’ di te perche’ non saranno mai i tuoi clienti e visitatori.

Potresti anche creare dei video in cui mostri alle persone come tenere in mano una racchetta, offrire dei consigli per lo stretching, o sull’acquisto delle scarpe piu’ adatte alla disciplina sportiva, etc. e magari guadagnare anche del commissioni sulle attrezzature che hai consigliato, nel caso in cui il tuo target acquisti, come vedrai adesso.

Come un blog di questo genere potrebbe portarti dei soldi?

Ci sono molte strade per farlo!

- Potresti divenire un referral del tuo target audience per le aziende che vendono equipaggiamento per il tennis, che avrai raccomandato, e guadagnare una commissione con il loro programma di affiliazione.

- Potresti scrivere e vendere un e-book tramite, ad esempio, Clickbank, un sito, con il quale creare un account specifico.

- Potresti vendere spazi pubblicitari individuati sul tuo blog e guadagnare soldi da altre aziende collegate al mondo del tennis, le quali siano in cerca di visibilita’ per il loro business sul tuo blog, grazie all'ammontare notevole dei tuoi visitatori.

- Potresti utilizzare il programma di Google AdSense o altri programmi connessi con il pay per click, che ti possano far guadagnare per ogni clic che viene  eseguito sugli annunci inseriti nel tuo blog.

Capitolo V - La scelta di un argomento. Settima lezione - Non sono un esperto o non mi considero tale

Qui abbiamo un altro problema.

Se non stai ancora guadagnando soldi on line non puoi considerarti un esperto ed in questo modo potresti arrenderti e sentirti demotivato nell’intraprendere la carriera del webmarketer.

Ti sentiresti frustrato proprio per la lunghezza del tempo che ci vuole per riuscire ad avere un minimo di successo.

Potresti persino pensare di creare un blog che mostri i tuoi progressi sulla lunga strada intrapresa per riuscire a guadagnare on line (ed e’ un po’ quello che ho fatto io).

Questo puo’ anche funzionare (ha funzionato per me) e tieni ben presente che tutti quelli che ti seguono lo fanno perche’ vogliono guadagnare soldi anche loro.

Cosicche’ se il tuo cammino fosse troppo lento, o se poi tu ti sentissi demotivato nel continuare, da dove trarresti la tua motivazione e come potresti mantenere vivo l’interesse delle persone?

In piu’ tieni conto che stai cercando di competere nella nicchia piu’ difficile e piu’ satura che esista, la nicchia del fare soldi on line.

Questo e’ il motivo per il quale la soluzione migliore e’ quella di scegliere un argomento, in cui tu abbia una notevole esperienza, in modo da poter offrire consigli, lezioni, tutorial, video e aiuto, tutti basati sulla tua personale esperienza.

E’ molto piu’ facile essere appassionati, interessati e motivati, per trovare grandissima ispirazione ed essere creativi.

Poi dal mio punto di vista personale devo dire che il mio percorso per giungere al guadagno e’ stato molto lungo in quanto la mia passione per l’internet marketing e’ nata 20 anni fa, quando iniziai a frequentare i corsi di Enrico Madrigrano, anche se non esistevano i mezzi di cui puo’ disporre un webmarketer oggigiorno, perche' allora erano molto ma molto piu' costosi.

Le mie difficolta’ erano compensate dal fatto che non avevo ancora creato un mio prodotto da vendere, ma avevo piu' seplicemente scelto un prodotto da affiliato, arpReach ed inoltre quello che scrivevo non era concentrato sulla mia esperienza personale, ma ero solito riportare esperienze di successo di altre persone che erano collegate al software venduto da me on line.

In piu’ offrivo un manuale gratuito per apprendere come utilizzare quel software per e-mail marketing.

E cosi’ via fino alle ultime soddisfazioni e conquiste.

Capitolo V - La scelta di un argomento. Sesta lezione - Siti che trattano su come guadagnare on line

Quando i webmarketer concentrano i loro sforzi per trovare un argomento, spesso scelgono il classico come fare soldi on line perche’ stanno cercando essi stessi la strada con cui fare soldi in quel modo e non riescono ad interessarsi a nessun altro tema su cui scrivere.

Ho gia’ scritto questo in un altro capitolo del blog ma qui voglio entrare ancora meglio nel dettaglio.

Oggi giorno ci sono cosi’ tanti siti su come fare soldi on line che la competizione su quel tema sta diventando sempre piu’ esasperata, e ti consiglio di lasciar perdere un tema del genere, a meno che tu non stia gia’ guadagnando e tu abbia da offrire delle strategie vincenti per mostrare agli altri come poter ripetere quelle azioni che ti hanno portato dei reali vantaggi economici.

Se non hai niente di nuovo da dire sara’ oltremodo difficile per te creare un seguito di persone che ti credano e che vogliano avere sempre nuovi contenuti da te.

La gente vuole avere prove concrete che tu conosci perfettamente cio’ di cui stai parlando ed essi vogliono apprendere informazioni da chi e’ gia’ riuscito nell’impresa di vendere on line.

