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Le dichiarazioni contraddittorie del pentito

Nel corso dei vari interrogatori, nei quali il Brogiato ha chiamato in correita' il Dott. Giuseppe Traversa, il primo e' caduto in diverse contraddizioni, che non hanno scalfito la faccia tosta del pubblico ministero, e questo rimane un mistero che io non riesco ancora a capire.

Come si specifica nella sentenza della Corte dei Conti, qui allegata, si riferisce in fatto che il commercialista citato diede una somma  rilevante in danaro al Brogiato, con lo scopo corrompere il Dott. Giuseppe Traversa, e che Brogiato, pur di andare agli arresti domiciliari, riferì che, per ottenere, ed anche celermente, i rimborsi, aveva pagato una mazzetta al Dott. Giuseppe Traversa.

Tuttavia si e’ contraddetto poiche’ ha in seguito specificato che non vi era stata alcuna datio, ma solo una promissio pecuniae, nel caso in cui il Dott. Giuseppe Traversa si fosse interessato per aggiustare la situazione.

Ulteriore contraddizione, in cui era incorso il pentito, era che la promessa di una somma corruttiva aveva per oggetto l’operato del Dott. Giuseppe Traversa nel corso del 1992, mentre i nullaosta di quest’ultimo avevano per oggetto i rimborsi indebitamente richiesti e presi in esame nel mese di ottobre 1991.

Quindi uno scollamento temporale notevole per poter darsi valenza probatoria alle accuse di corruzione.

Tuttavia cio’ non distolse i due magistrati dal perseverare, contro ogni logica umana, processuale e penale, nelle accuse di corruzione contro il Dott. Giuseppe Traversa.

Percio’, anche se non c’era ancora stata alcuna consegna di danaro all’Ispettore, comunque gli inquirenti continuavano a credere che invece la consegna di danaro ci fosse comunque stata.

Peraltro il Dott. Giuseppe Traversa non poteva fare nulla per sollecitare o sveltire lui stesso l'esecuzione delle pratiche, oggetto delle richieste del Brogiato, perche’ non poteva assolutamente modificare l’ordine di presentazione temporale delle richieste di rimborso.

Difatti venne accertato dagli ufficiali della Finanza, che, per quanto concerne tali rimborsi, non risultava che nessuno di essi fosse stato negligentemente oppure dolosamente anteposto e/o posposto.

Certo e' che comunque il commercialista riuscì ad ottenere dei rimborsi infrannuali illegittimi.

In poche parole, una debacle a tutto campo, dal punto di vista delle indagini del pm, il quale ha, in seguito, trasmesso le accuse, formulate nei confronti del Dott. Giuseppe Traversa, al pubblico ministero del processo contabile, sperando inutilmente che qualcun altro riuscisse a fare “giustizia” al suo posto.