19 settembre 2021

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Decima lezione - Durata e frequenza di invio dei messaggi di una newsletter

Quanto alla durata e la frequenza di una newsletter si ripropongono i medesimi problemi esaminati in sede di follow-up automatico di direct marketing.

Bisogna pero’ distinguere tra la durata di una newsletter e la durata di una campagna promozionale relativa ad uno specifico prodotto.

Ovviamente una newsletter generalmente intesa puo’ avere una durata pressocche’ senza limiti, mentre la durata di una campagna promozionale di un prodotto puo’ durare a seconda di quanto tu ritenga di dover offrire gratuitamente un prodotto per educare il tuo target con le tue proposte.

Per quanto concerne la durata di una campagna promozionale organizzata con l’utilizzo di follow-up automatici, ho gia’ esaminato che essa puo’ essere infinita, se hai una pluralita’ di prodotti da vendere, in quanto ad ogni vendita conclusa potrai far aprire sia messaggi che pagine web con nuovi prodotti di back-end da vendere, attivando sempre nuovi autoresponder, attraverso un sistema che abbiamo definito a cascata.

La stessa cosa, anche se in un modo molto piu’ soft, potra’ essere organizzato anche con una newsletter.

Fin qui non vi sono molti problemi.

Cio’ che invece puo’ apparire molto problematico attiene alla frequenza di invio dei messaggi, cioe’ all’intervallo di giorni tra un messaggio e l’altro.

In linea di massima si posso avere diversi tipi di frequenza, come quella giornaliera, quella settimanale e quella mensile.

E’ molto importante decidere quanti saranno i messaggi della tua newsletter, che invierai nell’unita’ di tempo considerata.

In generale e’ buona norma fare l’invio di una newsletter solo quando ce ne sia veramente bisogno: spesso si ha l’abitudine di dire che la newsletter e’ settimanale e poi ci si ente obbligati a scrivere ogni settimana al venerdì.

Questo puo’ anche andar bene e quindi, se abbiamo fissato l’invio al venerdì ed abbiamo qualcosa di veramente utile ed interessante da dire, facciamo pure l’invio.

Ma se per forza dobbiamo fare l’invio al venerdì e non abbiamo ancora preparato dei contenuti interessanti o non abbiamo ancora delle informazioni motivanti per il nostro iscritto, allora e’ meglio lasciar perdere.

E’ meglio piuttosto saltare l’invio del venerdì e spostarlo ad un altro giorno; il navigatore di sicuro non ci rimarra’ male o comunque saranno pochissimi quelli che si aspettavano l’invio e che si accorgono di non averlo ricevuto.

Se sposti l’invio non accade nulla di grave e di sicuro, sara’ difficilissimo che qualcuno si cancelli solo per questo motivo.

Invece, se facciamo un invio con informazioni di bassa qualita’ o poco accattivanti o poco motivanti, il rischio che il 90% dei navigatori si accorga di cio’ e si cancelli dalla nostra lista e’ molto reale.

Tuttavia, se riuscirai ad ottenere i tuoi contenuti nei tempi che varai pianificato e stabilito, potrai ben considerare la frequenza per te ottimale in questo elenco di 6 possibilita’:

1 – Frequenza giornaliera

La frequenza giornaliera richiede contenuti molto importanti, a meno che i messaggi non siano relativamente piu’ brevi.

Di solito le newsletter giornaliere consistono di brevi ma interessanti trucchi, commenti su prodotti, aggiornamenti e novita’.

Se la tua newsletter ha contenuti che non sono soggetti alll’evoluzione tecnologica, nel senso che rimangono sempre attuali, forse e’ meglio inserirli in un autoresponder, in modo da inviarli automaticamente.

E comunque, a prescindere dalla frequenza, e’ chiaro che una newsletter deve contenere necessariamente novita’ che si susseguono nell’incessante progresso della ricerca scientifica e della tecnologia.

2 – Settimanale

La maggior parte delle newsletter hanno una frequenza settimanale.

Molti pubblicisti ti diranno che il martedì, il mercoledì o anche il giovedì siano i giorni migliori per inviare la tua newsletter.

Infatti il lunedì i destinatari saranno alle prese con la cancellazione dello spam pervenuto il giorno precedente, se non sarai impegnato con gli affari urgenti aziendali, ed il venerdì avranno voglia di svagarsi oppure di apprendere le lezioni di golf.

Un’altra opinione ritiene che che sia meglio inviare una newsletter esattamente sette giorni dopo l’iscrizione.

Tale teoria si basa sul fatto, secondo il quale il giorno di iscrizione e’ il giorno in cui l’iscritto e’ normalmente on line.

Questa strategia e’ particolarmente efficace utilizzando un autoresponder, perche’ con un software del genere potrai scegliere esattamente quanti giorni far passare dal momento dell’iscrizione.

3 – Ogni due settimane

L’invio della newsletter ogni due settimane dovrebbe essere la scelta piu’ comoda per chi la gestisce e la meno invasiva per il destinatario.

C’e’ anche chi afferma sia ancora meglio inviarla ogni 21 giorni, per non disturabare troppo i destinatari, ma al contempo non si e’ ancora superato il limite oltre il quale si rischia di essere dimenticati dai destinatari.

4 – Mensile

Una volta al mese e’ praticamente oltre al limite per il qualesi puo’ essere facilmente dimenticati.

Tuttavia potrebbe rappresentare un periodo di tempo conveniente perche’ da’ la possibilita’ di aderire fino alla scadenza del mese, e questo puo’ darti la possibilita’ di avere degli iscritti che siano realmente fedeli lettori dei tuoi messaggi, e che siano quindi realmente interessati ai tuoi contenuti, per avere atteso un mese prima di ricevere ancora i messaggi della tua newsletter.

5 – Quattro volte all’anno o ogni tre mesi

Inviare una newsletter ogni 3 mesi e’ semplicemente una pura perdita di tempo, poiche’ arriveresti ad annullare tutti i benefici che potresti ottenere da una newsletter.

I destinatari, pur se iscritti, si dimenticheranno di te, elimineranno i tuoi messaggi quando siano appena giunti nelle loro caselle di posta elettronica, e si cancelleranno dalla tua lista senza esitare, salvo poi il caso in cui ti denuncino per spam.

6 – Invio quando possibile

L’invio di una newsletter quando si sia nella possibilita’ di farlo in date non prefissate, non rappresenta una scelta ottimale.

Se vuoi avere una newsletter veramente efficace, che sia letta da fedeli destinatari e che contribuisca a diffondere il tuo brand come un virus inarrestabile, devi impostare delle date ben precise di invio.

Quando le persone sono abituate a ricevere la tua newsletter in un certo giorno, i destinatari saranno molto piu’ ben disposti ad aprirne i messaggi ed a leggerli.

Queste teorie sono normalmente applicate in generale.

Ma vediamo adesso quali siano le opinioni piu’ diffuse in merito alla frequenza di invio di una newsletter.

Vi sono opinioni completamente opposte che pero’ sono suffragate dall’esperienza personale.

Ed in linea di principio non puo’ esistere una regola definitiva.

Innanzitutto c’e’ chi afferma che una newsletter possa avere cadenza giornaliera.

C’e’ invece chi sostiene che per non annoiare il destinatario, che potrebbe benissimo cancellarsi, bisognerebbe limitare il numero dei messaggi settimanali al massimo a due, oppure ad un messaggio ogni tre giorni.

Nel suffragare tale tesi si sostiene che per permettersi di poter superare tale soglia sia necessario creare una lista specifica di prospect piuttosto affezionati ai propri servizi, anche se non ancora clienti.

Vedremo fra poco chi sostiene la cadenza giornaliera.

D’altro canto vi e’ anche un’opinione che non fa leva sulla frequenza in se’, ma piuttosto su come ti sei presentato su quello che hai promesso, su come hai abituato i tuoi iscritti.

Ed infatti secondo tale opinione, da un lato, all’aumento della frequenza dovresti incrementare le tue vendite e quindi il tuo fatturato, e questo viene affermato anche dalla prossima opinione che esaminero’ a breve.

Quindi non dovrai assolutamente preoccuparti se ci saranno anche delle cancellazioni perche’ cio’ e’ fisiologico e normale.

Se avrai scelto l’impostazione della frequenza giornaliera, in ogni caso, i destinatari si abitueranno a tale frequenza, ma di sicuro per le tue newsletter oppure per i tuoi corsi inviati con follow-up automatici dovrai avere degli ottimi contenuti.

Una volta scelta quell’impostazione, se poi deciderai di diminuire la frequenza a due messaggi settimanali o ad un messaggio ogni tre giorni, non vi sara’ assolutamente un problema di cancellazioni.

Anzi il miglior consiglio che si possa dare sarebbe quello di inviare all’inizio una serie di messaggi con cadenza piuttosto frequente, per poi tendere a diminuire la frequenza nel tempo fino ad arrivare anche ad un messaggio alla settima o a due settimane.

Se invece, dopo aver inviato la tua newsletter giornaliera o il tuo follow-up automatico, e poi non ti fai piu’ sentire per un po’ di settimane e poi di colpo riappari, anche dopo solo due settimane, di sicuro non farai altro che incrementare il numero delle cancellazioni.

Allo stesso modo se prometti di inviare due messaggi alla settimana oppure un messaggio dopo tre giorni, e poi incrementi il numero dei messaggi settimanali fino ad aumentare la loro frequenza, certamente vedrai aumentare le cancellazioni.

Quindi la migliore opinione, come ho gia’ detto, e’ che all’inizio, subito dopo l’iscrizione, potrai anche avere una frequenza giornaliera.

In seguito potrai anche ridurre la frequenza e questo potra’ darti anche il vantaggio di fare meno sforzi, come quelli iniziali, nella ricerca dei contenuti e potrai avere anche una lista di iscritti maggiormente fidelizzati.

Infatti li avrai messi in stato d’ansia nell’attesa dei tuoi validi contenuti, e cioe’, riducendo la frequenza ti sarai fatto desiderare e questa e’ una strategia psicologica che funziona, ma solo se offri contenuti all’altezza delle aspettative.

Percio’ potrei anche dare una regola generale per la quale se offri dei contenuti piu’ che validi, potrai inviare una newsletter (o follow-up automatici) giornaliera, ma se invece cambi di colpo le tue impostazioni, con le quali ti sei presentato, vedrai incrementare sensibilmente le cancellazioni dalla tua lista.

Se invece prometti una maggiore frequenza e poi gradualmente la diminuisci, non rischierai molte cancellazioni.

Secondo un’altra opinione e’ preferibile inviare in ogni caso, sia per newsletter che per follow-up automatici, dei messaggi con una frequenza settimanale, attraverso un sistema automatico attivato da un autoresponder.

In tal modo puoi inviare automaticamente sia email informative che proposte commerciali di direkt marketing.

Questa opinione fa leva sul fatto che per inviare dei contenuti aggiornati secondo le novita’ di settore, con riferimento alla newsletter, non si debba per forza inviare dei messaggi via broadcasting, ma lo si puo’ fare anche con un sistema automatico, perche’ cio’ non interferisce minimamente con i messaggi in corso automatico di invio.

Cioe’ il tutto diventa come un work in progress.

Inoltre un sistema automatico, creato con un software autoresponder professionale, ti consente di attivare dei trigger che ti aiutino a segmentare ulteriormente il tuo target in sottosegmenti, in base al comportamento dell’iscritto o del cliente.

In tal modo invierai i messaggi solo a chi sia veramente interessato, in modo che chi li apre ricevera’ da te altri messaggi successivi.

Inoltre non intaserai la casella di posta elettronica dei tuoi destinatari, gia’ peraltro invasa da messaggi di tutti i generi.

Quindi se invierai poche email avrai risultati piu’ che soddisfacenti, ma non andare mai oltre le due settimane, altrimenti rischi di essere dimenticato.

