28 aprile 2021

Capitolo X - Struttura e contenuti di un messaggio e-mail. Seconda lezione - Un esempio di messaggio corretto

Osserviamo che questo esempio e’ gia’ corretto a partire dall’oggetto, che e’ piu’ accattivante (proposta di collaborazione) e personalizzato, cioe’ dice esattamente di che cosa mi accingo ad esporti, e da’ subito un riferimento della persona a cui ci si rivolge, o almeno il nome dell’azienda destinataria o il dominio di riferimento. 

L’oggetto deve essere accattivante, amichevole e personalizzato con il nome del destinatario; inoltre deve dire esattamente di che cosa parlerai nel corpo. 

Quindi un classico errore da evitare e’ quello di utilizzare un oggetto caratterizzato dall’essere poco chiaro, poco accattivante e che non significa nulla.

L’utilizzo del formato testuale e’ fondamentale nelle email di natura commerciale.

Percio' la formattazione testuale lineare rende un messagfgio, a livello percettivo, molto meno invadente del classico messaggio promozionale.

Ma non solo: e’ importante l’apertura, iniziare a presentarsi, e, senza dilungarsi troppo, arrivare subito al dunque: dire principalmente quello che hai da proporre piuttosto che dire quanto brava e bella e’ la tua azienda; dire che cosa ho di utile e di interessante da darti in funzione delle tue necessita’ e dei tuoi problemi o di quello che tu stai cercando. 

Percio’ evita di creare un messaggio html che sia distribuito in piu’ colonne, come nella lezione precedente, perche’ la conseguenza immediata e’ che il navigatore non e’ in grado di capire da dove deve iniziare la lettura.

Dal momento che le prime righe di testo sono le piu’ importanti perche’ sono quelle che motiveranno il navigatore nel proseguire la lettura oppure no, una struttura basata su colonne impedisce di focalizzare l’attenzione in un punto preciso del messaggio, onde correrai il rischio di non dare esattamente al lettore un riferimento preciso dal quale iniziare la lettura, indisponendolo.

E’ molto importante, se abbiamo scelto degli stili grafici verticali, almeno nelle prime righe, non confondere il navigatore sul punto dal quale deve iniziare la lettura; per cui questa tipologia delle distribuzione delle righe su piu’ colonne e’ rischiosa anche quando fatta con criterio.

Un altro errore molto diffuso e’ quello di utilizzare un logo di dimensioni tali da occupare spazio nei primi pixel di lettura.

I primi pixel, specialmente nel caso in cui i destinatario abbia un programma di posta elettronica dotato di pannello di visualizzazione, rappresentano il primo punto, sul quale il lettore si sofferma per poi decidere di chiudere o di continuare nella lettura, per cui fare bene attenzione a non sprecare tale spazio per inserire dell’inutile grafica.

Il logo, se proprio devi metterlo, va inserito nel momento in cui ritieni che per il navigatore possa avere valore e sia rappresentativo del tuo brand gia’ piuttosto conosciuto.

Invece di mettere un logo che nessuno ancora conosce, e’ meglio non metterlo, o per lo meno, e’ meglio metterlo alla fine.

Infatti se vogliamo dare un’impostazione di cordialita’ al messaggio, non ha senso iniziare con il logo aziendale, perche’ cio’ vorrebbe sempre dire “Noi siamo...

”invece di dire “Io sono...”.

Un altro errore che puo’ ingenerare confusione e’ quello di formattare il testo normale come sottolineato: per cui cio’ crea il dubbio nel lettore che tale testo sia cliccabile, anche perche’ la sottolineatura da’ una certa enfasi al tuo discorso, come se gli indicassi di accedere ad una pagina web.

Questo e’ un errore molto diffuso.

Infatti i link nelle email devono, così come nelle pagine web, essere sottolineati; e’ sbagliato fare del testo normale formattato con la sottolineatura, perche’ puo’ far sorgere il dubbio se tale testo sia cliccabile o meno.

Sottolinea tutti i link, se scegli il formato in html e fai in modo che tale rimando abbia un significato che dia forza alla tua call to action.

Il corpo del messaggio deve avere una formattazione testuale lineare per dare l’idea, a livello percettivo, di essere molto meno invadente del classico messaggio promozionale che spesso si costruisce con la formattazione in html.

L’utilizzo del formato testuale e’ fondamentale nelle email di natura commerciale.

Un altro errore da evitare e’ quello di non inserire una firma, un referente con nome e cognome.

Anche se il destinatario fosse stato interessato ad una proposta, non avrebbe saputo a chi rivolgersi.

Se ti metti dal punto di vista del destinatario potrai capire la sua difficolta’.

Infatti un conto e’ chiamare l’azienda mittente e dire: ”Ho ricevuto la Vostra email”,senza sapere chi l’ha inviata, un conto e’ invece sapere esattamente chi gli ha scritto, e quindi fargli sapere gia’ con chi potra’ interloquire.

Quindi non solo c’e’ un problema a livello di potenziale contatto inesistente, ma anche di percezione: le e-mail che non presentano un referente sono e-mail che di solito hanno le sembianze di volantini promozionali.

Il fatto stesso che il messaggio non sia stato firmato da nessuno potrebbe far pensare che la persona che l’ha scritto non voglia o non possa esporsi.

Percio’ fai attenzione a quando imposti un messaggio perche’ realizzarlo con tanta grafica, piuttosto che con una maggiore elaborazione dei contenuti e delle motivazioni, porta senz’altro il destinatario ad essere incerto e forse anche ad essere sconcertato dai tuoi contenuti.

E l’ovvia conseguenza sarebbe l’inserimento del tuo messaggio nella casella dei messaggi da eliminare, se non nella casella dello spam (come attualmente puo’ accadere, anche se tu avessi ricevuto dal destinatario l’autorizzazione all’invio di messaggi promozionali e quindi che il tuo comportamento on-line sia legittimo ed etico).

Quindi, per dare maggiore efficacia ai tuoi messaggi dovresti dedicare una maggiore elaborazione ai contenuti ed alle motivazioni piuttosto che alla grafica. 

Tuttavia l’errore piu’ grave che si possa compiere, e parliamo di contenuti, e’ quando mancano le motivazioni, cioe’ il messaggio non e’ efficace perche’ non fa leva sui bisogni e desideri del destinatario.

E normalmente cio’ accade quando si scrivono messaggi, in cui l’azienda mittente cerca di dire quanto sono bravi e belli, ma in realta’ non danno al destinatario alcun tipo di informazione utile, tale per cui dovrebbe scegliere od aderire alla proposta.

Piuttosto che dire quanto brava e bella e’ la tua azienda e’ molto meglio dire al destinatario principalmente quello che hai da proporgli e che cosa hai di utile e di interessante da dargli in funzione delle sue necessita’ e dei suoi problemi o quello che il destinatario sta cercando in concreto.

Dunque ricordati dell’importanza di firmarsi sempre con un nome ed un cognome e con il ruolo svolto.

Sarebbe piuttosto utile inserire anche un riferimento telefonico, perche’ chi fosse realmente interessato non deve per forza risponderci per email, ma potrebbe anche telefonarci.

Capitolo X - Struttura e contenuti di un messaggio e-mail. Prima lezione - Errori inerenti alla struttura ed ai contenuti

Un esempio di messaggio completamente errato.

Il messaggio della Sinthesys srl presenta numerosi errori.

Il primo e’ l’utilizzo di un oggetto caratterizzato dall’essere poco chiaro e poco accattivante e che non significa nulla.

Altro errore riguarda la formattazione del messaggio in quanto c’e’ stato un pessimo uso dell’html.

Infatti il messaggio si presenta su tre colonne e questo implica che il navigatore non e’ in grado di capire se e da dove deve iniziare la lettura.

Dal momento che le prime righe di testo sono le piu’ importanti perche’ sono quelle che motiveranno il navigatore nel proseguire la lettura oppure no, una struttura di questo tipo mi impedisce di focalizzare l’attenzione in un punto preciso del messaggio onde non so esattamente se e dove devo iniziare la lettura.

E’ molto importante per le newsletter se abbiamo scelto degli stili grafici verticali, almeno nelle prime righe, di non confondere il navigatore in merito al punto da dove deve iniziare la lettura.

Per cui questa tipologia e’ sbagliata.

Ma ci sono altri errori, come l'utilizzo del logo all’inizio, che nel caso di monitor con bassa risoluzione va a togliere spazio prezioso nei primi pixel di lettura.

Il marchio, se proprio dobbiamo metterlo, va messo nel momento in cui riteniamo che il navigatore lo ritenga di valore ed abbia per lui un’identita’.

Invece di mettere un marchio che nessuno ancora conosce, in quel punto e’ meglio non metterlo, o per lo meno, e’ meglio metterlo alla fine: infatti se vogliamo dare un’impostazione di cordialita’ al messaggio non ha senso iniziare con il logo aziendale, perche’ cio’ vorrebbe sempre dire “Noi siamo....”invece di dire “Io sono...”.

Poi vi sono sempre a livello di formattazione degli errori relativi alla formattazione del testo che in alcuni punti risulta sottolineato ma non e’ cliccabile.

