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04 agosto 2021

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Terza lezione – Rendere i tuoi messaggi ricevibili e visibili dai destinatari

Ho esaminato all’inizio del presente corso che negli ultimi anni la reazione allo spam ha avuto delle conseguenze negative nei confronti degli operatori on-line che agiscono in modo legittimo senza fare spam.

Percio’ le attuali soluzioni al problema dello spam adesso possono nuocere alle tue campagne di E-mail Marketing e quindi di Follow-up Marketing On Line, complicando ulteriormente il raggiungimento del tuo obiettivo, cioe’ quello di comunicare con la tua clientela, e nota bene, non solo quella appena acquisita ma anche quella fìdelizzata, e quindi influendo negativamente proprio su quella che e’ la tua maggiore fonte di guadagno, i clienti oramai fidelizzati.

Osservando la situazione dal punto di vista dei destinatari, per risolvere il problema dello spam, gli utenti e soprattutto i fornitori di servizi di e-mail, hanno incominciato a capire l’utilita’ dei filtri anti-spam, i quali impediscono ai messaggi tacciati di spam di raggiungere la casella principale del destinatario, inserendoli in una cartella dedicata.

Ma non solo, perche’ attualmente gli stessi fornitori di servizi internet hanno impostato anche un filtro anti-spam allo scopo di filtrare ed eliminare automaticamente i messaggi che sono considerati spam, in questo caso senza che il destinatario ne sia a conoscenza, e senza nemmeno la necessita’ che vi sia un accordo in tal senso, tra cliente e provider.

Percio’ in ogni caso un filtro anti-spam e’ in grado di eliminare dei messaggi, anche necessari per il destinatario, solo perche’ il filtro l’ha considerato come potenzialmente spammatorio.

I filtri anti-spam normalmente si attivano sulla base di specifiche parole che sono state ritenute come appartenenti al gergo degli spammer, come ad esempio quelle utilizzate in passato e trasformate, in modo da renderle difficilmente riconoscibili dai filtri medesimi, come ad esempio c-i-a-l-i-s al posto di cialis.

Altrimenti anche parole come gratis, sconto, guadagno, possono far ritenere un messaggio come spam.

Nel 95% dei casi questi filtri utilizzano, per convenzione, ì medesimi criteri euristici di valore stabiliti da Spam Assassin (noto software antispam, installato a livello di server da molti fornitori di servizi internet) assegnando un determinato punteggio nei confronti di certe parole considerate indice di spam.

La somma dei valori attribuiti a ciascuna delle parole in odore di spam dara’ un punteggio finale che verra’ utilizzato dal filtro per bloccare il messaggio in ricezione quando quel punteggio abbia superato una specifica soglia.

Per aggirare il problema si possono utilizzare piu’ soluzioni.

Il primo e’ quello di scrivere messaggi in modo soft, senza i classici toni enfatizzati dalle parole, alle quali vengono generalmente attribuiti dei punteggi negativi di spam.

Se poi vuoi essere veramente completo nel tuo messaggio ed al contempo vuoi evitare che i tuoi messaggi siano bloccati dai filtri il trucco migliore e’ quello di creare un messaggio, anche in html, molto semplice e breve, tanto da sembrare un messaggio in solo testo oppure con una o al massimo due immagini molto ridotte, che contenga un link ad una pagina html del tuo sito o all’articolo del tuo blog, che abbiamo visto essere la strategia piu’ utilizzata ultimamente.

In tal modo potrai tracciare i tuoi messaggi per verificarne il tasso di apertura e lettura, e questo ovviamente non puoi farlo con i messaggi in solo testo.

Inoltre, creando l’apparenza di un messaggio in solo testo, avrai anche maggiori probabilita’ che il messaggio stesso non venga cestinato: molti utenti cestinano i messaggi troppo affollati da grafica.

Un altro sistema per garantire l’effettiva ricezione dei messaggi e’ quella di utilizzare un software autoresponder professionale, perche’ contiene un sistema di controllo delle parole considerate indice di spam.

Quindi immaginiamo di avere superato la prima barriera, e cioe’ i filtri anti-spam dei provider e dei destinatari.

Ne rimane ancora un’altra: le necessita’ e le esigenze dei destinatari in rapporto alla tua capacita’ di rendere l’oggetto del tuo messaggio piu’ visibile o piu’ attraente degli oggetti degli altri messaggi contenuti nella casella di un destinatario.

Dato anche per scontato il superamento dei filtri anti-spam installati dagli utenti finali destinatari, il problema di raggiungerli non e’ ancora stato risolto.

Infatti la persona media, quando si ritrova con decine e decine di messaggi, e poi magari ha anche fretta, incomincia a eliminare i messaggi che ritiene spammatori ed inutili, ma poi finisce per eliminare erroneamente anche i messaggi utili e/o di persone conosciute.