Diciamo che con questa opinione si puo’ essere d’accordo nel complesso, salvo poi ricordare che anche con un follow-up di broadcast e’ possibile inviare dei messaggi che chiedano specificamente riguardo agli interessi dei destinatari, come in una specie di sondaggio, che poi possa essere utilizzato per fare dei sottosegmenti di target, onde il risultato ottenibile e’ analogo.

Un’altra opinione autorevole ritiene che sia meglio utilizzare una normale newsletter.

Questo perche’ una newsletter ti permette di alternare l’invio di proposte commerciali alternate all’invio di messaggi con solo contenuti informativi tipici di una newsletter, oppure di utilizzare contemporaneamente gli stessi tipi di contenuti nei messaggi della newsletter.

Cio’ significa che potrai utilizzare la classica strategia che si basa sull’offerta di informazioni gratuite per educare e spingere il tuo target a compiere degli acquisti ad essi collegati, ed in seguito potrai riprendere le tue strategie psicologiche, orientate al gratuito, per poi completare il processo con l’ottenimento di acquisti di tuoi nuovi prodotti.

Tutto questo potrai farlo con un software autoresponder professionale, grazie alle sue funzioni di broadcasting.

Secondo quest’ultima opinione l’aumento della frequenza, che puo’ essere anche giornaliera, consente di incrementare vendite e fatturato, oltre a far ricevere un maggior traffico di visite, e cio’ consente anche un maggior volume di entrate grazie al miglior posizionamento sui motori di ricerca.

Inoltre tale strategia avrebbe efficacia a prescindere se si tratti di alta frequenza di messaggi per brevi o lunghi spazi temporali.

Questa strategia vale soprattutto se hai una lista di prodotti, come software, e soprattutto di prodotti altrui, per la vendita dei quali ti sarai affiliato.

Se invece ti occupi di info-marketing oppure procedi a lanci di prodotti, soprattutto innovativi, ma la cui curva di marketing sia piuttosto breve, e’ chiaro che potrai ricavare delle rendite quasi immediatamente, ma con un numero di messaggi molto ridotto, ed una frequenza minima di un messaggio alla settimana.

In tal caso utilizzerai le formule magiche dello sconto se ti attivi entro il ….., oppure della scadenza dell’offerta oltre un certo numero di copie vendute (con il presupposto del tempo necessario per dare un minimo di assistenza efficace), ovvero dirai di affrettarti perche’ l’offerta vale fino ad una specifica data, oltre la quale il prodotto sara’ ritirato dal mercato definitivamente.

Un’altra eccezione alla regola dell’invio di una newsletter sarebbe quello di inviare un follow-up automatico, anche giornaliero, ma devi avere una lista di iscritti di una certa dimensione, ed in tal caso le percentuali di cancellazione sarebbero trascurabili.

Se invece le tue liste fossero relativamente piu’ modeste, il ricorso alla newsletter e’ piu’ consono alla strategia generale della ricerca di affermazione del proprio brand, all’offerta di informazioni nuove e gratuite, alternate alla vendita di prodotti collegati a tali informazioni.

Naturalmente, ove l’invio di una newsletter giornaliera possa avere dei risultati concreti, cionondimeno non si esclude che possa arrecare noia e probabilmente un numero consistente di cancellazioni.

A quest’ultimo problema si potrebbe ovviare solamente con l’invio di contenuti attraenti ed interessanti, anche se e’ abbastanza chiaro che una frequenza giornaliera puo’ dare adito al dubbio che talvolta i contenuti non siano all’altezza.

Tuttavia, quando il brand di un operatore sia molto affermato, puo’ accadere che i destinatari di contenuti molto frequenti ed a volte anche molto poco interessanti, chiudano un occhio perche’ ormai sono assuefatti all’immagine che il mittente si sia creato.

Certo e’ che il panorama delle newsletter, nel giro di una quindicina d’anni, e’ mutato radicalmente.

Una volta era molto difficile capire il discrimine tra una newsletter professionale e di qualita’ ed una newsletter insignificante.

Ed infatti il mercato era piuttosto curioso ed inesperto.

Si tendeva ad iscriversi a tutte le newsletter relative ad un determinato argomento, attirati dalla novita’ della newsletter medesima.

Poi con il tempo si e’ capito che per creare una newsletter ordinaria, non sia nemmeno necessario avere molta esperienza, perche’ il web e’ pieno di contenuti, a cui chiunque puo’ attingere per creare una newsletter.

Tuttavia ultimamente, considerati i livelli di specializzazione richiesti dal mercato, sempre piu’ segmentato, solo chi sia veramente esperto e competente in una particolare materia avra’ guadagnato una certa autorita’, presso il suo mercato, rispetto a chi sia un semplice compilatore.

Ma, a parte quest’ultimo rilievo, e’ chiaro che chi si iscrive ad una newsletter, non sempre sia in grado di giudicare il livello di competenza del suo titolare.

Ed allora l’unico sistema per poter affrontare la scelta di una newsletter e’ basato sull’analisi del titolo della newsletter e dell’oggetto dei suoi messaggi.

Quindi ci si iscrivera’ alla newsletter, si fara’ un esame superficiale del titolo e dell’oggetto e solo in seguito si apriranno i suoi messaggi, che saranno letti in modo attento, solo nel caso in cui siano convincenti ed abbiano contenuti coerenti con il tema principale della newsletter e che siano focalizzati con immediatezza con riguardo ai contenuti stessi, i quali siano interessanti, d’impatto e realmente informativi.

Percio’ tale analisi superficiale poggia esclusivamente sull’interesse che possa essere suscitato da titoli, argomenti ed oggetto dei messaggi.

In tal modo interpellerai direttamente il tuo target ed escluderai altrettanto chiaramente quelli che non siano interessati direttamente ai tuoi contenuti.

Pertanto ricordati che titoli della newsletter ed oggetto dei suoi messaggi rappresentano un punto fondamentale del successo della tua newsletter e dovrai sceglierli con molta accuratezza.

C’e’ da dire che molto dipende anche dal tipo di mercato di riferimento.

In un’ottica del tipo B2C, e’ chiaro che la frequenza di un’email al giorno non rappresenta un grosso rischio in termini di cancellazioni, mentre lo puo’ essere in un ambito del tipo B2B, ove i tempi ristretti di un imprenditore non consentono una disamina così particolareggiata della propria casella di posta elettronica.

Certamente la pianificazione dell’invio di messaggi tramite newsletter o follow-up automatici dovra’ essere pianificato con molta cura, nel caso in cui si operi in un mercato B2B.

In conclusione bisogna sempre tener presente che da un lato non esiste una regola fissa e dall’altro che un messaggio al giorno puo’ dare fastidio, ma che d’altro canto, piu’ messaggi invierai ad alta frequenza e piu’ riuscirai ad incrementare le vendite dei tuoi prodotti e/o servizi.

Attualmente ho una strategia che si basa sul follow-up automatico piuttosto che su di una newsletter, dato che il settore in cui opero non e’ soggetto a rapidi cambiamenti dello stato dell’arte.

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Nona lezione - Cosa fare affinche’ una newsletter sia letta

Non ha senso avere tanti iscritti che poi non leggano la tua newsletter, quindi non ha molto senso inviarla anche a migliaia di iscritti, se poi i suoi messaggi vengono aperti per la lettura da poche persone (non stupirti perche’ questo accade molto piu’ spesso di quanto tu possa immaginare).

Una newsletter di successo infatti e’ una rivista elettronica, i cui messaggi i destinatari aprono e leggono non appena siano giunti nella loro casella di posta elettronica.

Ecco 5 fattori che rendono interessante e di successo una newsletter.

1 – Interattivita’

Alla gente piace essere coinvolta nelle situazioni.

Piace considerarsi dei membri qualificati di un gruppo.

Le newsletter interattive, per la loro stessa natura, rendono i lettori coinvolti e creano un senso di appartenenza.

L’inserimento di sondaggi di opinione, la richiesta di risposte alle tue domande, o alle domande di altri utenti, l’ottenimento di opinioni riguardanti prodotti, software, siti web, etc., rappresentano semplici strategie per fare in modo che i tuoi iscritti interagiscano con te e tra di loro.

2 – Personalita’

Le persone sono attratte da vere personalita’.

L’inserimento della tua personalita’ nella tua newsletter la rende interessante.

La tua personalita’ deve emergere con tanta enfasi dalle tue opinioni e commenti.

Oltre allo stile della tua scrittura dovrai far emergere la tua personalita’ attraverso non solo le tue opinioni, ma anche tramite le tue esperienze, la tua storia piu’ attraente, che inserirai nella newsletter.

Non cambiare mai per timore di non piacere a qualcuno.

Potrai piacere o anche essere odiato dalle persone, in parte, ma in ogni caso essi, molto probabilmente, leggeranno la tua newsletter.

3 – Utilita’ della tua newsletter

Le newsletter che non danno utili informazioni non saranno mai lette, oppure lo saranno per poco, perche’ poi l’iscritto annoiato si cancellera’ dalla lista.

Percio’ inserisci nella tua newsletter dei contenuti che le persone possano utilizzare per migliorare la loro vita, il loro lavoro, i loro affari, le loro relazioni interpersonali, etc.

Se stai promuovendo te stesso o il tuo business, prova a suggerire le tue migliori strategie che ti abbiano aiutato a migliorare.

Non cambiare modo di fare.

Ad esempio, mi chiedono spesso perche’ io dia gratuitamente delle informazioni così approfondite e complete.

Ma la risposta e’ semplice, e cioe’ la stragrande maggioranza degli utenti non utilizzera’ mai i miei suggerimenti perche’ e’ composta da persone troppo pigre o troppo impegnate (piu’ facile quest’ultima ragione).

In ogni caso dare le migliori informazioni ai tuoi iscritti comportera’ la creazione della tua credibilita’ ed il rispetto per te come un vero esperto ed essi ti interpelleranno quando avranno bisogno del tuo aiuto, piuttosto che arrangiarsi da soli.

4 – Attrazione

Fai attenzione, perche’ nessuno vorra’ mai leggere la tua newsletter se e’ costituita da lunghi paragrafi uniti tutti assieme.

Le newsletter che sono facili da leggere sono quelle che attraggono piu’ lettori.

Riprendero’ questo argomento nei dettagli un po’ piu’ avanti, ma ne ho gia’ discusso nella lezione relativa alla formattazione dei messaggi email del follow-up commerciale.

Riprendere l’argomento in questa sede della newsletter e’ utile per non stare a ritornare indietro per rileggere.

5 – Rilevanza

La tua newsletter deve essere rilevante per il mercato che avrai targettizzato.

Ovvio che se ti occupi di vendere servizi di marketing, crtamente non scriverai nella tua newslettere riguardo a risorse umane o di logistica.

Scriverai solo con riguardo ad argomenti che hanno a che fare con il marketing.

Se tu crei una newsletter rilevante per un determinato argomento, le persone che non sono interessate si cancelleranno.

E questo non e’ un problema perche’ e’ meglio avre un centinaio di iscritti fedeli lettori, piuttosto che un migliaio di iscritti non interessati ai tuoi contenuti.

Ed infatti essi non diventeranno mai tuoi clienti.

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Ottava lezione - Ecco 10 idee su cosa fare dei tuoi articoli una volta che li hai creati

Una volta che avrai composto un articolo, prima di inserirlo nella tua newsletter, avrai creato un qualcosa che potrai utilizzare in molti modi, dei quali il tuo business potra’ sicuramente beneficiare.

Non sottostimare mai i benefici che il tuo articolo puo’ portare al tuo business.

I tuoi articoli meritano di essere letti.

Ecco alcune idee per utilizzare gli articoli, prima di inserirli nella tua newsletter, in modo che possano funzionare come un virus che si trasmetta da utente in utente.

1 – Crea un resource box da inserire alla fine di ogni articolo, con il tuo nome, il tuo messaggio di marketing, e le tue informazioni di contatto.

Poi invia il tuo articolo alle directories realtive agli articoli per newsletter, ovviamente quelle italiane.