Questo e’ un errore molto diffuso; infatti i link nelle email devono, così come nelle pagine web, essere sottolineati; e’ sbagliato fare del testo formattato con la sottolineatura, perche’ puo’ far sorgere il dubbio se tale testo sia cliccabile o meno.

Tra l’altro l’unico link interessante ed utile e’ stato messo a fondo pagina, con un colore non blu e quindi non sembra nemmeno un link; inoltre ha un testo poco accattivante.

Tuttavia l’errore maggiore di questo messaggio e’ quello secondo cui mancano le motivazioni, poiche’ non fa leva sui miei bisogni e desideri.

Questo e’ un tipico messaggio in cui l’azienda cerca di dire quanto sono bravi e belli, ma in realta’ non mi da’ alcun tipo di informazione utile, tale per cui io dovrei scegliere od aderire alla loro proposta.

Questa tipologia di messaggio e’ ancora errata in quanto non contiene una firma, un referente con nome e cognome: se anche fossi stato interessato a questo tipo di proposta, non avrei saputo a chi rivolgermi: un conto e’ chiamare l’azienda e dire: ”ho ricevuto la Vostra email”, senza sapere chi l’ha inviata, un conto e’ invece sapere esattamente chi ci ha scritto, e quindi sapere gia’ con chi conviene parlare.

Quindi non solo c’e’ un problema a livello di potenziale contatto inesistente, ma anche di percezione: le email che non presentano un referente sono email che spesso suonano come volantini promozionali.

Quindi il fatto stesso che non si sia firmato nessuno potrebbe far pensare che la persona che l’ha scritto non vuole o non puo’ esporsi.

Se avessi voluto dire le stesse cose ma in maniera piu’ efficace, avrei dovuto realizzare un messaggio con una maggiore elaborazione dei contenuti e delle motivazioni piuttosto che elaborarlo con tanta grafica.

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Ottava lezione - Lo stile di un messaggio e il copywriting

Per dare ulteriore efficacia ai tuoi contenuti dovrai comporre i tuoi messaggi, avendo particolare attenzione alla cordialita’ e all’informalita’ dei medesimi.

Per quanto riguarda la cordialita’ e’ sufficiente iniziare un’email con un saluto, con un buon giorno in apertura.
 
Spesso, infatti, riceviamo e-mail con contenuti informativi e/o promozionali, in cui il l’operatore non ci saluta nemmeno ed inizia subito a scrivere.
 
Questo e’ sbagliato.
 
E’ cordialita’ anche un semplice saluto, in apertura o in chiusura del messaggio, con la nostra firma, in cui spieghiamo chi siamo (qui, in chiusura mettero’ eventualmente il logo aziendale, mai prima!).

Per quanto concerne la formalita’, e’ vero che con l’email non dobbiamo mantenere la stessa formalita’ di una lettera commerciale, cui siamo stati abituati sino qualche decennio fa.
 
Pero’, se si tratta di un’email di natura commerciale a persone che non ci conoscono ancora, l’utilizzo del Lei e’ indispensabile, se invece si tratta di un messaggio inviato a chi ci segue gia’ da tempo, l’utilizzo dell'io e del tu e dell’informalita’ e’ importante per instaurare un clima di maggiore cordialita’, tanto quanto e’ importante evitare il noi ed il voi.
 
Questo perche’ il tu attira maggiormente l’attenzione del navigatore, il quale si sente chiamato in causa, si sente trattato anche in maniera piu’ umana, piu’ diretta.

Quindi mai dire “buon giorno a tutti e benvenuti alla nostra newsletter”.

E’ molto meglio dire: ”Ciao e benvenuto” così come invece di dire: ”la nostra azienda e’...”, meglio dire: ”Io sono....”, “io ritengo che....”, piuttosto che dire: ”la nostra azienda ritiene che....”.
 
Allo stesso modo e’ importante firmarsi con un nome ed un cognome, dare un’identita’ del chi siamo.

Mai firmarsi solo con l’azienda o con solo il responsabile marketing, piuttosto che con solo il servizio assistenza, senza mai aggiugere un nome ed un cognome esistenti.

Quindi anche lo stile empatico con cui scrivi e’ importantissimo.

Rispetto ai primi corsi che apparvero agli inizi degli anni 2000, ove il tono dei contenuti poteva avere una maggiore impronta professionale, con l’attuale diffusione dell’informazione su internet, la gente si e’ ormai abituata ad un modo piu’ diretto e confidenziale di approccio nei messaggi, quasi come se si “chattasse” on-line.

Certamente molto dipende anche dal tuo target.

Percio' se hai una clientela di cultura medio alta, ad esempio, se vendi libri ed enciclopedie ad esperti di diritto, sicuramente dovrai adattare il tuo stile personale a quello proprio di questo settore.

Tuttavia, in generale cerca di scrivere come parli e quindi e evita di essere pesante, banale, noioso o austero, e cerca di far emergere la tua personalita’ per farti conoscere, di far riconoscere la tua voce scrivente per far sentire al tuo target una certa affinita’ nei tuoi confronti (empatia).

E ricorda che se ti impegnerai nell’esaminare e controllare ogni aspetto del tuo modo di scrivere, riuscirai in breve tempo a calcolare la posizione esatta che ogni parola e frase deve avere nel contesto, affinche’ i tuoi messaggi possano comunicare efficacemente la tua immagine e personalita’, senza dover necessariamente frequentare alcun corso di copywriting.

Allo scopo potrai anche testare diverse impostazioni.

Ricordati che i test rappresentano sempre la base per poter ricavare delle regole standard, oltre a delle impostazioni specifiche, valevoli solo in reazione al tuo business, per ottenere i migliori risultati!

Quanto alla forma ricordati di parlare in prima persona usando l’io, perche’ il tono dei messaggi email deve essere confidenziale, come se tu stessi parlando ad un amico.

Quindi evita di presentarti con un noi, perche’ cio’ ha le sembianze di un freddo volantino pubblicitario del tipo “guarda come siamo bravi e belli”, mentre, per dare l’idea di essere concentrato sulla soluzione del problema del tuo interlocutore, dovresti presentarti sempre in prima persona singolare.

Nel proseguimento del tuo messaggio fai poi anche capire che prendi le cose sul serio e che hai inteso qual e’ il problema e che potrai a breve fornire la soluzione per risolverlo.

E proprio per incrementare il tono confidenziale dei messaggi, quando ti rivolgi al lettore, utilizza il tu ed evita di utilizzare il voi, perche’ e’ nella natura umana il desiderio di sentirsi al centro dell’attenzione.

Finora abbiamo parlato di fiducia e di credibilita’, ma manca un ultimo dettaglio, la simpatia!

Dovresti cercare di essere simpatico nell’introduzione, perche’ e’ come quando ti presenti per vendere in un’azienda per la prima volta: se dai una cattiva impressione, perche’ appari triste o sottotono, o scorbutico, o freddo, ricordati che non avrai mai piu’ una seconda occasione per fare una prima buona impressione!

Hai mai comprato qualcosa da qualcuno che ha lo sguardo freddo e distaccato, se non addirittura triste?

Forse potra’ anche essere successo, ma certamente avrai detto: “Io li’ non ci torno piu’!”

Lo stesso accade su Internet, e soprattutto quando scrivi dei messaggi e-mail!

E per avere un maggior successo devi riuscire a costruire quella confidenza e creare quel calore che il freddo schermo di un monitor non puo’ certo alimentare!

Per entrare maggiormente in confidenza con il tuo destinatario chiamalo con il suo nome di battesimo!

Infatti questo e’ il suono piu’ familiare che una persona vuole sentirsi rivolgere!

Alla gente piace ricevere messaggi indirizzati direttamente e personalmente, oltre che sentirsi al centro dell’attenzione!

Con i software autoresponder piu' comuni potrai personalizzare ciascun messaggio con il nome proprio del destinatario, inserendolo sia nel corpo del messaggio, che nell’oggetto.

Tuttavia ho ancora una strabiliante novita’ da comunicarti!

Infatti i software autoresponder professionali, di cui ti parlero' piu' avanti, contengono centinaia di modalita’ per personalizzare i tuoi messaggi.

Cio’ rappresenta molto di piu’ rispetto alla semplice personalizzazione del messaggio con il nome del destinatario, perche’ nel proseguimento ulteriore del tuo rapporto con il cliente, potrai chiedere delle informazioni aggiuntive per segmentare ulteriormente il tuo target e ottenere migliori risultati in termini di vendite.

Potrai ricordare loro il prodotto che hanno acquistato, quando si sono iscritti, quanto tempo sono stati iscritti prima di acquistare, ed ancora di piu’.

Ecco come attraverso l’utilizzo di un sistema di follow-up marketing di contatti successivi o messaggi commerciali in sequenza, o anche, come vedremo, con una newsletter, potrai conquistare la fiducia necessaria per acquisire clienti a piu’ non posso!

E infatti i software autoresponder professionali sono stati creati specificamente per avere i massimi risultati dalle tue campagne di follow-up marketing!

