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Ciao e grazie per essere entrato nel presente blog!

Il seguente rappresenta il tema principale di questo blog

E' da tanti anni che mi faccio questa domanda: perche' bisogna lasciare che un pubblico ministero sia libero di rovinare la gente, senza che lui subisca alcuna conseguenza, come ad esempio, con l'esperimento di una sua condanna ad un risarcimento, azionabile su richiesta, indipendente dalla vittima, fatta a favore di quest'ultima, da un pool di magistrati autonomi ed indipendenti dal CSM, in onore al diritto, e cio' proprio perche' la vittima, stroncata da anni di perdite morali, fisiche ed economiche, nonostante sia stata dichiarata innocente, con sentenza, potrebbe sentirsi non piu' in grado di rivolgersi ad un avvocato ed affrontare un nuovo processo?

Questa sarebbe un vera svolta che darebbe finalmente giustizia a coloro che hanno perso tutto a causa di un processo inutile e dispendioso, e che dovrebbe avere efficacia retroattiva, nei confronti di tutti quei magistrati e pubblici ministeri, che abbiano proceduto, da un lato travalicando i loro poteri, e dall'altro basando le loro tesi accusatorie su indizi inesistenti o accertati come contraddittori.

E cio' specialmente quando il pubblico ministero sia stato in grado di influire negativamente sull'esito di un processo, a causa della debolezza di un giudice delle indagini preliminari, ormai stanco ed anziano, e desideroso della sua pensione?

In questo blog mi occupo di tutto quello che rappresenta la mia conoscenza di anni di studi, di sacrifici e di hobby.

I miei interessi principali sono il Diritto, il Marketing, l'Associazionismo, la Narrativa Legal Thriller, il Giornalismo e la Glottologia, con particolare riferimento alle lingue nord europee anglosassoni.

Per quanto riguarda giornalismo e glottologia, rimando a delle pagine che saranno create fra qualche mese

Vorrei che tu conoscessi un po' di quello che sono e che ho creato, e che poi approfitti di quel po' che ti offro (e che non e' poco, ;-) per poi decidere di chiedermi di essere il tuo consulente per i tuoi specifici problemi, relativi a tutte le materie citate.

Dal punto di vista del Diritto, dopo la laurea in Giurisprudenza a Milano, ho svolto la pratica forense presso le aule giudiziarie bresciane tra il 1992 ed il 1995.

Ma prima della laurea in Giurisprudenza, ho svolto il servizio militare di volontario puro nell'Arma dei Carabinieri.

Per volontario puro, quindi non raccomandato, intendo l'essere stato un militare per mia volonta', nonostante che, come figlio unico, avrei potuto essere esonerato dallo svolgimento del servizio militare.

Questa mia volonta' era coerente con il mio programma di vita generale, che prevedeva che, dopo la laurea, io mi candidassi quale uditore giudiziario, allo scopo di intraprendere la carriera di magistrato inquirente, anche per raddrizzare le storture di questo sistema giudiziario, in cui i violentatori di minorenni sono favoriti da una prescrizione ventennale, mentre nelle nazioni piu' evolute tale prescrizione e' quarantennale.

Ne parlo proprio perche' sono stato violentato a 7 anni, ed a 13 anni un certo Luciano Serra ci ha riprovato senza successo, cercando di imprigionarmi in un ascensore.

Ed i miei studi per diventare un magistrato avrebbero costituito la mia valvola di sicurezza per reagire a tali violenze e riscattare un passato fatto di insicurezza e di complessi.

Hai capito bastardo coglione di un pubblico ministero?

Tu sei un perfetto complice di chi mi ha violentato, facendo precipitare la mia vita nel baratro piu' assoluto e ti auguro di non incontrarmi mai sulla mia strada.

Ma per candidarmi come magistrato avrei dovuto guadagnare abbastanza per permettermi i costosi corsi, libri, riviste (come il Corriere Giuridico) e studi, ed avevo trovato il modo, iniziando la pratica forense.

Non e' che fossi molto portato per l'avvocatura, e tuttavia tale attivita' consisteva non solo in public relation di ricerca clienti, ma anche di attivita' materiali di computer ed intellettuali di studio, quali la consultazione di testi giuridici e dottrinari, la ricerca di sentenze, la redazione di atti giudiziari al computer, e cio' gia' oltre 30 anni or sono.