Chi pubblica articoli avra’ sicuramente intenzione di inserire il tuo articolo nelle loro pubblicazioni.

2 – Crea una lista di pubblicisti di riviste elettroniche o e-zine e chiedi il permesso di inviare loro l’elenco dei tuoi articoli completo affinche’ considerino di inserirli nella loro newsletter.

Sarai sorpreso dalle loro risposte positive.

Questa lista di di pubblicisti diventera’ una miniera d’oro per te se poi continui a pubblicare sempre piu’ articoli.

3 – Invia i tuoi articoli a pubblicisti che operano off-line.

La maggior parte di essi sono sempre alla ricerca di nuovi contenuti da pubblicare.

Ed ancora una volta sarai sorpreso perche’ i tuoi articoli saranno sempre piu’ scelti per essere pubblicati.

Inoltra troverai innumerevoli newsletter off-line e giornali che potrebbero essere interessati ai tuoi articoli.

4 – Inserisci i tuoi articoli nel tuo sito web o blog.

Assicurati di aver impostato le pagine del tuo sito secondo la SEO, o Search Engine Optimization, in funzione degli articoli che avrai pubblicato.

Questo vuol dire creare dei meta tag da inserire nel titolo del tuo articolo, nella descrzione del tuo articolo, e per le chiavi di ricerca da inserire nei primi 600 pixel, partendo dall’alto, del tuo articolo.

Una volta che i tuoi articoli saranno visitati dagli spider dei motori di ricerca, i tuoi articoli appariranno nell’elenco dei primi dieci siti web, ad esempio, delle classifiche di Google, in base alle chiavi di ricerca che avrai scelto ed ottimizzato.

5 – Inserisci i tuoi articoli, cioe’ assembla i tuoi articoli in un e-book gratuito, con all’interno i link che porteranno traffico al tuo sito.

Invia l’e-book con i tuoi articoli alla tua lista di iscritti ed invitali a segnalarli ai loro stessi amici, associati e conoscenti.

Prima che tu possa rendertene conto, avrai migliaia di copie del tuo e-book, circolanti sul web che ti porteranno un notevole traffico di visite da tutta l’Italia.

Naturalmente non avrai mai problemi nell’inviare un e-book come omaggio alla tua lista di iscritti fedeli ai tuoi contenuti.

Invece un grande consiglio che ti do e’ quello di evitare assolutamente di utilizzare un e-book, da dare gratuitamente in cambio di nome ed indirizzo e-mail dell’utente, in quanto gli utenti guardano con molto sospetto omaggi consistenti in e-book anche di 50 o piu’ pagine, se magari li hai avvertiti in precedenza dei suoi eccellenti contenuti, come al contempo potrebbero anche sottostimare tali contenuti.

Piuttosto invia un breve report del massimo di 10/15 pagine, per ottenere i dati dei tuoi visitatori.

Il miglior consiglio che ti posso dare e’ quello di creare e-book con al massimo 50 pagine dattiloscritte, da inviare alla tua lista, per evitare di caricare i tuoi iscritti di e-book che poi non leggeranno mai, o non segnalerano mai, perche’, date le dimensioni piu’ grandi, non saranno mai stampati.

Piuttosto, se avrai raccolto molto materiale riguardo ad un argomento, invece di creare un ebook di 500 pagine, prova a crearne 10 di 50 pagina cadauno.

6 – Assembla i tuoi articoli in un e-book che potrai vendere per avere delle entrate sicure.

Questo, come appena detto per l’ipotesi di e-book gratuito, rappresenta un ottimo sistema per sviluppare il tuo e-book.

Qui le dimensioni non hanno molta importanza perche’ il tuo e-book da vendere potra’ essere sia un report di 10/15 pagine molto dense, oppure un e-book di 50 o di 300 pagine, come ormai emerge dall’esperienza siretta sul web.

Ed infatti la strada migliore e piu’ economica e’ sempre quella di pubblicare l’e-book personalmente, sul tuo sito web, oppure sui siti, con i titolari dei quali avrai stipulato un accordo, nel classico formato pdf, oppure prendendo accordi con Amazon, per la sua pubblicazione nel suo proprio formato, oppure utilizzando i suoi servizi di pubblicazione.

7 – Assembla alcuni dei tuoi articoli in modo da creare un corso di 5 o 6 lezioni da inviare via follow-up automatici, con un autoresponder come un software autoresponder professionale, e che potrai offrire ai tuoi visitatori in cambio del loro nome e dell’indirizzo di posta elettronica.

Questa tattica funziona egregiamente e potrai scegliere di inviare il corso in lezioni distanziate di 3 o 4 giorni l’una dall’altra oppure potrai inviare le lezioni tutti i giorni di una settimana, cioe’ in 5 o 6 giorni consecutivi.

8 – Come nel precedente caso, potrai utilizzare gli stessi articoli, inserendoli nel tuo blog, e creando una lista autoresponder, a cui inviare via email i contenuti degli articoli, riassunti in messaggi in un follow-up, insieme ad un link che porti all’articolo originario, in modo da avere un notevole traffico di visite, in cambio del nome e dell’indirizzo e-mail degli utenti.

In questo caso potrai benissimo disassemblare un corso in formato e-book, anche di 700 pagine, le cui lezioni diventino ciascuna degli articoli del tuo blog, e con il tuo autoresponder potrai sicuramente inviare anche oltre 150 messaggi, nel giro di un anno, alla frequenza di 3 messaggi alla settimana, come al solito, come io stesso faccio, il lunedi, il mercoledi, ed il venerdi.

9 – Crea dei report speciali di 10/15 pagine, che abbiano come contenuto uno o piu’ dei tuoi articoli, e vendili sul tuo sito web o blog.

Puoi persino prendere i tuoi articoli per creare un audio o anche un video, e vendere le registrazioni su cd, quindi off-line.

10 – Con i contenuti dei tuoi articoli potrai anche creare dei webinar per utenti, oppure specifici per iscritti, oppure dedicati ai tuoi clienti, per creare maggior valore aggiunto a cio’ che varai loro venduto.

Questi sono alcuni esempi innovativi su quello che potrai fare con l’archivio dei tuoi articoli, in quanto le possibilita’ sono praticamente infinite, ma limitate dalla tua immaginazione.

E comunque se avrai versato olio di gomito, sudore e lacrime per produrre i tuoi articoli, ecco devi solo fare in modo che essi lavorino per te incessantemente.

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Settima lezione - Come creare il contenuto della tua newsletter in 10 passi

Il timore di non essere in grado di creare dei contenuti interessanti per un target ipotetico e’, molto probabilmente, la causa piu’ importante che impedisce di costruire la propria newsletter.

Qualcuno dice che non ci riuscira’ mai e allora nemmeno ci prova a farlo.

Tuttavia questa e’ un’idea errata perche’ chiunque puo’ scrivere riguardo ad un qualsiasi argomento.

Chiunque puo’ avere delle idee che meritino di essere messe su carta.

Di sicuro se non provi non partirai mai!

Ecco 10 passi che ti aiuteranno a creare dei contenuti validi per una newsletter.

1 – Prendi un calendario ed imposta dei periodi di tempo ben definiti con delle scadenze precise ed improcrastinabili.

Se scegli che la tua newsletter sia inviata al mercoledi, la scadenza per la scelta del materiale dovrebbe essere a mezzogiorno del martedi, per avere il tempo per raccogliere i testi da utilizzare ed assemblare la tua newsletter.

2 – Fai una lista degli argomenti sui quali andrai a scrivere: il calendario editoriale.

In genere le riviste chiamano tale lista quale calendario editoriale.

Dovresti percio’ impostare il tuo calendario editoriale in modo da sapere molto in anticipo cio’ che andrai a scrivere, rispetto alla scadenza che avrai scelto.

Allo stesso tempo avrai creato un sistema che ti aiutera’ nel concepire e pianificare i tuoi articoli.

Inoltre i tuoi articoli avranno dei contenuti di qualita’ se saprai cosa scrivere con molto anticipo.

3 – Una volta che ti sarai seduto a scrivere, prendi tutte le fonti cartacee di informazioni che avrai raccolto sull’argomento.

Incomincia a creare nuove idee prendendo appunti su di un foglio in bianco.

Inserisci nel foglio qualsiasi cosa ti venga in mente riguardo a quello specifico argomento e non preoccuparti minimamente di avere scelto idee giuste o sbagliate.

Pensa solo a scrivere.

4 – Adesso che hai raccolto una serie di idee sul tuo argomento, inizia ad inserire ciascuan di esse in varie categorie, organizzate in mdo da rispettare un ordine logico di importanza, di coerenza con l’argomento scelto e/o di validita’.

Quello che scoprirai e’ che questo passo e’ piu’ facile di quanto tu possa immaginare.

Certamente ti accorgerai come alcune di quest idee potrai tralasciarle, poiche’ non avranno alcuna relazione con l’argomento scelto.

Tuttavia per la maggior parte di esse riuscirai a creare un filo logico che le unisca insieme e che le colleghi con l’argomento di cui si tratta, e le inserirai in un ordine che abbia un senso compiuto.

5 – Adesso arriva la parte piu’ facile e cioe’ l’incominciare a scrivere quello che avrai impostato per ogni argomento che avrai scelto.

E molto piu’ velocemente di quanto tu possa immaginare, avrai redatto i tuoi articoli da pubblicare.

Cosa farai se non riesci proprio a creare dei contenuti oppure non trovi il tempo per farlo?

Su Elance.com chiedi affinche’ qualcuno scriva gli articoli al tuo posto.

Oppure prova ad acquisire gratuitamente i diritti di pubblicazione nei seguenti siti web:

•    MarketingSeek.com

•    IdeaMarketers.com

•    EzineArticles.com

•    Yahoo Groups mailing list

Perche’ ti consiglio questi siti in Inglese?

Semplice, perche’ (se sai l’Inglese) riuscirai a trovare dei contenuti inediti e quindi piu’ interessanti, con molta piu’ facilita’, e sarai piu’ invogliato a scrivere da te la tua newsletter senza bisogno alcuno di farti sostituire nella sua redazione.

6 – Rapporto tra qualita’ e lunghezza dei tuoi articoli

In generale Se facciamo una newsletter con contenuti scadenti non potremo mai giungere a nessun risultato.

La qualita’ dei contenuti e’ la garanzia per avere una newsletter letta, cliccata e che porta a dei risultati soddisfacenti, anche in termini di vendite.

Spesso si dice che un messaggio non deve essere troppo lungo; non e’ vero!

Se tale messaggio da’ delle utili informazioni, dei suggerimenti interessanti per il lettore, non per forza devo dire che sia sbagliato farlo lungo.

Certamente il lettore potra’ visualizzare velocemente tutti gli articoli che in qualche modo lo incuriosiscono, se magari ha poco tempo, ma quando avra’  trovato l’articolo che gli interessa in modo particolare, e’ importante che quell’articolo sia sufficientemente approfondito da soddisfare le esigenze dell’iscritto.

Quindi se ho deciso di fare una newsletter e posso inserire contenuti di qualita’, non devo pormi tanto la problematica di quanto devo scrivere.

E’ preferibile, visto che la gente ha poco tempo, poter dire tante cose in poco spazio, ma questo non e’ sempre possibile.

Il problema allora non e’ la lunghezza dei contenuti, se sono utili ed interessanti, mentre invece determinati contenuti lunghi possono essere noiosi perche’ inutili e banali, o scritti in un modo che non attira l’attenzione del lettore.

Potresti benissimo realizzare una newsletter con poche informazioni, purche’ quelle informazioni siano coerenti e sufficienti per catturare la curiosita’ oppure per dare le informazioni, di cui l’iscritto ha bisogno.

Non deve essere troppo breve, onde l’abitudine di aggiungere due righe troppo sintetiche sotto il link di rimando, non sempre e’ una strada vincente.