Nel momento in cui avrai compreso al 100% la centralita’ del sistema di follow-up marketing, offerto dai software autoresponder professionali, vorrai ad ogni costo provarli, almeno per testarne le funzioni principali, che sono comuni alla maggior parte di essi e che qui ti riassumo brevemente:

- creazione di illimitati autoresponder all’interno del nome dominio di installazione del software;

- creazione di illimitati autoresponder;

- possibilita’ di illimitate iscrizioni;

- composizione di un numero illimitato di messaggi di illimitata lunghezza, per i tuoi follow-up o broadcasting, per ciascun autoresponder;

- composizione di messaggi email in formato html, solo testo o multipart MIME;

- totale personalizzazione delle pagine di reindirizzamento.

Ma poi scoprirai che possono fare molto, ma molto di piu’ e concluderai come l’utilizzo di un software autoresponder professionale sia limitato solo dalla tua fantasia.

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Settima lezione - Come rendere virali i messaggi del tuo corso

Oltre ad utilizzare una landing page per avere nuovi iscritti, ci sono altri modi per incrementare la visibilita’ del tuo corso, rendendolo virale, ad esempio, attraverso il passaparola!

Il passaparola rappresenta da sempre il miglior strumento di promozione, anche perche’ e’ il piu’ economico in assoluto e sempre operativo!

Inoltre spesso la gente e’ piu’ disposta ad ascoltare i suggerimenti espressi attraverso il passaparola, piuttosto che per mezzo dei tradizionali media pubblicitari.

Un esempio classico per approfittare di questo utilissimo strumento e’ quello di inserire sul fondo del tuo messaggio la tua richiesta, al destinatario, di inviare il primo messaggio del corso ad uno o piu’ amici potenzialmente interessati, i quali potrebbero divenire dei tuoi nuovi iscritti (cioe’ la strategia del dillo ad un amico).

Ma esistono altri modi per rendere virali i tuoi messaggi.

Attraverso il tuo follow-up potrai entrare maggiormente in confidenza con i tuoi iscritti, ai quali potrai anche dare l’occasione per esprimere i loro desideri e cio’ che vogliono sapere.

Quindi molto importante e’ l’inserimento di un link nei tuoi messaggi, che porti l’utente ad una tua pagina per l’inserimento del suo feed-back o richiesta di informazioni o di un parere positivo sul tuo corso in follow-up.

In cambio potresti dare la possibilita’ di scaricare un report gratuito su di un interessante argomento.

Potresti anche offrire un omaggio in cambio di un testimonial (con la richiesta dell’autorizzazione alla sua pubblicazione) completo dei dati personali del testimone, come nome, cognome, citta’, commento e link alla sua pagina web.

Tale strategia e’ molto utile perche’ da’ la possibilita’ di ottenere dei backlink in un modo molto naturale ed accettato dai motori di ricerca.

Un ultimo sistema e’ quello di inserire nel messaggio o lezione finale del tuo corso, un link per scaricare tutto il corso integrale, anche in formato pdf, offrendo la possibilita’ al tuo lettore di distribuirlo gratuitamente, come premio per aver letto tutti i messaggi del corso: in tal modo potrai diffondere il tuo corso e la tua immagine.

Dovrai far presente questa possibilita’ nelle fasi dell’iscrizione al corso, per motivare i visitatori ad iscriversi e gli iscritti a leggere tutti i tuoi messaggi e a non cancellarsi!

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Sesta lezione - Come e dove inserire la pubblicita’

Il problema di inserire o meno della pubblicita’, anche a pagamento, nei messaggi di un corso o anche di una newsletter, non va risolto sui due piedi!

Dovrai rimandarlo al momento in cui avrai acquisito del successo e visto crescere la tua lista.

In teoria non e’ sbagliata l’idea di ottenere dei guadagni ulteriori vendendo dello spazio all’interno dei tuoi messaggi.

Tuttavia, in pratica, ti raccomando di non farlo assolutamente.

Dopotutto hai lavorato così tanto per guadagnare credibilita’ e fiducia, perche’ dovresti sprecarle semplicemente per inviare i tuoi iscritti a qualcun altro, magari creando un clima di diffidenza nei tuoi confronti?

Comunque sia, se vuoi vendere il tuo spazio sui messaggi del tuo corso, dovrai tenere conto di queste linee guida fondamentali:

- capire quanto sia diffuso e conosciuto il tuo marchio;

- esaminare i pro e contro sull’inserimento di pubblicita’;

- valutare come impostare la pubblicita’;

- capire come fare pubblicita’ ai tuoi prodotti.

Per quel che concerne il primo punto, se vuoi attirare gli inserzionisti dovrai avere una quantita’ di iscritti che costituisca un’adeguata fonte dì introiti.

Ma poi dipende anche dal tuo target di riferimento: se e’ un mercato di nicchia, 2500/3000 iscritti potranno essere piu’ che sufficienti.

Altrimenti nel caso di mercati poco targettizzati saranno necessari molti piu’ iscritti per aversi un tasso di conversione iscritti/acquirenti piu’ elevato.

Vediamo adesso i pro e contro dell’inserimento di pubblicita’.

Prima di decidere sul da farsi, prova a immaginare quello che succedera’ quando i tuoi iscritti si troveranno a leggere gli annunci degli inserzionisti.

Infatti il tuo corso dovrebbe avere due semplici obiettivi: quello di risolvere un problema specifico del tuo target e quello di costruire una relazione con i tuoi iscritti, i quali ti conoscono, ti credono e vogliono acquistare da te solo e da nessun altro.

Se il tuo scopo e’ quello di ottenere la fiducia dei tuoi iscritti affinche’ essi siano disponibili a leggere i tuoi messaggi e le promozioni che invierai loro in futuro, dovrai essere molto cauto nel cercare di non perdere la credibilita’ acquisita altrimenti non avrai mai piu’ alcuna fiducia.

Mentre spesso l’inserimento di pubblicita’ ha proprio un tale effetto, quello di distruggere la fiducia acquisita.

Quindi tieni ben presente il danno che puo’ crearti la pubblicita’.

Toni troppo accesi e pubblicita’ non coerenti con l’oggetto del messaggio o della lezione, o con il tuo traget, possono dare l’impressione che invece di essere dei semplici consigli, siano stati inseriti solo per guadagnare del danaro; cio’ danneggia la tua credibilita’, la fiducia e la tua immagine.

Persino dei semplici annunci che siano anche coerenti con il contesto potrebbero risultare noiosi, o peggio, distogliere il lettore dal contenuto principale del messaggio.

Ricorda che gli annunci relativi a prodotti di altre aziende potrebbero attirare i tuoi lettori lontano dai tuoi messaggi, dal tuo sito e dai tuoi prodotti.

Se vuoi focalizzare l’attenzione dei tuoi iscritti sulla tua conoscenza e perizia e sulle tue offerte, forse sarebbe meglio non inserire annunci pubblicitari di terzi nei tuoi messaggi.

Probabilmente potrai anche perdere una buona fonte di guadagno, ma dovrai in definitiva esaminare se inserire degli annunci valga veramente la pena rispetto a quello che potresti potenzialmente guadagnare dai tuoi fedeli iscritti o al numero degli iscritti che potresti perdere, i quali credono in te proprio perche’ non hai mai inserito nessun annuncio pubblicitario nei tuoi messaggi.

Ecco allora come impostare la pubblicita’ senza causare riflessi negativi sulla tua immagine.

Vi sono alcune strategie per inserire la pubblicita’ nei tuoi messaggi follow-up senza infastidire i tuoi iscritti.

Queste tecniche sono molto piu’ redditizie dei classici banner colorati, inseriti in alto nei messaggi.

Ecco alcuni suggerimenti.

Un primo modo e’ quello di inserire un annuncio verso la fine del tuo messaggio.

Tuttavia tieni presente che piu’ l’annuncio e’ in basso, meno potrai guadagnare dall’inserzionista.

Un secondo miglior approccio potrebbe essere quello di farlo apparire piu’ come un consiglio per gli acquisti, che come un annuncio pubblicitario, presentandolo come un’interessante novita’ ed inserendo un link al sito che tratta di quel prodotto.

Naturalmente il miglior modo per vendere qualsiasi cosa e’ quello di raccomandarlo personalmente, dando un semplice suggerimento senza toni esasperati.

Peraltro se vuoi promuovere i prodotti di un altro produttore nei tuoi messaggi la strada migliore in assoluto e’ quella dell’affiliazione, di cui parleremo piu’ avanti, guadagnando una percentuale da ogni vendita, e cio’ potrebbe essere molto piu’ redditizio che vendere spazi nei tuoi messaggi.

E se hai trovato un prodotto in cui tu credi ed inserito un commento personale nei tuoi messaggi, certamente non sara’ percepito dai tuoi lettori come un freddo annuncio che ha lo scopo di vendere.

Quindi se raccomandi personalmente un prodotto e/o servizio che hai trovato di buona qualita’, i tuoi iscritti vorranno certamente apprezzarlo.

