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Le umiliazioni subite dalla famiglia Traversa

Nonostante tutto hanno sperato di ottenere una piena confessione, grazie alle illegittime umiliazioni subite sia da lui che dalla sua consorte, in seguito assolta, ed anche dal suo unico figlio, candidato ad uditore giudiziario, il quale ha subito un forte esaurimento, che ne ha sconvolto la razionalita’ e la sua integrita’ cerebrale, e gli effetti di tale catastrofe sono in lui attualmente perduranti.

Tra le umiliazioni piu’ deprecabili subite dalla famiglia Traversa vi e’ stato il clamore pubblico, dovuto alla diffusione sui giornali quotidiani locali e nazionali, una campagna di diffamazione a mezzo stampa, oltre alle capillari comunicazioni interne all’Amministrazione Finanziaria, che hanno raccomandato a non avere rapporti con il Dott. Giuseppe Traversa, nonostante le evidenti prove di fatto e di diritto della sua innocenza.

Il Dott. Giuseppe Traversa ha subito un’altra grave umiliazione poiche’, vergognandosi di operare a contatto con il pubblico, chiese di essere messo in sott’ordine ad un lavoro piu’ semplice.

Infatti, paradossalmente venne inserito in un ufficio IVA di Brescia, a lavorare gomito a gomito, con un personaggio schizofrenico, un certo Farina di Desenzano, figlio di un dirigente superiore a mio padre, che aveva preso mio padre per il collo, quando era suo dipendente presso l’ufficio del registro di Salo’, due anni prima.

Come cio’ possa essere accaduto non puo’ essere un caso, considerato che il Farina figlio, un esecrabile lavativo, era talmente convinto del fatto suo che si ritiene che possa essersi accordato con il padre, al fine di poter essere assegnato nella stessa stanza di mio padre, pur di dargli fastidio e di perseguitarlo, come conseguenza del precedente incidente avvenuto presso l’ufficio del registro di Salo’, in cui il medesimo ha aggredito il Dott. Giuseppe Traversa.

Tale situazione, insieme a tutto il resto, costrinse successivamente mio padre a lasciare il lavoro con due anni di anticipo, andando in pensione, e rinunciando al relativo maggior buono uscita, ed in tal modo significando che non esiste alcuna somma di danaro che possa compensare la perdita dell'onore.

Tutto questo stato di fatto e di diritto ha influito negativamente sull'equilibrio mentale del Dott. Giuseppe Traversa e del figlio Dott. Sergio Traversa, i quali hanno omesso, molto probabilmente, senza una loro diretta responsabilita', ma anche grazie alla inusuale immobilita’ dei loro difensori, di agire tempestivamente nei confronti dei due giudici, a favore dei quali e' in seguito intervenuta la prescrizione delle azioni che competevano ai predetti. 

Quindi, gli avvocati difensori, sia quello deceduto per tumore al cervello, sia il successivo sostituto, hanno mancato di reagire per motivi che mi risultano attualmente ancora oscuri, e che gettano una cattiva luce sull'intera classe degli avvocati, come se fossero asserviti ad un potere ineluttabile di prevaricazione e prepotenza.

A seguito del procedimento penale a carico di suo padre, il Dott. Sergio Traversa e' stato costretto, suo malgrado, in modo piuttosto velato ed elegante, ma cinico, dai suoi domini, come l'Avv. Bruno Lodi e l'Avv. Osvaldo Tosoni, e altri, presso i quali aveva iniziato la pratica forense, a lasciare quella stessa attivita'.

Tale attivita’ gli consentiva di guadagnare per potersi permettere l’acquisto dei costosi libri e codici aggiornati, e di poter pagare l'altrettanto costoso corso, tenuto dal Prof. Avv. Vincenzo Mariconda, a Milano, tutti investimenti per poter affrontare il concorso di magistratura, a cui ha sempre aspirato, e che a causa del suo calo di concentrazione mentale, dovuta alla forte depressione, non e’ mai riuscito a superare.

Tutto cio' ha creato un danno emergente ed un lucro cessante, sia nei confronti di Giuseppe Traversa, sia nei confronti del figlio, che non saranno mai risarciti da nessuno, nonostante la notevole evidenza del nocumento patito dai suddetti.

Mi auguro vivamente che una vasta riforma del diritto e della procedura penali, faccia in modo che situazioni bestiali da terzo mondo, di questo genere, non accadano mai piu’ a nessuno.

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