Visualizzazione post con etichetta Differenze tra newsletter e follow-up di direct marketing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Differenze tra newsletter e follow-up di direct marketing. Mostra tutti i post

17 settembre 2021

Capitolo XVIII - Come creare e gestire una newsletter. Seconda lezione - Ancora sulle differenze tra newsletter e follow-up di direct marketing

Le linee guida di questo capitolo, che ha per oggetto la newsletter, sono sotto alcuni versi comuni a tutto quello che concerne i messaggi inviati automaticamente con un autoresponder con il follow-up di direct marketing, e cio’ vale soprattutto per tutto quello che riguarda la formattazione dei messaggi, iscrizione e cancellazione dalla lista, doppio e singolo opt-in, lo stile della scrittura, formalita’ ed informalita’ dei messaggi, html o solo testo.

L’unica differenza strutturale e’ che la newsletter ha per oggetto delle novita’, e percio’ dovrai impegnarti per inviare, a scadenze prefissate, dei messaggi che contengano tutto quanto sia innovativo nel tuo settore, mese per mese, o al limite, anche ogni due o tre settimane.

Di converso un follow-up automatico di messaggi, pur avendo anch’esso delle scadenze prefissate, essendo i contenuti gia’ impostati in anticipo, potra’ avere per oggetto un corso, l’assistenza e gli aggiornamenti periodici per il tuo prodotto, la funzione di mantenere vivo il contatto con il cliente, in occasioni festive, ricorrenze personali e la ricorrenza del suo primo acquisto e tante altre funzioni di marketing che troverai negli altri capitoli di questo corso.

Percio’ possiamo con certezza affermare che, mentre i contenuti di una newsletter sono specifici in quanto attengono all’esigenza di raggiungere un target di iscritti interessati ad un settore ben individuato e soggetto all’evoluzione tecnologica, i contenuti di un follow-up automatico possono assumere una connotazione meno personalizzata, in quanto i contenuti, soprattutto se basati su di un corso, devono sembrare sempre attuali, anche se comunque molto specifici per poter soddisfare l’interesse dell’iscritto.

Cio’ non toglie che anche una newsletter possa essere strutturata sulla base di una serie di messaggi inviati automaticamente e non precompilati, ed in questo caso si parla dunque di un work in progress che non va assolutamente a confliggere con i messaggi che sono in corso di spedizione, nonostante tu stia compilando i nuovi messaggi.

Potrai avere conferma di quanto appena descritto, utilizzando un software autoresponder professionale.

In ogni caso, ove necessario, potrai segmentare ulteriormente il tuo target con la micro-segmentazione, e questo anche grazie alla flessibilita’ di un software come un software autoresponder professionale, appunto dotato della funzione di micro-segmentazione.

Per quanto riguarda una newsletter potrai ben utilizzare un software autoresponder professionale per inviare le novita’ del tuo settore, utilizzando anche e soprattutto la funzione di broadcasting, tenendo conto che potrai usarla non solo per l’invio della newsletter, ma anche per l’invio di messaggi particolari relativi a particolari eventi, al target di iscritti alla tua newsletter.

Agli stessi iscritti a quella lista potrai anche inviare un follow-up di messaggi automatici che riguardano il tuo prodotto o il tuo corso, suddiviso in lezioni.

In conclusione il discorso sulla creazione di una newsletter e’ importante per riuscire a capire con piu’ precisione cio’ che la distingue da un follow-up automatico di messaggi e perche’ scegliere l’uno o l’altra delle due soluzioni o entrambe, in contemporanea, a seconda delle tue esigenze.

Ho gia’ esaminato per sommi capi cio’ che le distingue, nel primo capitolo di questo Corso Avanzato sul Follow-up Marketing On Line.