Ma devi essere sicuro che qualsiasi cosa tu raccomandi, sia di alta qualita’ e che sia utile per i tuo iscritti e clienti.

L’unico sistema per convincere realmente i tuoi iscritti e’ quello di essere tu innanzitutto convinto del prodotto, per il quale ti sei affiliato, perche’ gia’ lo stai utilizzando, e della tua reale convinzione, credimi, i tuoi iscritti si accorgeranno ben presto.

Percio’ ricorda di raccomandare solo prodotti che ti piacerebbe acquistare o utilizzare, o che tu stia gia’ utilizzando!

E se poi stai pensando di promuovere nei follow-up dei prodotti e/o servizi tuoi, probabilmente e’ l’idea migliore in assoluto!

Infatti se il tuo corso gratuito promosso nei messaggi in follow-up ha riscosso fiducia e credibilita’, perche’ non dovresti approfittarne per promuovere i tuoi prodotti?

In ogni caso, sia che tu promuova tuoi prodotti e/o prodotti di terzi:

- non trasformare i messaggi del corso in pagine di vendita, altrimenti rischi di perdere i tuoi iscritti;

- non inserire mai dei banner o degli annunci dai toni troppo forti, come ad esempio, il classico “Clicca qui”, perche’ la gente non accetta piu’ molto volentieri simili comandi quando si tratti di pubblicita’.

Puoi farlo ancora finche’ si tratti di un invito a iscriversi o a cliccare per scaricare un omaggio!

Ma non farlo mai nei messaggi dei tuoi follow-up, perche’ se inserisci le parole “Clicca qui” potresti attivare i filtri antispam.

Infatti, ad esempio, Spam Assassin attribuisce un valore di rischio spam a tale invito, che magari, se aggiunto ad altri valori, relativi a termini che hai erroneamente inserito, potrebbe dare una somma totale che avrebbe per effetto il blocco dei tuoi messaggi, da parte di un account di un destinatario, se non addirittura da parte di un server, con le note conseguenze nefaste per la ricevibilita’ dei tuoi messaggi.

Quindi:

- Non inserire banner e annunci pubblicitari completamente isolati dal contesto relativo al problema in discussione.

- Non inserire banner e annunci pubblicitari anche se coerenti con il contesto del tuo messaggio; infatti rappresentano una stonatura rispetto al discorso che stai affrontando (tra le righe), che e’ invece la costruzione di un rapporto di confidenza.

- Banner ed annunci pubblicitari hanno l’apparenza di un mero invadente e freddo volantino pubblicitario!

- Qualsiasi raccomandazione di prodotti tuoi o di terzi dovrebbe sembrare come un consiglio, suggerito in modo molto soft nell’orecchio di un amico: così il tuo messaggio non avra’ mai l’apparenza di un invadente volantino pubblicitario.

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Quinta lezione - La tua linea editoriale

Devi impostare una struttura che personalizzi i tuoi messaggi in modo da attribuire loro un’identita’ ben definita, oltre che coerente con la tua linea editoriale.

Potrai specificare la tua linea editoriale nella pagina dei termini e delle condizioni, dove illustrerai meglio i vantaggi che gli utenti riceveranno dall’ iscrizione alla tua lista, come omaggi e altri bonus, e se hai intenzione di allegare ai messaggi delle informazioni pubblicitarie, oppure se non ci sara’ alcun tipo di pubblicita’, quanti messaggi riceveranno, quando li riceveranno, piu’ un breve riassunto della tua privacy policy.

Come avrai esaminato nel capitolo sulle Altre Strategie per Ottenere Nuovi Iscritti, con riguardo la paragrafo sul form di iscrizione, e’ importante creare un preciso riferimento alla pagina dei termini e condizioni, onde e’ nel modulo di iscrizione che dovrai inserire un link a questa pagina.

Così un iscritto potra’ facilmente riconoscere il tuo stile, potra’ familiarizzare maggiormente con il tuo marchio e la tua immagine, oltre ad individuare immediatamente il contenuto dei tuoi messaggi nei primi pixel visualizzati o nell’eventuale pannello di anteprima del suo programma di posta elettronica.

Immagina ora se tu dovessi inviare dei messaggi completamente diversi l’uno dall’altro: i tuoi iscritti avrebbero difficolta’ a individuarli come tuoi propri e non riusciresti a costruire con loro alcuna relazione.

Ma anche ammesso che tu rispetti questa esigenza di poter individuare il tuo stile ed identificarti con sicurezza, con tutta la tua buona volonta’, qualcuno potrebbe persino dimenticarsi di essere iscritto al tuo corso o alla tua newsletter.

Tieni conto che questo non e’ un evento così raro, e che potresti subire delle conseguenze nefaste, come l’inserimento del tuo numero di IP nelle blacklist.

Vedremo nel capitolo sulla Frequenza di Invio come, per evitare almeno parzialmente questo problema, dovrai impostare le date di invio, la grafica ed i contenuti dei messaggi, in modo da essere ricordato con facilita’ dai tuoi iscritti.

Ma vi sono ancora altri requisiti che i tuoi messaggi devono possedere affinche’ possano avere un’apparenza ed un’impostazione professionali e possano convincere i tuoi iscritti a diventare tuoi clienti, che vedrem,o nelle prossime lezioni.

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Quarta lezione - Il sommario dei contenuti del messaggio

Includere un sommario all’inizio del messaggio aiutera’ i tuoi iscritti a conoscere immediatamente il contenuto di ciascun messaggio.

Ne ho gia’ parlato, tuttavia qui aggiungo un piccolo particolare non da poco.

Con un sommario i lettori potranno rapidamente scegliere l’argomento a cui sono maggiormente interessati, invece di scorrere attraverso l’intero messaggio per trovarlo.

Elencare il contenuto all’inizio del messaggio non solo genera un maggior interesse ed incoraggiamento a leggere anche tutti gli altri argomenti, ma anche dimostra che hai rispetto per il loro tempo prezioso e che vuoi rendere piu’ facile l’accesso agli argomenti preferiti.

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Terza lezione - La creazione dell’oggetto

Un altro aspetto importante e’ la scelta dell’oggetto.
 
Qui assume notevole importanza la creazione di un oggetto del messaggio che sia realmente attraente e coinvolgente.

Ogni giorno ricevo una valanga di messaggi che sono chiaramente spam e/o di poco interesse.

Di solito non li apro.

Questi messaggi violano la prima fondamentale regola dell’email marketing, cioe’ mi sono stati inviati senza avere espresso il mio consenso all’invio, onde tali messaggi sono degni di essere aperti.

E cio’ e’ talmente ovvio che puo’ essere considerato una verita’ acquisita.

Prova a pensarci per un attimo.

Immagina il lettore di un messaggio costantemente con il dito in procinto di premere il pulsante “cancella” e ugualmente in procinto di eliminare i messaggi inseriti nella posta cancellata.

Se il tuo messaggio non e’ aperto hai esattamente lo 0% di probabilita’ di ottenere una risposta, anche se i contenuti del messaggio fossero realmente interessanti.

Percio’ la regola numero uno nell’email marketing e’ quella di ottenere l’attenzione del lettore.

Ovviamente dato l’alto numero di messaggi che  la gente riceve ogni giorno cio’ e’ veramente difficile da fare.

Si potrebbe tentare di inserire virgolette, lettere maiuscole, punti esclamativi, e altri sistemi che sono l’equivalente di urlare a squarciagola su internet.

Sfortunatamente, se utilizzi questo approccio, la gente cancellera’ il tuo messaggio indipendentemente da cio’ che contiene, solo per la cattiva scelta con cui formatti l’oggetto del messaggio.

I destinatari catalogheranno i tuoi messaggi immediatamente come spam.

I tuoi messaggi non saranno letti ed otterrai di conseguenza anche un numero sempre crescente di cancellazioni dalla tua lista di iscritti.

Ecco allora che posso offrirti una soluzione semplice che ti dira’ esattamente come approcciare i destinatari dei tuoi messaggi allo scopo di ottenere degli ottimi risultati.

Nell’oggetto ci giochiamo la probabilita’ che il nostro messaggio venga letto.

Come fare un oggetto efficace?
 
Sicuramente brevita’ e capacita’ di incuriosire il navigatore aumentano la  probabilita’ dell’apertura e della lettura del messaggio, ma il tutto deve essere relativizzato ai contenuti del mio messaggio.

L’ideale sarebbe fare gia’ nell’oggetto un minimo di personalizzazione, poter mettere nell’oggetto il nome della persona, ad esempio: ”Ciao Sergio, eccoti la tua newsletter!”, e questo e’ un modo non solo per personalizzare ma anche per aumentare l’interesse da parte del lettore.

Se poi devo iniziare una discussione in cui ci sono piu’ risposte tra me ed il ricevente, si aggiungera’, ad ogni messaggio inviato, una di queste diciture, un “Re:” o un “Fw:”, prima dell’oggetto.

Puo’ anche andar bene, purche’ un eccesso di “RE:” non vada a spostare o a nascondere i veri contenuti dell’oggetto, tenendo conto che nel tuo ruolo di mittente, la modifica dell’oggetto in senso piu’ descrittivo, con riferimento a dei contenuti aggiuntivi, rispetto al messaggio iniziale, dovra’ essere una tua specifica iniziativa.

