Visualizzazione post con etichetta Follow-up commerciale o newsletter?. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Follow-up commerciale o newsletter?. Mostra tutti i post

04 agosto 2021

Capitolo XVI - Follow-up e frequenza di invio. Seconda lezione – Comparazione tra follow-up commerciale e newsletter

Fino ad ora hai esaminato per grandi linee come fare per promuovere continuamente la tua immagine a zero costi e vendere sempre e comunque, utilizzando una serie di messaggi in follow-up, creati ed impostati con un software autoresponder professionale.

Certamente ti sarai reso conto tu stesso che il creare un follow-up richiede comunque un minimo di attivita’ ed un certo dispendio di energie e risorse, che comunque rappresentano una bazzecola rispetto a quanto dovresti fare, se tentassi di svolgere lo stesso lavoro con un software ordinario di posta elettronica come Outlook o Eudora, etc.

Tuttavia ti assicuro che, a fronte dei tuoi sforzi, le soddisfazioni non mancheranno e potrai sicuramente incrementare il tuo successo on-line.

E infatti potrai diffondere la tua immagine, essere ritenuto un esperto del settore e promuovere i tuoi prodotti e/o servizi o quelli di altre aziende, cui ti sarai affiliato, e potrai vendere ai tuoi clienti fidelizzati per sempre.

Percio’ ti invito a creare il tuo report o corso, suddiviso in piu’ messaggi sequenziali da inviare a tuoi iscritti: sara’ il tuo info-prodotto di successo.

E come con una newsletter, anche un corso, composto da piu’ lezioni, potra’ essere uno strumento per sviluppare un rapporto duraturo con il tuo target di riferimento e potrai avere l’opportunita’ per:

- raccogliere nomi ed indirizzi email dai tuoi iscritti, per creare la tua mailing list;

- costruire la tua credibilita’ come esperto del tuo settore e conquistare la fiducia dei tuoi iscritti per convertirli in clienti fidelizzati;

- e fare tutto cio’ a zero costi (salvo il tuo tempo).

Ma guarda piu’ da vicino ciascuno di questi benefici e ti renderai conto del perche’ la pubblicazione del tuo corso con un follow-up rappresenti una della strategie di marketing piu’ efficaci che esista!

Incominciamo dalla raccolta dei dati degli iscritti.

Come per una newsletter gratuita, l’offerta di un corso gratuito inviato con un follow-up costituisce il miglior strumento per raccogliere nomi ed indirizzi email.

Sappi pero’ che i tuoi visitatori non si sono iscritti solo per il puro e semplice gusto di darti i loro dati personali, ipotesi alquanto remota, anche perche’ la gente e’ sempre piu’ cauta prima di affidare il suo indirizzo e-mail a chicchessia.

Infatti pensa solo ai problemi che ancora oggi sono causati dallo spam!

Tuttavia, se offri ai tuoi potenziali iscritti le informazioni, di cui sono attualmente alla ricerca, essi saranno certamente lieti di darti, in cambio, i loro dati personali.

Attualmente l’offerta di un corso gratuito rappresenta un’incredibile opportunita’ che sta prendendo sempre piu’ piede.

E cio’ perche’, a causa della diffusione delle newsletter, queste non costituiscono piu’ come negli anni precedenti, un grande incentivo ad iscriversi.

Infatti dovrai ammettere che la gente, ormai abituata alle newsletter, pensa che crearne una non richieda un grande impegno.

E questo perche’ esistono centinaia di siti che offrono gratuitamente montagne di articoli, che puoi utilizzare e rielaborare a tuo piacimento per creare dei tuoi articoli.

Invece la creazione di un vero e proprio corso sviluppato in piu’ lezioni, presuppone l’avere una certa preparazione ed esperienza nel settore di riferimento, senza le quali, costruirne uno diverrebbe un lavoro estenuante ed impossibile da svolgere con efficacia, competenza e completezza.

Inoltre la scelta per un corso sviluppato in piu’ messaggi sequenziali, invece di una newsletter, ti da’ un innegabile vantaggio: non dovrai continuamente essere impegnato a reperire il nuovo materiale da inviare settimanalmente, bisettimanalmente o mensilmente, come nel caso di una newsletter.

Quindi, contrariamente a quanto si possa immaginare, creare una newsletter di valore e’ molto piu’ impegnativo che comporre un corso, mentre e’ molto facile crearne una con contenuti non originali, dando l’impressione che sia tutta farina del tuo sacco!

Percio’ lascia la newsletter ai falsi profeti o alle aziende dotate di una struttura dedicata:  la redazione di un corso rappresentera’ sempre quanto di meglio tu possa offrire, ad un costo molto basso in termini di energie e risorse impegnate.

Una volta realizzato il corso, esso continuera’ a promuovere la tua immagine per ogni visitatore che si iscrivera’, senza piu’ alcuno sforzo da parte tua.