Nel novembre 1993, fui presentato, quale aspirante al titolo di Patrocinatore Legale, cio' difensore presso le istanze inferiori al Tribunale, dal mio Dominus, il Fu Avv. Bruno Lodi, Capo dei Giudici Conciliatori di Brescia, innanzi al Fu Presidente del Tribunale, Dott. Mazzoncini, ove prestai giuramento, per il quale avrei adempiuto ai miei compiti di difensore con il pieno rispetto di giudici, colleghi avvocati e clienti.

Cosicche' venni nominato Patrocinatore Legale con facolta' piena di esercitare il mestiere di legale difensore, presso i Giudici Conciliatori ed i Pretori del Circondario del Distretto di Corte d'Appello di Brescia.

Il mio indirizzo universitario aveva avuto come oggetto la specializzazione in diritto comparato, europeo continentale ed anglo americano, ed idem in diritto civile che in diritto penale processuale comparato, ed in diritto delle comunita' europee, in quanto inizialmente avevo accarezzato, data la mia approfondita conoscenza della lingua inglese, la possibilita' di divenire un operatore di diritto anglo americano e/o europeo.

Ma poi la mia tesi era eminentemente e puramente di diritto processuale civile, e verteva sull'Opposizione al Decreto Ingiuntivo.

Essa mi venne attribuita da un eccellente assistente universitario, che attualmente presumo sia divenuto professore universitario, grazie alle sue doti comunicative ed intellettive, l'Avv. Fattori di Milano.

Oltre allo studio dell'Avvocato Bruno Lodi, ho frequentato lo studio dell'Avvocato Osvaldo Tosoni e di altri avvocati, e stavo iniziando anche con l'Avv. Cesare Trebeschi, per la mia conoscenza del diritto amministrativo, quando un incidente mi tenne fermo a casa per circa un anno.

Nell'ottobre del 1992 mi iscrissi al corso di un anno di preparazione al concorso di magistratura, tenuto dal Prof. Avv. Vincenzo Mariconda a Milano, ed i miei compagni di corso furono la Dott.ssa Silvia Bonardi, PM a Milano, l'Avv. Marco Orizio e l'Avv. Lauretta Bergognini.

Il mio percorso nell'ambito della pratica forense fu coronato dalla stima che gli avvocati avevano nel sottoscritto per come scrivevo gli atti giudiziari e per le visure di Conservatoria dei Registri Immobiliari di Brescia e provincia, di Ufficio del Registro e del Catasto.

In pratica i miei guadagni derivavano da due tipi di attivita'.

Ma un triste giorno, il 26 novembre 1993, il Dott. Pubblico Ministero de quo ha incriminato mio padre di corruzione, nonostante fosse totalmente innocente, per le evidenti prove a sua discolpa, e grazie alle accertate contraddizioni di un falso pentito.

Dopo sei anni di travaglio mio padre fu assolto, ma ci hanno causato dei danni irreparabili, dal punto di vista economico, professionale, matrimoniale, di padre, di marito, morale e della salute, 

Queste vicissitudini mi hanno convinto a creare un'associazione, cioe' l'Associazione Giustizia Futura, che ha lo scopo di aiutare tutti coloro che hanno subito dalla (in) giustizia gli stessi mali e danni, che ho patito io.

Qualsiasi finanziamento che dovessi ottenere per l'alto compito che mi prefiggo, sara' devoluto alla fondazione che si colleghera' all'associazione, proprio allo scopo di perseguirne i fini.

Inoltre tali vicissitudini mi hanno dato linfa vitale per affrontare la stesura di libri di narrativa, in cui vengano coinvolti personaggi che abbiano a che fare con la giustizia penale italiana, considerando che per tanti anni mi sono esercitato nell'arte dello scrivere.

E questi personaggi, una volta creati, mi prendono letteralmente per i piedi, proprio perche' essi vogliono che io ne definisca meglio i loro caratteri e le loro storie.

La corrente letteraria e lo stile di scrittura, a cui mi ispiro, nella redazione delle mie storie, sono quelli dello "Stream of consciousness", iniziata da un famosissimo scrittore di nome James Joyce.

In definitiva mi occupo di quello che nel linguaggio d'oltre oceano viene chiamato legal thriller poliziesco.