Quindi, se per ipotesi ci fossero molte risposte sara’ bene troncare parte di questi “Re:”.

Considerati gli enormi quantitativi di email che tutti riceviamo, il navigatore medio, prima di fare un preview o di aprire un messaggio, da’ sempre un’occhiata all’oggetto, e’ nell’oggetto che il navigatore di norma trova la motivazione per continuare la lettura.

Di conseguenza quando facciamo un invio a gruppi importanti di navigatori, l’ideale sarebbe testare oggetti differenti, ma con differenze che non siano notevoli, perche’ non capiresti quale sia il migliore nel caso specifico.

A volte basta semplicemente inviare ad una lista di 1000 persone un’email con un certo oggetto, all’altra lista di 1000 un’email con altro oggetto.

Ottenuto l’oggetto vincente in termini di click through, potro’ sfruttare al meglio tale oggetto nei restanti 5000 iscritti.

L’altro aspetto importante e’ che quando creo un oggetto lo devo formulare nella maniera piu’ accattivante.

Vedremo adesso come creare un oggetto che colpisca veramente il destinatario e che gli faccia dimenticare tutti gli altri messaggi presenti nella sua casella di posta elettronica.

Utilizza nell’oggetto un tono amichevole.

Qui troverai un semplice esercizio che ti illustrera’ immediatamente l’importanza dell’oggetto del tuo messaggio.

Vai nella tua casella di posta ed analizza l’oggetto dei messaggi ricevuti, ovviamente nel modo che tu utilizzi quando esamini gli oggetti dei messaggi.

Osserva bene gli oggetti dei messaggi che ti interessano maggiormente e soprattutto quelli che apriresti immediatamente con un clic del mouse.

Ad esempio esamina questi 4 oggetti:

Da:
Giovanni Goldman    Marketing e-zine - Globalnet
Soldixte                     Guadagna 50.000 euro in 2 mesi
Silvio                         Scusami, ho dimenticato….
Trend Srl                    Il progetto dell’anno

Tra i messaggi elencati quale apriresti per primo e senza indugio?

Quali messaggi ignoreresti?

E’ ovvio che aprirai per primo il messaggio del tuo amico Silvio, e che cancellerai alcuni, se non tutti, tra i messaggi, che hanno un oggetto prettamente commerciale.

Ma prima di esaminare tutti gli oggetti, dai una prima occhiata ai messaggi provenienti dai tuoi amici e prova a scrivere l’oggetto di un tuo messaggio con lo stesso tono amichevole.

Certo questo potrebbe sembrare banale ed intuitivo, ma credimi ci vuole pratica per riscrivere un oggetto predisposto per una promozione commerciale in modo che possa avere l’aspetto di un oggetto dal tono amichevole.

Ma dopo aver provato e riprovato riuscirai ad ottenere un buon risultato in termini di semplicita’ espressiva e vedrai che questo fara’ un’enorme differenza!

Credimi quando ti dico che le mie campagne di email marketing sono basate su questo concetto.

In definitiva il tuo scopo e’ quello di ottenere che i tuoi messaggi vengano aperti e che quindi meritino la giusta attenzione per tale fine.

Quindi ricorda che un tono amichevole nell’oggetto e’ sempre vincente rispetto a tutti gli altri metodi per ottenere che i tuoi messaggi vengano aperti e letti.

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Seconda lezione - Come acquisire la fiducia dei visitatori

Quindi finora penso che avrai capito quanto sia importante avere un sistema di follow-up marketing che ti aiuti ad inviare una serie di messaggi sequenziali per contattare sempre e comunque i tuoi prospect e trasformarli in clienti fidelizzati.

Ma temo che tutto questo non sia ancora sufficiente.

Occorre un qualcosa in piu’ per trasformare i tuoi prospect, visitatori, iscritti, e clienti occasionali in clienti fidelizzati.

E adesso vedremo cosa e’ necessario!

Quante volte in vita tua hai preso delle decisioni importanti all’istante, soprattutto quando cio’ implicasse un cospicuo esborso di danaro?

Sono sicuro che risponderai come la maggioranza delle persone, e cioe’: “Raramente”!

E’ certamente buona cosa essere diffidenti quando qualcuno cerca di venderti qualcosa!

Ed e’ normale essere ancora piu’ scettici quando si tratta di acquistare alcunche’ on-line.

Infatti su internet e’ molto piu’ facile correre il rischio di essere truffati da qualche avventuriero privo di scrupoli!

Ma grazie al cielo, non e’ sempre così!

Comunque, a parte il problema delle truffe, da decenni gli esperti di marketing hanno ormai verificato che la gente acquista solo quando si sente sicura ed a proprio agio: questa e’ una regola fondamentale nel commercio!

Un altro principio basilare e’ che la gente acquista solo da coloro in cui crede.

Solo quando si e’ instaurato un certo rapporto di fiducia il cliente si sentira’ a proprio agio e sicuro dì accettare la tua offerta.

Quindi ottenere la fiducia e’ uno dei primi gradini da affrontare se vuoi veramente trasformare i tuoi prospect in clienti fidelizzati!

E adesso, per meglio approfondire il problema della fiducia, ti faccio una domanda.

Quando acquisti un prodotto e/o servizio preferisci comprare da qualcuno che conosci gia’ ed in cui hai fiducia o puoi acquistare senza problemi anche da un estraneo?

Ma lascia che ti spieghi meglio, forse potresti trovare questa domanda un po’ bizzarra e provocatoria.

Infatti qui non si tratta tanto di analizzare il tuo comportamento e le tue sensazioni, come acquirente potenziale, che sono molto soggettive e possono variare da individuo ad individuo.

Qui si tratta invece di stabilire a priori quale sia l’atteggiamento oggettivamente necessario di chi si propone sul mercato, a prescindere da quella che potra’ essere la reazione di un prospect.

Cosa voglio dire con questo?

Che l’errore piu’ evidente che un venditore on-line possa commettere e’ quello di dimenticare che la gente acquista solo da coloro in cui crede o ha fiducia!

Sotto questo punto di vista e’ pacifico come vi siano moltissimi operatori on-line, che costruiscono un sito per vendere un determinato prodotto e/o servizio, relativo ad un settore un cui essi si sentono esperti, e poi magari sanno anche scrivere delle pagine di presentazione molto efficaci, e ancora sanno rendere semplicissimo il processo dì acquisto.

Ma poi cosa fanno… o meglio, cosa non fanno tutti quei operatori on-line?

Non danno alcuna importanza alla conquista della fiducia della gente e alla creazione della propria credibilita’, e procedono senza esitare nella richiesta di un ordine!

Così non si accorgono che stanno invece perdendo tempo e danaro, e, per di piu’, stanno annoiando ì loro interlocutori, e, come un minatore che interrompa la sua ricerca a due passi dalla vena aurifera piu’ ricca, non inseriscono nel proprio sito un sistema di contatti successivi, o messaggi sequenziali o follow-up, precludendosi definitivamente la strada verso il successo.

Ma allora come si puo’ fare nel concreto a conquistare la fiducia dei prospect?

Semplice…dicendo loro la verita’!

Ed il modo piu’ rapido per costruire la tua credibilita’ on-line e’ quello di provare che cio’ che affermi sul tuo sito e’ vero!

Ad esempio, stai reclamizzando un prodotto e/o servizio, con il quale poter guadagnare danaro?

Bene!

Allora invia una serie di messaggi in follow-up contenenti una serie di testimonial, o anche video, da parte di tuoi clienti che stanno guadagnando danaro grazie al tuo prodotto e/o servizio.

Oppure stai promuovendo un prodotto e/o servizio che consente di risparmiare tempo o danaro?

Allora invia un follow-up che dimostri esattamente alla gente come possono risparmiare tempo e danaro.

Allega alcuni esempi di esperienze reali o case history ed il tuo messaggio avra’ sicuramente una maggiore credibilita’.

Sicuramente costruire la propria credibilita’  on line e’ molto piu’ difficile che nel commercio off line.

Quando ti rechi in un negozio a fare un acquisto, puoi vedere, ascoltare, toccare e anche magari annusare e persino assaggiare il prodotto, al quale tu fossi interessato.

E forse potresti anche verificare la qualita’ del prodotto in rapporto al prezzo di vendita.

Se invece esponi la tua merce in una vetrina on-line, sicuramente ci vorra’ piu’ tempo per convincere il tuo target di mercato che sei meritevole di fiducia.

Si tratta solo di capire come organizzare i contatti successivi, e cioe’ se attendere le visite dei potenziali clienti o se invece sia meglio prendere l’iniziativa e stabilire a priori il numero dei contatti.

Perche’ ricorda che il numero dei contatti successivi ha un ruolo fondamentale nella conquista della fiducia e della credibilita’.

Prova ad immaginare cosa accade nel mondo del commercio off-line!