Peraltro la scelta tra un corso ed una newsletter dipende molto anche dal tuo settore di appartenenza.

E allora, come sempre, ti suggerisco di testare sempre, per verificare se sia meglio per te una newsletter o un corso suddiviso in messaggi in follow-up, tenendo conto delle seguenti linee guida generali:

- meglio un corso in follow-up, se vuoi impartire delle lezioni che abbiano per oggetto un sistema, un argomento, un software, che non sia soggetto a rapidi mutamenti in dipendenza del progresso tecnologico;

- scegli invece una newsletter se hai intenzione di affrontare un mercato in continua evoluzione, come nel caso di prodotti e/o servizi connessi con il mondo dell’informatica e della telefonia mobile.

In ogni caso non ci saranno grossi problemi per l’accesso ai messaggi di newsletter e follow-up, considerando che nella newsletter ben potrai organizzare il tuo archivio in modo tale da garantire l’accesso ad utili informazioni, anche se non piu’ attuali, a chi si sia appena iscritto, mentre nel caso del follow-up il problema non si pone neppure perche’ ogni nuovo iscritto iniziera’ a ricevere tutta la serie dei messaggi dal primo all’ultimo.

Ma ormai stiamo assistendo ad un evoluzione che sta modificando il nostro rapporto con follow-up ed e-mail, in quanto, con l’affermarsi della struttura del blog, rispetto al classico sito statico, la strategia vincente al momento e’ quella di inserire nei messaggi di un follow-up i contenuti che avrai appena inserito in un blog sotto forma di articoli, ed i messaggi avranno un contenuto riassuntivo dei medesimi.

Tutto cio’ consente di creare un clima di maggiore confidenza con gli utenti ed al contempo contribuisce ad aumentare il traffico di visitatori, migliorando sensibilmente il posizionamento sui motori di ricerca.

Dal punto di vista di un sistema di follow-up marketing il modo piu’ utilizzato per vendere in termini di front-end/back-end rimane sempre quello di offrire il prodotto di front-end con una serie di messaggi di un autoresponder.

In seguito a tale acquisto, con la pagina di ringraziamento e presentazione dell’offerta del prodotto di back-end, potrai far partire un secondo autoresponder, contenente il follow-up di messaggi relativi alla promozione di questo secondo prodotto, appunto di back-end.

Dopodiche’ in caso di acquisto del secondo prodotto, si attivera’ un terzo autoresponder per l’invio del follow-up del terzo prodotto.

Quindi possiamo senz’altro affermare che la struttura della strategia del follow-up si basi essenzialmente su piu’ autoresponder, quindi su piu’ livelli:

- il primo livello e’ quello dei messaggi inseriti nel follow-up del primo autoresponder, relativo al prodotto di front-end.

- i livelli successivi sono quelli dei follow-up inseriti all’interno degli autoresponder che si attivano con le offerte di back-end, perche’ quando la funzione di un primo autoresponder si e’ esaurita per l’acquisto, subentra l’attivazione automatica di un secondo, e poi di un terzo autoresponder e così via.

Tale funzione di avvicendamento automatico tra piu’ autoresponder e’ presente nei migliori autoresponder professionali e per farla partire basta solo selezionare delle caselle.

Percio’ potrai anche attivare gli autoresponder per i prodotti successivi grazie alla call to action inserita in funzione delle offerte di back-end presentate in ciascun messaggio, quindi non solo per le offerte di back-end presentate nella pagina di ringraziamento.

Quindi si puo’ parlare di autoresponder concatenati o anche di autoresponder multipli, o a cascata, come abbiamo gia’ accennato nella nonalezione del Capitolo XV.

Percio’ se nel tuo follow-up ordinario vendi sempre lo stesso prodotto, potrai sempre creare una serie di autoresponder concatenati per offrire gli altri prodotti di back-end, con diverse offerte anche time sensitive completamente indipendenti ed inserite in diversi follow-up.

Per approfondire il tema degli autoresponder concatenati vedi il precedente capitolo XV, nona lezione su Follow-up e Prodotti di Back-end.

Dunque il prodotto che vendi normalmente (di front-end) con il follow-up primario, potra’ generare anche la vendita di back-end contenuta nel follow-up secondario, a seguito della tua offerta, contenuta nella pagina di ringraziamento, che potrai condizionare in base ai giorni settimanali o a qualsiasi altro trucco, per generare nell’acquirente la sensazione dell’urgenza.

Come hai gia’ visto nelle lezioni sulla squeeze page, potrai inserire una squeeze page nella pagina di ringraziamento, per ottenere il consenso all’invio di un altro autoresponder o follow-up indipendente prima dello scaricamento del prodotto di front-end, in modo da creare l’impressione che l’inserimento dei dati del cliente acquisito (nome ed indirizzo email) sia condizione essenziale per poter scaricare il prodotto di front-end appena acquistato.