Devo dire le cose che ritengo utili per il mio lettore e se quelle informazioni non sono sufficientemente o quantitativamente adeguate, dovro’ sviluppare contenuti piu’ ampi.

Quindi ricorda sempre il famoso detto, secondo cui: ”Bisogna essere brevi e concisi, ma in funzione di quello che il nostro navigatore si aspetta da noi”.

In conclusione se il tuo iscritto vuole informazioni approfondite di qualita’, ben venga anche la lunghezza.

7 – Cerca di non essere troppo formale ma amichevole

Un altro errore spesso diffuso e’ costituito dalla freddezza o dalla formalita’ dei messaggi di una newsletter.

Ricordati che gli iscritti sono persone che come tali vogliono un minimo di rapporto umano.

Quindi le tradizionali newsletter in stile comunicato stampa di sicuro non avranno mai successo poiche’ hanno l’effetto di creare freddezza e distacco.

Abbiamo gia’ visto nel capitolo sugli elementi di un messaggio efficace, e lo vedremo ancora in quello sui contenuti dei messaggi di un follow-up, che nei messaggi la soluzione migliore e’ quella di parlare sempre in modo informale e diretto.

Anche nella newsletter non bisogna dare del lei ma bisogna dare del tu.

Devi parlare in prima persona, perche’ l’obiettivo principale delle tua newsletter e’ quello di creare un clima ed un rapporto che sia basato sulla fiducia.

Parlare in prima persona significa cercare di instaurare quel dialogo che avresti parlando con un tuo amico.

Quando vi e’ la possibilita’ di instaurare un minimo di rapporto umano, semplicemente iniziare con due righe, cioe’ “Benvenuto Sergio…..”, e magari cerca di raccontare un qualcosa di simpatico, una storia; almeno all’inizio apriamo con un approccio umano cercando di creare un po’ di calore.

In tal modo potrai sicuramente aumentare le probabilita’ che il navigatore non solo legga l’email, ma si fidelizzi alla tua newsletter.

Percio’ e’ evidente la necessita’ di firmarsi non con il classico “la redazione”, ma in prima persona.

Il fatto di salutare in apertura o in chiusura del messaggio, oppure ogni tanto, anche essere un po’ simpatici, fare una battuta, raccontare una storia, sono tutti piccoli suggerimenti che ci aiutano nel rendere il messaggio piu’ accattivante.

Ecco quindi l’importanza di questo tipo di apertura.

Non bisogna ridurre il tutto a dei semplici: titolo, descrizione, link, novita’, arrivederci, la redazione.

Quindi evita di dare del Lei o presentarti con un Noi e imposta il tuo discorso con il Tu e presentati con un io.

Del resto qui non si tratta di comunicazioni commerciali formali, o di mantenere il contatto con il potenziale cliente incontrato in una fiera (anche se poi c’e’ da dire, che, nel proseguo del rapporto, e’ meglio modificare il “Lei” in “Tu”, per ottenere migliori performance da quel cliente).

Siamo in una situazione diversa, perche’ il tuo iscritto e’ divenuto tale perche’ ha potuto verificare il tuo stile diretto di comunicazione gia’ negli articoli del tuo sito web o del tuo blog, onde se si e’ iscritto significa che gli va benissimo come ti proponi e scrivi, anche se poi bisogna aggiungere che ormai una certa formalita’ nella stesura dei contenuti di un sito o blog, non puo’ piu’ dare i risultati che ci sarebbe aspettato di ottenere anche piu’ di quindici anni fa.

Infatti molte cose sono mutate nella comunicazione on-line e cio’ e’ verificabile attualmente sia nelle pagine web che nella comunicazione via e-mail.

Le tipiche frasi che sottolineano la formalita’ della tua comunicazione sono sempre quelle: “noi pensiamo che”, “siete benvenuti”, “buongiorno a tutti”, buongiorno a tutti gli iscritti”, “a tutta la lista”: queste frasi sono sbagliate perche’ non catturano l’attenzione e non creano alcun rapporto di intimita’ tra te ed il lettore.

Quindi dare sempre del tu e parlare in prima persona, e non usando il noi e di conseguenza cercare, quando si puo’, di personalizzare il messaggio.

Importante e’ sottolineare che l’uso del Tu e dell’io presuppone tre importanti concetti:

A) mentre il formato html da l’idea del voler proporre il proprio messaggio come un noi siamo, il formato testuale, essendo piu’ semplice e’ considerato come un messaggio personale;

B) mentre il formato html puo’ dare l’idea di un volantino pubblicitario, il formato testuale ti aiuta a far prevalere quelli che sono i contenuti; e del resto calcola che potrai avere della grafica d’impatto, ma se i tuoi contenuti lasciano a desiderare, il tuo business non ne ricavera’ un gran beneficio;

C) la prevalenza data ai contenuti attraverso l’utilizzo del formato testuale potra’ aiutarti maggiormente perche’ tale formato, strettamente connesso con l’utilizzo del tu, e’ necessario non solo dal punto di vista dell’informalita’, ma anche dal punto di vista della possibilita’ di catturare l’attenzione del lettore, e di fargli capire maggiormente che quello che stai per dire e’ realmente utile ed interessante per l’iscritto, e che e’ in funzione dei suoi bisogni e desideri.

Percio’ ricorda sempre che il tuo successo con la newsletter sara’ sempre basato sui contenuti e che l’informalita’ ed il formato testuale sono piu’ incisivi nella presentazione dei tuoi contenuti!

Quanto alla personalizzazione del messaggio e’ importante un altro punto e cioe’ la possibilita’ di catturare il nome dell’iscritto allo scopo di utilizzarlo in ogni invio, nell’oggetto del messaggio e subito sotto la sua intestazione.

Con un software autoresponder professionale potrai personalizzare il messaggio con il nome del destinatario, sia nell’oggetto che sotto l’intestazione e’ facilissimo, ma potrai personalizzare i tuoi messaggi con oltre un centinaio di tag standard e con tag personalizzati illimitati!

8 – Personalizza i contenuti in funzione del tuo target

Non partire dal presupposto che quello che stiamo dicendo sia per forza bello ed interessante, solo perche’ per noi e’ una cosa importante.

Chiediamoci sempre se quello che stiamo per dire sia realmente utile ed interessante per l’iscritto, o, se ritenessimo che possa non esserlo, cerchiamo almeno di metterlo nella forma ideale affinche’ possa essere coerente con i bisogni e desideri del tuo iscritto.

Hai gia’ visto nel che il visitatore di un sito si chiede sempre che cosa ci sara’ qui di utile per lui, e perche’ dovrebbe rimanere sul tuo sito e poi se si potra’ fidare di te.

Ecco, la stessa cosa accade anche quando l’iscritto si approccia alla lettura dei tuoi messaggi.

9 – Chi scrivera’ la newsletter

Un’altra variabile da impostare nella costruzione di una newsletter e’ costituita dal personale.

Chi la pianifica?

Chi raccogliera’ i contenuti da inserire?

Chi scrivera’ la newsletter?

Queste sono domande a cui dobbiamo rispondere in sede di pianificazione, con la scelta di chi dovra’ occuparsi della raccolta del materiale e della redazione.

E’ importante sapere gia’ chi la realizzera’ anche perche’, per quanto vi possano essere piu’ persone in grado di farla, ognuno ha un proprio stile editoriale e quindi, se il lettore e’ abituato ad un certo tipo di approccio o di contenuti e domani dovesse scrivere un’altra persona, per quanto esperta, il primo potrebbe percepire delle variazioni che potrebbero sconcertarlo.

Se possibile, in caso di imprevisto, l’incaricato dovrebbe essere sostituito da qualcuno che sia alla sua altezza e che abbia dimestichezza con la linea editoriale gia’ adottata.

Percio’ dobbiamo evitare di trovarsi al venerdì sera con la newsletter ancora da inviare e poi va a finire che la fa chi non ha grande esperienza nella realizzazione dei contenuti e quindi la newsletter sara’ redatta con contenuti di scadente qualita’.

Quindi e’ importante pianificare e sapere esattamente chi e come scrivera’ i contenuti.

10 – Il parere dell’esperto

Nelle newsletter e’ importante la rubrica con il parere dell’esperto, ovvero, se non possiamo permetterci di pagare una persona fissa che sia esperta del settore, potremmo eventualmente far realizzare qualche articolo da un esperto del settore, ovvero da una persona conosciuta nel settore in cui operiamo.

Questa e’ una strategia utilizzata dalle grandi aziende che operano nel settore dell’email marketing, per dare valore aggiunto alla propria newsletter.

Magari una volta al mese o una volta ogni due mesi, avere l’esperto che scrive il suo parere sull’argomento del momento, piuttosto che sui contenuti di quel determinato sito o prodotto, e’ una cosa che da’ valore aggiunto all’email.

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Sesta lezione - I nove passi piu’ importanti da affrontare nella creazione di una newsletter

Se vorrai creare una newsletter dovrai decidere su questi nove punti cruciali:

•    oggetto della tua newsletter;

•    nome e contenuto della newsletter;

•    frequenza di invio della newsletter;

•    il formato della tua newsletter;

•    come catturare, immagazzinare e gestire nomi ed indirizzi degli iscritti;

•    impostare il tuo software un software autoresponder professionale per l’invio di messaggi ad una massa di iscritti;

•    creare e testare il tasso di gradimento della tua prima newsletter;

•    lanciare la newsletter;

•    riesaminare e migliorare la tua newsletter.

I primi 6 punti attengono alla pianificazione di una newsletter.

Così come succede anche in un sito web, anche nella creazione di una newsletter c’e’ un prima fase fondamentale, ovvero quella della pianificazione.

Spesso, solo perche’ si e’ creato un sito web, la gente ritiene che sia giunto il momento di creare una newsletter.

Niente di piu’ sbagliato!

Non deve essere così semplice e banale l’operazione della creazione di una newsletter.

Bisogna pianificarla, creare un progetto ben delineato, bisogna chiedersi perche’ farla, e quali obiettivi abbiamo, cosa vogliamo raggiungere, esattamente come dovremo fare quando vogliamo creare un sito web.

Come in ogni buona pianificazione devo chiedermi esattamente a che target devo rivolgermi, quali sono i suoi bisogni e desideri, il budget, i tempi, chi realizza i contenuti.

Queste variabili devono essere sempre pianificate per la creazione di una semplice newsletter.

I successivi 3 punti si riferiscono alla messa in pratica di una newsletter.

• creare e testare il tasso di gradimento della tua prima newsletter;

• lanciare la newsletter;

• riesaminare e migliorare la tua newsletter.

Ognuno di questi punti sono piuttosto semplici da mettere in pratica, ma comunque richiedono una certa riflessione.

Osserviamo ciascuno di questi punti singolarmente, in modo da apprendere definitivamente quello che occorre per lanciare una newsletter on line.

a. Decisione sull’oggetto della tua newsletter

Una newsletter puo’ avere una varieta’ di oggetti a seconda dello scopo che ti sarai prefissato.

Qui ti presento un elenco di scopi, per i quali un oggetto potrebbe essere creato:

• diffondere il tuo nome e la tua reputazione;

• vendere pubblicita’;

• vendere prodotti e/o servizi;

• annunciare nuovi prodotti, servizi o la nascita di nuove aziende;

• la composizione di un e-book;

• collezionare nomi e messaggi e-mail da affittare o vendere;

• creare empatia con i clienti;

• portare un buon traffico di visite al tuo sito web.

Qualsiasi sia l’oggetto, assicurati che esso sia coerente con i contenuti del corpo dei messaggi della newsletter.

Per chiarire il problema ti faro’ un esempio.

Un bel po’ di tempo fa, quando le newsletter erano piuttosto diffuse, mi iscrissi ad una newsletter di un imprenditore on line che forniva servizi ai liberi professionisti.

Egli non aveva mai venduto spazi pubblicitari nei messaggi della sua newsletter ed era l’unico autore dei suoi contenuti.