Vai in un negozio a fare un acquisto, dopo aver provato in piu’ negozi, e, grazie a del personale competente, acquisterai quello che stai cercando, e magari ritornerai perche’ sarai stato soddisfatto dal primo acquisto, e quindi riterrai credibile quel negozio.

In teoria dovrebbe accadere la stessa cosa anche in una vetrina on-line, ma cio’ comporta un processo piu’ lungo ed occorrono piu’ visite, o piu’ contatti successivi con il tuo sito, affinche’ il potenziale cliente possa entrare in confidenza ed acquisti fiducia in un negozio on-line: ma sai gia’ che al 99% sara’ piu’ facile che il visitatore non ritorni piu’ a visitare il tuo sito web.

E allora, invece di attendere le visite sul tuo sito, prova ad imporre tu stesso i tempi di contatto, creando i tuoi follow-up ed utilizzando gli stessi messaggi per costruire la tua credibilita’!

Quindi, solo quando avremo impostato un sistema di follow-up, in cui i nostri messaggi sequenziali dimostrino che quanto da noi vantato sul nostro sito e’ vero, potremo costruire la nostra credibilita’, in un modo molto piu’ rapido, rispetto ad un normale sito, sprovvisto di sistema di autoresponder per follow-up commercialifollow-up.

Di conseguenza potremo altrettanto rapidamente incrementare il tasso di conversione visitatori/acquirenti.

E credo che cio’ sia proprio quello che desideri, o mi sbaglio?

Capitolo IX - Contenuti di un messaggio e-mail. Prima lezione - Come costruire la tua credibilita’ quale esperto del settore

Di fondamentale importanza e’ l’argomento relativo ai contenuti dei tuoi messaggi.
 
Se vorrai ottenere credibilita’ come esperto in un determinato settore dovrai creare dei contenuti che funzionano, e cio’ vuol dire sostanzialmente sviluppare dei contenuti basati sui bisogni ed i desideri del tuo target.
 
Cio’ semplicemente significa che non devi dire quello che vorresti dire o far sapere, ma dire cio’ che il navigatore vorrebbe sentirsi dire o vorrebbe sapere, la qual cosa e’ sicuramente molto diversa.
 
Ovvero dovrai sviluppare dei contenuti presupponendo quello che il navigatore si aspetta o vorrebbe sapere da te e dando informazioni che lui realmente cerca o di cui abbia realmente bisogno.

Questi sono aspetti che influiscono notevolmente sull’efficacia dei nostri messaggi, non solo in termini di click through ma anche in termini di risultati di vendita.

Ad esempio, con una newsletter o un corso suddiviso in follow-up potrai costruire la tua credibilita’ quale esperto del tuo settore e sviluppare un rapporto di fiducia con i tuoi iscritti per trasformarli in clienti fidelizzati.

Parleremo di acquisizione di credibilita’ con riferimento alla newsletter nel capitolo specificamente previsto per quest’ultima.

Mentre adesso esaminiamo piu’ in concreto quello che potrai ottenere creando un corso che abbia per oggetto un argomento di cui tu sia considerato esperto.

Ricorda sempre la regola fondamentale secondo cui, per essere ritenuto esperto del settore di riferimento, dovrai offrire al tuo target proprio quello che sta cercando, come abbiamo gia’ ribadito.

Potrai aver individuato il tuo target attraverso un esame approfondito del mercato, nei blog, nei forum, alla ricerca dei problemi piu’ comuni, attinenti al settore in cui ti ritieni esperto.

Quindi e’ necessario che tu scriva su argomenti interessanti per il tuo target e che il tuo modo di scrivere risulti coinvolgente ed attraente per ogni nuovo iscritto.
Percio’ il primo passo per costruire la tua credibilita’ e’ quella di inviare loro la prova della tua esperienza e competenza attraverso un corso gratuito suddiviso in messaggi!

Vedremo successivamente che una volta ottenuta la tua credibilita’, per  trasformare i tuoi iscritti in clienti fidelizzati dovrai ottenere completamente la loro fiducia.

Se i tuoi follow-up sono impostati ed inviati con una determinata regolarita’ per comunicare con i tuoi iscritti, dando loro le informazioni che stanno cercando e permettendo di conoscerti e crederti, sappi che molti tuoi iscritti diverranno tuoi lettori affezionati, e questo rappresenta il primo step verso la conquista della loro fiducia allo scopo di convertirli in clienti affezionati.

Il tuo corso rappresenta una perfetta strategia di marketing per fare colpo sul tuo target.

Gli iscritti che ricevono il tuo corso capiranno certamente che sei un esperto del settore.

Inviando loro i massaggi del tuo corso acquisirai il loro rispetto.

Essi acquisiranno una sempre maggiore familiarita’ con il tuo marchio e con i tuoi prodotto e/o servizi.

Vorranno sapere sempre di piu’ rispetto a quanto avrai gia’ detto loro!

Saranno sempre le persone piu’ disposte a ricevere la tue future offerte.

Una volta che avrai costruito la tua credibilita’ non avrai alcuna difficolta’ a creare con loro un rapporto duraturo di fiducia.

Così saranno piu’ disposti ad essere contattati, rispetto a tuoi concorrenti, perche’ tramite il tuo corso sarai riuscito a creare con loro un’ottima relazione.

Avrai un grande vantaggio sulla tua concorrenza!

Se i tuoi iscritti saranno sorpresi dalla qualita’ delle tue informazioni, per aver trovato finalmente un’ottima risorsa di conoscenza o se penseranno di essere stati fortunati nell’incontrare una tale fonte di esperienza, allora lo scetticismo iniziale, con cui normalmente si guarda alle cose scaricate da internet, sparira’ del tutto!

Una volta che i tuoi iscritti avranno in te una completa fiducia e riterranno credibili le tue opinioni ed i tuoi giudizi, una buona percentuale di essi sara’ pronta ad acquistare i tuoi prodotti e/o servizi.

E considera questo: essi saranno talmente entusiasti che gia’ nel contenuto dei messaggi potrai inserire dei consigli per gli acquisti!

Naturalmente cio’ non vuol dire che tu possa creare i tuoi messaggi del corso come se fossero delle presentazioni di vendita.

Se così fosse i tuoi iscritti si cancellerebbero senza alcuna esitazione!

Vedremo nel proseguo il paragrafo relativo a come e dove inserire la pubblicita’ in un messaggio.

Dicevo che la strada maestra per sviluppare un rapporto duraturo con gli iscritti, costruire la tua credibilita’ e assicurarti che i tuoi iscritti ti considerino come un esperto dei settore, e’ quella di inviare loro la prova della tua esperienza e competenza attraverso un corso!

Per ottenere un tale risultato dobbiamo innanzitutto porci il problema di come creare dei corsi composti da messaggi o lezioni, che abbiano dei contenuti di qualita’ e siano dotati di determinati requisiti di forma e di stile, cioe’ il problema di come comporre un corso di successo.

Come fare per comporre un corso di successo?

E’ ormai un dato di fatto che su internet e’ possibile reperire una enorme quantita’ di informazioni.

Tra di esse e’ sicuramente un compito arduo trovare quelle veramente pertinenti o piu’ esaurienti.

Così accade spesso che i navigatori rinuncino, vuoi per pigrizia, o per inesperienza a continuare nella ricerca.

Poi magari incontrano qualcuno che ha piu’ dimestichezza con gli argomenti di loro interesse ed allora non esitano un minuto di piu’ nel considerarlo come un punto di riferimento per la soluzione dei loro problemi.

E così’ emergono tre aspetti, che potrebbero sembrare banali, ma che invece individuano le qualita’ di un operatore on-line di successo:

A)  essere un esperto del settore di riferimento: solo se sei un esperto saprai reperire le informazioni necessarie per dare una risposta ai problemi del tuo target.

B)  saper offrire dei contenuti che riescano a sintetizzare con efficacia ed immediatezza tutto cio’ che comunque potresti trovare in internet, relativamente ad un dato argomento.

C) oltre al reperimento delle informazioni necessarie, che ti daranno il fondamentale sostegno per esprimere un tuo autorevole parere, risolverai anche il problema della difficolta’ che i destinatari dei tuoi messaggi possono incontrare nel reperimento delle informazioni necessarie.

Queste qualita’ possono consolidarsi solo attraverso una continua ricerca e un continuo perfezionamento dei processi di sintesi delle informazioni recepite in una determinata materia, in un continuo confronto con la propria esperienza.

Una volta affinate le tue tecniche di ricerca e sintetizzato tutto cio’ che la tua esperienza ti suggerisce e che possa costituire un valido supporto da offrire ai tuoi iscritti, scrivere il tuo corso diventera’ la cosa piu’ spontanea ed immediata che potrai mai fare.

E tutto cio’ potrai farlo a zero costi!

Quello che dovrai fare sara’ di cercare, sintetizzare, scrivere ed inviare il tuo corso in follow-up via email: non dovrai mai piu’ scrivere su carta o stampare, imbustare, affrancare o affrontare le spese per la spedizione e poi imbucare.

Naturalmente i contenuti di per se’ non sono sufficienti a convincere il tuo target che sei l’esperto di riferimento: occorre qualcos’altro in piu’.