Una delle ragioni per le quali il mio storico blog sergiotraversa.com ha avuto un po’ di successo, circa tredici anni fa, e’ perche’  ho postato video personali e testimonial di clienti soddisfatti che hanno acquistato arpReach, uno dei migliori software autoresponder self hosted (anche se poi io misto dirigendo verso il settore dei software autoresponder che rappresentano i classici servizi esterni di e-mail marketing, come Aweber, iContact, Mailchimp, etc.).

Inoltre un'altra ragione del mio successo e' perche’ ho pubblicato sul web sin dal 2007 un e-book gratuito piuttosto completo su come installare un software autoresponder in un sito web/blog, per applicare le strategie del follow-up marketing on line, un e-book che e’ stato recensito nel 2015 anche su webwiki.it, cioe' il mio Corso Avanzato sul Follow-up Marketing On Line.
 
In tal modo penso di aver data prova di aver guadagnato on line, vendendo una cinquantina di copie di arpReach e questo mi ha portato senza alcun dubbio una certa credibilita’.

Se avessi iniziato a parlare nel mio sito web 1stwebmarketingspot.com (risalente al 2003) su come guadagnare soldi on line, prima di aver venduto un qualsiasi prodotto software, molto probabilmente non avrei mai ottenuto il seguito che ho ed i risultati in termini di notorieta’ anche su LinkedIn e su Facebook.

Capitolo V - La scelta di un argomento. Quinta lezione - Targhettizzare un mercato duraturo nel tempo

Quando pensi al mercato da sviluppare per il tuo blog, cerca di individuare un prodotto che abbia un mercato di lungo termine.

E con questo intendo dire che e’ meglio avere a che fare con un mercato che dia entrate per un lungo periodo piuttosto che con un mercato di breve termine che poi ti costringa a trovare un nuovo mercato per un nuovo prodotto perche’ il primo si e’ ormai esaurito.
 
Deve essere un tema nel quale dovrai essere interessato abbastanza da poter aggiornare il tuo blog nei successivi tre se non almeno nei 6 anni.

E con questo intendo riferirmi non solo ad un tuo prodotto, le cui vendite continuino per un lungo periodo, ma anche all'ipotesi in cui il tuo prodotto abbia una curva di domanda che si esaurisca nell’arco di un breve termine, ma in seguito dovrai essere in grado di trovare un nuovo prodotto che sia relazionato sempre alla stessa parola chiave principale con cui hai segmentato il tuo target.

Ma non solo, perche’ costruire un blog di successo non significa assolutamente creare e poi lasciar lavorare il blog in automatico.
 
Non esiste piu’ niente di automatico a questo mondo nei rapporti commerciali, se non i follow-up di direct marketing, che ho gia' introdotto nel terzo capitolo.

E comunque cio' vuol dire piuttosto essere abile nello scrivere sempre nuovi contenuti dall’oggi al domani, in poco tempo, in modo da conquistare nuovi fan e mantenere costante l’attenzione dei fan esistenti.

Questa e’ un’altra ragione per la quale dovrai scegliere un argomento, che sia veramente importante e a cui tu sia particolarmente interessato.

In genere i tuoi articoli dovrebbero essere ispirati da cio’ che hai imparato e dalle tue esperienze personali.

Un modo per riuscire ad ottenere sempre nuovi contenuti e’ quello di iscriversi a numerosi blog che siano collegati al tema della tua nicchia di mercato o potresti addirittura utilizzare anche Google Alerts per essere sempre aggiornato con le ultime notizie.

Percio', in conclusion, assicurati di essere veramente interessato al tuo tema, altrimenti finirai per annoiarti e perdere l’ispirazione necessaria per scrivere sempre nuovi contenuti. 

Approfondiremo nei dettagli questo delicato argomento in un prossimo capitolo.

Capitolo V - La scelta di un argomento. Quarta lezione - Come trovare la chiave di ricerca fondamentale

Cosi’ quando stai pensando ad un argomento che potresti utilizzare devi porti le seguenti domande:

- Quali sono i principali problemi che assillano le persone e quali soluzioni posso offrire?

- Sotto quale aspetto devo affrontare l’argomento e con quale strumento (gruppi piu’ segmentati, video, podcast, immagini, testi, etc.)?

- Che genere di esperienze personali posso condividere e che possano essere di aiuto agli altri?

Il punto cruciale e’ costituito dalla scoperta delle tue chiavi di ricerca.

A tal proposito molti aspiranti webmarketer fanno l’errore di utilizzare parole chiavi diverse con identici significati con riguardo a temi ed argomenti gia’ esistenti e quindi non offrono nulla di nuovo e come risultato i loro blog finiscono per perdersi nell’area dei siti invisibili, perche’ lontani dalle posizioni in vetta ai motori di ricerca, e quindi con zero visitatori.

Invece dovrebbero utilizzare sempre le stesse chiavi o frasi di ricerca, sempre con riferimento generale a temi ed argomenti gia' esistenti, ma cercando di segmentare ulteriormente tali ambiti, individuando un settore che sia il piu' possibile di nicchia.

Esaminero' meglio questo argomento piu' avanti.