Avrebbe potuto benissimo avere altre fonti di guadagno vendendo spazi pubblicitari, come avrebbe potuto benissimo affidare ad altri la redazione dei messaggi della sua newsletter, alleggerendo in tal modo il suo carico di lavoro.

Ma non ebbe mai intenzione di cambiare al sua linea editoriale perche’ il suo scopo principale era quello stabilire una relazione esclusiva con i suoi lettori in modo che essi potessero acquistare solo i suoi prodotti e/o servizi, incrementando notevolmente la sua credibilita’ presso di essi.

b. Decisione sul nome della newsletter

Il nome della tua newsletter dovrebbe essere coerente con i suoi contenuti.

Non ho mai creato newsletter ma solo follow-up di direct email marketing, e tuttavia potrei farti alcuni esempi di newsletter di origine straniera, che ho preferito di gran lunga, rispetto persino a quelle nazionali:

•    No BS Marketing Letter, di Dan Kennedy e Ken McKarthy, argomento: Pensieri sul marketing per piccole imprese.

•    Marketing Tips Newsletter, di Corey Rudle; argomento: E-marketing strategies.

•    Web Marketing Today, di Ralph Wilson; argomento: E-marketing strategies.

•    Profit Pill, di Michael Fortin; argomento: Copywriting.

•    Web’s Worth Watching, di Ryan Deiss; argomento: Siti web raccomandati per emarketer.

Queste sono alcune delle newsletter a cui mi sono iscritto alcuni anni fa.

Non ho mai voluto mantenere la mia iscrizione presso newsletter che fossero composte da messaggi corti.

Ho sempre preferito le newsletter con messggi lunghi pieni di contenuti.

Le migliori che ho stampato le ho sempre lasciate nel bagno…mmh…forse sto lasciando troppe informazioni, e comunque in quel modo di sicuro sarebbero state lette!

Noterai che sono tutte newsletter orientate al marketing.

c. Decisione sul contenuto della newsletter

Anche il contenuto della tua newsletter dovrebbe essere coerente con l’oggetto dei tuoi messaggi.

Se hai intenzione di creare delle relazioni stabili con i tuoi iscritti potresti considerare di scrivere personalmente i tuoi articoli con domande interattive ed una sezione dedicata alle risposte.

Se invece il tuo obiettivo fosse quello di vendere spazi pubblicitari potresti pensare di inserire una sezione dedicata alla pubblicita’.

Ma in ogni caso qualsiasi cosa tu inserisca nella tua newsletter dovrebbe avere uno specifico proposito che sia in linea con il tuo scopo principale.

Ora ti elenco alcune idee che potresti utilizzare per creare i contenuti per la tua newsletter.

•    Notizie su aziende e settori;

•    Articoli contenenti trucchi o strategie su come fare per…;

•    Risposte di lettori/utenti a domande di altri lettori/utenti;

•    Le tue risposte alle domande dei lettori/utenti;

•    Testimonial dei lettori/utenti, opinioni e feedback;

•    Case history di clienti e casi di studio;

•    L’angolo dell’esperto, o la pagina dell’esperto;

•    L’opinione dell’editore o l’angolo dell’editore;

•    Risorse raccomandate dal web;

•    Pubblicita’ di prodotti e/o servizi esclusivi;

•    Concorsi con premi;

•    La tua intervista ad esperti;

•    La recensione di prodotti e/o servizi (libri, software, siti web, utilita’, etc.)

•    Giochi e storie, tue o altrui;

•    Risultati di sondaggi e ricerche di mercato;

•    I progressi in specifici progetti tuoi o di altri.

I tuoi contenuti sono limitati solamente dalla tua fantasia,

Molte newsletter, come quelle menzionate sopra, contengono uno o piu’ tipi di contenuti appena menzionati.

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Quinta lezione - I benefici ricavabili da una newsletter on-line

Ho appena detto nella precedente lezione che uno dei piu’ grandi benefici di una newsletter e’ quello di poterla creare con un investimento che si avvicina allo zero, salvo il costo del software, che dovrai acquistare e di cui hai bisogno per inviare i tuoi messaggi.

Il software che ti consiglio per creare una newsletter e’ sempre quello: un software autoresponder professionale.

Tuttavia se immagini le migliaia di messaggi che potrai inviare nell’arco di un anno e dovessi suddividere il costo del software per il numero dei messaggi inviati, fai presto a capire come un singolo messaggio ti sia costato molto ma molto meno di una graffetta.

Se poi pensi che attraverso dei semplici messaggi e-mail puoi creare un business profittaevole, avrai un ritorno notevole dal tuo minimo investimento.

A parte questo primo beneficio, gli altri che potrai ottenere sono essenzialmente questi due:

•    la possibilita’ di impostare un servizio di assistenza clienti efficace;

•    la creazione della lealta’ dei tuoi clienti, ottenendo fiducia, credibilita’ e fidelizzazione.

Contrariamente a quanto ho appena affermato, di solito, la lealta’ dei clienti si ottiene come risultato dei tuoi sforzi per rimediare a situazioni di insoddisfazione del cliente, nell’eventualita’ in cui i tuoi prodotti e/o servizi creino dei problemi, a causa di difetti che rappresentino in genere una percentuale fisiologica.

Infatti nell’ambito di un qualsiasi lavoro di produzione, piuttosto che basare tale lealta’ su di una qualita’ presunta del tuo prodotto e/o servizio, che sia semplicememte reclamizzata in modo avulso da una concreta esperienza diretta, nella realta' molto spesso accade che si preferisca basare lealta' e credibilita' dal modo con cui organizzi il post vendita e risolvi problemi.

Tuttavia possono esserci settori del commercio, specie quello on line, dove fiducia e lealta' sono connessi piu' attraverso la comunicazione continua, e cioe' il follow-up marketing on line.

Inoltre i messaggi e-mail di una newsletter creata con un software autoresponder professionale, ti consentono facilmente di creare un servizio di assistenza, anche composto dalle cd FAQ, o domande ricorrenti, in modo tale da comunicare immediatamente e direttamente, allo scopo di di risolvere i problemi dei tuoi clienti, quando eventuali anomalie rientrino in uno standard che possa essere automaticamente risolto, anche senza un intervento diretto del servizio di assistenza, ma con una semplice azione del cliente medesimo.

In tal modo potrai riservare difetti di natura eccezionale, all’assistenza diretta, che in tal modo non si ritrova affogata in un mare di richieste di assistenza irricevibili.

Il trucco per assicurare un tale tipo di assistenza solo per questioni standard e’ quello di inserire nel messaggio della newsletter un link ad un autoresponder, che immediatamente inviera’ al cliente interessato l’elenco delle FAQ e dei problemi piu’ comuni, fornendone la soluzione piu’ immediata.

E il bello di tutto questo e’ che potrai farlo con un software autoresponder professionale.

Capitolo XVIII. Come creare e gestire una newsletter. Quarta lezione. La posta elettronica elimina le distanze e la newsletter e’ uno strumento indispensabile

La settimana scorsa ho inviato un messaggio email ad un imprenditore e giornalista australiano. Avevo alcuni problemi nello scaricare un suo e-book gratuito, attraverso un link post sul suo blog (forse lo conosci, si chiama Jeff Bullas).

Mi ha subito ringraziato per aver visitato il suo sito web, con un messaggio, nel quale ha inserito un link per scaricare l’e-book.

Un minuto piu’ tardi ho replicato al suo messaggio con un e-mail di ringraziamento.

Piu’ tardi, nel leggere l’e-book scaricato ho riflettuto molto su questa breve esperienza avuta con Jeff, tanto che mi sentivo veramente sbalordito.

Questo quantunque ricevere ed inviare e-mail da ed a grandi distanze rientrasse nella mia quotidianita’.

Ma non ci avevo mai badato piu’ di tanto.

Solo che in questa occasione pensai che il fatto che io a Brescia, potessi ricevere un e-book dall’Australia, e di poter dare una risposta in meno di un minuto sembrava una cosa incredibile da immaginarsi, eppure era la realta’ dei nostri tempi.

Probabilmente lo strumento piu’ utile che Internet ci abbia riservato e’ la possibilita’ di inviare e ricevere messaggi e-mail, in tempi rapidissimi.

Ed infatti un messaggio e-mail viaggia pressocche’ alla velocita’ della luce.

Puoi quindi inviare nel mondo intero documenti, fotografie, audio e video sonori e molto altro, in meno di un minuto.

E tutto cio’ puoi farlo gratuitamente.

Certo e’ che con un messaggio e-mail hai il potere di influire sulle emozioni dei destinatari.

Puoi renderli contenti, tristi o anche far loro perdere l’autocontrollo, e questo solo con il potere delle parole.

Grazie a tutto cio’ puoi utilizzare i messaggi email per costruire il tuo business on line, oppure off line, persuadendo, attraverso l’arte del copywriting, i tuoi visitatori oppure i gli iscritti alle tue liste, a diventare tuoi clienti e convincendo i tuoi nuovi clienti ad incrementare il numero degli acquisti dei tuoi servizi e/o prodotti, aumentando il tuo fatturato e facendo affari con te piu’ frequentemente.

I messaggi e-mail ti consentono di fare tutto questo con un follow-up di messaggi commerciali tout court, o con la creazione di una newsletter elettronica via email, che puoi considerare anche come e-zine o rivista elettronica.

Tale newsletter e’ molto simile alla newsletter che puoi inviare off-line perche’ ugualmente puoi informare, motivare ed educare il tuo target, ma con un costo che si avvicina allo zero, rispetto ai costi che dovresti supportare con una newsletter off-line.

17 settembre 2021

Capitolo XVIII. Come creare e gestire una newsletter. Terza lezione - Perche' e' necessario creare una newsletter

Ci sono alcune valide ragioni che ti impongono di creare una newsletter che sia veramente informativa, di qualita', ben scritta ed impaginata, secondo i canoni generali, che ho gia' avuto modo di delineare per i follow-up di direct marketing.

Tra di essi ve ne sono alcune che sono specifiche per la newsletter e che ti mostrero' adesso, cercando si evidenziare la loro stretta connesione con la newsletter, rispetto a quelle che sono in comune con il follow-up di direct marketing.

Come nel caso del follow-up di direct marketing, attraverso il link inseriti nei messaggi, hai la possibilita' di di ottenere un ottimo traffico di visite, allo scopo che cio' possa anche essere rilevato da Google, e cio' comporta un effetto moltiplicatore delle visite sul tuo blog, sia da parte di utenti che compongano le tue liste sia dai navigatori di internet, che siano totalmente interessati ai tuoi contenuti.

Una newsletter ti consente di essere sempre in contatto con i tuoi iscritti, in modo che il tuo blog non sia mai dimenticato.

Infatti, e lo vedrai piu' avanti, in un'altra lezione, dove esaminero' ancora il delicato compito di impostare numero e frequenza dei messaggi nel diverso ambito della newsletter, allo stesso modo con il quale ho affrontato lo stesso tema nel caso dei follow-up di direct marketing.

A differenza di un follow-up di direct marketing, una newsleytter e' in grado di far prcepire agli utenti la tua professionalita' in quanto, pur essendo uno strumento gratuito, in ogni caso mostra che stai dedicando il tuo tempo ai tuoi utenti, ed in tal modo il tuo tempo sara' sempre considerato una risorsa di un certo valore, che tu stai investendo, mentre nel follow-up di direct marketing lo scopo principale dei tuoi messaggie e' essenzialmente quello di vendere, sempre con le dovute cautele del caso.

A differenza di un follow-up di direct marketing, i cui contenuti, come ho avuto modo di evidenziare in precedenza, sono evergreen, una newsletter aggiorna costantemente i destinatari relativamente ai contenuti innovativi del tuo blog e relativamente  a cio' che stai per pubblicare (come invito ad attendere l'uscita dei nuovi articoli - vedere l'effetto Zeigarnik), oppure con riferimento a cio' che hai appena o gia' pubblicato.