Infatti quello che scriverai necessita di ulteriori requisiti: devi conquistare non solo la tua credibilita’ ma anche la fiducia visitatori.

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Sedicesima lezione - Gli allegati

Spesso si abusa nell’invio di allegati; non bisogna mai inviare allegati in messaggi e-mail di natura commerciale, se non espressamente richiesti.

Bisogna anche tenere conto che un allegato inviato per e-mail viene ricevuto ad una dimensione che mediamente e’ del 20 % superiore rispetto allo stesso allegato in fase di spedizione, a causa del tipo particolare di encoding delle e-mail.

Percio’, per evitare di sprecare lo spazio del box e-mail del destinatario, sarebbe meglio comprimere l’allegato in formato .zip o altro tipo di compressione file, in modo da compensare l’aumento delle dimensioni.

Comunque sempre inviare allegati solo se espressamente richiesti, ma mai dare per scontato che il nostro allegato sia utile per il ricevente.
 
Se proprio vogliamo invitare a scaricare un documento, invece di allegarlo direttamente al messaggio, pubblichiamolo su di un sito web ed inseriamo il link nel messaggio di e-mail; onde chi e’ interessato potra’ scaricarlo a suo piacimento; se invece lo inviamo e’ preferibile sempre zipparlo.

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Quindicesima lezione - La realizzazione della firma

Esamino ora l’importanza della firma: bisogna qualificarsi sempre, non con un generico responsabile del marketing, piuttosto che responsabile del servizio di assistenza dell’azienda, ma bensì firmandosi con un nome ed un cognome, dare un’identita’ fisica e personale alla nostra azienda e al referente possibilmente con il ruolo che si svolge in azienda.

Se poi facciamo parecchi interventi su alcuni forum o inviamo numerose email che prevediamo circoleranno in rete, e’ importante aggiungere un link anche alla nostra firma, il collegamento al nostro sito, o magari con un piccolo slogan legato alla nostra azienda.

La creazione di piu’ firme, da utilizzare in base all’evenienza, per lavoro, piuttosto che per promozione, piuttosto che per i contatti amichevoli, puo’ essere fatta in maniera molto semplice con un software autoresponder avanzato professionale.

Qualsiasi sia il tuo programma di posta elettronica potrai sempre creare una firma preimpostata, da inserire alla fine del messaggio, che rappresenti il tuo standard di applicazione (che potrai variare a seconda delle tue esigenze) come nell’esempio qui sotto:

Cordiali saluti e...a presto!
Sergio Traversa

SergioTraversa.com
Via Cefalonia, 32, 25124 - Brescia
Tel./Fax +39.030.22.11.65
Cell. 335.64.70.151
Skype: sergio_traversa
sergiomaxtraversa@gmail.com
https://www.sergiotraversa.com

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Quattordicesima lezione - Quando attivare le priorita’

Molti client e software di posta elettronica attualmente consentono di attivare le priorita’, le quali costituiscono un ottimo strumento, in quanto fanno capire al destinatario l’importanza del messaggio, ovviamente se l’oggetto del messaggio abbia la stassa importanza sia per mittente che per destinatario.

Diversamente sara’ stata inserita inutilmente le priorita’.

In generale, e prima di ogni esame dei contenuti di un messaggio, sono un ottimo espediente da utilizzare perche’ catturano l’attenzione del destinatario.

Tra i diversi oggetti che possono caratterizzare la priorita’, quello che attira di piu’ l’attenzione e’ sicuramente quello con il punto esclamativo rosso!

Ovvero alta priorita’.

E’ importante non abusare delle priorita’ ed utilizzarla solo per le newsletter o per alcuni tipi di web mail, in cui si vuole catturare maggiormente l’attenzione, altrimenti perderesti la stima del destinatario, con al conseguente eliminazione istantanea del tuo messaggio oppure il suo inserimento nella cartella spam.

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Tredicesima lezione - Inserisci uno spazio vuoto alla fine di un link

Per avere la garanzia che l’url sia cliccabile dobbiamo anche ricordarci di non mettere dei punti o dei caratteri alla fine dell’url medesimo, mentre dovremo sempre inserire uno spazio alfanumerico vuoto subito dopo la fine, perche’ se inserisco un punto, o altro carattere, subito dopo l’url, alcuni client, o software di posta elettronica, potrebbero non trasformarlo in cliccabile.

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Dodicesima lezione - Inserisci https:// davanti ai link

Un altro errore molto diffuso e’ quello di utilizzare dei link senza premettere l’https. 

Se inserisco solo www.miosito.com cio’ implica che diversi client di posta non trasformeranno questo url in cliccabile e di sicuro il navigatore, se si vede recapitare un’email con un link del genere dovra’ fare copia e incolla nella barra degli indirizzi internet, per aprire la pagina, invece di cliccare direttamente sopra l’url cliccabile.

Ti ricordo che l’inserimento dell’https e’ divenuto molto importante in quanto, a causa della sempre piu’ emergente esigenza di sicurezza, ormai il 95% dei sitiweb e dei blog sono creati e muniti di certificato SSL di sicurezza.

Cio’ significa che se apri un link che consiste in un url con il semplice http sarai avvisato che aprirai tale pagina a tuo rischio e pericolo perche’ non sicura.

Se invece digiterai l’url di un sito/blog nella finestra degli indirizzi solo con http potra’ accadere che o il risultato sara’ una pagine inesistente, oppure la titolarita’ di quel sito avra’ deciso di mantenere valido anche quell’url, ma reindirizzandolo alla versione https.

Quindi per avere la garanzia che il nostro link sia cliccabile dobbiamo sempre premettere l’https all’url.

27 aprile 2021

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Undicesima lezione - Utilizzo dell’apostrofo invece dell’accento

Un altro errore molto diffuso e’ l’utilizzo degli accenti: ovvero l’utilizzo di un carattere accentato all’interno di un’email, puo’ dare luogo su certi client di posta elettronica, e non pochi, alla visualizzazione, sul monitor del destinatario, di caratteri strani come questo: à = a&piugrave, cioe’ una a accentata puo’ assumere tipologie di caratteri che determinano una riga senza significato o illeggibile.

La soluzione e’ questa: invece di utilizzare il carattere accentato bisogna utilizzare il carattere normale con l’apostrofo, che a livello di leggibilita’ risulta sempre un carattere accentato, ma con il risultato di avere la garanzia di compatibilita’ con tutti i client di posta, onde tutti leggeranno correttamente il carattere accentato.

Attualmente, tuttavia, i piu’ aggiornati account di posta elettronica dei destinatari, soprattutto quelli residenti su server o su computer, trasformano i caratteri accentati in lettere maiuscole con un cappelletto in cima, ma rendono comunque il messaggio poco elegante. 

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Decima lezione - I fogli di stile

Importantissimo: non creare fogli di stile esterni al messaggio in html!

Se crei fogli di stile esterni, e se il messaggio e’ dotato di immagini, non solo gli account di posta elettronica bloccheranno le immagini, ma renderanno il messaggio illeggibile, distribuendolo in larghezza.

Solo se il destinatario clicchera’ sul pulsante che da’ il permesso alle immagini di essere visualizzate interamente, il messaggio apparira’ nel suo naturale formato di composizione! 

Tuttavia non inserire le immagini direttamente in e-mail ma falle scaricare dal tuo server.

Meglio allora anticipare la visualizzazione di tale formato, anche senza le immagini, al momento in cui il destinatario apra il messaggio!

Ma questo risultato puoi averlo anche inserendo il foglio di stile all’interno del messaggio html stesso. 

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Nona lezione - I messaggi nei programmi dotati di pannello di anteprima

Un pannello di anteprima e’ una piccola finestra della casella di posta elettronica che consente al destinatario di visualizzare una porzione del contenuto del messaggio senza dover aprirlo.

Non tutti i programmi di posta elettronica ne sono dotati e nei casi in cui vi sia, e’ meglio assicurarsi che cio’ non rappresenti un ostacolo, ma piuttosto un utile ausilio, con cui dare immediatamente all’iscritto le sommarie e basilari informazioni sui contenuti delle tue lezioni/messaggi, allo scopo di convincerlo a leggere l’intero messaggio.

Spesso accade che i destinatari diano un’occhiata all’anteprima per decidere se sia il caso di leggere l’intero messaggio.

Percio’ e’ importante che la parte di messaggio che appare in anteprima sia la piu’ chiara possibile per dare immediate informazioni sull’intero contenuto del messaggio e convincere il lettore che vale la pena aprirlo per leggerlo interamente.

Quindi invece di utilizzare questa zona del messaggio con titoli cubitali o con immagini troppo grandi, cerca di utilizzare tale spazio per ottenere immediatamente l’attenzione del tuo lettore sul sommario degli argomenti del messaggio.

Percio’ ecco le linee guida per gestire questo spazio:

- non sprecare spazio con banner o marchi aziendali;

- non inserire all’inizio link per la cancellazione o informazioni di contatto;

- non distribuire il contenuto del messaggio su righe molto lunghe;

- per il tuo logo utilizza la versione in caratteri formattati utilizzando il codice html e quindi non inserire un logo con caratteri grafici;

- identifica chi sei, evidenzia il titolo e l’argomento del messaggio, e includi il sommario “In questa lezione o messaggio troverai:…………………”;

- mantieni la larghezza del messaggio in html a meno di 600 pixel.