Ma c’e’ ancora un punto da chiarire: la gente e’ distratta e viene bombardata tutti i giorni da centinaia di messaggi, e se vuoi vendere devi riuscire a a catturare la sua attenzione tra i molteplici messaggi pubblicitari concorrenti e non concorrenti e a distinguerti dalla massa dei venditori concorrenti.

Per risolvere i problemi appena accennati e’ possibile utilizzare altre soluzioni: la prima consiste nel suggerire al cliente potenziale appena iscritto, le istruzioni per inserire il tuo indirizzo nella sua lista bianca che contiene gli indirizzi che sono da lui ritenuti non spammatori.

La seconda e’ quella di inviare dei messaggi che abbiano un oggetto creato in modo da catturare l’attenzione e la curiosita’ del destinatario (e abbiamo visto come fare nel capitolo sugli Elementi Fondamentali di un Messaggio Efficace).

Che il destinatario sia un cliente, o sia un utente appena iscritto, in questo frangente e’ irrilevante perche’ qui il problema principale e’ proprio quello di non avere il proprio messaggio come eliminato da un destinatario che ha fretta e poco tempo da dedicare alla lettura dei messaggi.

E’ una strategia che ti consente di non essere considerato come spammer, non tanto dal destinatario, quanto dal sistema che gli fornisce il servizio di e-mail perche’ se il destinatario continua erroneamente a considerare spam un messaggio, il sistema stesso finisce per considerarlo spam.

Quindi fai in modo che con un oggetto, in forma intrigante ed attraente, tu possa ottenere che il tuo messaggio sia riconoscibile tra una moltitudine di messaggi ed assicurati di essere non solo ricevuto, ma anche aperto e letto (ovviamente solo messaggi html).

Un altro modo, che abbiamo gia’ esaminato, per non essere bannato come spammer e’ quello di evitare di inviare troppi messaggi nell’unita’ di tempo considerata, per non rischiare di essere considerato invadente.

Ancora non dovresti nemmeno inviare un solo messaggio al mese o piu’ tempo per non rischiare di essere dimenticato e considerato spammer nell’invio di un successivo messaggio.

Il problema principale potrebbe forse presentarsi quando uno ti considera uno spammer, nonostante il tuo comportamento piu’ che etico, e ti segnala come tale presso i principali provider: la soluzione a tale problema e’ quella di scegliere un software autoresponder professionale, perche’ ti consente comunque di avere un’alta ricevibilita’, se ti sforzerai di essere sempre piu’ che corretto, anche se cio’ avolta non sara’ sufficiente.

Ma non solo perche’ un software autoresponder professionale contiene una serie di strumenti che ti possono aiutare concretamente ad escludere qualsiasi ipotesi di essere considerato uno spammatore, e con cui tu potrai dimostrare di esserti comportato con le dovute cautele.

Peraltro gia’ da tempo vi sono segnali evidenti relativi all’intenzione di denunciare al Garante non solo i mittenti, in rapporti B2B, che non abbiano richiesto alcuna autorizzazione all’invio, ma anche coloro che utilizzino servizi terzi di E-mail Marketing, quali la fornitura di database cd freddi, la cui utilita’ sta scemando di mese in mese, con risultati realmente scadenti in termini di conversione visitatori/iscritti/acquirenti.

La sempre crescente inefficacia di simili servizi e’ dovuta principalmente alla presa di coscienza dei destinatari, i quali, soprattutto quando sono aziende, quindi interessate ad investire nel campo della promozione via web ed E-mail Marketing, a buona ragione ritengono che chi agisca con metodi spammatori o chi investa veramente poco, utilizzando proprio i servizi terzi di E-mail Marketing, non possa essere considerato un partner commerciale affidabile.

Inoltre, poiche’ i servizi di terzi si basano soprattutto su di un generico consenso alla ricezione di messaggi, aventi per oggetto una moltitudine di offerte di vario genere, essi non possono garantire assolutamente di avere segmentato il settore di nicchia, cui inviare le proprie promozioni, anzi, si dice spesso che il target di riferimento dei servizi terzi di E-mail Marketing e’ un target “freddo”, che andrebbe in teoria “riscaldato”, ma non esiste alcun rimedio a tale problema, salvo una previa telefonata o altrimenti evitare tali servizi ed incominciare veramente ad investire in internet e nell’E-mail Marketing, adottando le soluzioni piu’ efficaci, di cui parliamo in questo corso.

E comunque nella stragrande maggioranza dei casi, le aziende destinatarie di messaggi spam, attualmente, in Italia, prediligono forme di cancellazione automatica dei messaggi non richiesti, attivando i filtri anti-spam, oppure impostando il loro client di posta elettronica in modo da non scaricare dal server i messaggi provenienti da operatori sconosciuti.