Sotto un profilo strettamente di marketing, sempre a differenza di un follow-up di direct marketing, una newsletter, e cio' anche se con essa non vendi nulla, ti consente di diffondere il tuo brand come un virus inarrestabile, perche' da' visibilita' alle tue promozioni, alle tue pubblicazioni, ed anche ai tuoi corsi non evergreen, e a tanto altro.

Come un follow-up di direct marketing, una newsletter e' uno strumento a costo zero, salvo il tuo tempo, ma che ti consente eventualmente di realizzare delle entrate come se fosse un follow-up di direct marketing, ma differenziandosi dallo stesso per il minore impatto in termini di azioni da compiere, di funnel marketing e di reclame verso i tuoi utenti.

Infine come i follow-up di direct marketing ti da' la possibilita' di ottenere dei risultati tracciabili in tempi molto brevi, in modo che ti sia consentito di controllare l'efficacia dei messaggi, anche allo scopo di implementare possibili modifiche.

Tieni presente che un qualsiasi massiccio invio di campagne di email marketing deve essere sempre anticipato dall'invio di due serie di messaggi con oggetto diverso e/o contenuti leggermente diversi, a diversi target piu' limitati, cioe' contenenti un esiguo numero di destinatari, in modo da utilizzare per l'invio massiccio il messaggio che abbia ottenuto i migliori risultati in termini di aperture, clic through, eventuali vendite, etc.

Questo sistema di verifica viene chiamato split testing.

 

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Seconda lezione - Ancora sulle differenze tra newsletter e follow-up di direct marketing

Le linee guida di questo capitolo, che ha per oggetto la newsletter, sono sotto alcuni versi comuni a tutto quello che concerne i messaggi inviati automaticamente con un autoresponder con il follow-up di direct marketing, e cio’ vale soprattutto per tutto quello che riguarda la formattazione dei messaggi, iscrizione e cancellazione dalla lista, doppio e singolo opt-in, lo stile della scrittura, formalita’ ed informalita’ dei messaggi, html o solo testo.

L’unica differenza strutturale e’ che la newsletter ha per oggetto delle novita’, e percio’ dovrai impegnarti per inviare, a scadenze prefissate, dei messaggi che contengano tutto quanto sia innovativo nel tuo settore, mese per mese, o al limite, anche ogni due o tre settimane.

Di converso un follow-up automatico di messaggi, pur avendo anch’esso delle scadenze prefissate, essendo i contenuti gia’ impostati in anticipo, potra’ avere per oggetto un corso, l’assistenza e gli aggiornamenti periodici per il tuo prodotto, la funzione di mantenere vivo il contatto con il cliente, in occasioni festive, ricorrenze personali e la ricorrenza del suo primo acquisto e tante altre funzioni di marketing che troverai negli altri capitoli di questo corso.

Percio’ possiamo con certezza affermare che, mentre i contenuti di una newsletter sono specifici in quanto attengono all’esigenza di raggiungere un target di iscritti interessati ad un settore ben individuato e soggetto all’evoluzione tecnologica, i contenuti di un follow-up automatico possono assumere una connotazione meno personalizzata, in quanto i contenuti, soprattutto se basati su di un corso, devono sembrare sempre attuali, anche se comunque molto specifici per poter soddisfare l’interesse dell’iscritto.

Cio’ non toglie che anche una newsletter possa essere strutturata sulla base di una serie di messaggi inviati automaticamente e non precompilati, ed in questo caso si parla dunque di un work in progress che non va assolutamente a confliggere con i messaggi che sono in corso di spedizione, nonostante tu stia compilando i nuovi messaggi.

Potrai avere conferma di quanto appena descritto, utilizzando un software autoresponder professionale.

In ogni caso, ove necessario, potrai segmentare ulteriormente il tuo target con la micro-segmentazione, e questo anche grazie alla flessibilita’ di un software come un software autoresponder professionale, appunto dotato della funzione di micro-segmentazione.

Per quanto riguarda una newsletter potrai ben utilizzare un software autoresponder professionale per inviare le novita’ del tuo settore, utilizzando anche e soprattutto la funzione di broadcasting, tenendo conto che potrai usarla non solo per l’invio della newsletter, ma anche per l’invio di messaggi particolari relativi a particolari eventi, al target di iscritti alla tua newsletter.

Agli stessi iscritti a quella lista potrai anche inviare un follow-up di messaggi automatici che riguardano il tuo prodotto o il tuo corso, suddiviso in lezioni.

In conclusione il discorso sulla creazione di una newsletter e’ importante per riuscire a capire con piu’ precisione cio’ che la distingue da un follow-up automatico di messaggi e perche’ scegliere l’uno o l’altra delle due soluzioni o entrambe, in contemporanea, a seconda delle tue esigenze.

Ho gia’ esaminato per sommi capi cio’ che le distingue, nel primo capitolo di questo Corso Avanzato sul Follow-up Marketing On Line.

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Prima lezione - Linee guida principali per una newsletter

Creare una newsletter puo' essere molto importante per il tuo blog, come ho gia' evidenziato nelle lezioni introduttive di questo corso.

La scelta generale per il tuo bog potrebbe trovare una soluzione tra i seguenti tipi:

- Creare e gestire una newsletter, sempre nell'ambito coerente del follow-up marketing on line, con i messaggi classici, redatti negli intervalli stabiliti, solo quando si sia reperito il materiale interessante idoneo.

- Creare e gestire una newsletter, strutturata sul modello del direct marketing dei messaggi precompilati, ma con i messaggi non precompilati, e quindi creata, come vedremo nella lezione successiva, come un work in progress.

- Creare e gestire un follow-up di direct marketing imperniato su di un corso on line avente per oggetto dei contenuti evergreen, quindi non basato su novita', che poi potrebbero cadere in disuso, ma su argomenti che sono sempre attuali.

- Creare e gestire contemporaneamente le due forme principali di follow-up marketing on line, la newsletter ed il follow-up di direct marketing, al fine di massimizzare i risultati delle tue campagne di email marketing, dirette allo scopo di aumentare il posizionamento del tuo brand nella testa del tuo target (newsletter) ed incrementare le entrate del tuo business (follow-up di direct marketing).

In questa lezione e nelle successive mi occupero' solo di newsletter.

Come ho gia' esaminato per il caso del follow-up di direct marketing, anche nel follow-up tramite newsletter il punto focale dei tuoi sforzi e' quello di costruire e riuscire ad ampliare sempre di piu' la lista dei contatti, cui inviare i tuoi messaggi, al fine di farli entrare in comunicazioe diretta con il tuo blog.

Tale lista e' essenzialmente composta dai visitatori ed utenti, i quali abbiano espresso il loro consenso al ricevimento dei tuoi messaggi, conferendoti il loro indirizzo e-mail, e cio' come avrai piu' volte esaminato nelle lezioni di questo corso.

Questo risultato l'avrai ottenuto chiedendo mloro il permesso di contattatarli per i piu' svariati interessi commerciali, i quali siano ovviamente strettamente connessi con i contenuti e le attivita' del tuo blog.

Se esamini il panorama in cui opera il tuo blog, potrai sicuramente riconoscere che il traffico sul tuo blog e' dovuto contemporaneamente ad una serie di fattori che hai avuto modo di osservare nelle lezioni precedenti, e che non sto a ripetere, ma come vedrai appartengono a due generi ben distinti.

Il primo di essi raggruppa gli strumenti che ti consentono una raccolta di contatti che ti grarantisca un traffico costante sul tuo blog, grazie ai contenuti attraenti ed interessanti, di qualita' ed originali, che avrai inserito sia nelle pagine, che negli articoli del tuo blog, sia nei testi delle tue newsletter.

Questo ha lo scopo di avvisare i tuoi utenti riguardo alle novita' del tuo blog, consentendo loro di essere continuamente aggiornati.

Ed infatti se ti hanno dato il ,loro consenso, cio' significa che sono interessati ai tuoi contenuti e dovrai fare il possibile per non deluderli, persino se tu offrissi gratuitamente degli ampi contenuti, come io stesso sto facendo con questo mio presente corso.

Tutto cio' ti consente di creare un blog che sia attivo, in quanto avere un sito attivo e' importantissimo perche' i siti web ed i blog inattivi entrano nel dimenticatoio in pochissimo tempo, onde anche avere una newsletter e' necessario affinche' il brand rappresentato dal tuo blog possa essere sempre ricordato dai tuoi utenti.

Tra i fattori del primo genere che ti possono aiutare ad alimentare le liste della newsletter, attraverso un buon traffico di visite al tuo blog, i piu' importanti sono quelli gia' esaminati nel presente corso, e ad essi possiamo benissimo aggiungere anche la strategia di inserire nei messaggi delle tue newsletter, i link agli articoli del tuo blog.

Il fattore principale del secondo genere e' quello di ricevere il traffico di visite, proveniente dalle chiavi di ricerca, collegate al tuo business, e che siano state suggerite ai tuoi utenti dai motori di ricerca, come Google.

Ad esempio, nel mio caso specifico, Google ha indicizzato il mio blog, costruito con Google Blogger, per una chiave di ricerca che e' stata da me creata qualche anno fa e che nessuno avrebbe mai pensato di utilizzare in sede di ricerca.

La chiave di ricerca in questione e' follow-up marketing on line, ed ha avuto il meritato successo, poiche', dopo circa 14 anni, a far data dalla sua creazione finalmente ed ultimamente e' stata scelta da chi pubblica annunci a pagamento, partecipando al programma Google Adwords.

Ovviamente questo risultato non sarebbe mai stato raggiunto se anche Google non ci avesse mai messo lo zampino :-).

La conseguenza di tutto cio' e' che il mio blog, sergiotraversa.com, e' posizionato ai vertici di Google, non solo in quanto oggetto coerente con gli annunci di Google Adwords, ma anche come risultati naturali, considerato che e' ai vertici per tale chiave di ricerca su oltre 2.500.000.000 di siti web.

Percio', una volta che avrai ottenuto un simile posizionamento, oltre al notevole incremento del traffico di visite, avrai certamente un aumento degli iscritti alle tue liste.

01 settembre 2021

Capitolo XVII - Esempi di follow-up. Undicesima lezione - Follow-up e spostamento di clienti dalla lista iscritti alla lista acquirenti

Adesso voglio parlarti ancora della funzione classica di un autoresponder.

Immagina di aver creato un follow-up di più messaggi in sequenza, per vendere sempre e costantemente a tutti coloro che si iscriveranno alla tua lista e a tutti i tuoi attuali clienti fidelizzati o nuovi.

Supponiamo che un iscritto, dopo aver ricevuto una serie di messaggi, acquisti il prodotto, perché sia stato convinto dalle successive maggiori informazioni che gli avrai fornito con il follow-up.

Ma cosa dovrebbe accadere in caso di acquisto?

Semplice: l’acquirente dovrebbe essere spostato dalla lista degli iscritti a quella dei clienti.

Osserva adesso quello che normalmente accade!

Se hai in dotazione un comune programma autoresponder, dovrai fermare la serie dei messaggi di vendita, altrimenti potresti annoiare terribilmente coloro che hanno già acquistato, rischiando anche di perdere ulteriori vendite dagli stessi clienti, oltre alla pubblicità negativa che potresti ricavare.

D’ora in avanti non dovrai più preoccuparti del problema perché con un autoresponder professionale potrai spostare automaticamente il nuovo acquirente dalla lista dei tuoi prospect alla lista dei clienti, cioé da un autoresponder ad un altro, con un semplice clic del mouse.

Immagina di avere l’occasione di farti una vacanza, … diciamo di un mese.

Ben potresti avere dei nuovi iscritti ed anche dei nuovi clienti!

Se sei lontano dal tuo computer potrebbe anche accadere che un tuo nuovo cliente continui a ricevere le stesse promozioni, riservate ai nuovi iscritti, relative al prodotto che ha appena acquistato: rischierai di annoiarlo!