Per quanto riguarda la visualizzazione del messaggio html nei normali programmi di posta elettronica non dotati di anteprima, non vi sono notevoli differenze: applicherai le stesse regole viste, tenendo conto che al posto del pannello di anteprima, l’iscritto visualizzera’ la parte di messaggio iniziale compresa nei pixel del suo schermo, ma solo dopo l’apertura. 

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Ottava lezione - Intestazione e pie’ di pagina

Utilizza un’intestazione e un pie’ di pagina ben strutturati e uguali in tutti i messaggi.

Poiche’ dare un determinato aspetto costante ai tuoi messaggi rappresenta la chiave per poter mantenere saldo il rapporto con i tuoi iscritti, utilizzare lo stesso stile di intestazione e pie’ di pagina in ogni tuo messaggio e’ estremamente importante.

Dovrai quindi inserire il nome del sito, con il tuo logo, la data, il numero ed il titolo di ogni lezione nell’intestazione di ogni messaggio (in generale, ma poi e’ sempre meglio identificare l’argomento del messaggio in intestazione ed inserire sito e logo sul fondo del messaggio)

Anche il pie’ di pagina e’ importantissimo: innanzitutto dovrai inserire qui le informazioni di contatto, la tua firma, il tuo logo principale, il nome del tuo sito cliccabile, e l’indirizzo email per qualsiasi esigenza, come il classico info@tuosito.com, oltre al luogo della tua sede, ed i numeri telefonici, o anche il tuo account skype ed eventualmente anche il cellulare.

Poi dovra’ contenere le informazioni per cancellarsi dalla lista ed ogni altra richiesta che vorrai aggiungere, per un’ulteriore ed efficace personalizzazione: vedrai nel prossimo paragrafo come rendere virali i tuoi messaggi.

Inoltre dovrai inserire il link ad una pagina di sistema per eventualmente permettere agli iscritti la modifica dei dati di iscrizione (molto utile perche’ sappi che almeno il 15 % degli utenti internet ogni anno cambia il proprio indirizzo email a causa delle continue offerte al ribasso degli abbonamenti ad internet e le sempre nuove offerte di account gratuiti) e le preferenze di formattazione del messaggio (solo testo o html).

Quindi dei semplici, completi e riconoscibili pie’ di pagina e intestazioni possono dare una struttura professionale al tuo messaggio, e possono aiutare i tuoi iscritti a familiarizzare maggiormente.

Con un autoresponder professionale potrai facilmente  creare delle intestazioni e pie’ pagina standard da utilizzare in un follow-up o in una newsletter, composti da decine e decine di messaggi, in modo da non dover ogni volta comporli o fare copia incolla e quindi saranno inseriti automaticamente nei messaggi grazie a dei semplici link sia per email di testo che per email in html.

Così una volta che hai scelto la loro impostazione cerca di mantenerla con costanza. 

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Settima lezione - Inserimento di immagini

Ho gia’ accennato all’inserimento delle immagini nella lezione precedente e relativa alla formattazione in html o solo testo.

Qui ti do’ solo un riepilogo dei consigli principali (ti ricordo che a breve questa lezione sara’ integrato da un aggiornamento molto tecnico sull’inserimento di immagini nei messaggi e-mail) 

L’inserimento di immagini all’interno del messaggio va fatta solo se realmente indispensabile. 

Oggi c’e’ la brutta abitudine di creare messaggi e-mail, specie per newsletter, che sono letteralmente riempite di immagini. 

Le immagini possono anche andare bene ma bisogna tenere conto che rallentano il caricamento della pagina e possono sempre dare dei problemi di formattazione. 

E’ importante l’utilizzo di immagini se danno valore aggiunto all’informazione o alla comunicazione; non e’ invece indispensabile l’utilizzo di immagini quando bisogna mettere il logo aziendale, se l’azienda e’ poco conosciuta, oppure delle immagini non strettamente correlate o interessanti per il navigatore. 

Se decidiamo di inserire l’immagine ricordiamoci anche che l’ideale sarebbe di metterla come sorgente ovvero di caricarla direttamente dal server. 

Questo permette in primo luogo di non farla scaricare dal navigatore e cio’ rende piu’ veloce lo scaricamento dell’email.

Capitolo VIII - Struttura di un messaggio e-mail. Sesta lezione - Formattazione del testo

La formattazione del testo e’ un altro aspetto importante e fondamentale inerente alla struttura del messaggio.

Abbiamo due formati a disposizione: il formato testuale ed il formato html.

Premesso che nelle email di natura commerciale e’ sempre preferibile il formato testuale, se dovessi scegliere il formato html mi devo accertare che i riceventi siano in grado di leggerlo.
 
Ricorda bene che attualmente non piu’ del 95 % dei navigatori e’ in grado di leggere correttamente le email in formato html.
 
Quindi a volte sapere che su 1000 invii ricevuti, il 5% non e’ in grado di leggere il messaggio inviato, non e’ un risultato molto incoraggiante! 

A tal fine l’ideale e’ quello di lasciare al navigatore, in fase di iscrizione, la scelta dell’uno o dell’altro formato.

Gli attuali software autoresponder piu' professionali consentono di inviare messaggi in “multipart”, cioe’ puoi comporre il messaggio sia in testo che in html, e se il destinatario ha richiesto il formato html, o lo usa per default, ma il messaggio non possa essere scaricato o visualizzato in tale formato, egli potra’ automaticamente ricevere il messaggio in formato testo.

Se poi vuoi creare i tuoi messaggi anche o solo in formato html, sarebbe buona norma dar loro l’aspetto di un’email formattata in solo testo, con l’aggiunta di un piccolo logo, meglio posizionato sul fondo del messaggio, per non apparire troppo invadenti con loghi grandi e colori e rischiare di essere bloccato dall’utente, quindi sempre meglio avere un approccio soft.

Se il destinatario ha disabilitato la visualizzazione delle immagini, o se il suo programma di posta elettronica disabilita le immagini automaticamente, per evitare che il tuo messaggio in html, oltre ad avere un aspetto poco chiaro, per la mancanza dell’immagine, non possa comunicare le tue promozioni con efficacia, e’ sempre consigliabile inserire nel tag alt dell’immagine il tuo trafiletto pubblicitario in modo che possa essere sempre visualizzato.

Considera una cosa molto importante, e cioe’ che l’utilizzo di e-mail in html ti consente il tracking delle aperture dei tuoi messaggi per valutare i risultati delle tue campagne di e-mail marketing.
 
Quindi ecco l’utilita’ di inviare anche email in formato html che sembrino in formato testuale.

Nel caso in cui dovessimo inviare solo in formato testuale potremo ovviare alla mancanza di formattazione di tale formato, rimandando il navigatore con un link ad una pagina Web o ad un file PDF, o ad un qualunque file, con tutta la formattazione che desideriamo.

Poi soprattutto nel caso di utilizzo di html e’ importante non trasformare la nostra newsletter in una pagina web.
 
Quindi pochi colori, poche immagini, se non indispensabili, immagini caricate sul server, per non appesantire lo scaricamento delle email e per utilizzarle come fonte di tracking.

In ogni caso potrai scrivere i messaggi del tuo corso nel formato html e/o in solo testo, oppure potrai piu’ semplicemente inviare un breve messaggio in html o solo testo, contenente un’introduzione del contenuto, per poi rimandare con un link, per il contenuto completo ad una pagina web o pdf, pubblicata sul tuo sito, o all’articolo pubblicato sul tuo blog, oppure potrai ancora allegare la pagina pdf ad un sintetico messaggio in solo testo o html.

Con un breve messaggio in html o solo testo contenente un semplice link di rimando ad una pagina pdf o in html, avrai il principale vantaggio per il quale il contenuto del messaggio superera’ molto piu’ facilmente l’esame compiuto dai filtri anti-spam.

Invece il vantaggio di inviare dei messaggi completi in html o solo testo, sara’ quello di far visualizzare tutto il testo senza ricorrere ad ulteriori passaggi ipertestuali.

Tuttavia ti rendo noto che le ultime strategie di e-mail marketing in voga fanno riferimento a contenuti di messaggi e-mail sintetici, in solo testo, che contengono il link alla pagina di un blog.

In questo modo avrai il vantaggio di ricevere un buon traffico di visite sul blog dai tuoi stessi iscritti, e cio’ migliorera’ sicuramente il tuo posizionamento sui motori di ricerca e fara’ in modo di alimentare in continuazione le tue liste con nuovi iscritti, in un incessante e straordinario processo che alimentera’ il tuo business on-line.

Se vorrai impostare i messaggi dei tuoi follow-up sia in solo testo che in html, ti consiglio di partire a crearli prima in solo testo; poi, potrai comporre i messaggi in html, copiando il contenuto dei messaggi in solo testo nelle pagine html del tuo software di editing.