Certo che se hai attivato la funzione automatica di spostamento da un autoresponder ad un altro, oppure se invece hai l’opportunità di accedere ad internet non vi saranno problemi, perché eventualmente potrai fermare la serie di promozioni, per quel nuovo cliente, prima che la cosa possa divenire insopportabile.

Questo vantaggio puoi averlo con un software autoresponder professionale: infatti potrai accedere alle tua lista da qualsiasi computer collegato ad internet in tutto il mondo.

Pensaci, perche’ potresti avere dei seri problemi con altri modelli di gestione delle vendite.

Per esempio non pensare che Paypal ed alcuni servizi comuni di autoresponder a canone mensile possano compiere gli stessi processi finora descritti, integrandosi tra loro in modo semplice ed automatico!

Infatti é necessario l’intervento di un buon programmatore per fare in modo di creare un dialogo tra i due sistemi!

Inoltre i servizi comuni, non professionali, a canone mensile, non consentono agli iscritti di essere automaticamente aggiunti ad altre liste senza ricorrere alla conferma dell’iscrizione!

E cio’ accade perché nei sistemi a canone mensile un nuovo iscritto puo’ accedere ad una lista solo con il sistema del doppio opt-in!

Invece con un software autoresponder professionale il problema non si pone perché potrai scegliere di configurare la gestione delle iscrizioni alle liste con il doppio o con il singolo opt-in, sulla base delle tue specifiche esigenze!

Perciò in caso di cambio automatico di lista non ci sarà bisogno di confermare alcuna iscrizione!

Quindi con un programma autoresponder professionale potrai ottenere il massimo dei risultati in termini di vendite e di successo on- line!

Capitolo XVII - Esempi di follow-up. Decima lezione - Secondo esempio di follow-up e commento finale

In seguito al ricevimento del settimo messaggio l’utente potrebbe benissimo procedere all’acquisto entro i due giorni, e con una funzione del tuo autoresponder professionale, che avrai impostato prima di partire per le tue vacanze, potrai rimuovere automaticamente il nuovo cliente dall’autoresponder creato per vendere il primo prodotto ai tuoi iscritti e trasferirlo nell’autoresponder previsto per i nuovi clienti, che partirà con l’offerta del tuo prodotto di back-end.

Perciò avrai creato una pagina di vendita per il tuo prodotto di back-end che si aprirà automaticamente in seguito all’acquisto del primo prodotto, ove, dopo averlo ringraziarlo per l’ordine, inserirai la nuova offerta per il prodotto complementare a quello appena acquistato, che farà partire un nuovo autoresponder composto da un follow-up di messaggi che avrai impostato proprio per i nuovi clienti, e che avrà lo scopo di vendere il tuo prodotto di back-end.

Nella pagina di ringraziamento per l’acquisto farai la tua offerta per un altro prodotto, quello di back-end.

Ecco la pagina di ringraziamento per l’acquisto con l’offerta di back-end:

Nota bene: in seguito all’acquisto del prodotto di front-end, oltre alla presente pagina di ringraziamento, il nuovo cliente ricevera’ un nuovo follow-up di messaggi di un secondo autoresponder, che ha lo scopo di convincerlo gradualmente ad acquistare il prodotto di back-end offerto nel caso in cui non acquisti immediatamente con l’apertura della pagina.

Con un software autoresponder professionale, con un clic del mouse, potrai spostare il cliente acquisito dal primo autoresponder, che presenta l’offerta di front-end, al secondo autoresponder, che presenta l’offerta di back-end, proprio perché il nuovo cliente ha appena acquistato il prodotto di front-end, per evitare di tediarlo e annoiarlo con messaggi del follow-up di vendita del primo prodotto acquistato.

Perciò anche in questo caso avrai due strumenti di vendita: la pagina di ringraziamento per l’acquisto del prodotto di front-end con l’offerta di back-end e la serie di messaggi in follow-up, contenuti nel nuovo autoresponder.

Se poi tu dovessi fidelizzare il nuovo cliente con l’acquisto del secondo prodotto di backend, potrai presentare l’offerta di back-end per un terzo prodotto, con una pagina di ringraziamento ed un terzo autoresponder per un nuovo follow-up di messaggi.

E così via ….

La lista potrebbe andare avanti, perché con un software autoresponder professionale puoi inserire una serie infinita di pagine di ringraziamento ed offerta di nuovi prodotti, connessi a nuovi autoresponder e follow-up di messaggi, tutti automatici!

Nel periodo successivo potrai inviare in media anche un messaggio ogni una/due settimane.

Una volta che hai svolto il lavoro di impostazione dei messaggi in follow-up, tutto il resto lo fa il software autoresponder professionale.

Se hai compiuto tutte le azioni necessarie, potrai osservare che il cliente, inizialmente molto scettico, é ormai fidelizzato e che ora procederà nell’acquisto di altri tuoi prodotti o per i quali avrai stipulato un’affiliazione.

Ebbene, sarai entusiasta al pensiero che la programmazione del follow-up, con la redazione di tutti i messaggi in sequenza, avrà richiesto solo una giornata di lavoro, e forse meno e in seguito ti permetterà di ottenere dei risultati concreti, potendo dedicare il tuo tempo ad altre attività, e ciò per aver utilizzato un software autoresponder professionale.

Nel caso specifico tu non eri nemmeno davanti al computer perche’ eri al mare, in vacanza!

Non dimenticare gli altri grandi vantaggi e pensa solo a come potrai incrementare le tue vendite, creando una serie di messaggi sequenziali per:

– gli iscritti ad ogni tua newsletter;

– gli acquirenti di un tuo specifico prodotto;

– gli iscritti che hanno risposto a un tuo sondaggio;

– gli iscritti che hanno letto dei particolari contenuti;

– gli affiliati che stanno promuovendo un tuo prodotto;

– i clienti fidelizzati che desiderano ricevere ulteriori informazioni sulle tue nuove offerte, ed altro ancora.

L’automazione é la chiave del successo su internet e un software autoresponder professionale può aiutarti a raggiungere la completa automazione dei tuoi processi di vendita nel piu’ breve tempo possibile.

Capitolo XVII - Esempi di follow-up. Nona lezione - Secondo esempio di follow-up con settimo messaggio ventiquattro giorni dopo l’iscrizione

Con il settimo messaggio di follow-up il prospect riceve un incentivo per il caso

in cui egli non acquisti entro una data determinata: fai un’offerta al ribasso valevole

entro uno o due giorni al massimo ed aggiungi una ulteriore notevole giustificazione

motivazione per l’acquisto.


Nel contenuto del messaggio inserisci un breve riferimento con un link alla pagina

che contiene l’offerta condizionata.


In questa ipotesi creerai il senso di urgenza nell’iscritto al corso, affinché si decida

ad acquistare il prodotto.


Messaggio teorico

Oggetto: (NOME), ecco il tuo omaggio (lezione n. X del Corso …… )

Ciao e Complimenti!

Sei alla tua settima lezione. É un giorno molto importante!

Vuoi dire che hai appreso come xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx …

Xxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Leggi cosa scoprirai nella settima lezione…

 

Ma aspetta!

Ho un’offerta strepitosa con uno sconto speciale riservato a te che sei un mio

iscritto, sul prodotto XXXXXXX!

Segui questo link se sei interessato ad avere maggiori informazioni, ma affrettati

perché l’offerta non durerà a lungo!

(L’iscritto clicca sul link …. ) si apre la pagina con l’offerta:

 

**************************************************************

(Continua nel messaggio e-mail)

Perché dovresti procurarti questo prodotto?

Semplice, perché da un pò di tempo a questa parte sto analizzando il mercato

mondiale dei prodotti dello stesso settore e mi sono accorto, visionando siti e blog

relativi, che non ne esistono di realmente informativi riguardo all’argomento.

 

Di certo qualcosa si sta muovendo e sappi che da questo momento potrai scoprire

nel prodotto XXXXXXX tutte le informazioni che ancora pochi conoscono.

Come hai potuto pensare di poterne fare a meno, nonostante le esigenze della tua

attività?

**********************************************

Ecco il Link alla Lezione 7

Nella settima lezione scoprirai:

• xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

• xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

• xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

Questa é una lezione che xxxxxxxxxxxxxxxx……

Ecco ancora il link alla Lezione 7

 

LEZIONI PRECEDENTI:

Lezione 1 (link)

Lezione 2 (link)

Lezione 3 (link)

Lezione 4 (link)

Lezione 5 (link)

Lezione 6 (link)

***************************************************************

PARTE FINALE DA AGGIUNGERE SUL FONDO DI TUTTI I MESSAGGI

Se vuoi chiarire dei problemi o rivolgermi delle ulteriori domande relative

all’argomento di oggi puoi scrivermi al seguente indirizzo email:

gfgfgfsd@asdfgasd .com

Ti ringrazio ancora per la fiducia che hai avuto ad iscriverti a questo corso

Cordiali saluti e … a presto

Nome e cognome

Via ………………. , n. , Città – cap

Te l/fax

e-mail

sito web

Skype

 

PS: Scusami, stavo dimenticando questo bonus ulteriore per te che ti sei iscritto

trovando il mio sito sul web!

Scaricalo dal link sottostante!

Link

*************************************

==========!Utili risorse!==========

Link

Link

*************************************

=====l Privacy e Anti Spam Policy l======

Io rispetto la tua la tua privacy e non condividerò i tuoi dati con nessuno.

Anch’io odio lo spam!

………….. ……. non invia messaggi e-mail senza autorizzazione.

Hai ricevuto il presente messaggio perché’ ti sei volontariamente iscritto o

qualcun’altro l’ha fatto al tuo posto, utilizzando il tuo indirizzo email.

Se ritieni di essere stato iscritto alla lista erroneamente o senza il tuo consenso,

scrivi senza esitare al seguente indirizzo:

Indagherò su lla tua richiesta ed esaminerò i dati (indirizzo lp, pagina di

provenienza, etc.) di chi ti ha iscritto senza il tuo consenso e ti comunicherò il mio

resoconto con i dati di chi ti ha inviato il messaggio non autorizzato.

*************************************

========l Gestione iscrizioni l========

Se vuoi modificare i tuoi dati di iscrizione, segui il link sottostante:

Se devi cambiare l’indirizzo e-mail con cui ti sei iscritto puoi comunicarlo

all’indirizzo

Procederemo immediatamente all’aggiornamento del database con i tuoi dati e ti

daremo eventuali indicazioni su come procedere autonomamente per

una successiva modifica del tuo indirizzo.

Potrai controllare sempre l’avvenuto cambio di indirizzo seguendo il link

sotto sta n te:

**************************************

======l Istruzioni di cancellazione l======

Per cancellarti clicca segui il link sottostante:

1) Inserisci la seguente frase se il tuo autoresponder necessita di più link per la

cancellazione dell’iscritto:

“una volta sulla pagina, segui le seguenti istruzioni ….. “

2) Altrimenti inserisci la seguente frase, se la cancellazione avviene con un solo

click del mouse:

“attenzione, la cancellazione sarà immediata e definitiva”.

*************************************

Eventuale Link di affiliazione: Course powered by xxxxxx

———————————————————·

Settima lezione esempio concreto:

Ciao {FIRST _NAME} e benvenuto in questa settima

ed ultima lezione del Corso Base sul Follow-up

Marketing On Une.

 

Ti ringrazio per essere stato iscritto a questo

corso, con cui hai potuto verificare l’effettivo

funzionamento di arpReach, come in un test

eseguito dal punto di vista dì un destinatario!

 

Complimenti!

Sei arrivato al traguardo, la tua prima vittoria,

ma credimi e’ stata anche una mia vittoria

l’averti convinto a leggere i miei messaggi e

scaricare le lezioni del corso!

 

Hai compiuto il passo principale per accedere

alle basi dell’e-mail marketing.

Per approfondire questo tema ti resta soltanto

di iscriverti gratuitamente nell’area riservata

per scaricare i corsi avanzati.

 

Sei arrivato alla fine del Corso e puoi ben dire

di avere appreso le fondamentali tecniche e

strategie del follow-up marketing, che ti saranno

di aiuto per incrementare il tuo business on-line.

Hai avuto finora una grande fiducia nei miei

consigli!

Ebbene continua su questa strada perché’ avrai

ben presto le tue soddisfazioni!

 

Ma ti manca un ultimo tassello per capire perché’

arpReach rappresenterà realmente il tuo

principale supporto per ottenere tale risultato.

 

Nella scorsa lezione ti ho mostrato un esempio

reale consistente in un follow-up di messaggi,

dal quale potrai prendere spunto per mettere

in pratica le principali strategie di follow-up

marketing, applicabili grazie ad un software

come arpReach.

 

Nella lezione di oggi apprenderai le funzioni e

le caratteristiche di arpReach.

Scarica adesso la tua settima lezione seguendo

il link sottostante:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT25IE7310/settima-lezione.zip

 

Ti riassumo quali caratteristiche e

funzioni saranno descritte nella lezione.

 

Quanto alle caratteristiche:

1) installazione sul tuo spazio web;

2) sei pienamente operativo se tale spazio sia

un server virtualmente dedicato o VPS;

3) puoi avere migliori risultati solo su server

Unix-Linux;

4) disponibilita’ di un database MySql e della

funzione di cron-job.

 

Quanto alle funzioni:

•    Autoresponder per Follow-Up Marketing

• Elenco raggruppato dei tuoi autoresponder per

gestire gli invii con facilità

• La sequenza dei follow-up può essere di

qualsivoglia durata temporale

• Utilizzo di diverse pagine di conferma delle

iscrizioni per ciascun autoresponder

• Automatizzazione della gestione delle iscrizioni

• Utilizzo di modelli per i tuoi messaggi follow-up

• I tuoi iscritti e clienti possono gestire i loro

dati di iscrizione

• Gestione ottimale ed automatica dei messaggi

respinti al mittente

• Gestione separata dei test di spam sia per i

messaggi in solo testo ed in html

• Split test per scegliere i messaggi che hanno

maggiore media di apertura e lettura

• Rapporti e grafici

************************************************

Messaggi in Broadcasting

************************************************

Impostazione estremamente flessibile di orari

e tempi di invio

• Targettizzazione delle liste per segmenti

• Tracciamento delle aperture dei messaggi

• Creazione di bozze dei messaggi da controllare

e successivo invio quando i testi sono corretti

e pronti per la consegna

• Separate funzioni di redazione e conferma del

messaggio da inviare

• Separate funzioni di controllo anti spam dei

testi sia per solo testo che per html

• Condivisione dei broadcast sui social networks

• Creazione di archivi di broadcast

• Invio da diverse identità e marchi aziendali,

con cui potrai personalizzare l’interfaccia

• Rapporti e grafici

************************************************

Gestione dei contatti

************************************************

• Aggiunta di un numero illimitato di contatti

• Organizzazione di 25 campi per le informazioni

standard per ogni contatto

• Assegnazione di un qualsiasi numero di campi

personalizzati

• Ogni contatto può iscriversi ad illimitate

liste

• Impostazione di diverse categorie di contatti

per segmentare il tuo target

• Importazione dei dati degli iscritti con file

csv

• Segmentazione per liste diverse di target

• Note illimitate per ogni singolo iscritto

• Aggiungi, trova ed elimina i contatti con

rapidità

• Micro-segmentazione del target

• Rapporti e grafici

************************************************

Gestione dei contenuti

************************************************

• Creazione di un numero illimitato di modelli di

messaggio

• Gestione copie separate di modelli per messaggi

in solo testo o html

• Raggruppamento di modelli di messaggio per una

facile gestione

• Creazione di un qualsiasi numero di campi

personalizzati

• Gestione di decine di standard tag di

personalizzazione

• Gestione delle librerie di allegati, con semplice

upload ed esame preventivo all’invio

• Creazione e mantenimento di una lista di variabili,

in una singola locazione

• Messaggi pubblicitari illimitati da inserire nei

messaggi da inviare

• Messaggi pubblicitari separati a seconda che siano

in solo testo o in html

• Tracciamento e calcolo del numero dei cl ick sui

link posizionati nei messaggi

************************************************

Invio dei messaggi

************************************************

• Invio dal tuo server

• Aggiungi un qualsiasi numero di fornitori di

servizi SMTP esterni al tuo server

• Configurazione pienamente ottimizzabile per una

massima resa nell’invio

• Supporto di autenticazione dei server SMTP

• Puoi rispettare tutti i limiti posti da ciascun server

• Puoi assegnare l’invio da server SMTP per singoli

autoresponder o broadcast

• Prova diversi server SMTP per verificare chi ti

consente di ottenere i migliori risultati d’invio

• Gestisci i messaggi respinti al mittente sul tuo

server o utilizza un servizio esterno

• Gestione intelligente di soft e hard bounces

(messaggi respinti al mittente)

• Elimina le trappole anti spam con intestazioni

personalizzate dei messaggi

************************************************

Personalizzazione

************************************************

• Creazione di un numero illimitato di identita’ diverse

• Gestione di un illimitato numero di utenti

amministratori

• Limitazione dell’accesso agli utenti in base a

dei profili personali ben definiti

• Gli utenti possono personalizzare il sistema di

amministrazione in base al loro profilo

• Gestione social networks per la condivisione

dei contenuti

• Aggiunta di un numero qualsiasi di servizi di

invio messaggi (come i servizi SMTP)

• Intestazioni personalizzate illimitate per

eliminare le trappole dello spam

• Gestione liste indirizzi bannati e soppressi

• Backup e gestione di tutti i dati in un solo file

• Gestione automatica degli aggiornamenti del software

***********************************************

Eccoti ancora il link per scaricare la tua decima

lezione:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT25IE7310/settima-lezione.zip

************************************************

Con arpReach avrai i seguenti benefici:

• Il pieno controllo delle tue liste, che potrai

gestire con singolo o doppio opt-in, a tuo

piaci mento!

• Investirai una sola volta nella licenza d’uso

di arpReach, che sarà tua per sempre!

• Non pagherai mai (o mai più) canoni di

abbonamento mensili sempre crescenti

all’aumento dei tuoi iscritti!

• Avrai la garanzia della più alta e-mail

deliverability per la presenza attiva di uno

staff di esperti che collabora stabilmente con

Neil Morgan, produttore di arpReach!

• La strada maestra per incrementare i tuoi

guadagni e’ quella di automatizzare il tuo

sistema di e-mailing, utilizzando un software

come arpReach, per instaurare un rapporto

duraturo con iscritti e clienti.

• Potrai automatizzare l’iscrizione degli utenti

interessati, la prestazione del loro consenso

al ricevimento di messaggi contenenti future

offerte, novità e messaggi promozionali e,

infine, l’invio di follow-up di messaggi al

fine di contattare tutti i tuoi iscritti per

convertirli in clienti fidelizzati.

• Con arpReach avrai la certezza che il tuo

sistema continuerà a lavorare sul server

anche quando il tuo computer e’ spento,

mentre stai dormendo, quando stai lavorando

da tutt’altra parte, oppure mentre sei in

vacanza!

************************************************

Segui questo link per accedere ad arpReach:

http://arpreach.com/aff/idevaffiliate.php?id=125

************************************************

LEZIONI PRECEDENTI

Prima lezione:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT53IE8701/prima-lezione.zip

Seconda lezione

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT78IE7602/seconda-lezione.zip

Terza lezione:

http://www.sergiotraversa .com/c52ftDBT17IE0403/terza-lezione.zip

Quarta lezione:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT81IE3004/quarta-lezione.zip

Quinta lezione:

http://www.sergiotraversa.com/c52ftDBT66IE9705/quinta-lezione.zip

Sesta lezione:

http://www.sergiotraversa.com/ c52ftDBTO1IE3706/sesta-lezione.zip

************************************************

================l Resource box l================

Scarica dai seguenti link i tuoi bonus,

consistenti in utili risorse gratuite per

implementare il tuo webmarketing:

Conferenze online: http:/ /www.anymeeting.com/

Per i tuoi Webinar e conferenze live utilizza

questa piattaforma gratuita fino a 200

presenze.

FileZilla:

http://filezilla-project.org

Il programma FTP più usato per caricare i file

del tuo sito su di un server remoto.

GIMP:

http://gimp.org

Un programma open source utilizzato per creare e

modificare la tua grafica, alternativa gratuita a Photoshop.

WordPress, guida, fogli e risorse:

http://firstwebdesigner.com/wordpress

Risorse utili per WordPress.

***********************************************

Per conoscere quali strumenti utilizzo per gestire il mio

sito, i miei prodotti e le mie liste di contatti segui i link

sottostanti:

arpReach, software autoresponder

http://arpreach.com/aff/idevaffiliate.php?id=125

Puoi scaricare la Prima Parte del Manuale

Istruzioni Italiano arpReach dal seguente link:

http://www.sergiotraversa.com/bi2r33q2W6UhC9g8/manuale-arpreach-prima-parte.zip

Se vuoi provare arpReach gratuitamente per 30 giorni segui

questo il link:

http://www.sergiotraversa.com/prova-gratis-arpreach-adesso

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HostGator, uno dei migliori web hosting provider negli USA:

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tuoi download?

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DL Guard, sales and downloads protection software

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Per condividere i miei contenuti eseguirmi:

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Oltre al presente corso, ogni tanto riceverai dei messaggi

con contenuti interessanti ed utili risorse in omaggio.

 

Se vuoi chiarire degli argomenti o rivolgermi delle ulteriori

domande relative al corso base puoi scrivere al seguente

indirizzo email:

sergiotraversa@sergiotraversa.com.

 

Ti ringrazio ancora per la tua fiducial

Cordiali saluti e … a presto!

Sergio Traversa

sergiotraversa@sergiotraversa.com

Skype: sergio_traversa

Via Cefalonia, 32, 25124- Brescia

Tei./Fax +39.030.22.11.65

Celi. 335.64.70.151

************************************************

=========| Privacy – Anti Spam Policy l=========

Io rispetto la tua la tua privacy e non condividerò i tuoi dati

con nessuno.

Anch’io odio lo spam!

SergioTraversa.com non invia messaggi e-mail senza

autorizzazione.

Hai ricevuto il presente messaggio perché ti sei iscritto

volontariamente a qualcun altro l’ha fatto al tuo posto

utilizzando il tuo indirizzo email.

Se ritieni di essere stato iscritto alla lista erroneamente o

senza il tuo consenso, scrivi senza esitare al seguente

indirizzo:

iscrizioni@sergiotraversa.com?subject=controllo_anti_spam

Indagherò sulla tua richiesta ed esaminerò i dati (indirizzo

lp, pagina di provenienza, etc.) di chi ti ha iscritto senza

il tuo consenso e ti comunicherò il mio resoconto con i

dati di chi ti ha inviato il messaggio non autorizzato.

************************************************

==============| Gestione iscrizioni |==============

Se vuoi modificare i tuoi dati di iscrizione,

segui il link sottostante:

{MANAGE_LINK}

Se devi cambiare l’indirizzo e-mail con cui ti

sei iscritto puoi comunicarlo all’indirizzo

iscrizioni@sergiotraversa.com?subject=cambio_ indirizzo.

Procederemo immediatamente all’aggiornamento del

database con i tuoi dati e ti daremo eventuali

indicazioni su come procedere autonomamente per

una successiva modifica del tuo indirizzo.

Potrai controllare sempre l’avvenuto cambio di

indirizzo seguendo il link sottostante:

{SUPPORT_WEBSITE}

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================| Cancellazione |===============

Se non vuoi più ricevere utili risorse in omaggio, offerte ed

informazioni su E-mail Marketing, Social Media e Blogging,

segui il link sottostante:

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Attenzione: la tua cancellazione sarà immediata e definitiva!

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